Home > Topics > Expat Life > Safety > La sicurezza delle donne paese per paese
women safety

Siete appena arrivate in un nuovo paese e non avete idea di come siano le condizioni di sicurezza. Oppure vi trovate all’improvviso con un’emergenza sanitaria e non avete ancora il nome di un ginecologo affidabile. In questa scheda abbiamo tentato di darvi delle indicazioni generiche per cavarvela i primi tempi nel vostro nuovo paese. Le informazioni sono state mandate da persone che vivono in loco.

Ovviamente coprire tutti i paesi del globo è un lavoro che richiede molto tempo e molti contatti. Se vivete in uno dei paesi che non è menzionato in questa lista e volete contribuire ad arricchirla per aiutare sempre più donne, contattate Claudiaexpat. Allo stesso modo potreste riscontrare che ci sono stati dei cambiamenti dal momento in cui questa scheda è stata pubblicata a quando la leggete voi: aiutateci a tenerla aggiornata segnalandoceli.

E per finire, naturalmente le informazioni fornite sono frutto dell’esperienza personale di chi le ha mandate: qualcun’altro potrebbe avere esperienze differenti nello stesso paese. Tenetene conto nel momento in cui decidete di utilizzarle!

Ultimo aggiornamento: giugno 2016

GLOSSARIO

Algeria
Angola
Arabia Saudita
Argentina
Australia
Bahrain
Bangladesh
Belgio
Bolivia
Bosnia
Brasile
Canada
Cameroon
Cile
Congo
Danimarca
Ecuador
Egitto
Emirati Arabi Uniti
Etiopia
Francia
Germania
Gerusalemme
Ghana
Giamaica
Giappone
Giordania
Grecia
Guatemala
Guyana Francese
Haiti
Honduras
India
Indonesia
Islanda
Italia
Kazakstan
Lussemburgo
Macedonia
Malesia
Marocco
Mauritania
Messico
Nicaragua
Niger
Nigeria
Paraguay
Perù
Portogallo
Qatar
Regno Unito
Russia
Sierra Leone
Singapore
Spagna
Svezia
Tailandia
Tanzania
Tunisia
US-California
US-Illinois
US-Oregon
Venezuela
Zimbabwe

Algeria (Algeri)

Rischi per le donne

Ovviamente in alcune aree ci sono dei rischi per la sicurezza personale, e non è normale vedere donne (straniere o locali) passeggiare da sole. Gli uomini sono ovunque, sugli angoli delle strade, nei bar, etc. e vi fissano. Guardare ed esprimere curiosità è parte della cultura locale. Può essere molto fastidioso e potreste persino arrivare a sentirvi molestate quando oltre a fissarvi vi dicono anche qualcosa. Personalmente non ho avuto esperienze violente e le persone per la strada sembrano molto pronte ad aiutarvi se qualcuno vi dà fastidio. Finora mi sembra che la gente in generale sia tollerante. Per le strade può capitare di vedere – specialmente ad Algeri – due ragazze che camminano insieme, una velata o col foulard sui capelli, e l’altra vestita all’occidentale con jeans e magliette aderenti. Ma naturalmente ci sono forti differenze culturali e diversi punti di vista religiosi dei quali bisogna tener conto. Un buon consiglio è di vestirsi in maniera appropriata e non provocante. Usate gonne o pantaloni lunghi e una maglietta non scollata o una camicia. E’ per la vostra sicurezza.
Sulle spiagge pubbliche si trovano sostanzialmente uomini ma anche qualche donna: qualcuna resta vestita, ma altre sono in bikini. Comunque, essendo straniere – e soprattutto se avete la pelle chiara – attirerete di più l’attenzione. Negli hotel internazionali ai bordi delle piscine l’ambiente è identico a qualsiasi paese europeo.

Quartieri da evitare
Non ci sono problemi a passeggiare e muoversi nelle vie e piazze principali delle città – ma tenete sempre conto dei miei commenti al paragrafo precedente.
Un’area in cui fare attenzione ad Algeri è quella intorno alla Statua del Martire, dove assalti e scippi sono all’ordine del giorno. Meglio essere prudenti anche nelle aree molto popolari e popolate. L’area intorno e dentro alla vecchia Casbah è rischiosa: dovreste sempre andarci con una guida. In caso lo desideriate, potete anche informare la stazione di polizia più vicina del fatto che volete entrare nella Casbah, e vi daranno una scorta.

Mezzi di trasporto
I taxi in generale sono sicuri, e vanno fermati in strada. Hanno un cerchio bianco sul fianco dell’auto che dice “Willaya de Algiers“. Potete anche chiamare una compagnia di taxi sicuri, il numero è 021.696969. Hanno delle belle macchine. A volte i taxisti non fanno funzionare il tassimetro ed è meglio concordare il prezzo prima di cominciare la corsa. Se volete un autista di fiducia è meglio che chiedate le referenze a qualcuno che conoscete.

Associazioni di appoggio alle donne
R.A.C.H.D.A
127, rue Didouche Mourad
Algeri
Sito web (in italiano): http://www.nodo50.org/mujeresred/RACHDA-it.html
E-mail: rachda.femmes@caramail.com

Ginecologo/a di fiducia
Sembra che l’ospedale militare e la clinica della polizia siano i posti migliori per avere cure mediche. Hanno aperto di recente una nuova clinica a Cheraga (quartiere di Algeri) che sembra buona.

Grazie a Dorte

Torna a inizio pagina

Angola (Luanda)

Rischi per le donne
La situazione di sicurezza non presenta grosse differenze tra uomini e donne (perlomeno espatriate/i facilmente identificabili): Gli uni e le altre sono soggetti ad assalti prevalentemente per furto, se ne offrono l’occasione. Ma ne sono soggetti in egual misura i locali. In generale, la situazione di sicurezza si sta progressivamente deteriorando, nonostante le feroce repressione esercitata dagli organi di controllo e di pubblica sicurezza.

Quartieri da evitare
Tutta la città è a rischio, ma ci sono delle zone off limits, costituite dagli slums (il 90% dell’attuale Luanda).

Mezzi di trasporto
Possibilmente, tranne per brevissimi percorsi, è bene muoversi in auto. Si può andare a piedi in gruppi, o vestiti semplicemente e senza borse, cellulari, monili di alcun tipo. Comunque sono sconsigliati i percorsi lunghi. Non ci sono taxi. Ci sono solo i microbus usati dalla popolazione locale.

Associazioni di appoggio alle donne
Che io sappia non ce ne sono. Gli unici servizi sono quelli offerti dalle rispettive ambasciate in termini legali, se necessario.

Ginecologo/a di fiducia
Fare riferimento alla propria ambasciata o impresa (la maggior parte ha cliniche private di proprietà o convenzionate).

Grazie ad Annalisa

Torna a inizio pagina

Arabia Saudita (Al Khobar)

Rischi per le donne
In Arabia Saudita vige la legge islamica e pertanto le donne non accompagnate da un membro maschio della propria famiglia in genere non possono nemmeno ottenere il visto di ingresso nel paese.

Nella maggior parte del paese è richiesto anche alle straniere di indossare l’abaya in pubblico, molto spesso il velo sul capo, anche se ad Al Khobar spesso è sufficiente vestire con pantaloni e camicioni molto larghi e in modo modesto e non appariscente.

Le donne non possono rivolgere la parola soprattutto ai sauditi: verrebbe considerato un tentativo di adescamento. Fanno eccezioni le brevi conversazioni con commessi, tassisti, medici, o anche per strada in casi di necessità: gli arabi sono comunque molto gentili e disponibili ad aiutare in caso di bisogno. E’ importante comunque essere sempre molto modeste, non sorridere, non fissare negli occhi gli uomini, non dare nessun tipo di segnale che possa essere interpretato come adescamento. Per legge in Arabia Saudita una donna sola non può circolare in città o passeggiare per strada: si rischia di essere incriminate per adescamento alla prostituzione.

Gli uomini non sono abituati a vedere donne “scoperte”: le saudite circolano interamente coperte di nero, anche il viso. Quindi va tenuto presente che negli ambienti pubblici le straniere attraggono gli sguardi degli uomini e spesso sono sguardi fissi, senza remore o senza alcun controllo. Usare l’abaya e il velo aiuta a non sentirsi troppo imbarazzate.

Alla dogana attenzione che alcune riviste femminili o altre pubblicazioni occidentali, alla lettura secondo i canoni islamici, possono essere interpretate quali materiale pornografico o contrario alla religione musulmana e come tale passibili di sanzioni.

Quartieri da evitare
Non ce ne sono in particolare: la città di Al Khobar è piuttosto tranquilla. Valgono semplicemente le considerazioni di cui al punto uno.

Mezzi di trasporto
Chiedete al vostro hotel o compound una compagnia di taxi di fiducia: ne esistono diverse buone a prezzi modesti. Una straniera può usare un taxi, ma è consigliabile seguire alcune regole: non sedersi mai di fianco al guidatore (neppure in auto di amici, se l’uomo che guida non è vostro marito, padre, fratello o figlio o non abbiate un documento per dimostrarlo in caso di fermo da parete della polizia) e se sole, sedervi nel sedile posteriore destro, dove l’autista non può osservarvi dallo specchietto.

Non mi risulta esistano mezzi pubblici utilizzabili da donne.

Ginecologo/a di fiducia
Il Saad Hospital (tel: (03) 882 3334, healthcare@saad.com.sa), ha un’ottima struttura per le specialità ostetrico-ginecologiche e cardiovascolari.

Grazie a Cristinaexpat

Torna a inizio pagina

Argentina (Buenos Aires)

Introduzione
Con i suoi circa 12 milioni di abitanti Buenos Aires si colloca tra le città più popolate al mondo e non è esente da tutti i rischi congiunturali delle grandi metropoli. Ci sono però alcuni aspetti da considerare.

Su una nota positiva, la città si è sviluppata in grandi vie parallele su un terreno completamente piano, cosa che fa sì che la popolazione si distribuisca più uniformemente che in altre città, e che non esistano zone che restano isolate e diventino quindi più insicure.

Inoltre i porteños (gli abitanti della città) sono soliti circolare per le strade fino a tarde ore notturne, il che rende Buenos Aires più sicura di molte altre città e fa sì che i suoi negozi restino aperti fino a tardi e le strade ben illuminate.

Altro fattore positivo è l’incremento del turismo degli ultimi cinque anni, che è stato fortunatamente accompagnato da un aumento di vigilanza nelle zone turistiche e centriche della città.

Gli aspetti negativi da prendere in considerazione si relazionano alla crisi economica e sociale che il paese ha sofferto e che si è acutizzata a partire dal 2001. Questa ha provocato un aumento della criminalità e di persone bisognose che dormono nelle strade, chiedono elemosina, e tendono a commettere piccoli delitti. Va detto che sono aumentati i casi di “sequestro express” (il sequestro, da parte di un gruppo armato, di una persona che viene trattenuta giusto il tempo per prelevare tutti i soldi che ha sul conto in banca). Anche se non hanno finora interessato i turisti, è sempre meglio prendere le dovute precauzioni quando si entra nelle case in quartieri isolati o scendendo dalla macchina o dal taxi, dato che i delinquenti possono introdursi nell’auto o nella casa.

A partire dalle ore tardo pomeridiane si vedono donne, uomini e bambini che cercano carta e cartone nella spazzatura e lo trasportano su carretti improvvisati per riciclarlo. Son detti “cartoneros” e non sono considerati pericolosi socialmente, anche se il loro aspetto può impressionare.

Si possono anche incontrare i “picchetti”, forme di protesta sociale che vedono un gruppo di persone incappucciate e armate di bastoni che bloccano le strade accendendo dei fuochi. E’ meglio non mescolarsi al gruppo e mantenersi a prudente distanza.

Come misura generale di sicurezza per le donne, è meglio non indossare gioielli, girare in compagnia e dando sempre l’impressione di stare all’erta.

Si raccomanda di tener sempre con sé una mappa di Buenos Aires (se ne trovano nei Centri di Informazione al Turista o si comprano nelle edicole) e preferibilmente una guida delle strade e dei trasporti che si chiama “Guía T”, che si trova in tutte le edicole della città, anche in formato tascabile. Questo vi eviterà di mostrarvi disorientate per strada e avrete a portata di mano un buon elenco di numeri telefonici per qualsiasi evenienza.

Se vi sentite disorientate o vi trovate senza mappa, potete usare i seguenti telefoni e siti web a cui potete accedere da qualsiasi “locutorio” o Internet café:

Servizio di Informazione Telefonica Argentina
Tel. 110 (le 24 ore).

