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Anh main

Fabiana, amica e collega di Anhexpat, ha raccolto questa bellissima intervista. Grazie Fabiana! 

 

È ormai trascorso un anno e mezzo da quando Anh, fondatrice di ThreeSixtySkills, ha lasciato il suo paese alla volta di Singapore, con poche certezze in mano e con tanti sogni da realizzare. Ripercorriamo con lei le tappe più importanti di questo meraviglioso viaggio.

L’incontro con una lingua straniera

“Incontrare la lingua della città è stato un incontro-scontro. Le lingue qui parlate sono il mandarino, il malese e il tamil; per mia fortuna, ad accomunare le varie etnie c’è l’inglese, anch’essa lingua ufficiale. Sono partita dalla Svizzera avendo una conoscenza di base dell’inglese, ma avevo portato con me anche con una serie di limitazioni e di blocchi mentali che io stessa mi ero creata. Ero convinta che, non essendo madrelingua inglese, non sarei riuscita ad entrare in contatto con gli altri e non sarei stata in grado di proporre le mie attività di formazione. Nel 2014, appena arrivata a Singapore, mi sono quindi iscritta subito a un corso di inglese, che si è rivelato molto importante sia per avere delle basi solide per migliorare la lingua, sia per ottenere una conferma formalizzata del fatto che il mio inglese stava migliorando.”

Crescita personale e professionale

Anh coaching“Un altro aspetto determinante è stata la possibilità di frequentare dei corsi per la mia formazione personale. Cito tra questi il Practitioner di PNL, che mi ha permesso di lavorare sui limiti che mi ero auto-creata, nonché di interagire con le persone del posto, iniziando a conoscerne valori, interessi e stile di vita. Il corso, non da ultimo, mi ha permesso di trovare degli amici, poiché con alcuni dei partecipanti sono rimasta in contatto e tutt’ora li frequento.

Un’altra formazione importante è stata indubbiamente quella per diventare coach, che è stata anche molto impegnativa. L’ho svolta in inglese e mi sono resa conto che per capire l’altro e per ascoltare bene, è necessario prestare attenzione alle parole e alle espressioni specifiche usate dalle persone. Ecco perché questa per me è stata un’ulteriore sfida, oltre che una meravigliosa crescita a livello personale! Mentre imparavo ad aiutare gli altri, mi rendevo conto di come stessi aiutando in primo luogo me stessa a crescere, come se io fossi io la mia prima cliente.

Con riferimento al tema dell’inglese è stato poi per me fondamentale buttarmi, mettermi in gioco. Ho iniziato a cercare delle opportunità per aiutare i formatori del luogo a tenere i loro corsi. Questa è stata per me l’occasione per iniziare a lavorare con il mio docente di PNL e per essere protagonista di una bella soddisfazione personale, dimostrando a me stessa come la lingua e il modo in cui parlavo l’inglese non fosse un limite o un deficit ma, al contrario, potesse diventare un punto forte, una mia caratteristica personale. Questa esperienza mi ha dato in seguito il coraggio di proporre io stessa i miei corsi, come formatrice; è stata una vera e propria conquista personale, oltre che professionale.

Credo che sia impossibile non avere paure, è umano averne; ho sempre avuto delle paure (di non essere all’altezza, di fallire, di fare brutta figura e così via), però mi sento coraggiosa nella misura in cui riconosco di provare queste paure e decido di affrontarle, di fare ciò che mi spaventa, nonostante la paura stessa. In particolare, di fronte a situazioni che mi spaventavano, mi ha aiutato fermarmi e prendermi il tempo per dirmi ‘Ok, sto provando paura, la paura è normale, è semplicemente un’esperienza umana. Che cosa posso fare adesso per andare avanti e per fare in modo che questa paura diventi un’opportunità e non qualcosa che mi frena?’”.

Amare se stessi e gli altri

Anh“Nell’affrontare le paure, un altro elemento fondamentale è stato l’amore. Nei momenti in cui ho avuto paura ho sperimentato una sorta di “svalutazione” di me stessa: la paura di non essere all’altezza mi portava a mettere in discussione me stessa e le mie capacità, nonché il mio valore personale. Per far fronte a questa sensazione è stato importante per me ‘autorizzarmi’ ad essere come sono, senza voler essere perfetta, essere solo me stessa, mostrando le mie fragilità nonché la mia vulnerabilità. Ho iniziato ad amare me stessa e ad accettarmi così come sono, e questo autorizzarmi è stato basilare per trovare la giusta carica e la spinta necessaria per lanciarmi nel mio lavoro.

