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Ambito umanitario

Spesso ci è stato chiesto cosa si deve fare per lavorare all’estero in ambito umanitario. Una domanda semplice alla quale però non è così semplice rispondere. Lavorare in ambito umanitario significa nella maggior parte dei casi recarsi in paesi difficili, dove le condizioni di vita sono molto diverse da quelle alle quali siamo abituati, e la cultura ospitante altrettanto. Il fatto di arrivare sul terreno come “esperto” o anche solo come volontario, ma inviato da un paese che dispensa, oltre che i fondi, anche il know-how, spesso su situazioni da lui molto lontane, può creare problemi di impatto che si riflettono sul rapporto lavorativo e sull’esperienza in generale. Mentre quando si lavora in ambito privato le regole del gioco sono chiare (o si suppone che lo siano) a tutti, in ambito umanitario i rapporti rischiano a volte di essere confusi, complicati, le posizioni e le mansioni si intrecciano ai problemi locali, e se il fallimento nella vendita di un prodotto può venir riassorbito senza gravi conseguenze, le scelte e le impostazioni professionali quando si lavora in progetti che hanno un impatto molto diretto sulla vita delle persone possono spesso rivelarsi determinanti, e avere conseguenze a volte disastrose sia per chi le intraprende che per chi ne riceve gli effetti.

Vi diciamo tutto questo perché abbiamo spesso notato che esiste l’idea diffusa che per lavorare in progetti umanitari basti buona volontà, entusiasmo, e voglia di fare. Non è così, e se da una parte vivere in paesi remoti e a contatto coi reali problemi della gente richiede delle doti che non si imparano sui banchi di scuola, dall’altro una preparazione seria nel proprio ambito professionale, un percorso il più coerente e rigoroso possibile, una buona gavetta e  la conoscenza approfondita delle lingue con le quali si lavorerà, sono componenti fondamentali per costruire una carriera nell’umanitario.

Con quest’articolo intendiamo accennarvi quanto abbiamo imparato in questi anni di vita all’estero in ambito umanitario e fornirvi alcuni punti di consultazione per meglio prepararvi nel caso intendiate intraprendere questo cammino.

Potete leggere questo articolo dall’inizio alla fine, o cliccare su uno degli argomenti che più vi interessano, per accedervi direttamente.

Buona lettura!

Claudiaexpat e Silviaexpat
Giugno 2010

Grazie a Giorgio per la rilettura e le precisazioni!

Formazioni professionali spendibili in ambito umanitario
Il volontariato
Le Nazioni Unite
Il movimento di Croce Rossa

La Commissione Europea
Lista di ong e onlus italiane
Le principali organizzazioni non governative internazionali
Siti utili

Testimonianze di volontari e operatori umanitari

Formazioni professionali spendibili in ambito umanitario
Quante volte ci siamo sentite chiedere “Ma tuo marito è medico?”. No, diciamolo: l’associazione tra Croce Rossa e ambito sanitario è ormai datata. Ed essere medici non è il requisito essenziale per lavorare in progetti umanitari. Sono infatti molte le professioni che possono portare voi, i vostri partner o i vostri figli un giorno a fare la scelta di lavorare in ambito umanitario.

Un programma di aiuti infatti – pur parlando in forma molto generale – ha degli scopi ben precisi e per ottenerli è necessario lo sforzo congiunto di persone impegnate in più aree professionali. Sempre più ciò che è richiesto non è esercitare direttamente una professione specifica, bensì formare controparti, gestire equipes miste, pianificare interventi nel proprio campo professionale, ma ben diverso dall’andare a svolgere la propria professione all’estero. Così, se anche quella del medico è ancora una professione molto spendibile, anche il medico in missione in cooperazione internazionale molto spesso non vedrà da vicino nemmeno un paziente, per concentrarsi probabilmente nell’appoggio al Ministero della Sanità locale nello sviluppo di politiche settoriali o nella formazione delle controparti sulla gestione di ospedali.

In realtà in certi contesti torna sicuramente più utile un bravo gestore, un buon pianificatore, un esperto gestore di flotte di veicoli, un esperto logista ben organizzato o un contabile che sappia applicare la sua professionalità in ambiti svariati, come anche un sociologo esperto di flussi migratori, un ingegnere idrico esperto in sistemi fognari etc. Ma anche le professioni più svariate: sono parecchie infatti le ONG che quando si rivolgono ai bambini (in programmi anti-mine per esempio)  lavorano con clown, teatrini di marionette e con giovani con talento artistico di vario tipo che integrano un equipe più varia. Un’amica spagnola, esperta in Beauty Salon (manicure e pettinature per intenderci!), ha lavorato a lungo in programmi di formazione per giovani donne in Afghanistan, offrendo loro una formazione professionale che le aiutava poi a trovarsi un modo per sostentarsi. Progetti del genere esistono in tanti paesi e sono gratificanti, sia per chi insegna che per chi impara…

Dipende poi certo da cosa uno vuole fare, se vuole iniziare una carriera nel mondo degli aiuti umanitari; o se invece pensa ad una occupazione intelligente e utile relativa alla permanenza temporanea in un dato paese.