Governo della Città di Buenos Aires
Portale con informazioni, percorsi, guide e servizi
http://www.bue.gov.ar

Mappe interattive della Città di Buenos Aires
http://mapas.argentina.com
http://mapa.buenosaires.gov.ar/sig/index.phtml

Rischi per le donne
La popolazione della città è per la maggior parte di discendenza europea e ciò la rende più vicina nei suoi usi e costumi alle capitali europee e la distingue da quella di altre città dell’America Latina. Allo stesso tempo, l’apporto di gruppi di varie etnie e radici culturali marcano differenze importanti tra un gruppo e l’altro.

Innanzitutto si dice che lo sport nazionale preferito dei porteños sia il “chamuyo”, ossia l’abitudine di sedurre le donne usando dei complimenti, parole, e frasi di elogio.

Il “piropo” (complimento) si sente in ogni momento e luogo, specialmente quando gli uomini sono in gruppo tra loro, camminando per strada, riuniti nei bar o durante i lavori di costruzione di case ed edifici. Può consistere in frasi fatte, allusioni delicate o frasi aggressive ad alto contenuto sessuale. In generale viene espresso quando la donna si trova a una distanza relativa, anche se ocasionalmente gli uomini possono fermarla e parlarle guardandola negli occhi. E’ anche comune che un gruppo di uomini applauda o gridi a viva voce quando una donna passa per la strada.

Molte donne si sentono urtate da questo modo di fare e si raccomanda di evitare strade solitarie o scure e di passare davanti a un gruppo di uomini. Se la situazione non sembra costituire un rischio, è meglio continuare a camminare e non dare importanza al fatto. Nel caso si percepisca che quanto viene detto è un insulto o può degenerare in vie di fatto, sarà meglio guardarsi intorno per trovare persone che possono aiutare, poliziotti, negozi aperti e non affrontare mai direttamente il gruppo.

Va detto che gli abitanti di Buenos Aires sono abituati al contatto fisico, a salutarsi con un bacio, a stare in contatto nelle code, nei mezzi di trasporto pubblico, quando si balla, negli spettacoli, etc. Alcuni uomini purtroppo toccano le donne sui mezzi pubblici o per strada, anche se non succede frequentemente.

Il porteño in generale si veste bene, è cortese, ha un buon livello culturale e anche signorile, tutti elementi che concorrono a trasmettere un immagine di galantuomo che non sempre va creduto. Sono stati riportati molti casi di donne ingannate da questo tipo di uomini, soprattutto nelle “milonga” (posti dove si balla il tango), e nei bar e ristoranti del centro.

Qualche indicazione sulle relazioni interpersonali

La prima cosa che sorprende una donna che arriva per la prima volta a Buenos Aires nel primo contatto con i porteños è l’eccessiva confidenza che si produce nei primi incontri. E’ molto comune che gli uomini chiedano il numero di telefono alle donne pochi minuti dopo averle conosciute, che le bacino, le abbraccino e le chiamino per nome. Possono anche invitarle a casa, dar loro il numero di cellulare, dir loro che si sono innamorati a prima vista, invitarle ad uscire.

Questo primo approccio tanto aperto non va confuso con manifestazioni sincere e oneste di amicizia, interesse o attrazione. Ho già menzionato l’abitudine quasi meccanica alla seduzione ed è interessante aggiungere che esiste una grande informalità nelle relazioni interpersonali e nella cultura della città. I porteños hanno la tendenza cronica a essere in ritardo, a non mantenere le promesse e a parlare molto di più di quanto non facciano nei fatti.

Per questo è importante stabilire da subito dei limiti in ogni tipo di relazione ed essere preparate di fronte all’informalità e ai tentativi di raggiro.

Quartieri da evitare
Si sconsiglia visitare i seguenti quartieri senza qualcuno del posto, se non si è in un tour organizzato o di notte:

Constitución, Parque Patricios, Retiro, Boedo, Villa Lugano, Villa Soldati, Villa Riachuelo.

I quartieri che possono essere visitati con le dovute precauzioni o limitandosi alle attrazioni che offrono sono:

La Boca (si deve arrivare e andarsene in taxi, con un tour o con trasporto pubblico ed evitare assolutamente di andarci di notte), Monserrat (la parte intorno a Plaza de Mayo e Avenida de Mayo è sicura, mentre non lo è la zona che all’est confina con San Telmo), Almagro (le strade contigue al Shopping del Abasto possono essere pericolose), Balvanera, Barracas (si consiglia di arrivare e andarsene in taxi se si visita il Pasaje Darquier e Lanín), Mataderos (si raccomanda visitare solo la Fiera Tradizionale della domenica mattina), Floresta, Caballito, Parque Chacabuco, Villa Crespo, Chacarita, Colegiales, Coghlan, Saavedra, Agronomía, Villa Devoto, Monte Castro, Villa Santa Rita,

Per finire, eccovi una lista dei quartieri più sicuri:

Palermo, Recoleta, Puerto Madero, San Nicolás, Villa Urquiza, Villa Pueyrredón, Belgrano, Núñez.

Mezzi di trasporto
Di giorno tutti i mezzi di trasporto (bus, metrò, taxi) sono assolutamente sicuri. Di notte il discorso cambia, e vale quanto detto finora circa il fatto di non circolare sole, nemmeno sui mezzi pubblici.

Dato che negli ultimi anni c’è stata una grande proliferazione di taxi, è sempre meglio usare i “radio taxi”, che sono in comunicazione permanente con la centrale.

Eccovi una lista di compagnie che si sono sempre dimostrate efficienti e hanno un buon livello di sicurezza:

Radio Taxi Premium
Tel. 5238-0000 / 4374-6666
Servizio online: http://www.taxipremium.com

Radio Taxi Pídalo
Tel. 4956-1200 / 4932-2222
Servizio online: http://www.radiotaxipidalo.com.ar

Radio Taxi MI TAXI
Tel: 4931.1200
http://www.mitaxionline.com

Radio Taxi UNO
Tel: 4863.0000

Questi taxi si chiamano per telefono e la tariffa è di minimo di 5 pesos a percorso.
Potete anche fermare un taxi per la strada. Per identificarli dovete assicurarvi che abbiano scritto sul tetto e in una delle quattro porte il nome della impresa di radio taxi a cui appartengono. Attenzione ai raggiri! Alcuni autisti allungano i percorsi per far pagare di più o ingannano con le banconote. Quando li pagate è sempre meglio dire il valore della banconota che mettete loro tra le mani (“Mira, le doy 10 pesos“), per evitare che loro cambino rapidamente la vostra banconota con un’altra di altro valore o con una falsa.
In generale, comunque, i radio taxi sono più sicuri. Lasciano la persona proprio davanti alla porta e, se è notte, aspettano che sia entrata prima di ripartire.

Un autista privato di fiducia è il Sr. José Rodolfo Heiko, Patente n. 29.367, tel. 4674-2282 / 15-5000-1060

Due imprese di Remise (il Remise se distingue dal taxi perchè è un servizio di auto con autista privati e tariffa fissa):

Impresa di Remises Argentina
Tel. 4361-2857 (le 24 ore)

Impresa di Remises Rio de la Plata
Tel. 4783-9556/4787-5277

Associazioni di appoggio alle donne
Rete Argentina contro la Violenza Domestica e Sessuale
Corrientes 2621 piso 8º “83”
(1146) Capital Federal
Tel. (011) 4961-8081

Movimento Femminista – Tribunale della Violenza contro la Donna
Av. Las Heras 2925, piso 3º “18”
(1425) Capital Federal
Tel. (011) 4801-2702

Servizi e aree di lavoro: violenza, salute, diritti legali
Aiuto per violenza famigliare le 24 ore a donne maltrattate. Orientamento presso servizi sociali, legali e terapeutici che offre il Governo.
Responsabile: Dressa. Carmen Storani
Indirizzo: Carlos Pellegrini 211, 7° piso
E-mail: mujer@buenosaires.gov.ar
Tel. 4393-6466/62, 0800-66-68537

Le Nonne di Plaza de Mayo
Diritti delle donne/diritti umani
E-mail: abuelas@abuelas.org.ar
Tel. 4864-3475

Consiglio Nazionale della Donna
Indirizzo: Paseo Colón 275 – Piso 5º
Tel. 4345-7384/6 4342-9010 4342-9098 4342-9120 4342-7354
E-mail: cnm@cnm.gov.ar
Sito web: www.cnm.gov.ar

Ginecologo/a di fiducia
Dott.ssa Alicia Alonso
Riceve c/o CEMIC
Ospedale Universitario, sede di Saavedra
Av. E. Galván 4102
Tel.: (54-11) 4546-8200
Sito web: http://www.cemic.edu.ar/

Pronto soccorso 24 ore
Questo è un elenco di ospedali e cliniche che hanno il servizio di pronto soccorso 24 ore su 24:

Ospedale Tedesco
Accetta carte di credito Diners, American Express, Visa, Mastercard
Indirizzo: Av. Pueyrredón 1640
Tel. 4805-6087 4821-1700

Clínica Bazterrica
Accetta tutte le carte di credito
Indirizzo: Juncal 3002
Tel. 4821-1600

Centro Médico San Luis
Accetta tutte le carte di credito solo in caso di emergenza
Indirizzo: San Martin de Tours 2980
Tel. 4801-8050

Sanatorio Mater Dei
Non accetta carte di credito
Indirizzo: San Martin de Tours 2952
Tel. 4809-5555

Oftalmologia
Centro degli occhi di Buenos Aires
Indirizzo: Azcuenaga 1677
Tel. 4805-9035 / 8724

Grazie a Sabrina

Torna a inizio pagina

Australia (Melbourne)

Rischi per le donne
Melbourne è una città abbastanza sicura soprattutto nei quartieri del centro, dove c’è sempre molta gente e le vie sono ben illuminate, anche a notte fonda. Pur non essendoci particolari rischi, può tuttavia capitare di trovare ubriachi per strada e sui trasporti pubblici, soprattutto di notte, raramente aggressivi ma che possono causare disagio e imbarazzo, in particolare per una donna sola. Inoltre negli ultimi anni ci sono stati attacchi di origine sessuale verso donne sole che camminavano nei parchi, e, senza creare troppo allarmismo, è consigliabile non camminare nei parchi da sole la sera o al mattino presto. La maggior parte delle stazioni ferroviarie vengono pattugliate tutte le sere da agenti di polizia (PSO, Protective Service Officers) dalle 6 fino all’ultima corsa.

Per qualsiasi emergenza (polizia, ambulanza, pompieri) il numero è 000.

Quartieri da evitare
Melbourne è una città molto estesa e con molti quartieri residenziali piuttosto isolati e, in particolare alla notte, con strade poco frequentate e poco illuminate. In queste zone bisogna usare un po’ di cautela e buonsenso, evitando di camminare da sole a notte fonda.

Mezzi di trasporto
I quartieri centrali, “innercity” di Melbourne sono serviti molto bene dai trasporti pubblici, treni, bus e tram.

In questo sito http://ptv.vic.gov.au troverete tutti i dettagli, gli orarie e un’utile app http://ptv.vic.gov.au/getting-around/mobile-apps/

Dal primo gennaio 2016 è stato istituito un servizio di trasporti pubblici notturno (Night Network) con treni ogni ora, tram ogni mezz’ora e autobus per i quartieri non serviti da treni e tram.

Per utilizzare i trasporti pubblici è necessario comprare una carta Myki a qualsiasi stazione o in un numero di negozi tra cui i 7-elevens, la carta costa 6 AUD ed è possibile ricaricarla (Top up) sul sito internet o nelle stazioni, ma non su tram e autobus.

I tram all’interno della città sono gratuiti.

Se si viaggia da sole di notte è consigliabile utilizzare un servizio di taxi o Uber (https://www.uber.com/cities/melbourne)

Silver Top Taxi 131 008

Ginecologo/a di fiducia
Per accedere a un servizio ginecologico è necessario passare prima dal proprio GP (General Practitioner o medico di base). Per controlli generali e pap test non è comunque necessario andare dal ginecologo ma se ne occupa il medico di base. Studi medici ve ne sono in ogni quartiere della città ed è consigliabile trovarsene uno proprio vicino a dove si risiede per maggiore comodità.

