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Questo è il riassunto dell’incontro del nostro Expat Support Group che si è svolto il 17 settembre. Essendo il primo incontro dopo le vacanze abbiamo pensato di fare un bel PHD – Post Holiday Debriefing. Hanno partecipato amiche da Singapore, Italia, Svezia, Gerusalemme, Sud Africa, Canada e Indonesia. Barbaraexpat da Melbourne ha moderato la discussione.

 

Per molti di noi settembre è sinonimo di rientro dalle vacanze, di ripresa del tran tran quotidiano. Quando si vive in espatrio le vacanze spesso rappresentano il ritorno a “casa”, alla famiglia, ai vecchi amici. Alcune delle partecipanti all’incontro erano da poco tornate nei loro rispettivi paesi d’adozione, dopo periodi più o meno lunghi passati in Italia. Altre, ancora in Italia, si preparavano alla partenza, con un misto di tristezza e sollievo. Ma anche coloro che quest’estate non sono rientrate, hanno avuto occasione di riflettere sulle emozioni positive e negative che spesso accompagnano le vacanze di noi espatriate.

Conosciamo tutte l’eccitazione e la frenesia che ci avvolge prima della partenza. Il desiderio di rivedere le persone care, di mangiare i piatti preferiti, di sentire la nostra lingua ovunque ed essere avvolte in tutto ciò che ci è familiare. Tornare a casa è meraviglioso ma … può considerarsi vacanza?

Spesso, dopo i primi giorni dedicati ad assaporare tutte quelle cose che ci sono mancate, comincia un tour de force di appuntamenti, visite mediche, case da sistemare, affittare, ristrutturare. In alcuni casi è difficile riuscire a riposarci e ci ritroviamo a correre cercando di organizzare tutte quelle cose che si sono accumulate nei mesi in cui eravamo lontane.

Ci si ritrova sfinite alla fine della giornata e gli amici ci aspettano al ristorante per una serata in compagnia!

Anche il ritornare in un paese che, durante la nostra assenza, è cambiato, può aumentare il senso di disorientamento. Cercare di capire come trovare i servizi pubblici di cui abbiamo bisogno o interagire con la burocrazia diventa fonte di stress e frustrazione che certo non aiuta lo spirito vacanziero.

Una delle soluzioni potrebbe essere quella di fare una “vera vacanza” prima di tornare a casa. Ed è questo che ha fatto un’amica che ha deciso di passare una settimana al mare prima di andare dalla famiglia. Questo ha permesso a lei e al marito di ricaricare le batterie, arrivando più disponibili e rilassati a casa dei genitori.

Ma non è necessariamente così per tutte. Come viviamo il ritorno a casa per le vacanze varia a seconda del periodo che stiamo attraversando nella nostra vita nonché alla nostra età ed esperienza. Un’altra amica, per esempio, ci ha parlato delle difficoltà che ha avuto quando, durante una settimana di vacanza, non riusciva a staccare, pensando continuamente ai progetti che aveva avviato nel suo nuovo paese. Probabilmente una vacanza a casa, tra gente e luoghi famigliari, sarebbe stata per lei più rilassante e le avrebbe permesso di lasciare il lavoro alle spalle.

Passare tempo con i vecchi amici rappresenta uno degli aspetti migliori delle vacanze a casa. E’ bello ritrovarsi davanti a una pizza e chiacchierare con chi ci conosce da sempre. Ma non sempre il nostro arrivo corrisponde con le vacanze degli altri. In alcuni casi gli amici sono ancora al lavoro e pieni di impegni, corrono tra ufficio e centro estivo, avendo poco tempo da passare con noi.

Una delle partecipanti ci ha parlato della realizzazione avuta durante l’ultimo ritorno “di non far più parte della loro vita”, di non avere più una rete di sostegno e sentirsi “estranea”. Nella sua affermazione non c’era sconfitta o disappunto, ma semplicemente una presa di coscienza della sua situazione attuale.

Anche in questo caso le varie testimonianze hanno confermato come le percezioni cambiano con il tempo. Se per anni è stato difficile ritrovare il proprio posto nel gruppo dopo un periodo di lontananza, alcune hanno ristabilito un rapporto con vecchi compagni di gioventù, riscoprendo l’importanza delle esperienze comuni e dei ricordi condivisi.

Per le partecipanti più giovani, o quelle al primo espatrio, i rapporti con gli amici del posto sono ancora forti e attuali e rappresentano una realtà che è difficile lasciare. Ed è in questi casi che il distacco si fa più pesante e può causare momenti di tristezza e sconforto che fanno mettere in dubbio la scelta di espatriare.

Infine si è parlato dello sdoppiamento che proviamo in molte, combattute tra il desiderio di restare e quello di tornare ai nostri nuovi progetti in un paese che sta, piano piano, diventando il nostro.

Pur essendo tutte accomunate da sentimenti legati all’esperienza globale dell’espatrio, ognuna di noi vive le sue vacanze in maniera diversa a seconda del momento, dell’età, del paese d’accoglienza e della situazione personale. La forza del nostro gruppo sta proprio nell’arricchimento che ci viene dal confronto con questo mosaico di esperienze diverse.

Barbaraexpat
Melbourne, Australia
Settembre 2015