Ad ogni modo programmi di aiuti allo sviluppo, che siano interventi d’emergenza (come per es. dopo un terremoto o uno tsunami o durante una guerra civile) o che siano programmi di sviluppo a più lunga scadenza (in ambito educativo, sanitario, di sviluppo comunitario) hanno bisogno del know-how e della esperienza tecnica e umana di tante figure professionali diverse.

Per fare un esempio, una ONG che lavori in un paese in via di sviluppo ha generalmente bisogno, sul campo, di un capo progetto, di un amministratore, di un esperto in logistica; e di un esperto in materia di water & sanitation, se è di questo che si occupa; o di un esperto in diritti civili e Child Protection. Di infermiere se si ha a che fare con campi profughi ma anche di ingegneri idraulici, di veterinari, di psicologi, di nutrizionisti (oltre che di interpreti e traduttori se in zone di guerra). In alcune operazioni sono naturalmente richieste professioni specifiche (se volete lavorare con Emergency probabilmente è bene che abbiate una laurea in medicina o che siate infermieri) mentre in altre – soprattutto se si è freschi di studi e si vuole fare un’esperienza formativa, ciò che serve è l’energia, la voglia di imparare e la capacità di socializzare anche in ambienti e situazioni estremamente dure e comunque diverse da quelli che troviamo a casa e in generale in Europa.

Naturalmente non bisogna sottovalutare la preparazione, e soprattutto il fatto di prepararsi fin da giovani (e meno giovani) con corsi universitari e master. Da qualche anno è possibile anche in Italia seguire dei corsi di studi universitari che offrano una preparazione adeguata a chi volesse un giorno lavorare nell’ambito degli aiuti umanitari, con le ONG, le agenzie dell’ONU o anche con l’Ufficio della Cooperazione italiana o la Croce Rossa. Sono molte le Università italiane (solo per citarne alcune, Urbino, Gorizia, Trieste, Napoli, Venezia, Milano etc)  che oggi offrono corsi in scienze internazionali con particolare attenzione all’economia dello sviluppo, alla scienze sociali (geografia, antropologia e demografia), alle relazioni internazionali.

Una buona conoscenza di inglese e francese, o spagnolo, quando non arabo, portoghese, hindi etc aiuta sicuramente. Ed è importante anche perché lavorare sul campo porta a confrontarsi con una moltitudine di persone, autorità locali, consulenti di altre organizzazioni internazionali, così come la possibilità di partecipare ad incontri, seminari e conferenze  ad ampliare le proprie conoscenze, tutto ad un livello molto più multilingue che puramente in inglese.

E’ bene dunque prepararsi alla multiculturalità che un lavoro del genere offre. Essere pronti nel proprio settore (ingegneria, sociologia, gestione, etc) ma anche saper apprezzare i riti e le tradizioni di culture diverse dalla nostra; destreggiarsi bene in inglese ma anche riuscire a scambiare poche parole in lingua Bantu, Kiswahili o Bambara. Apprezzare una notte passata in tenda, quando non una notte passata in piedi a pianificare la distribuzione del giorno dopo davanti al magazzino dei beni commestibili in un campo profughi. Imparare a godere di quello che si è scelto di fare con la consapevolezza che l’umanità è a volte anche questo, povertà, guerra, fame e malattia. E che il vostro impegno, la vostra umiltà e la vostra preparazione – se non riusciranno a cambiare la situazione di 360° –  possono però forse migliorare un pochino la vita di tutti i giorni dei bambini e adulti con cui avrete a che fare.

Il volontariato
Concetto estremamente nobile ma che trova applicazione in una miriadi di situazioni e campi. Si suole infatti raccogliere sotto a questo termine il giovane studente che si reca in Africa per un mese durante le vacanze scolastiche, la signora che ha tempo libero e decide di dedicarlo a qualche progetto di aiuto locale, come pure quella che si avvicina notevolmente a una figura professionale, cioè il volontario che viene iniziato, formato, e inviato sul terreno allo scopo sì di contribuire alla riuscita di un progetto, ma anche di perfezionare le proprie capacità professionali in ambito umanitario.

E’ logico che il volontariato è una soluzione temporanea. Putroppo viviamo in un mondo in cui anche lavorare gratuitamente per gli altri diventa un lusso. Se si ha una famiglia da mantenere, ma anche se si vuole seriamente procedere con una carriera strutturata, quella del volontariato deve per forza di cose essere una soluzione temporanea. E’ ottima come trampolino di lancio per chi intende seriamente lavorare in questo ambito in maniera continuativa. Innanzitutto è più facile partire come volontario che come esperto, per il semplice motivo che il volontario costa meno all’organizzazione che lo invia. Solitamente infatti, il contratto di volontario include il viaggio (non sempre), vitto e alloggio in loco, e una diaria per le spese basiche. Il volontariato è inoltre un ambito nel quale, quantomeno inizialmente, non è sempre necessario aver già sviluppato una forte professionalità, nè avere comprovata esperienza sul terreno. Il rovescio della medaglia è che spesso ai volontari viene richiesto di fare di tutto e di più, trasformando l’esperienza sul terreno in una faticosa corsa al riparare una serie di magagne. Le esperienze, come pure i progetti e le organizzazioni che impiegano volontari, sono troppi per poterli elencare in un articolo di questo genere. Possiamo però dare alcune indicazioni molto generali per chi vuole cominciare a muoversi in questo campo.