Per chi è nella mia zona, posso consigliare la mia dottoressa o qualsiasi dottore nello studio:

Dr Lora Gurney
Clifton Medical Group
Tel. 03 9489 8355
http://chmg.com.au/home.html

E il mio ginecologo:

Dr Christopher Hughes
Tel. 03 9416 2802
http://www.drchrishughes.com.au

Ospedali pubblici per donne:
Royal Women Hospital (The Women’s)
https://www.thewomens.org.au

Mercy Hospital for Women
http://www.mercyhealth.com.au/

Associazioni per la salute della donna
Women’s Health West
http://whwest.org.au

Women’s Health East
http://whe.org.au

Australia (Perth)

Rischi per le donne
Perth è una città sicura e non ci sono particolari rischi per le donne. È comunque buona norma usare sempre il buon senso e mettere in pratica quelle regole di base che permettono ad ognuna di noi di vivere e viaggiare, anche da sole, con serenità. Nei centri informazioni dislocati nel centro della città si possono trovare delle brochure informative, Perth SafeCity, su come comportarsi e muoversi di giorno e di notte senza problemi (è possibile scaricare il documento anche qui: http://www.cityofperth.wa.gov.au/). In linea generale il centro di Perth è abbastanza sicuro, le vie ben illuminate ed esiste un circuito di telecamere che sorvegliano l’area 24 ore su 24. Il venerdì ed il sabato sera le strade sono anche pattugliate da un certo numero di poliziotti perchè il problema dell’abuso di alcohol esiste e viene mantenuto sotto stretto controllo.

I seguenti numeri di telefono sono importanti e vale la pena tenere a portata di mano:

Emergenze (Polizia/Ambulanza/Pompieri)     000

Polizia del WA                                            131 444

Crime Stopper                                            1800 333 000

City of Perth Surveillance Centre                  9461 6611

Sempre in centro, sono stati installate delle colonnine per chiamate di emergenza (Emergency Communication Poles). Nella brochure informativa che ho riportato prima è segnalata la loro collocazione, insieme ad una mappa molto chiara della città.

Quartieri da evitare
Da evitare, se sole e in particolare la notte, i quartieri in generale più periferici ed isolati rispetto al centro città, nelle zone delle fermate di autobus o treni.

Mezzi di trasporto
Esiste una guida tascabile che spiega come viaggiare, sia di giorno sia di notte, in sicurezza, How are you travelling?, scaricabile qui http://www.cityofperth.wa.gov.au/. Nella guida si consiglia sempre di portare con se un documento, dei soldi ed un cellulare. Se si viaggia di notte, meglio essere sempre accompagnate o organizzarsi per un taxi che vi aspetta ad una determinata fermata dell’autobus o del treno dove pensate di scendere. La percezione è che la città sia sicura, ma ancora, se si è donne e si viaggia da sole, essere caute e ben organizzate permette di essere libere e sicure.

Numeri utili:
Black and White taxis   131 222
Swan Taxis  131 330
Transperth info line  136 213
Transperth sms service  136 213 (se si manda un messaggio con il numero della propria fermata, è posssibile sapere in quanto tempo arriva il prossimo autobus o treno)

Ginecologo/ginecologa di fiducia
Pe accedere ad un servizio ginecologico è necessario passare prima dal proprio GP (General Pratictioner o medico di base). Studi medici ve ne sono in ogni quartiere della città ed è consigliabile trovarsene uno proprio vicino a dove si risiede per migliore comodità. Per maggiori informazioni sui medici del quartiere consiglio di visitare la biblioteca, o l’ufficio postale o le pagine gialle.

Associazioni di donne da contattare in casi di emergenza
Women’s Health and Family Services
Tel: (08) 6330 5400
www.whfs.org.au

Country Women association of Western Australia
Tel: (08) 9321 6041

Health Information Resource Service for Women
www.cwaofwa.asn.au
Tel: (08) 9340 1100

Grazie a Aleexpat

Torna a inizio pagina

Bahrain (Manama)

Rischi per le donne
Bahrain è un paese piuttosto sicuro. Poiché da anni é diventato un paese cosmopolita, grazie all’affluenza di persone di tutte le nazionalità (europei, americani, indiani, pachistani e filippini per lo più), la gente del luogo ha accolto in modo quasi naturale la presenza multietnica e anche le donne ne hanno guadagnato in libertà. Questo, unito al fatto che qui le donne possono guidare (munitevi di patente internazionale) fa sì che possiate girare per Manama molto tranquillamente. Favorite gli spostamenti in macchina: a volte, anche per il fatto che molti immigrati sono qui senza famiglia per più di due anni, non è piacevole camminare sole. Spesso gli uomini suonano il clacson, fischiano, tirano fuori la lingua, insomma possono importunare anche pesantemente quando vedono delle donne camminare sole ai bordi delle strade. Non succede comunque che si spingano oltre, ma siate preparate al fatto che non passerete inosservate. Nel centro cittadino è più facile vedere le donne camminare, complice il fatto che non sempre si riesce a parcheggiare vicino al luogo dove si deve andare. Come avviene in tutte le città del mondo, determinati atteggiamenti o magari un certo tipo di abbigliamento potrebbe attirare l’attenzione, soprattutto in determinati orari e in certe zone il venerdì sera (come il nostro sabato), vista anche l’affluenza di arabi sauditi in cerca di divertimento e di diversivi. Bastano un po’ di buon senso e di cautela per muoversi a Manama in tutta tranquillità. Una ragazza sola viene sempre notata ma non necessariamente “puntata”, bisogna però essere in grado di saper gestire nel modo migliore le situazioni.

Quartieri da evitare
Niente di particolare da segnalare. Di notte basta evitare i quartieri periferici e isolati, per il resto buon senso e in allerta q.b. per fiutare situazioni di pericolo e rifuggirle.

Mezzi di trasporto
I taxi sono i mezzi più usati a Manama, se ne trovano in abbondanza in strada, basta alzare il braccio e fermarli. Tra gli autisti si trova un po’ di tutto, da quelli più apertamente interessati ai più rispettosi, ma nessuno vi importunerà davvero, soprattutto se saprete mantenere un atteggiamento cortese ma distante. Ci sono comunque dei radio taxi che si possono chiamare, e che sono puntuali e sicuri.

I bus sono economici e la cosa buona è che le prime sei file sono riservate alle donne, quindi viaggiate in tutta tranquillità.

Associazioni di appoggio alle donne
WomenGateway
Tel. +973 17877600
E-mail: info@womengateway.com
Sito web: http://www.womengateway.com

Ginecologo/a di fiducia
L’American Mission Hospital ha degli ottimi ginecologi
tel. 17253447(Manama) e 17790025 (sede più piccola a Saar)
Sito web: www.amh.org.bh

Grazie a Floriana

Torna a inizio pagina

Bangladesh (Dhaka)

C’è stato un ulteriore picco di violenza politica nel 2015. Iscrivetevi alla vostra ambasciata per ricevere messaggi di allerta sul vostro cellulare, e siate sempre in allerta.

Rischi per le donne
In Bangladesh, come in ogni paese con tanta gente e tanta povertà, vanno applicate le comuni regole del buon senso: non portate con voi oggetti di valore, non indossate gioielli, non camminate da sole di notte. In generale tutti sono molto gentili, ed è raro venir disturbate, ad eccezione dei mendicanti.

Il Bangladesh, anche se definito laico dalla sua costituzione, è per il 95% musulmano. Per rispetto verso la cultura locale, è meglio che donne espatriate indossino pantaloni larghi e camincie larghe a manica lunga. Non è necessario coprirsi la testa, ma è bene aver sempre con sè uno scialle o pashmina. Meglio vestirsi in maniera modesta anche quando si va a fare jogging in un parco: un’espatriata che stava facendo jogging in pantaloni aderenti e maglietta è stata violentata di recente.

Quartieri da evitare
La maggior parte degli espatriati vive nei quartieri a nord, come Gulshan, Baridhara e Banani, e il traffico pesante rende difficile spostarsi verso altre zone. E’ bene dare sempre un’occhiata alle notizie, dato che si sono spesso proteste politiche.  Potete guardare ad esempio http://bdnews24.com/ Durante gli hartals (scioperi generali) è meglio restare nell’area Gulshan-Baridhara-Banani.

Mezzi di trasporto
Pochi espatriati prendono i bus o CNG (l’equivalente locale dei tuk-tuks) dato che sono molto affollati e scomodi. La guida è spericolata, le strade estremamente trafficate e le regole stradali inesistenti, quindi molti espatriati prendono un autista. Alcuni usano i rickshaws, altri no. Ci sono stati molti casi di scippo verso passeggeri di rickshaw: un motorino o una macchina si avvicina molto, afferra la borsa e scappa via. Dato che scappare in queste strade trafficate non è facile, questi scippi di solito avvengono durante i week-end o gli hartals, quando le strade sono più libere. Molti dicono che i guidatori di rickshaw a volte sono d’accordo coi ladri. Se volete usare i rickshaws, cercate di usare sempre lo stesso autista: tutti hanno un cellulare e si possono contattare facilmente. E’ questione di bilanciare libertà e sicurezza….

Ginecologo/a di fiducia
Per questioni legate alla salute molti espatriati vanno dalla dottoressa Anna Tate alla ICDDRB travel clinic, alla sede della scuola americana a Baridara. Lei potrebbe decidere di mandarvi all’United o all’Apollo Hospital. Per partorire, in generale si va in Thailandia o si rientra al proprio paese: tra le altre preoccupazioni, il tasso dei cesarei qui è estremamente alto. Per ulteriori informazioni sulla situazione della salute in Bangladesh, vedere il mio articolo qui.

Associazioni di appoggio alle donne
Il posto migliore per avere qualsiasi tipo di informazioni su Dhaka è il gruppo Facebook Deshperate in Dhaka. E’ un gruppo chiuso e bisogna essere invitati da qualcuno.

Oltre a questo c’è un’associazione di donne britanniche molto attiva. Anche se la maggior parte dei membri è britannica (o sposata a britannici), c’è posto anche per altre nazionalità.

C’è anche un Dhaka Expat Clubthese che si può contattare a questi indirizzi di posta elettronica: bea.dhaka@gmail.com e dhakaexpatclub@gmail.com. Anche loro hanno un gruppo Facebook chiuso.

A Dhaka è difficile sopravvivere da espatriati senza diventare membri di uno dei molti gruppi expat (nordico, canadese, tedesco, australiano, americano, etc.). E una volta che ne avete scelto uno, lo status di membri vi darà accesso alla maggior parte degli altri club di expat, che sono un posto fantastico per trovare amici e fare sport.

Dhaka non è un posto facile, ma spesso i posti più duri sono i più belli per gli expat dal punto di vista della solidarietà!

Grazie a Paolaexpat e  Judy Anderson

Torna a inizio pagina

Belgio (Bruxelles)

Rischi per le donne
Bruxelles in linea di massima è una città molto tranquilla. Normalmente una donna può girare tranquillamente per la città senza essere importunata.

Quartieri da evitare
I quartieri sconsigliati sono quelli di Molenbeek, Schaerbeek e St-Josse che dopo una certa ora non sono molto sicuri .

Mezzi di trasporto
I mezzi di trasporto sono tutti validi per gli spostamenti .Io prendo tranquillamente la metropolitana senza dovermi “guardare intorno” a causa dei borsaggiatori. fuori dalle discoteche c’è sempre il servizio taxi (cosa che trovo inteligentissima). I numeri delle due compagnie di taxi più diffuse sono i seguenti :
Taxi Bleus : 02 2680000 e Taxi Vert : 02 3494949

Associazioni di appoggio alle donne
Il nome di un’associazione che può essere di aiuto in caso di “assalto” è Social Alert in Chaussee de Haecht 574 – 1031 Bruxelles
Il telefono è 02 2463607 oppure 02 2463608

Ginecologo/a di fiducia
Hubinont Corinne – Segreteria 02 7641014 – Consultazioni 02 7641818 oppure 02 7642122
l’indirizzo di mail è hubinont@obst.ucl.ac.be

Grazie a Barbara

Torna a inizio pagina

Bolivia (La Paz)

Rischi per le donna
La Paz è una città realmente tranquilla e i rischi, anche per le donne, sono quasi inesistenti. Come in tutti i paesi latini esiste il machismo, ma non influisce sulla sicurezza delle donne. I boliviani sono molto corretti e gentili.

Quartieri da evitare
La Paz è molto tranquilla anche di notte. L’unica parte che va realmente evitata di sera è El Alto: è una città contigua a La Paz, che si è sviluppata senza soluzione di continuità nella parte alta della capitale, nella zona intorno all’aereoporto. L’aereoporto non è rischioso in sé, ma a El Alto bisogna stare piuttosto attente, soprattutto di notte. E’ un quartiere marginale, con molta miseria e problemi.

Mezzi di trasporto
Tutti i mezzi di trasporto a La Paz sono sicuri. Esistono dei radio-taxi che si possono chiamare per telefono (hanno il numero dipinto sulle auto che vedete circolare in grande abbondanza in città) o fermare per strada. Quando li si chiama arrivano rapidamente e sono affidabili. Anche gli altri taxi, quelli normali, non presentano rischi per la sicurezza. Ci sono poi dei taxi collettivi, chiamati “trufa” (taxi a ruta fija – taxi a percorso fisso) che trasportano da tre a cinque passeggeri alla volta e hanno una tariffa fissa. Prendeteli pure senza timore, sempre, ovviamente, tenendo conto del fatto che le misure di sicurezza che si adottano in ogni città del mondo vanno rispettate.