Sempre in relazione al concetto dell’amore, un altro aspetto molto importante è stato di pensare all’altro, alla persona che riceve. Il trasferimento dalla Svizzera a Singapore, e la necessità di ricreare da zero la mia vita e la mia carriera, mi hanno portata a mettere in discussione la mia identità e a chiedermi chi fossi e chi volessi essere. Ho capito che mi sento realizzata quando riesco ad aiutare l’altro e quando riesco a trasmettergli entusiasmo, quando sento che sono in grado di dargli qualcosa di utile per risolvere le difficoltà a cui sta andando in contro. Solo amando me stessa e amando gli altri posso trasmettere qualcosa di utile nel loro processo di crescita”.

Forgiare il proprio destino

Anh2“Scrivere ‘Forgia il tuo Destino’ è stato un lungo percorso e una grande battaglia contro la miareticenza e le mie personali inclinazioni, poiché scrivere è qualcosa che non mi piace. Tuttavia, si è rivelato molto interessante, poiché mentre scrivevo questo libro, pian piano prendeva forma un percorso per aiutare non solo gli altri ma anche me stessa, che mi ha permesso di ottenere ancora maggiore chiarezza in merito a cosa volessi dalla mia vita, a quali fossero le cose importanti e mi ha aiutato ad affrontare i miei demoni interiori. In “Forgia il tuo Destino” ho voluto essere sincera e aperta, condividendo le mie esperienze e mostrandomi per come sono. È stato un processo “curativo” anche per me!”.

Uscire dal guscio e creare nuove amicizie

“All’inizio della mia esperienza qui a Singapore la tendenza era di restare nel mio piccolo, ovvero di frequentare solo persone che parlavano italiano. Invece, mi sono resa conto che per ambientarmi a Singapore sarei dovuta uscire dal mio guscio, uscire dalla zona di comfort. È stato quindi utilissimo partecipare a degli incontri di networking, che mi hanno permesso di creare delle nuove amicizie e di attivare dei contatti che si sono poi rivelati fondamentali per la mia attività professionale. Oltretutto, le amicizie che si sono create mi hanno permesso di sentirmi sempre più a casa, e non un’estranea in un paese nuovo.”

Celebrare i risultati ottenuti ed essere grati

Anh4“Trovo importante dirmi che ogni tanto è opportuno fermarmi per celebrare questa esperienza di vita qui a Singapore, per onorare quanto ho seminato e ho raccolto, i risultati ottenuti e le soddisfazioni. In questo modo, mi dò una bella pacca sulla spalla, riconoscendo a me stessa quanto ho fatto.

Voglio inoltre ringraziare Simone, che in questo anno e mezzo mi ha sempre sostenuta, mi ha supportato di continuo, mi ha ascoltata, mi ha aiutata ed è stato il mio primo fan, aiutandomi a credere nelle mie potenzialità.”

 

Concludiamo questa piacevole chiacchierata con Anh chiedendole quali sono i 3 aggettivi che oggi la descrivono meglio, anche a fronte di questo anno trascorso.

Imprenditoriale – Non tanto per il fatto che oggi sono chissà chi, ma per semplice fatto di voler sempre migliorare la mia vita, ottenere il meglio di quello che mi può dare, prendendo in mano le mie responsabilità, migliorando le cose che non mi piacciono e creando qualcosa di nuovo e utile per raggiungere la meta che mi sono prefissata.

Coraggiosa – Non mi ritengo coraggiosa, tuttavia se penso alle paure che ho superato, mi dico che sono stata coraggiosa, nonostante sia anche cauta e valuto sempre attentamente ciò che faccio!

Entusiasta – L’entusiasmo e la passione sono da sempre delle costanti che cerco in tutto quello che faccio. Mi aiutano ad andare verso i miei sogni!”

 

Grazie Anh e in bocca al lupo per il tuo futuro, personale e professionale!

Intervista di Fabiana Pozzi
Novembre 2015