Ci sono due modi per arrivare a fare il volontario: prendere contatto alla fonte (cioè in Italia, con l’organizzazione responsabile dei progetti) o contattare direttamente le associazioni nei paesi nei quali ci si vuole recare. Anche il passaparola tra conoscenze varie può funzionare molto efficacemente (la zia che lavora nella missione tal dei tali in Kenya e che ci invita a trascorrervi due mesi estivi, per dire), ma non tratteremo qui questo caso.

Per partire con un contratto in tasca dall’Italia la cosa da fare è contattare le organizzazioni non governamentali (ong) e le onlus che hanno dei progetti che impiegano volontari. Vi rimandiamo alla lista di ong e onlus italiane in basso. Tenete presente che molte di queste indicono delle riunioni, conferenze, sessioni di preparazione, ed è dunque bene cominciare con ampio anticipo a monitorare le loro attività, per poter prendere contatto e iscriversi a queste in tempo utile. E’ ormai prassi abbastanza diffusa in Italia di sottoporre i futuri volontari a sessioni informative sul paese che li attende, e a veri e propri momenti di training per quelle che saranno le mansioni richieste sul terreno. Ed è anche giusto che così sia, dal momento che lavorare in un ambito culturale totalmente diverso dal proprio, e spesso in situazioni disagevoli richiede un minimo di preparazione.

Se invece decidete di contattare le varie associazioni in loco, la cosa più semplice da fare è di consultare uno dei siti indicati di seguito, che rimandano ad organizzazioni che si occupano nello specifico di smistare i volontari e inviarli nei vari paesi. Naturalmente questo sistema dà meno garanzie, perchè manca la figura dell’interlocutore e referente a cui far ricorso nel caso di problemi. Ma non è detto che prendere contatto direttamente sul luogo non si riveli poi la scelta più azzeccata.

Tenete comunque presente che alcune organizzazioni richiedono delle quote ai volontari. Vi potrebbe cioè capitare di dover pagare una quota di iscrizione al progetto, a volte anche piuttosto elevata, per poter partire. La logica che sta dietro a ciò è che queste quote vanno a finanziare il progetto.

La cosa importante da tenere a mente è che se davvero si vuole continuare sul cammino dell’umanitario è auspicabile che il periodo/i di volontariato sia di ragionevole lunghezza. Il mese estivo trascorso nell’orfanotrofio di Abidjian servirà più a comprendere quali sono le vostre pulsioni interne che a dotarvi di effettivi strumenti dai quali partire per sviluppare una figura professionale spendibile e concreta.

In generale sarebbe bene considerare non più di due periodi di volontariato nel proprio curriculum. Il rischio che si corre è di rimanere per sempre relegati a questo ruolo, e a trovarsi ad un certo punto a non riuscire a spiccare il balzo. Questo andrebbe messo in conto da subito ed eventualmente si può approfittare dell’ultimo periodo di volontariato per cominciare a stringere contatti che assicurino un futuro lavorativo retribuito. Naturalmente il fatto di cominciare con un periodo di volontariato non è garanzia di continuità in ambito umanitario. Il continuare o meno dipende da molti fattori, ma non è raro che alcuni giovani, trascorso il periodo come volontari, non riescano ad inserirsi in progetti in maniera remunerata, e abbandonino il campo umanitario.

Alcune organizzazioni che si occupano di volontariato:

www.idealist.org – è il più grosso portale per il volontariato nel mondo. Include centinaia di organizzazioni che impiegano volontari, offerte di lavoro, consigli e testimonianze. A partire da questo sito potete orientarvi secondo l’area geografica che preferite, o navigare per tipo di progetto.

www.volontariato.org – un grande portale italiano sul volontariato. Qui trovate occasioni di volontariato internazionale e preziosi documenti per conoscere più a fondo l’ambito nel quale intendete muovervi. Ha anche un’utile sezione di link.

www.worldvolunteerweb.org – è un consorzio di organizzazioni sotto l’ombrello della UNV (United Nations Volunteers) e funge da centro globale per lo scambio di informazioni e risorse sul volontariato a livello mondiale, e per la sua promozione globale.

www.kidsworldwide.org – è un’organizzazione di volontari che smista giovani desiderosi di diventare volontari in vari progetti nel mondo. Fondata da un’australiana, è un’organizzazione seria e i progetti ai quali invia volontari sono molto belli

www.volunteerabroad.com – sito web molto completo e di facile consultazione, diviso per regioni geografiche, tipo di volontariato, durata, etc. Dà la possibilità di identificare un progetto/paese nel quale siete interessate e di contattare direttamente l’organizzazione che promote il progetto di volontariato. Alcune di queste associazioni sono verificate dai promotori del sito, altre no, quindi tenete sempre presente che se decidete di intraprendere un rapporto collaborativo con un’organizzazione in qualche paese lontano, è sempre bene trovare un modo per verificarne l’esistenza e la serietà.