Associazioni di appoggio alle donne
Centro para la Mujer Gregoria Apaza
Avda. Juan Pablo II y Calle Eulert 215 y 280
Zona 16 de Julio
La Paz
Tel.(591-2) 284 19 63
E-mail: gregoria@entelnet.bo
Servizio di attenzione integrale, legale e psicologica.
La direttrice è Lourdes Montero.

Centro de Información y Desarrollo de la Mujer, CIDEM
Avda. 6 de agosto 2006, Edif. V Centenario P 1 Of. 1 B
La Paz, Bolivia
Tel. (591-2) 244 4794; 244 4795
E-mail: cidem@acelerate.com; cidem1@acelerate.com
Sito web: www.cidem.org.bo

Ginecologo/a di fiducia
D.ssa Elisabeth Zelada
Consultorio: MEDICENTRO
Avenida 6 de Agosto, no. 2440
Sopocachi, La Paz
Tel. 2431629
Cell. 715-61060

Grazie a Saiko

Torna a inizio pagina

Bosnia (Sarajevo)

Rischi per le donne
Dicono che in Yugoslavia se un uomo ti guarda per tre volte e la donna risponde allo sguardo è fatta! Ma sono solo dicerie….
Gli uomini bosniaci di solito sono molto galanti e gentili. Sono soliti fare molti apprezzamenti e senza troppa vergogna chiedono il numero di telefono appena si instaura un qualche rapporto di conoscenza.

Quartieri da evitare
E’ meglio rimanere sempre nel centro ed evitare zone periferiche o isolate. Per il resto Sarajevo è abbastanza sicuro e raramente internazionali (soprattutto donne) hanno subito scippi o violenze (io non ne ho mai sentiti!).

Mezzi di trasporto
Sono sicuri. Basta evitare le zone periferiche di notte. In ogni caso non ci sono problemi coi taxi, che potete prendere tranquillamente, e che usano il tassametro.

Associazioni di appoggio alle donne
Zene Zenama (Women to Women Sarajevo)
Derebent 41
71000 Sarajevo
Tel. +387 33 219 640
E-mail:zene2000@zenezenama.org
Sito web: http://www.zenezenama.org

Ginecologo/a di fiducia
Anche se è medico generico, per urgenze potete rivolgervi a:
Dr Aldijana Bucalo
Kolodvorska 14, Sarajevo
Cell. 061 183 338

Grazie a Martina

Torna a inizio pagina 

Brasile, Sao Paulo

Rischi per le donne
Sao Paulo è una grande città (quasi dodici milioni di abitanti, senza contare il resto dell’area metropolitana) ad alto livello di violenza. Tuttavia potrei avventurarmi a dire che non esiste violenza diretta specialmente alle donne (salvo casi sporadici). In generale la maggior parte dei crimini contro la persona, molti dei quali sono il prodotto della lotta tra la polizia militare e il narcotraffico, si concentrano nei quartieri più poveri e periferici, che in genere sono zone non frequentate dagli espatriati.

Nel resto della città la maggior parte dei delitti sono contro il patrimonio. Si può camminare tranquille durante il giorno ma è sempre necessario essere vigili e seguire le precauzioni dettate dal buon senso per evitare rischi. I furti per la strada sono molto frequenti, sia da parte di motociclisti che di individui a piedi, armati, e per questo è importante portare in borsa lo stretto necessario, in quantità di soldi, carte di credito e documenti; non mettersi gioielli di valore, non mostrare cellulari nè computer. In macchina è caldamente raccomandato di azionare la sicura alle porte, tenere i vetri alzati, e mettere la borsa per terra nel sedile posteriore, lasciando in vista solo una borsettina con un po’ di soldi, da consegnare in caso di assalto. Molto frequenti sono i furti d’auto e i sequestri express (sequestrano una persona per poco tempo per avere soldi rapidamente e in genere la portano ai bancomat per farle ritirare un po’ di soldi dal conto e poi la abbandonano in un posto isolato).

Di notte è meglio non andare a piedi, neanche in gruppo. Al di fuori delle zone dove ci sono bar, discoteche e ristoranti, la città è un deserto. E’ fondamentale girare in macchina o in taxi.

Un’altra cosa che noterete girando nei quartieri residenziali e commerciali più ricchi saranno i sistemi di protezione contro la delinquenza che ci sono nelle case, negli edifici e nei negozi. Normalmente hanno muri molto alti, sbarre e fili elettrici con cabina esterna con vetri polarizzati e guardie private. Ad esempio nel mio quartiere ci sono due guardie pagate privatamente dai vicini, una diurna e una notturna, che girano in bicicletta e avvisano subito se vedono qualche movimento strano. Negli ultimi anni, in seguito a una serie di furti, un gruppo di vicini ha contrattato un’impresa di sicurezza più sofisticata con guardie specializzate e con il permesso di girare armate, facendo le ronde in veicoli blindati (sia per il costo del servizio che per una certa diffidenza verso questo tipo di cosa, noi abbiamo optato per un semplice sistema d’allarme).

Nonostante questa descrizione piuttosto spaventosa, devo dire che sono quasi cinque anni che vivo in questa città e non ho mai avuto problemi di sicurezza, anche se sento di furti tutti i giorni. Di giorno cammino tranquilla, prendendo semplicemente le precauzioni necessarie.

Mezzi di trasporto
Il metrò, i bus e i taxi sono molto sicuri (state comunque attente ai borseggiatori nelle ore di punta). Di notte invece, consiglio di spostarsi sempre in taxi. Ci sono molte imprese di taxi sicuri e ogni quartiere ha i suoi “punti di taxi”, fermate fisse dove si concentrano i taxi della zona e che hanno un telefono che si può chiamare per organizzare il viaggio.

Taxi Vermelho e Branco: (lavorano 24 ore su 24 e coprono tutta l’area di Sao Paulo). Telefono: (11) 3146-4000

Ci sono anche imprese di auto private, che hanno una lista di autisti registrati e con cui bisogna iscriversi per poter usare il servizio. Funzionano 24 ore su 24 e gli autisti possono anche andare a prendere i bambini ovunque questi si trovino, anche a feste o discoteche durante la notte (molto utile soprattutto per chi ha adolescenti e non guida). In particolare raccomando:

Empresa de Autos Martins
Andrade Pertence 149 –Vila Olimpia -04549020
Tel.: (11) 3846-7426
Martinstrans9@hotmail.com

Quartieri da evitare
Escludendo le aree periferiche, che sono poco frequentate dagli espatriati, i quartieri dove fare più attenzione sono quelli che formano la zona del centro, intorno a Plaza da Se, del Mercado Municipal, della zona intorno a Plaza da Luz, e il barrio do Bras. In queste zone, che sono piuttosto turistiche perchè rappresentano itinerari obbligati per conoscere la storia della città, bisogna essere particolarmente prudenti. La zona della stazione da Luz (chiamata comunemente “Cracolandia”) è un punto di spaccio e consumo di crack, con frequenti episodi di violenza. Questi quartieri di notte vanno evitati.

Ginecologo di fiducia
La guardia medica degli ospedali Einstein e  Sirio-libanese sono assolutamente raccomandabili, come pure i medici di tutte le specialità che lavorano lì.

Ospedale Sirio-libanese
Rua Adma Jafet 91- Sao Paulo
Tel.(11) 3155-8224 /3155-8225/ 3155-1032
www.hospitalsiriolibanes.org.br

Ospedale Einstein

Avda. Albert Einstein 627, Morumbi, Sao Paulo
Tel: (11) 2151-1233
www.einstein.br

Come ginecologhe private posso raccomandare:

Dra. Leila Correa
Rua Ribeiro 490, Cj. 21-Sao Paulo
Tel.: 3123-5613

Dra. Adriana de Carvalho
Avda. Gral. Furtado do Nascimento (pista local da Marginal Pinheiros) 740- Cj.79-Sao Paulo
Tel.: (11) 2361-8309

Dra. María Fidelina Fernandez Pinheiro
Rua Itapeva 366- Cj.34- Sao Paulo

Tel.: (11)3287-1550

Associazioni di appoggio alle donne
Nelle sedi del CAS (Coordinamento di Assistenza Sociale) sono attivi i nuclei di difesa e convivenza per la donna (con servizi di attenzione sociale e psicologica, e orientamento giuridico per le donne in situazioni di violenza domestica e vulnerabilità sociale) e i centri di accoglienza per le vittime di violenza domestica (che offrono alloggio alle donne, e ai loro figli, se ne hanno, che sono in pericolo di vita a causa di violenza, abusi e/o sfruttamento).

COORDENADORIA DE ASSISTÊNCIA SOCIAL – CAS NORTE
Rua Brazelisa Alves de Carvalho, 414 – Casa Verde – CEP: 02510-030
Tel.: 3396-3600 / 3961-1761

COORDENADORIA DE ASSISTÊNCIA SOCIAL – CAS CENTRO/OESTE
Avenida Tiradentes, 749 – Luz
Tel.: 3396-3500

COORDENADORIA DE ASSISTÊNCIA SOCIAL – CAS SUL 
Rua Padre José de Anchieta, 802
Tel.: 5524-4477

COORDENADORIA DE ASSISTÊNCIA SOCIAL – CAS LESTE
Rua Fontoura Xavier, 695 – Itaquera
Tel.: 2071-5988

COORDENADORIA DE ASSISTÊNCIA SOCIAL – CAS SUDESTE
Rua Pedro de Toledo, 1529 – Vila Clementino – CEP: 04039-004
Tel.: 5908-6514

Grazie a Rupexpat

Torna a inizio pagina

Canada

Montréal

Rischi per le donne
Montréal è una città veramente sicura per tutti e a tutti i livelli. Come donne, potete girare tranquillamente a qualsiasi ora del giorno, e anche di notte non ho mai sentito che le donne vengano assaltate o disturbate.

Quartieri da evitare
L’unica area in cui è bene fare attenzione è quella che si sviluppa intorno alla fermata del metrò di Rue Sante Catherine. E’ una zona di spaccio, prostituzione, locali a luci rosse. Sconsiglio davvero di avventurarvicisi, soprattutto dopo una certa ora.

Mezzi di trasporto
Nessun tipo di problema da segnalare.

Hotel per sole donne
Women’s Y Hotel
1355 René-Lévesque Blvd. West
Montreal
Tel. (514) 866-9941
Sito web: http://www.ydesfemmesmtl.org
Questo è molto più di un semplice hotel per donne. Offre consigli, consulenze legali, appoggio alle iniziative imprenditoriali femminili, corsi di alfabetizzazione e molto molto di più…..

Toronto

Rischi per le donne
Per il momento non ho notato alcun rischio e il comportamento generale degli uomini é molto educato e galante. I canadesi sono rispettosi e dato che a Toronto ci sono donne provenienti da molti paesi, il fatto di essere straniere non è in sé un indicatore di allarme.

Quartieri da evitare
La città è molto sicura in generale. Eviterei l’East End, soprattutto di notte.

Mezzi di trasporto
I mezzi di trasporto a Toronto sono tutti sicuri, ma se proprio si vuole essere in una botte di ferro, prendere un taxi (lo si può fermare per strada) o andare con la propria macchina.

Associazioni di appoggio alle donne
YWCA, http://www.ywcatoronto.org
80 Woodlawn Avenue East
Toronto, ON M4T 1C1
tel. 416.961.8100
email: info@ywcatoronto.org

Ginecologo/a di fiducia
In Ontario per poter andare dal ginecologo (anche privato) devi passare dal GP, quindi per il momento ho sempre fatto le mie visite al rientro in Italia.

Grazie a Marilena e a Elena

Torna a inizio pagina

Cameroon (Yaoundé)

Rischi per le donne
Rischi generali connessi alla microcriminalità (leggi: rapina, scippi, violenza in generale). Per prevenire questi rischi bisogna evitare di prendere i taxi collettivi e fare attenzione quando si esce dalla zona residenziale. Le donne in particolare non devono andare in giro da sole dopo le 18:00. Nei confronti delle donne non c’è un grado di ostilità particolare. In
generale mi sembra che i bianchi qui non piacciano molto.

Quartieri da evitare
Tutti all’infuori di Bastos (per vivere).
Per girare (se da soli) tutti all’infuori di Bastos. In ogni caso da evitare
La Brique, la zona della stazione degli autobus.

Mezzi di trasporto
Muoversi con la propria macchina se possibile. MAI con i taxi collettivi
(non di molto tempo fa notizia di una ragazza bianca stuprata). Se é
necessario prendere un taxi chiedere del depot (condizione per la quale siete l’unico passeggero a bordo con
tariffa maggiorata per il servizio)

Martin è un autista di fiducia (tel: 9146946). In alternativa Roger (tel. 7488457).