Le Nazioni Unite
Immaginiamo che conosciate tutti la storia e gli scopi delle Nazioni Unite. Quello che ci interessa ai fini del nostro articolo è di fare un minimo di chiarezza sulla loro struttura per quanto riguarda le possibilità di lavoro nel loro ambito, e sui meccanismi che regolano l’imponente flusso di funzionari che la Nazioni Unite muovono in tutto il mondo. Per raggiungere i propri scopi e portare aiuto a livello economico e sociale in tutto il mondo, l’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) ha istituito una serie di agenzie specializzate che coprono tutti gli aspetti dello sviluppo economico e sociale, danno assistenza tecnica e aiuto pratico ai paesi bisognosi, e inoltre stabiliscono politiche di intervento in varie zone del mondo, le linea guida per portare avanti questi interventi e le strategie politiche da applicare di volta in volta.

Le principali agenzie che rispondono direttamente all’ONU sono:

ACNUR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati)
UNCITRAL (United Nations Commission on International Trade Law);
UNHCHR (United Nations High Commissioner for Human Rights);
UNOPS (United Nations Office for Project Services);
ECA (Economic Commission for Africa);
ECE (Economic Commission for Europe);
ECLAC (Economic Commission for Latin America and Caribbean);
- ESCAP (Economic and Social Commission for Asia and the Pacific);
ESCWA (Economic and Social Commission for Western Asia);
UNICEF (United Nations Children’s Fund);
UNCTAD (United Nations Conference on Trade and Development);
UNDP (United Nations Development Programme);
UNIFEM (United Nations Development Fund for Women);
PAM (Programma Alimentare Mondiale)
UNRISD (United Nations Research Institute for Social Development)
FAO (FOOD AND AGRICULTURAL ORGANIZATION)
OIL (ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO)
UNESCO (UNITED NATIONS EDUCATIONAL SCIENTIFIC AND CULTURAL ORGANIZATION)
ICAO (International Civil Aviation Organization)
OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità)
IMO (International Maritime Organization)
ITU (International Telecommunication Union)
WMO (World Meteorological Organization)
UPU (Universal Postal Union)
UNIDO (United Nations Industrial Development Organization);
WIPO (World Intellectual Property Organization)
IFAD (INTERNATION FUND FOR AGRICULTURAL DEVELOPMENT)
IAEA (International Atomic Energy Agency)

Alcune di queste hanno sedi in Italia, le trovate tutte qui: http://www.onuitalia.it o sul sito del Ministero degli Affari Esteri Italiano.

Questo invece è il sito generale delle Nazioni Unite: http://www.un.org/

In particolare, e soprattutto se vi interessa cominciare una carriera con le Nazioni Unite, potete dare un’occhiata qui, dove viene chiarito anche l’iter per cominciare a lavorare in quest’ambito.

Il JPO (Junior Professional Officer Programme) può essere un ottimo modo per cominciare una carriera nelle Nazioni Unite, o in altro ambito umanitario. Abbiamo conosciuto tanti giovani italiani che sono partiti nei paesi dopo aver applicato a questo programma, e che trascorso il loro periodo come JPO hanno continuato a lavorare con le Nazioni Unite perchè erano ormai introdotti nell’ambiente. Qui trovate ampie informazioni su cos’è e come funziona questo programma. Attualmente al programma partecipano 25 governi donanti, che finanziano i propri JPO. Tra questi c’è anche l’Italia, e se vi interessa questa opportunità dovete tornare a controllare questa pagina.

Al di là di questo programma, le Nazioni Unite aprono continuamente posizioni alle quali chiunque può applicare. Naturalmente esistono posizioni solo interne all’organizzazione, o che favoriscono chi sta già lavorando al suo interno, e naturalmente ci sono migliaia di persone che applicano ogni giorno a questo tipo di posizioni, quindi cercate sempre di mantenere una buona dose di realismo e soprattutto – se davvero vi interessa sviluppare una carriera in quest’ambito – non approcciate la cosa  da un solo punto di vista, ma ampliate più che potete il vostro campo d’azione. Diciamo questo a proposito delle Nazioni Unite, che sono un vero dedalo umano e burocratrico, ma lo stesso vale per le altre grandi organizzazioni umanitarie. Ad ogni modo qui c’è il Recruitement Online Centre delle Nazioni Unite, e se cercate una posizione in un paese specifico vi raccomandiamo di cercare sui siti web dell’agenzia in loco.