Associazioni di appoggio alle donne
WOMEN OF AFRICA
B.P. 12037 Douala
Tel. +237 340 35 20
E-mail: claire@womenofafrica.org
Sito web: http://www.womenofafrica.org/

Grazie a Deanna

Torna a inizio pagina

Cile (Santiago)

Rischi per le donne
Il Cile è uno dei paesi più sicuri dell’America Latina e c’è un grande rispetto verso la norma e l’autorità. E’ molto frequente vedere carabinieri nelle strade. La sensazione di sicurezza è comunque molto simile a quella che si può sentire nella maggior parte delle grandi cittè europee, addirittura forse di più. Rischi concreti: piccoli furti, scippi, furto del cellulare, borseggi. A volte rompono il vetro dell’auto con una pietra dal lato dove avete collocato la borsa, per rubarla.

Quartieri da evitare
Le zone più a rischio sono il centro, Lastarria-Parque Forestal e Bellavista. Non bisogna evitarli necessariamente ma in queste zone bisogna aumentare il livello di guardia. Sono zone con molti turisti e bohemie dunque aumenta leggermente il rischio.

Mezzi di trasporto
Nessun problema nè con il metrò nè con gli autobus.
Radiotaxi: ogni quartiere ha i suoi, cercate sulla guida.

Associazioni di appoggio alle donne
Carabineros de Chile. 48a. Commissariato per la Famiglia.
Dieciocho 270 – Santiago, Chile
Tel. (56-2) 688 1490; 688 1492
E-mail: comis@carabinerosdechile.cl
Hanno un numero di telefono, il 149, al quale chiamare per casi di violenza.

Casa Malén
Los Arrayanes 6342 Lo Prado – Santiago, Chile
Tel. (56-2) 775 2684
E-mail: carpdoir@entelchile.net

Ginecologo di fiducia
Dottoressa Solange Sahid Zarhi
Clinica Las Condes
Tel. 210 4390 – 210 4399
http://www.clinicalascondes.cl/

Grazie a Pilar

Torna a inizio pagina

Congo (Brazzaville)

Rischi per le donne
Atteggiamenti degli uomini : bisogna sapere che in Congo l’amore è il re…. Gli uomini amano soprattutto le bionde e si lanceranno in un gioco di corteggiamento che, se sapete gestire con saggezza, può anche essere simpatico. Non sono pesanti ad esempio come i latini che fischiano per la strada…. Non sono per niente aggressivi !
Piccolo consiglio per la sicurezza in generale: bisogna essere pronte al fatto che in Africa tutto può succedere, un giorno è calmo e il giorno dopo c’è un colpo di stato. In Congo la gente in generale non è aggressiva, però fate attenzione ad esempio se venite coinvolti in un incidente stradale al di fuori di Brazzaville: non fermatevi in nessun caso, anche se qualcuno è rimasto ferito, e tirate dritto fino al prossimo posto di polizia. Un prete italiano è stato tagliato a pezzi per essersi fermato per prestar soccorso a un bambino che aveva investito…..

Quartieri da evitare
Vi sconsiglio di passeggiare da sole di notte fuori dal centro città, e in ogni caso al di fuori del centro è meglio essere accompagnate da qualcuno del quartiere.

Mezzi di trasporto
Il mezzo di trasporto sicuro a Brazza è il taxi, facilmente riconoscibile per il suo colore verde. Una corsa costa 700 CFA (circa un euro).

Ginecologo/a di fiducia
Il ginecologo a cui rivolgersi è il dott. Iloki, realmente un ottimo medico. Purtroppo spesso non è nel suo studio, ma ha un ottimo assistente.

In genere potete sempre trovare bravi medici generalisti al CMS francese, tel. 815473

Grazie a Cathie

Torna a inizio pagina

Danimarca (Copenhagen)

Rischi per le donne
La Danimarca é considerato un paese sicuro e relativamente pacifico, con una popolazione abbastanza permissiva e tollerante (anche se le manifestazioni razziste negli ultimi anni sono molto aumentate). I casi di molestia o violenza sono relativamente rari. Va comunque detto che specialmente all’interno delle mura domestiche, ma anche per le strade delle grandi cittá, sono stati denunciati (specialmente negli ultimi anni) alcuni casi di violenza, sessuale e non, nei confronti delle donne. Molti di questi casi si sono verificati da parte di persone sotto l’effetto dell’alcool o di sostanze stupefacenti. L’alcool é un problema abbastanza diffuso in Danimarca, ed é un fenomeno che coinvolge anche molti giovani.

La polizia locale rassicura comunque la popolazione ed i turisti invitandoli ad andare in giro senza problemi, affermando e garantendo che questo é un paese sicuro, dove i casi di violenza sono sporadici.

Quartieri da evitare
Nonostante io mi senta abbastanza sicuro girando per Copenhagen, preferisco invitare sia uomini, ma soprattutto le donne, a non girare da soli di notte in quartieri come Vesterbro og Norrerbro: sono quartieri molto interessanti e in fase di rivalutazione e di rimodernizzazione (una volta erano i quartieri poveri della cittá), ed offrono inoltre molto sia a livello culturale che di intrattenimento, ma si corre pur sempre il rischio di incontrare qualche balordo.

Eviterei anche Istedgade: una via adiacente alla stazione centrale dove c’è spaccio di droghe pesanti e prostituzione.

Associazioni di appoggio alle donne
Ci sono diversi centri in tutta la Danimarca che offrono aiuto alle donne che sono state oggetto di violenza da parte di conviventi o mariti violenti. Questi centri sono soprattutto creati per le donne, di qualsiasi etnia, residenti legalmente o illegalmente in Danimarca. Possono comunque essere contattati da qualsiasi persona lo desideri o ne abbia bisogno; offrono di solito sia un alloggio sicuro che un valido aiuto psicologico e pratico.

Kvindehjemmet
Jagtvej 153 B
2200 København N
35 81 98 45

24 timers hotline
Tel. 70203082

Ci sono molte associazioni e centri di crisi per donne che hanno subito violenze, ed inoltre, a meno di essere cittadini illegali, non bisogna esitare a recarsi al piú vicino commissariato o ufficio della polizia di stato, dove si riceve un aiuto qualificatissimo.

Ginecologo/a di fiducia
Si puó sempre telefonare al 112 e spiegare il problema, praticamente quasi tutti parlano e capiscono molto bene l’inglese.

Inoltre la maggior parte degli ospedali ha, oltre al reparto di pronto soccorso, un reparto funzionante di solito dalle ore 16 fino alla mattina e tutto il sabato, domenica e festivi (quando i medici di “famiglia” non esercitano e ricevono) con a disposizione uno o piú medici generici per visite e prescrizioni di medicine.

Segue una lista di ospedali situati a Copenhagen e dintorni:

KAS Glostrup Akut modtagelse (accettazione)
Nordre Ringvej 29-67
2600 Glostrup
Tlf 43 23 23 00

KAS Gentofte Skadestuen (pronto soccorso)
Niels Andersens vej 65
2900 Hellerup
Tlf 39 73 37 64

KAS Amager Hospital Skadestuen (pronto soccorso)
Italiensvej 1 (entrata Kastrupvej 63)
2300 København S
Tlf 3234 3500

KAS Herlev Skadestuen (pronto soccorso)
Herlev Ringvej
752730 Herlev
Tlf 44 88 38 71

Grazie a Giorgio

Torna a inizio pagina

Ecuador (Quito)

Rischi per le donne
In generale la gente a Quito è gentile con gli stranieri, e cerca di aiutarli. Ci sono però uomini che pensano di poter aver facilmente un’avventura con le straniere, e le cercano per questo. Soprattutto nei bar e nei punti di ritrovi per stranieri.

Quartieri da evitare
In generale tutta la città è pericolosa. Bisogna far sempre attenzione, quando si cammina per le strade. Di notte meglio evitare di spostarsi a piedi. Nei bus evitare di sedersi nell’ultima fila

Il quartiere più movimentato è il Mariscal, dove ci sono molti bar, discoteche, ristoranti. Anche se c’è molta gente che circola nelle strade, è meglio fare attenzione e spostarsi con un taxi fino a dove si deve arrivare. In questo quartiere c’è spaccio di droga per le strades.

Nei bar non accettate bibite da estranei e non lasciate incustodita la vostra bibita perchè potrebbero metterci sostanze stupefacenti.

Ci sono posti, i più turistici, dove il livello di sicurezza è maggiore, anche di notte:
-nel centro storico: la Plaza Grande, San Francisco, la Plaza del Teatro. Non è raccomandabile camminare di notte al di fuori di questi luoghi
-La mitad del Mundo
-El panecillo

Mezzi di trasporto
Di giorno i bus municipali sono sicuri. Fare comunque sempre attenzione ai propri averi, soprattutto su lunghi tragitti. Durante il giorno non è un problema prendere i taxi di strada. Tutti devono usare il tassimetro e se non lo fanno potete esigerlo, altrimenti mettetevi d’accordo prima sul prezzo della corsa. Generalmente di notte la tariffa è più alta, e quasi nessuno usa il tassimetro. Di notte è comunque meglio chiamare le compagnie di taxi sicuri:

Taxi amigo: 2222220 /2222222 (hanno anche un servizio che si chiama “esecutivo”, ossia taxi di altro colore, in genere senza tassimetro)

Fedetaxi: 2492492
JJ: 2639639
Americantaxi: 2222333 / 2526000
Taxiexpress: 2811111 / 2406806 / 2267900 / 2500600

A Cumbayá (una valle vicino a Quito): 2895556 / 2896554

Associazioni di appoggio alle donne
I commissariati della donna e della famiglia:
Calle Los Ríos tra Antepara e Oriente 2 284 930
Calle Loja y Guayaquil 2 284 016/ 021 Ext. 209 o 213

Centro Metropolitanos de Equidad y Justicia
Av. La Prensa y Luis Tufiño
Tel. 2 291 855/ 430

Ci sono poi varie fondazioni:
Casa Refugio Matilde: 2625-316
CEPAM: 2230-844 / Telefax: 2546155
https://www.facebook.com/casaderefugio.matilde
Assistenza legale (civile o penale), servizio medico legale, attenzione psicologica, gruppi di appoggio, anticoncezionali di emergenza, laboratorio clinico; ricevono nel 6° Commissariato della donna e della famiglia attraverso un proprio team tecnico.

Ufficio di Difesa dei Diritti della Donna e della Famiglia, ODMU
Las Guayanas E3-31 e Inglaterra
Tel. 2529909

Centro Apoyo Integral Las Tres Manuelas
Tel. 2284021
Guayaquil y Venezuela (vicino a Plaza 24 de mayo)
Area terapeutica, offrono appoggio psicologico, di attenzione medica, di trattamento di problemi con alcool e droga.
Area legale, assessoria legale e Commissariato della Donna
Area pedagogica, con spazi di Appoggio Scolastico, aiuto diario, formazione.
Area di lavoro sociale, costituita dai servizi di orientamento familiare, appoggio all’organizzazione e partecipazione della comunità.

Consultori giuridici gratuiti della Pontificia Università Cattolica dell’Ecuador
Calle Chimborazo y Rocafuerte di fianco al mercato di San Francisco. Settore El Tejar.

Ginecologo/a di fiducia
Dr. Alfredo Jijón: 2456359 / 2260582
Dr. René Calle: 2260588 / celular 0998231344
Dr. Francisco Cruz: 2541151

CEMOPLAF: (Centro medico di orientamento e pianificazione famigliare)
CEMOPLAF 1: Esmeraldas 712 y Guayaquil, tel. 2280275
CEMOPAF 2: Francisco Londoño 1,58 y Mendoza (Villa Flora), tel. 618/ 2661697
CEMOPLAF 14: Cuero y Caicedo 258 y Av. 10 de Agosto, tel. 2238865 / 2233711
CEMOPLAF 21: La Prensa y Jorge Piedra (all’angolo)
CEMOPLAF 19: Mariscal Sucre 155 y Francisco Chíriboga, tel. 2632058

Grazie a Martha

Torna a inizio pagina

Egitto

I recenti eventi in Egitto hanno creato un’atmosfera molto tesa fatta di speranza e in alcuni casi di violenza, con grande incertezza a livello di strutture istituzionali e politiche. Vi raccomandiamo quindi caldamente di contattare l’ambasciata prima di inoltrarvi in qualsiasi zona, per essere aggiornate sull’effettiva situazione e sui rischi attuali dell’area.

Cairo

Rischi per le donne
Come straniera al Cairo mi sono sempre sentita molto tranquilla, in Egitto in genere non si corrono rischi particolari, naturalmente la mia esperienza di donna matura, moglie e soprattutto madre mi tutela molto, gli egiziani sono sempre molto rispettosi, mi risulta che nei confronti di ragazze giovani e soprattutto single l’atteggiamento sia diverso, e siano oggetto di attenzioni e complimenti o apprezzamenti per strada, ma mai di aggressioni fisiche reali. Naturalmente molto dipende anche da come le donne straniere si atteggiano, un abbigliamento corretto, tenendo conto del contesto prevalentemente islamico e tradizionale, è d’obbligo se non si vuole attirare eccessiva aed indisponente attenzione su di se: niente gambe e spalle scoperte, niente scollature, minigonne o shorts, se non all’interno dei resort turistici sul Mar Rosso, sempre meglio pantaloni lunghi, gonne sotto il ginocchio e maniche corte o lunghe; a volte giovani egiziani tendono a pensare alle donne straniere
come facili e disponibili e purtroppo l’atteggiamento disinibito di molte turiste non aiuta a combattere questo stereotipo, ma basta uno sguardo, una mezza parola per far capire all’interlocutore galante che non è il caso, e non ci saranno insistenze o conseguenze

Quartieri da evitare
I quartieri periferici poco illuminati, quelli che di giorno sono mercati e la sera sono deserti, le strade secondarie, le sopraelevate, ma in genere la città è animata ovunque e sicura anche di notte, soprattutto nei mesi più caldi

Mezzi di trasporto
In taxi in genere sicuri ed affidabili, soprattutto se si dà l’impressione di conoscere il percorso e qualche parola di arabo, che
aiuta sempre, di notte eviterei di prenderlo da sola, importante non sedersi mai accanto al conducente (segno di eccessiva familiarità ed intimità) ma sempre nel sedile posteriore, sicurissima la metropolitana che ha due carrozze riservate alle donne, anche autobus e pulmini, sicuri per le donne in genere perche c’è sempre tanta gente, ma del tutto insicuri rispetto a possibilità di incidenti e guasti!

Associazioni di appoggio alle donne
L’ospedale italiano del Cairo è un ottimo indirizzo anche per servizio di assistenza sociale e non solo medica, ci lavora una coppia italiana con esplicita funzione di appoggio agli italiani permanentemente o temporaneamente in Egitto, Riccardo Raguzzoni e Giuseppina Rubizzani, che vengono indicati come punto di riferimento anche dal consolato italiano, non sono a conoscenza di associazioni egiziane che accolgano anche straniere, ma immagino che sia sempre possibile rivolgersi a
centri di appoggio ai diritti delle donne, anche i commissariati di polizia sono luoghi in cui si può denunciare un tentativo di violenza o attacco, a patto di parlare arabo o portarsi dietro un interprete

Ginecologo/a di fiducia
Roberto Orfanelli
Ginecologo all’ospedale italiano del Cairo Umberto 1
17 el Sarayat street, Abbassia, Cairo
Tel. 02 6821582/2397/1497)

Luxor

Rischi per le donne
Rarissimi casi gravi sono stati riscontrati per la pena di morte prevista in Egitto in caso di stupro. La polizia controlla che gli egiziani siano ben lontani dalle turiste a spasso per Luxor ed Aswan. Non mancheranno avances, proposte matrimoniali, da chiunque.

Importante è l’abbigliamento, ormai le città turistice sono abituate a vedere le donne molto scoperte, ma SONO MOLTO CRITICATE DALLA POPOLAZIONE LOCALE. Se una donna ha la minigonna e degli abiti scollati sono tutti contenti e sorridenti, poi alle spalle fanno dei commenti mostruosi.

Sono convinta che un corretto abbigliamento faccia parte del rispetto con il quale dovremmo sempre viaggiare. Il rispetto non è velarsi completamente, è la mezzamanica piuttosto che la canottiera.

Quartieri da evitare
La Cornish (il lungo Nilo), meta di turismo sessuale pedofilo (scandaloso)

Associazioni di appoggio alle donne
Laboratorio per lo sviluppo della donna nel villaggio di Sawaghi (per le donne egiziane), gestito dalle suore comboniane
Tel. 0020 95 2372327
Parlare con suor Luisa

Ginecologo/a di fiducia
Parlare con suor Carmelita presso la chiesa Francescana, gestiscono l’orfanotrofio femminile e il dispensario di farmaci.
In Karnak street.

Grazie a Benedetta e Maria Donata

Torna a inizio pagina 

Emirati Arabi Uniti – Dubai

Rischi per le donne
Ho vissuto a Dubai quattro anni e non mi sono mai sentita a rischio, a parte quando guidavo!
Dubai è abbastanza liberale e potete indossare pantaloncini e top senza maniche nel vostro quartiere, e anche la maggior parte delle scuole è frequentata da occidentali. Consiglio comunque di coprirvi se andate a visitare i mercati, Dubai vecchia e i supermarket Co-op, dove vanno a comprare anche molti locali. Ci sono spiagge pubbliche a Dubai dove potete andare in bikini, ma preparatevi ad essere guardate fissamente e addirittura fotografate, soprattutto durante i fine settimana ! Agli uomini piace anche fotografare i bambini.
In ogni caso avrete pochi contatti con gli uomini del posto. Ci sono donne che credono che il contatto visivo con gli uomini locali possa essere interpretato come un segnale per invitarli ad entrare in intimità. Secondo la mia esperienza non è così. Ogni volta che ho avuto contatti con loro, li ho trovati estremamente cortesi e gentili. A parte alla guida, naturalmente.

E’ particolarmente importante rispettare il mese del Ramadan, quando i Musulmani sono chiamati al digiuno dall’alba al tramonto. Anche in questo caso è importante per le donne riflettere su come vestirsi, particolaremente in questo periodo. Anche lo scambio di effusioni in pubblico è particolarmente mal visto in questo periodo.

Quartieri da evitare
Ci sono zone a Dubai dove troverete pochi occidentali, in genere i posti più vecchi e senza attrazioni turistiche. Non penso che queste zone vadano evitate in maniera particolare, ma una volta di più dovete fare attenzione a come vi vestite, dal momento che risalterete come una mosca nel latte ! Magari potreste decidere di andarci con un’amica. Non sono mai andata in queste zone di notte, ma credo che si debbano applicare le stesse regole di cautela che si usano in qualsiasi altra città al mondo.

Mezzi di trasporto
A Dubai per la maggior parte guidavo, ma ero contenta di prendere un taxi anche da sola, sia di giorno che di notte. Abbiamo avuto una famiglia di amici in visita, e loro prendevano sempre e felicemente gli autobus. Sono molto meno cari dei taxi, e sicuri. Eviterei comunque di prenderli il venerdì, giorno feriale, quando sono dunque più pieni.

Associazioni di appoggio alle donne
In caso di emergenza consiglio di contattare la Dottoressa Susan Norton alla Dubai Physiotherapy Clinic, 349 6333, http://www.dxbphysio.com/. E’ un’ottima dottoressa canadese con un’ineccepibile preparazione.

Ginecologo/a di fiducia
Un buon posto, per cominciare, è l’American Hospital, tel. 336 7777, sito web: http://www.ahdubai.com.

Una ginecologa raccomandata è la Dr. Saoussen Sayhi-Kouteich

999 è il numero della polizia e delle ambulanze.

Grazie a Rachel e Carole

Torna a inizio pagina

Etiopia (Addis Abeba)

Rischi generali per le donne
Niente di particolare da segnalare in questo senso. Le straniere sono considerate straniere e quello che la morale etiope può esigere riguarda solo gli autoctoni. Le espatriate non si privano certo dall’uscire in gruppi di donne, e da quello che so nessuna ha mai avuto alcun tipo di problema. Invece una donna etiope con un “farenji” (un bianco) viene considerata una prostituta.

Quartieri da evitare
Considerando che si tratta di un paese africano il livello di delinquenza è molto accettabile, anche se la tendenza è verso il peggioramento. Di giorno è meglio essere prudenti al Mercato e nei dintorni delle vie dove transitato i turisti (ad esempio Churchill Avenue). Di notte le zone dove si fa vita notturna sono piuttosto sparse, si passa da un posto all’altro muovendosi in macchina, e le varie zone sono sorvegliate (questo è il numero per le emergenze: 09 11 61 10 81) anche se probabilmente questa iniziativa verrà presto interrotta.

Mezzi di trasporto
L’unico rischio che si corre coi taxi, a parte quello di incidenti perchè sono in uno stato pietoso, è che alzino il prezzo di fronte agli stranieri. Bisogna sempre mettersi d’accordo prima sul prezzo della corsa e non esitare a scegliere un altro taxi se non siete convinte. Gli espatriati in genere hanno i loro autisti che li raccolgono, chiedete in giro tra la comunità straniera di raccomandarvene uno.

Ginecologo/a di fiducia
Dr. Mekonen presso la Brass Clinic, tel. 0116 464577
In alternativa potete consultare il Corean Hospital

Grazie a Jean

Torna a inizio pagina

Francia

Parigi

Rischi per le donne
Per Parigi valgono sicuramente le precauzioni valide per tutte le grandi città. E’ sempre meglio fare attenzione nella metropolitana nelle ore non di punta, quando c’e’ poca gente e nelle ore di punta conviene sempre avere l’occhio vigile su borsa e portafolio, ma anche qui siamo negli standard europei.

Quartieri da evitare
Ci sono delle zone un po’ più a rischio nella parte Nord, tra il 19simo e il 20simo Arrondissement, alcune aree del 18esimo e poi le zone vicino alle stazioni di Gare du Nord e Gare de l’Est, per Montparnasse, gare de Lyon (dove arrivano I treni dall’Italia) e Gare St Lazare, non ci sono rioschi particolari.

Mezzi di trasporto
A Parigi ci si muove benisimo in Metropolitana e RER. I treni e la metropolitana funzionano ogni giorno dale 6 del mattino a mezzanotte e mezza. Il venerdi e il Sabato sera fino alle 2:15
Gli autobus funzionano dale 7 alle 20:30 e delle linee notturne sono attive da mezzanotte alle 5:
Per i taxi ci sono diverse soluzioni, i Taxi G7 possono essere prenotati in anticipo allo 0147394739 ( per parlare in inglese si deve fare lo 0141276699; per bisogni più specifici, come un’auto grande per 5 persone + i bagagli si può chiamare lo 0147390139)
Ci sono delle stazioni dei taxi qua’ e là e soprattutto nelle stazioni, se non c’è un taxi disponibile lo si può chiamare dall’apposita palina telefonica.
I taxi possono anche essere fermata per strada, ma bisogna fare attenzione , non si fermano ovviamente nelle zone in cui è vietata la sosta e a meno di 50 metri da una stazione dei taxi

Associazioni di appoggio alle donne
Ogni commissariato è responsabile della sicurezza del suo arrondissement e disponibile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7
Numeri di emergenza
Pompieri 18
Polizia 17

Ginecologo/a di fiducia
M Jean Thorel
38, Av du General Leclerc
92100 Boulogne Billancourt
Tel: 0141104747
Riceve anche all’Ospedale Americano a Neully

Madame Sultan
39 rue Francois 1er
75008 Paris
Tel : 01 49 52 02 32

L’assistenza sanitaria francese funziona molto bene, gli ospedali pubblici sono ottimi e all’avanguardia. Se arrivate a Parigi in gravidanza dovete subito prenotare il vostro posto in una maternita’, qualla in cui partorirete e nella quale verrete mensilmente seguite
Numeri utili per le urgenze
Samu servzio ambulanze urgenze 15
Centro anti veleni 01 40 05 48 48
SOS Médecins (medici) 01 47 07 77 77
SOS Dentaire (dentisti) 01 43 37 51 00
SOS grandi ustionati (Hôpital Cochin) 01 58 41 41 41

Grazie a Giuliettaexpat

Lione

Rischi per le donne
Per Lione valgono sicuramente le precauzioni valide per tutte le grandi città. E’ sempre meglio fare attenzione in metropolitana nelle ore non di punta, quando c’è poca gente e nelle ore di punta conviene sempre avere l’occhio vigile su borsa e portafoglio, ma anche qui siamo negli standard europei.

Quartieri da evitare
Ci sono delle zone un po’ più a rischio nella parte sud est, Venissieux, e le zone vicino alle stazioni di Gare Part Dieu  e Gare de Perrache; ve lo dico per sentito dire.

Mezzi di trasporto
A Lione ci si muove benissimo in Metropolitana e in bus oppure in bici VELOv
Gli autobus e il metro http://www.tcl.fr/
Per i Taxi ci sono diverse parcheggi e compagnie da chiamare, una di questi è http://www.taxilyonnais.com
Velov : http://www.velov.grandlyon.com/

Associazioni di appoggio alle donne
Ogni commissariato è responsabile della sicurezza del suo quartiere e disponibile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7
Numeri di emergenza
Pompieri 18
Polizia 17 o 112 dai cellulari
Centro antiveleni: 04 72 11 69 11

Centro ustionati:
04 78 61 89 50 (Saint-Joseph Saint-Luc)
04 72 11 75 98 (Edouard-Herriot).