Il Movimento di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
E’ il più grande movimento umanitario al mondo. Fu fondato da Henry Dunant, cittadino svizzero, che dopo aver assistito alla Battaglia di Solferino del 24 giugno 1859, rimase sconvolto dall’altissimo numero di soldati lasciati sul campo ad agonizzare senza che nessuno potesse intervenire a prestar loro soccorso. Da quell’impeto umano nasce uno dei movimenti solidali più importanti. Basato su sette semplici principi, è diviso in tre componenti: il Comitato Internazionale della Croce Rossa, la Federazione Internazionale delle Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e le Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (ovvero Croce Rossa Italiana, Croce Rossa Svedese, Mezzaluna Rossa Turca, Croce Rossa Americana, e così via). Ognuna di queste componenti ha funzioni specifiche all’interno del movimento, ma tutte lavorano in collaborazione. L’elemento interessante del lavorare per il Movimento di Croce Rossa è che al mondo esistono 186 Società Nazionali, quindi, al di là dell’estensione di un movimento riunito sotto a pochi ma efficaci principi, c’è sempre sul posto una controparte locale attiva prima dell’arrivo dell’operatore umanitario, e che è formata da volontari e impiegati del paese. Un forte punto di riferimento e un modo di lavorare su qualcosa di presistente e di fortemente radicato nella realtà del luogo.

Per lavorare nel Movimento di Croce Rossa si passa in genere attraverso la propria società nazionale, nel nostro caso la Croce Rossa Italiana. Chiunque può diventare volontario della Croce Rossa Italiana, basta prendere contatto con il comitato presente nella propria città. E’ entrando nella società nazionale che si attingono informazioni e si accede ai corsi di formazione per diventare delegati sul terreno. La società nazionale può inviare i propri delegati per progetti a firma nazionale, oppure proporli alla Federazione Internazionale o al Comitato quando questi ricercano personale da inviare nei propri paesi. Si può anche applicare direttamente presso la Federazione e/o il Comitato, passando attraverso i loro siti web (qui per la Federazione, qui per il Comitato). Per avere un’idea delle figure professionali più richieste dal Comitato, potete controllare la loro lista qui

Commissione Europea
Altra istituzione che forma e invia ovunque funzionari anche in ambito umanitario. Il sito web per eccellenza per formazione, impiego e carriera nell’ambito dell’Unione Europea è questo: http://europa.eu/epso Potete scegliere tra tutte le lingue dell’UE, e navigare in quello che è il centro di selezione personale, organizzazione della formazione, lancio di concorsi, tenuta di archivi, etc.

Un sito web a parte è quello di ECHO (European Commission Humanitarian Aid), http://ec.europa.eu/. ECHO è il servizio della Commissione Europea responsabile della gestione umanitaria Anche sul loro sito, alla voce Jobs trovate tutto quello che avete bisogno di sapere su formazione, bandi, posizioni e come applicare.

Lista di ong e onlus italiane
Questa è semplicemente una lista, non contiene commenti sulle ong nè indicazioni del tipo di lavoro che fanno e in quali zone del mondo. Cliccate sui siti web per informazioni. Se trovate un link non funzionante, vi preghiamo di segnalarcelo.

Abcs Verona, Associazione Bertoni Cooperazione e Sviluppo (Verona)
http://www.abcsverona.it

ACAV (Trento)
http://acavtn.jimdo.com/

ACCRI, Associazione di Cooperazione Cristiana Internazionale (Trieste e Trento)
http://www.accri.it

ACRA (Milano)
http://www.acra.it

Action Aid (Milano)
http://www.actionaid.it

ADRA Italia (Roma)
http://adra.chiesaavventista.it

AFMAL (Roma)
http://www.afmal.org

L’Africa Chiama (Fano)
http://www.lafricachiama.org

Africa Mission (Piacenza)
http://www.africamission.org

Africa Tremila (Bergamo)
http://www.africatremila.it

Ai.BI., Amici dei Bambini (Milano)
http://www.aibi.it

A.I.CO.S., Associazione Interventi Cooperazione allo Sviluppo http://www.aicos.altervista.org

AIDOS, Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo (Roma)
http://www.aidos.it

AIFO, Associazione Italiana Amici di Raoul Follerau (Bologna)
http://www.aifo.it

L’Albero della Vita (Milano)
http://www.alberodellavita.org

Alisei (Milano)
http://www.alisei.org

Amani (Milano)
http://www.amaniforafrica.org

Amici dei Popoli (Bologna, Padova, Treviglio e Bari)
http://www.amicideipopoli.org

AMREF (Roma)
http://www.amref.it

AMSES, Azione Missionaria Solidarietà e Sviluppo (Fossano)
http://www.amses.eu

AMU, Azione per un mondo unito (Roma)
http://www.azionemondounito.org

APA, Accademia Psicologia Applicata (Palermo)
http://www.apaweb.org

Apurimac (Roma)
http://www.apurimac.it

ARCI (Roma)
http://www.arci.it/internazionali

Architettura Senza Frontiere (Roma)
http://www.asfit.org/

ASAL (Roma)
http://www.asalong.org

ASI, Associazione Sanitaria Internazionale (Roma)
http://www.asi-international.org