Ginecologa di fiducia
Mme Marika Donadieu
Institut Natecia
22 av Rockfeller
69008 lyon
Tel: 04 78 00 25 42

Grazie a Eliex

Torna a inizio pagina

Germania (Berlino)

Rischi per le donne
Berlino è una città molto sicura, e gli uomini tedeschi estremamente rispettosi. A differenza di quello che può succedere in Italia, qui a Berlino non vi osserveranno, nè vi fischieranno dietro. Berlino è inoltre una città cosmopolita e le straniere non attirano certo l’attenzione. Adottate le precauzioni di sempre, ma non abbiate paura a girare per Berlino.

Quartieri da evitare
In generale Berlino è una città sicura, ma come altre grandi metropoli ha i suoi punti “deboli”, dove la violenza urbana è in effetti presente. E dove la divisione est-ovest è purtroppo molto forte se parliamo di razzismo e intolleranza. Ad esempio, se siete afro-americane, siate estremamente prudenti nelle zone ad est della città, come Lichtenberg e Marzahn. Questi quartieri sono tristemente noti per la violenza contro i nuovi immigrati e gli studenti stranieri. Se dovete uscire di sera, fatelo in gruppo, e se siete donne, cercate di evitare zone troppo isolate, o tenete pronto il cellulare per chiamare il 112 in caso di emergenza.

Per il resto, la sicurezza a Berlino dipende molto dalla vostra idea di…sicurezza! Per alcuni la Bahnhof Zoo è un’area da evitare di notte, perchè è popolata da tossicodipendenti, spacciatori, reti di prostituzione e compagnia (forse alcuni di voi ricorderanno il film “Christiane F. Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino”…). Altri considerano rischiose le zone di  Kreuzberg e Neukölln (anche se sono zone artistiche e alternative), soprattutto di notte, per via della presenza di una vibrante popolazione multietnica. Personalmente non ho mai avuto problemi: a Berlino ti puoi fare gli affari tuoi, e così fanno tutti e ognuno è sicuro. Naturalmente per le donne la cosa può cambiare, e tuttatvia in città basta fare attenzione di notte, soprattutto se siete sole.

Mezzi di trasporto
Nessuna necessità di ricorrere ai taxi, che sono carissimi, quando la rete dei bus e la metropolitana funzionano perfettamente e sono altamente sicuri per le donne. Una volta di più, soprattutto in metrò, il rischio è che vi rubino il portafoglio. Ma se state attente ai vostri averi, non dovete temere altro, in metrò. Naturalmente è sempre consigliabile, se possibile, essere in compagnia dopo una certa ora. In ogni caso su ogni piattaforma del metrò c’è un bottone rosso antipanico, non esitate a usarlo se ne avete bisogno!!

Associazioni di appoggio alle donne
Berlino ha una lunga storia di Organizzazioni di Donne e di Centri di Supporto alle Donne, che è cominciata negli anni ’70. Ce ne sono talmente tanti, con scopi multipli o specifici, per lesbiche, madri single, artisti, immigranti, per Turche, Ispaniche, Africane, Russe…di tutto! Segnalarle tutte sarebbe impossibile, ve ne menziono giusto alcune:

Frauenzentrum Schokofabrik
Una delle più vecchie, una vera perla in termini di supporto e offerta nel cuore di Kreuzberg!
Con uno splendido bagno turco e massaggio…
http://www.schokofabrik.de/
Naunynstr. 72 and Mariannenstr. 6 10997 Berlin – Kreuzberg

Frauen dieser Erde
E’ un’associazione per famiglie e donne ispano parlanti, provenienti da Spagna e Sud America. Meglio chiamare e chiedere un appuntamento prima di andarci.
Tel. +49 (0)30 39 48 03 01
E-mail: estatierra@gmx.de
Sito web: www.mujeres-de-esta-tierra.de

Berlin Internationals Women’s Club
Circa 300 membri da 52 paesi, la BIWC è l’organizzazione internazionale per donne espatriate che vivono a Berlino. Un bel modo per cominciare una nuova vita in una Berlino sconosciuta. Controllate il sito web e scoprirete tutte le attività dalla BIWC: http://www.biwc.de/

Ginecologo/a di fiducia
Il numero per chiamare un’ambulanza è 115

Di seguito vi indico due ginecologi testati e affidabili:
Dr. Ingrid Schmitz-Apostel
Leipziger Strasse 43
10117 – Berlin-Mitte
Tel. (030) 201 666 00
http://www.fertilitycenterberlin.de/

Dr. Gabriele Stief
Tel: (0)30 233 2081 10
Spandauer Damm 130
14050 – Berlin

Se avete bisogno di un’operazione guardate qui:
http://www.drk-kliniken-berlin.de

Hotel per sole donne
L’Hotel Intermezzo è un bed&breakfast vicino a Postdamer Platz. Prezzi accettabili e un ambiente tutto al femminile.
Tel. Tel. 049 (0)30/22489096
E-mail: women@hotelintermezzo.de
Sito web: http://www.hotelintermezzo.de/

Più caro ma molto bello è il:
Frauenhotel Artemisia
Brandenburgischestr, 18
D-10707 Berlin
Tel. 49(0)30/873 89 05
E-mail: artemisia@frauenhotel-berlin.de
Sito web:http://www.frauenhotel-berlin.de/
Ogni stanza è dedicata a una donna famosa nella storia di Berlino.

Grazie a Silviaex

Torna a inizio pagina 

Gerusalemme

Rischi per le donne
Gerusalemme è una città molto sicura ma estremamente conservatrice per quanto riguarda il rapporto uomo/donna. Nella parte est molte sono le donne che non portano il velo e girano in jeans attillati, ma è pur sempre bene evitare un abbigliamento troppo provocatorio o vistoso. Le straniere vengono subito riconosciute, e in alcuni casi – anche se rari, perchè i palestinesi sono molto gentili e in generale rispettosi – possono venire infastidite da commenti e sguardi sgradevoli. Ad ovest bisogna fare attenzione nei quartieri ultraortodossi: assolutamente no a maniche, pantaloni e gonne corte, preferibilmente non indossare capi attillati, e mantenere un atteggiamento discreto e riservato. Non ho mai sentito di assalti in questi quartieri, ma è capitato che le auto di donne (e uomini stranieri) venissero presi a sassate. Nel resto di Gerusalemme ovest l’atteggiamento è più rilassato e la donna non corre rischi particolari.

Quartieri da evitare
La presenza della polizia è costante e spessa, e questo fa sì che la città sia tenuta sotto pressione e controllo, limitando i casi di violenza. Non ci sono quartieri da evitare durante il giorno, sempre che non vi addentriate in zone troppo isolate (questo vale sia per l’est che per l’ovest). Una mia amica che stava facendo passeggiare il cane vicino a casa sua, in un quartiere a est, è stata assalita da un ragazzo che voleva palparla, e che è fuggito appena ha visto arrivare qualcuno. Stessa sorte ha subito una conoscente in una delle passeggiate più famose di Gerusalemme, nella Peace Forest, alle undici del mattino, perchè si è trovata completamente sola sul sentiero e in quel momento passava un gruppetto di ragazzi. Non è comunque il caso di allarmarsi perchè Gerusalemme è un posto veramente sicuro, raccomando solo di fare più attenzione di sera, quando è fondamentale non passeggiare nei parchi, nei quartieri periferici e nelle vie isolate e poco battute. Non c’è nessun problema a circolare anche di notte con la propria auto.

Mezzi di trasporto
La rete di autobus che copre l’est e quella che copre l’ovest (vedi mio articolo sui bus israeliani) è abbastanza sicura, anche se molti stranieri continuano a non usare i mezzi pubblici all’ovest per paura degli attentati. I taxi sono sicuri, si possono fermare per strada anche di sera, sono tutti identificabili e l’unico rischio che potete correre è che vi freghino sulla tariffa.

Eccovi il nome di un taxista (palestinese) che potete chiamare in tutta fiducia e che se non può venire manda qualcuno di conosciuto e di assolutamente affidabile: Ahmed, 052 5759001

Ginecologo di fiducia
All’est: Rashid Jarallah (uomo), tel. 02 6281849 Si trova in Salah Addin, di fronte all’edificio dell’energia elettrica. Riceve la mattina.

All’ovest: Michal Rambau (donna), tel. 02-5000033, ha lo studio vicino alla stazione centrale dei bus.

In emergenza potete anche recarvi al El Hayat Medical Center, di fronte all’Olive Tree Hotel, sono molto bravi e umani.

Associazione appoggio donne
La Palestine Red Crescent (http://www.palestinercs.org/en/) ha degli ottimi programmi per le donne, e se li contattate troverete sempre qualcuno che vi dà una mano o sa dove dirigervi.

Vi segnalo anche il Woman to Woman Shelter (http://www.jerusalemshelter.org.il), che oltre a rifugio a donne a rischio di vita offre anche orientamento generale e consigli legali, e il Rape Crisis Centers (http://jrcc.1202.org.il/) che ha anche una linea telefonica (1202) dedicata all’assistenza in caso di stupro.

Grazie a Claudiaexpat

Torna a inizio pagina

Ghana (Accra)

Un ottimo modo per essere sempre informati su questioni di interesse per le donne espatriate in Ghana è di diventare membri della NAWA, la North American Women’s Association, e di unirsi alla loro pagina Facebook. La loro guida, No Worries, è utilissima, e viene aggiornata costantemente.

Rischi per le donne
Il Ghana è un paese molto ospitale e un ottimo punto d’inizio per chi non è mai stato in Africa. L’ospitalità della gente è proverbiale e anche se si viaggia da soli non ci si sente mai soli perché la gente è sempre pronta a scambiare quattro chiacchiere, a fornirvi informazioni e ad aiutarvi se vi trovate in difficoltà: nessuno qui ha mai troppa fretta per i rapporti umani.

Anche per le donne che viaggiano sole il Ghana è un paese abbastanza facile, e malgrado lo stupore e l’incredulità iniziale sul fatto che una donna se ne vada in giro da sola, senza marito ad accompagnarla, l’unica scocciatura in genere sono le frequenti richieste di matrimonio da parte di buona parte degli uomini che incontrate, di età compresa tra i 15 e i 70 anni!!!

In Ghana, come in buona parte dell’Africa sub-sahariana, i rapporti tra le persone sono molto più “fisici” rispetto alle abitudini occidentali: c’è più contatto fisico, ci si esprime molto con il corpo oltre che con le parole, gli amici (anche uomini adulti) vanno in giro per mano, il ballo esprime sempre qualcosa al di là del semplice movimento, ci sono ancora le punizioni corporali (sia nelle scuole che per i crimini comuni), insomma c’è un livello di contatto molto più forte rispetto agli standard europei. Questa fisicità “esuberante” potrebbe allarmarvi, ma non preoccupatevi eccessivamente se qualche venditore vi strattona per cercare di vendervi qualcosa, o se qualcuno vi prende per mano giusto per chiedervi come state o come vi chiamate: un sorriso risolve la situazione molto meglio di qualsiasi irrigidimento, anzi, se vi arrabbiate non farete altro che scatenare l’ilarità generale intorno a voi.

Quartieri da evitare
Va comunque tenuto conto del fatto che le città richiedono una maggior prudenza prima di tutto, di giorno, nelle zone dei mercati affollati (per il rischio dei borseggiatori), e poi nelle zone che di notte sono meno frequentate, per il rischio di aggressioni (a scopo di rapina): per quanto riguarda Accra i mercati a più alta densità umana sono quello di Makola, quello dei vestiti usati di Katamanto e quello di Kaneshie. State attente alle tasche, alle borse e alle cerniere; ma soprattutto, se vi capita di essere derubate non accusate nessuno a meno che non siate sicure al 100%: i metodi usati per punire i ladri, nel caso non ci siano poliziotti in giro, sono estremamente violenti.

Ci sono poi delle zone di Accra dove un bianco, e ancor più una bianca da sola, dà decisamente nell’occhio, e visto che sono estremamente povere e sovraffollate, non vi è neanche nessuna buona ragione per farci “escursioni turistiche”, a meno che ovviamente non andiate a trovare qualcuno che conoscete, nel qual caso la situazione è diversa, in quanto non sarete più un’intrusa nella miseria altrui, ma una visitatrice. A questo proposito sconsiglierei Bukom, il ghetto dietro Jamestown, dove vi potrebbe capitare di “sconfinare” se passeggiate nel Central District, l’area eloquentemente soprannominata Sodoma & Gomorra, vicino ad Agbobloshie e l’area intorno al mercato di Nima.