Asia (Roma)
http://www.asia-ngo.org/j15

ASPEM (Cantù)
http://www.aspemitalia.it

Assefa Italia (Sanremo)
http://www.assefaitalia.org

Associazione Casa Famiglia Rosetta (Caltanissetta)
http://www.casarosetta.org

Associazione Giovanni Secco Suardo (Lurano (BG)
http://www.associazionegiovanniseccosuardo.it

Associazione Luciano Lama (Enna)
http://www.associazionelucianolama.it

AUCI, Associazione Universitaria per la Cooperazione Internazionale (Roma)
http://www.auci.org

AVSI (Milano e Cesena)
http://www.avsi.org

Azione Verde Onlus (Matera)
http://www.azioneverde.org

Care&Share (Venezia)
http://www.careshare.org

Caritas Italiana (Roma)
http://www.caritasitaliana.it

CAST, Centro per un appropriato sviluppo tecnologico (Varese)
http://www.cast-ong.org

CCM, Comitato Collaborazione Medica (Torino)
http://www.ccm-italia.org

CEFA (Bologna)
http://www.cefaonlus.it

CEIS, Centro Italiano di Solidarietà (Roma)
http://www.ceis.it

Celim Bergamo (Bergamo)
http://www.celimbergamo.org

Centro Internazionale Crocevia (Roma)
http://www.croceviaterra.it

Centro Mondialità Sviluppo Recipropoco (Livorno)
http://www.cmsr.org

Ceses (Milano)
http://www.ceses.it

CESTAS (Bologna)
http://www.cestas.org

CESVI (Bergamo)
http://cesvi.org/

Cesvitem (Milano)
http://www.cesvitem.org

CE.VI, Centro di Volontariato Internazionale (Udine)
http://www.cevi.coop

CIAI, Centro Italiano Aiuti all’Infanzia (Milano)
http://www.ciai.it

Cidis Onlus (Perugia, Terni, Caserta, Napoli, Avellino e Roma)
http://www.cidisonlus.org

CIES, Centro Informazione e Educazione allo Sviluppo (Roma)
http://www.cies.it

CIFA (Torino)
http://www.cifaadozioni.org

CINS, Cooperazione Italiana Nord Sud (Roma)
http://www.cins.it

CIPSI, Coordinamento di Iniziative Popolari di Solidarietà Internazionale (Roma)
http://www.cipsi.it

CISP, Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli (Roma)
http://www.cisp-ngo.org

CISV (Torino)
http://www.cisvto.org

CISS, Cooperazione Internazionale Sud Sud (Palermo)
http://www.cissong.org

CLMC (Genova)
http://www.clmc.110mb.com

COCIS (Roma)
http://www.cocis.it

COE (Barzio, Milano, Roma, Lecco)
http://www.coeweb.org

COI, Cooperazione Odontoiatrica Internazionale (Torino)
http://www.cooperazioneodontoiatrica.eu

COLOR (Orbassano (TO))
http://www.colorngo.org

COMI, Cooperazione per il Mondo in Via di Sviluppo
http://www.comiorg.it

COMSED (Crotone)
http://www.comsed.org

Comunità in Dialogo (Trivigliano (FR))
http://www.comunitaindialogo.it

Comunità Mondo Nuovo (Civitavecchia)
http://www.mondonuovo.org

Comunità Papa Giovanni XXIII (Rimini)
http://www.apg23.org

Comunità di Sant’Egidio (Roma)
http://www.santegidio.org

CO.P.E., Cooperazione Paesi Emergenti (Catania)
http://www.cope.it

COOPI, Cooperazione Internazionale (Milano)
http://www.coopi.org

CPS (Napoli)
http://www.cps-ong.it

CRIC, Centro Regionale di Intervento per la Cooperazione (Reggio Calabria, Roma e Milano
http://www.cric.it

CVCS, Centro Volontari Cooperazione allo Sviluppo (Gorizia)
http://www.cvcs.it

DEAFAL (Roma)
http://www.agriculturafamiliar.org

DISVI, Disarmo e Sviluppo (Asti)
http://www.disvi.it

EDUCAID (Rimini)
http://www.educaid.it

EDUS, Educazione e Sviluppo (Trento)
http://www.educazionesviluppo.org

ELIS, Educazione, Lavoro, Istruzione, Sport (Roma)
http://www.elis.org

Emergency (Milano)
http://www.emergency.it

Engim Internazionale (Cefalù, Roma, Torino, Vicenza)
http://www.engiminternazionale.org

Fihavanana (Pont Saint Martin (AO)
http://www.netsurf.it/madagascar

FICT, Federazione Italiana Comunità Terapeutiche (Roma)
http://www.fict.it

FOCSIV (Roma)
http://www.focsiv.org

Fondazione Don Carlo Gnocchi (Milano)
http://www.dongnocchi.it

Fondazione Emmanuel (Lecce)
http://www.fondazione-emmanuel.org

Fondazione Giuseppe Tovini (Brescia)
http://www.fondazionetovini.it

Fondazione Ivo De Carneri (Milano)
http://www.fondazionedecarneri.it

Fondazione Monserrate (Milano)
http://www.monserrate.org

Fondazione Raphael (Roma)
http://www.fondazione-raphael.org

Fondazione Rita-Levi Montalcini (Torino)
http://www.ritalevimontalcini.org

Fondazione San Raffaele del Monte Tabor (Milano)
http://www.sanraffaele.org

Fondazione San Vigilio (Ossana (TN)
http://www.fondazionesanvigilio.it

Fondazione SIPEC (Brescia)
http://www.fonsipec.it

Fratelli dell’Uomo (Milano)
http://www.fratellidelluomo.org

GMA ONLUS, Gruppo Missioni Africa (Padova)
http://gmagma.org

Greencross Italia (Roma)
http://www.greencrossitalia.org

Gruppo Abele (Torino)
http://www.gruppoabele.org

Gruppo Missionario Merano (Merano)
http://www.gruppomissionariomerano.it

Gruppo Trentino di Volontariato (Trento)
http://www.gtvonline.org

GSI, Gruppo Solidarietà Internazionale (Spoleto)
http://www.gsitalia.org

GUS, Gruppo Umana Solidarietà (Macerata)
http://www.gus-italia.org

GVC (Bologna)
http://www.gvc-italia.org

IAHM, International Association for Humanitarian Medicine (Palermo)
http://www.iahm.org

I.B.O. (Ferrara)
http://www.iboitalia.org

ICEI
http://www.icei.it

ICS Italia (Roma)
http://www.icsitalia.org

ICU (Roma)
http://www.icu.it

Insieme si può (Belluno)
http://www.365giorni.org

INTERVITA (Milano)
http://www.intervita.it

INTERSOS (Roma)
http://www.intersos.org

IPSIA, Istituto pace Sviluppo Innovazione Acli (Roma)
http://www.ipsia.acli.it

ISCOS, Istituto Sindacale per la Cooperazione e lo Sviluppo (Roma)
http://www.iscos.cisl.it

ISIAO, Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (Roma)
http://www.isiao.it

Istituto Progetto Sud (Roma)
http://www.progettosud.org

Itaca (Napoli)
http://www.associazioneitaca.it

Lega Ambiente (Roma)
http://www.legambiente.eu

LTM, Laici Terzo Mondo (Napoli)
http://www.ltmong.org

LVIA (Cuneo)
http://www.lvia.it

MAIS, Movimento per l’Autosviluppo, l’Intercambio e la Solidarietà (Torino)
http://www.mais.to

Mani Amiche (Siena)
http://www.mani-amiche.it

Mani Tese (Milano)
http://www.manitese.it

Medici con l’Africa Cuamm (Padova)
http://www.mediciconlafrica.org

Medicus Mundi (Brescia)
http://www.medicusmundi.it

MLFM, Movimento Lotta Fame nel Mondo (Lodi)
http://www.mlfm.it

MO.DA.VI. (Roma)
http://www.modavi.it

MOVICOM (Roma)
http://www.macnazionale.it

Movimento Africa 70 (Milano)
http://www.africa70.org

Movimento Apostolico Ciechi (Roma)
http://www.macnazionale.it

Movimento Sviluppo e Pace (Torino)
http://www.movimentosviluppopace.org

MSF, Medici senza Frontiere (Roma)
http://www.medicisenzafrontiere.it

NEA (Napoli)
http://www.neaculture.it

Noi per Loro (Torino)
http://www.noiperloro.org

No Peace Without Justice (Roma)
http://www.npwj.org

Nuovi Spazi al Servire (Bergamo)
http://www.nuovispazialservire.it

OAFI, Organizzazione di Aiuto Fraterno
http://www.oafi.org

OPAM, Opera di Promozione dell’Alfabetizzazione nel Mondo (Roma)
http://www.opam.it

Organismo Sardo di Volontariato Internazionale Cristiano (Oristano)
http://www.osvic.it

OSA (Palermo)
http://www.ongosa.org

OVCI (Como)
http://www.ovci.org

OVERSEAS (Modena)
http://www.overseas-onlus.org

Parma per gli Altri (Parma)
http://www.parmaperglialtri.it

Persone come Noi (Busca (CN)
http://www.personecomenoi.org

PISIE (Vigevano (PV)
http://www.pisie.it

PRO.DO.C.S. (Milano, Perugia, Vasto)
http://www.prodocs.info

Progetto Continenti (Roma)
http://www.progettocontinenti.it

PROGETTOMONDO MLAL (Verona)
http://www.mlal.org/

Progetto Mondialità – Organismo di Volontariato Internazionale di Puglia
http://www.promond.it

Progetto Sviluppo CGIL (Roma)
http://www.prosvil.cgil.it

PRO.SA. (Milano)
http://www.fondazioneprosa.it

Punto a Punto (Pavia)
http://www.puntoapunto.org

Punto di Fraternità (Genova)
http://www.puntodifraternita.it

Reach Italia (Cinisello Balsamo (MI)
http://www.reachitalia.it

Reggio Terzo Mondo (Reggio Emilia)
http://www.reggioterzomondo.org

RE.TE. (Torino)
http://www.reteong.org

Ricerca e Cooperazione (Roma)
http://www.ongrc.org

La Ruota Internazionale (Roma)
http://www.laruotainternazionale.it

Salute e Sviluppo (Roma)
http://www.salutesviluppo.org

Save the Children Italia (Roma)
http://www.savethechildren.it

Scaip (Brescia)
http://www.scaip.it

Senza Confini (Brescia)
http://www.senzaconfinionlus.org

Servizio Civile Internazionale (Roma)
http://www.sci-italia.it

SJAMO, San José Amici nel Mondo (Albenga (SV)
http://www.sjamo.it

Il Sole Onlus (Lecco)
http://www.ilsole.org

Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere (Bologna)
http://www.scsf.it

Sole Terre (Milano)
http://www.soleterre.org

S.O.S. Missionario (San Benedetto del Tronto (AP)
http://www.sosmissionario.it

Sulla Strada (Attigliano (TR)
http://www.sullastradaonlus.com

Sviluppo 2000 (Firenze)
http://www.sviluppo2000.org

Terra Nuova (Roma)
http://www.terranuova.org

Terres des Hommes (Milano)
http://www.terredeshommes.it

UCODEP (Arezzo)
http://www.ucodep.org

Un ponte per (Roma)
http://www.unponteper.it

U.V.I.S.P. (Assisi)
http://www.uvisp.org

VIDES Internazionale (Roma)
http://www.vides.org

VISPE, Volontari Italiani Solidarietà Paesi Emergenti (Milano)
http://www.vispe.it

VPM (Roma)
http://www.ongvpm.org

Vives Onlus (Roma)
http://www.vises.it

World Family of Radio Maria (Casciago (VA)
http://www.radiomaria.org

WWF Italia (Roma)
http://www.wwf.it

 

Le principali organizzazioni non governative internazionali

 

Action Against Hunger (AAH) CARE
Caritas Internationalis Catholic Relief Services (CRS – USCC)
Food For The Hungry International (FHI) Goal
Habitat for Humanity International Hunger Plus, Inc.
Interaction International Rescue Committee (IRC)
Islamic Relief Worldwide MSF (Medecins sans Frontieres)
Overseas Development Institute (ODI) Oxfam
Refugees International Relief International
Save the Children World Vision International

Siti utili

http://www.reliefweb.int – forse il più grosso sito di risorse nell’umanitario, annuncia posizioni, bandi, appelli, finanziamenti, aggiornamenti nelle politiche a livello umanitario, etc.

http://www.developmentaid.org/ – si concentra unicamente sulle posizioni lavorative in ambito umanitario. Registrandosi è possibile inviare il proprio curriculum al database, che viene consultato dai membri.

http://www.devnetjobs.org/ – anche questo è un sito interattivo, ci si può iscrivere (a pagamento) per ricevere nella propria casella le più interessanti richieste di lavoro tra organizzazioni internazionali, fondazioni, etc.

http://www.devex.com/ – questa è un’impresa privata tra le più grandi per la ricerca di lavoro, ma come Dev.Netjobs è a pagamento.

http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it – sito della Cooperazione Italiana (Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Esteri). Qui trovate le modalità per proporsi come cooperante. Ricordate che ogni paese al mondo (o quasi) ha la sua agenzia governativa di aiuto allo sviluppo (DIFID in Inghilterra, USAID negli Stati Uniti, CIDA in Canada, AECID in Spagna, SIDA in Svezia, NORAD in Norvegia,  JICA in Giappone, AFD in Francia, e così via), e molte di queste impiegano personale straniero.

http://www.sioi.org/ – Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale, ha un sacco di link utili e soprattutto informa sui vari Master utili per questa carriera.

http://www.emagister.it/ – anche qui c’è una lista molto interessante di Master e formazioni per lavorare in ambito umanitario

http://www.eurocultura.it – un sito molto interessante sulla mobilità internazionale. Segnala corsi di formazione, stage, scambi, posizioni lavorative in vari ambiti.

Testimonianze di volontari e operatori umanitari

Testimonianza di Tatiana

Tra Oceano e Mediterraneo, testimonianza di Martina in Marocco

Intervista a Lia, volontaria in Africa

Intervista a Sylvie, osteopata tra New York e il Pakistan

In Africa semper aliquid novi, testimonianza di Donata, operatrice umanitaria