Per quanto riguarda la vita notturna, una donna sola dà decisamente meno nell’occhio nella occidentalizzata OSU R.E., meta preferita dai turisti, rispetto alla vivacissima zona del Kwame Nkrumah Circle, cuore notturno della vita di Accra.
Da evitare alla sera, la zona intorno all’ufficio postale centrale, che si svuota completamente con la chiusura degli uffici e delle banche ed è stata teatro di alcune aggressioni a scopo di scippo.

Un piccolo appunto su Kokrobite, una spiaggia a pochi chilometri da Accra che si anima soprattutto nei weekend: state attente ai tipi da spiaggia che non aspettano altro che la turista bianca da “intortare”, e state attente anche alle cose di valore che vi portate addosso: il villaggio ha attirato negli ultimi anni la più alta concentrazione di ladri di tutto il Ghana!

Mezzi di trasporto
Muoversi ad Accra non è un problema, con i numerosi pulmini pubblici (tro-tro), i taxi condivisi o quelli “personali” (in inglese “ghaniano” si dice “dropping”, e vuol dire che prendete il taxi tutto per voi per andare dove volete): su questi ultimi contrattate il prezzo prima di salire, una volta sicure che l’autista conosca veramente il posto in cui volete recarvi.

Ci sono anche numerose agenzie di rent-a-car (anche con autista), come la Avis (tel. 0302 761752) e la Hertz (tel.0302 780 901-3), ma conviene sicuramente di più mettersi d’accordo con qualche taxista che trovate particolarmente simpatico e affidabile (in genere sono molto loquaci); con 20-25 € (benzina esclusa) vi scarrozzerà in giro per tutta la giornata…

Associazioni di appoggio alle donne
Ci sono alcune associazioni che si occupano di assistenza alle donne (ghaniane) ma che possono essere d’aiuto in casi di emergenza. Tra queste segnalo la presenza della FIDA, International Federation of Women Lawyers, Ghana Office, tel. 021 225479 (la persona da contattare è Lucy Felicity Arthur oppure Omelia Adjeporg) e la Gender Awareness Foundation, rappresentata da Stephane Lotro e Diana H.-Adu presso il Ghana Institute of Journalism (tel. 0302 228336) e da Winifred Darko-Esthern presso la Ghana Broadcasting Corporation (GBC, tel. 0302 786567-9 interno 2060).

Ginecologo/a di fiducia
C’è un’ottima ginecologa tedesca che esercita ad Accra, nel quartiere di Abelenkpe: si chiama dottoressa L.E. Darko (presso German Clinic, 11 Yiyiwa street), e il telefono è 021 775772. Una dottoressa generica molto brava è invece la dottoressa Jane Ansafo-Mensah, della Philips Clinic in East Cantonment (tel. 021 768681, cell. 030 276 8681).

Grazie a Federica

Torna a inizio pagina

Giamaica

Rischi per le donne
Per le viaggiatrici una buona notizia: la Giamaica è molto meno pericolosa di quanto non si racconti o si raccomandi sulle guide turistiche.

In realtà alcune attenzioni vanno usate per evitare essenzialmente corteggiamenti insistenti se non desiderati.
Occorre sapere che ai giamaicani piacciono le turiste, un po’ perchè sono degli amatori con tutte le donne e un po’ perchè vedono la possibilità di trovare una donna ricca che consenta loro di passare un periodo alla grande. A Negril la cosa è lampante e prima di farsi catturare da alcune belle frasi è bene sapere che sono il preludio di un’avventura. In zone come Treasure Beach, Port Antonio, Falmouth e Blue Mountains l’atmosfera è molto più tranquilla. Imparare a dire no con chiarezza rispetto a ciò che riesce sgradito. La sera si può andare a ballare ma trovarsi un’amica/o é utile per evitare di essere abbordate spesso.

I furti sono abbastanza rari a meno che non ci si infili in situazioni di cui sopra.

In genere, se si è tranquille, i giamacani sono molto gentili e si offrono di dare informazioni e consigli. Forte è ancora una certa prevenzione, retaggio degli anni di schiavitù, perciò se si approccia qualcuno con cortesia ma fermezza va tutto bene e si possono avere rapporti cordiali e correttissimi.

Concerti: sono una delle cose più belle che la Giamaica offra. Durano tutta la notte e sono un susseguirsi di cantanti di prestigio. Andateci con un amico e passerete una serata indimenticabile.

Shopping: in genere non si contratta troppo come in altri paesi ma se ci sapete fare potete avere degli sconti Sono più convenienti i negozi al di fuori del circuito turistico e i mercati dove si vendono anche frutta e verdura.

La marijuana è illegale e la polizia non è affatto amichevole con chi ne venga trovato in possesso. Se si viene fermati occorre andare alla stazione di polizia e aspettare il processo anche per un solo joint. In alcune località si aspetta il giorno del processo in albergo, ma viene ritirato il passaporto. In altre località si rischia di passare un paio di giorni in prigione. All’udienza è bene dichiararsi colpevoli e pagare la multa comminata dal giudice. In genere è modesta e legata alla quantità.

Quartieri da evitare
Le zone pericolose dell’isola sono i ghetti di Kingston dove non si può andare se non accompagnate da una persona della zona, e alcune zone di Montego Bay.
Evitate la stazione di Parade che è nel cuore di downtown.

Mezzi di trasporto
Viaggiare con i mezzi pubblici non è pericoloso e può essere divertente E’ molto economico ma vanno evitati viaggi di notte soprattutto partendo da Kingston con i minibus. Se si affitta un taxi fissare il prezzo prima di partire per evitare discussioni finali.

Associazioni di appoggio alle donne
Se si deve denunciare un furto o una molestia ci si può rivolgere alle locali stazioni di polizia chiedendo dell’ufficiale donna preposto a questo servizio. Non sempre l’accoglienza è puntuale e in tal caso chiedete di chiamare il consolato italiano, tel. 0018769488973, oppure scrivete alla console onoraria, Maria Carla Gullotta, carla-51@cwjamaica.com

Se si vuole l’assistenza di gruppi di donne rivolgersi al Woman Crisis Centre che ha sezioni in quasi tutti i paesi oppure ai locali Health Department Centre in cui esiste una sezione specifica. Alcuni gruppi di donne offrono assistenza: Women Inc e Wroc, ma spesso hanno uffici solo a Kingston.

Ginecologo/a di fiducia
Se ci si ammala l’ospedale migliore è lo UWI di Kingston dove esiste un ottimo reparto di ostetricia e una buona assistenza in generale.

Grazie a Maria Carla

Torna a inizio pagina

Giappone (Tokyo)

Rischi per le donne
Tokyo è forse la città più sicura del mondo, i poliziotti (koban) controllano tutto ad ogni angolo di strada e ci si sente sempre protetti (e anche un po’ sorvegliati).

I bambini giapponesi a 6 anni prendono da soli la metropolitana senza rischi. E pian piano anche gli stranieri si abituano a concedere più “libertà” ai propri pargoli in un mondo così sicuro!!

Quartieri da evitare
Nessuna zona è considerata particolarmente pericolosa e da evitare, l’unica cosa a cui ci si deve magari abituare sono i giapponesi un po’ alticci che rientrano a casa barcollanti la sera .. ma assolutamente innocui.

Mezzi di trasporto
Muoversi a Tokyo non è un problema, le linee della metropolitana sono anch’esse sicure di giorno e di notte (e molto pulite, toilette comprese).

Ci sono dei taxi che passano in continuazione e per dei tragitti non troppo lunghi non sono particolarmente costosi (660 yen è la tariffa di base per i primi 2 km; i prezzi sono maggiorati del 30% tra le 23 e le 5 del mattino).
Basta mettersi sul bordo della strada e fare un cenno con la mano al primo taxi che passa con la lucina rossa sul parabrezza (se é spenta é già occupato), normalmente l’attesa non supera i due minuti a dir tanto.

Rari sono i conducenti di taxi che parlano inglese, ma dando l’indirizzo preciso al taxista, normalmente arrivate a destinazione senza problemi particolari.

Per chiamare un taxi a domicilio:
-Teito jidosha kotsu (03) 3583.0818
-Daiwa, Ginza (03) 3563.5151
-Hinomaru, Korakuen (03) 38141111

Mighi ni magatte kudasai–> giri a destra
Hidari ni magatte kudasai–> giri a sinistra
Tomete kudasai–> si fermi per favore
Massugu itte kudasai–> per favore vada avanti diritto

Possono essere delle espressioni utili sul taxi.

Associazioni di appoggio alle donne
Centro di consulenza per i diritti umani
Per stranieri, consulenze a Chiyoda-ku anche possibili in tedeso e cinese.
1-1-15 Kudan Minami
Tel: 03-5213-1370.
Servizio in inglese lunedì venerdì dalle 13.30 alle 16.00

Polizia di Tokyo servizio per gli stranieri
Consulenze per le vittime di violenze
Tel: 03-3503-8484 (inglese), 03-3501-0110

Ginecologo/a di fiducia
Il Dr Sakamoto è il ginecologo “di fiducia” della comunità straniera, uno dei pochi a praticare l’epidurale. Riceve alla Tokyo Clinic, parla inglese.

La maggior parte delle sue pazienti partorisce al SEIBO HOSPITAL (ospedale cattolico internazionale), 2-5-1 Nakaochiai, Mejiro, Shinjuku-ku

In alternativa:
Dottor Bliah è anche ginecologa ma non assiste ai parti, si occupa solo di seguire le pazienti durante la gravidanza. E’ francese e parla inglese e francese, riceve alla Tokyo Clinic.

Tokyo Medical Clinic
32, Mori bd 2F, 3-4-30 Shibakoen, Minato-Ku
(03) 3436-3028
Sito web: http://www.tmsc.jp/index.htm
Non accetta le assicurazioni giapponesi
Diversi medici generici e specialisti (parlano tutti perfettamente inglese)

Grazie a Giulietta

Torna a inizio pagina

Giordania (Amman)

Rischi per le donne
Purtroppo gli uomini locali pensano che sia facile avere delle avventure con le donne occidentali, quindi le cercano e le corteggiano apertamente; le donne bianche con gli occhi azzurri sono comunque rispettate, nel senso che se scoraggiate qualsiasi tentativo di approccio, vi lasceranno stare senza conseguenze. Per me, che ho la pelle e i capelli scuri, le cose sono un po’ più complicate, c’è molto razzismo.

In generale il contatto visivo viene interpretato come disponibilità da parte della donna e in questo caso vi possono seguire realmente convinti che stiate cercando un’avventura sessuale. Tutto ciò è molto irritante. Se circolate da sole, nel senso che non c’è nessun uomo con voi, consiglio vivamente un paio di occhiali dalle lenti scure.

Codice di abbigliamento: al mercato locale è meglio vestire in modo piuttosto castigato, tipo con gonne lunghe o pantaloni ampi. Magare le stesse donne locali non si vestono in questo modo, ma essendo straniere è sempre meglio usare certi accorgimenti.

Mezzi di trasporto
I taxi sono a buon mercato e abbastanza sicuri. Gli autisti sono in generale molto gentili, anche se naturalmente può capitare di incontrarne uno rude o insistente.
Non uscite sole di sera, e non prendete MAI un taxi da sole col buio. Soprattutto di notte può capitare che le donne occidentali vengano infastidite dai guidatori di taxi e non si può escludere che succeda il peggio. La cosa migliore è spostarsi con la propria auto o farsi accompagnare da qualcuno che si conosce.

Grazie a Bibi

Torna a inizio pagina

Grecia, Atene

Rischi (generali) per le donne
La Grecia in generale è un paese tranquillo e ancora discretamente sicuro. Le donne, anche quando viaggiano da sole, non suscitano particolare scalpore tra la gente del posto, abituatasi da tempo a convivere con ogni genere di turista. Se sulle isole o nelle piccole città la vita scorre abbastanza serena, nelle metropoli come Atene e Salonicco bisogna fare un po’ di attenzione quando si esce da sole, soprattutto la sera. Basta comunque avere un po’ di buon senso e scegliere un look che non sia eccessivamente appariscente per cavarsela, come dapperttutto del resto.

Quartieri da evitare 
Atene è una metropoli di circa 2 milioni di abitanti e, come tutte le grandi città, presenta delle zone più sicure di altre. Nonostante l’aspetto apparentemente poco curato di questa capitale, non è particolarmente pericoloso vivere o muoversi da sole in questa città, sempre piena di vita. Il centro (tutta la zona che comprende i quartieri di Psiri, Gazi, Thisseion, Monastiraki, Plaka, Koukaki e Kolonaki) sono quartieri turistici piuttosto sicuri, anche di notte. Mi sento invece di sconsigliare vivamente di addentrarsi, a qualunque ora del giorno e indipendentemente dal proprio sesso, nel quartiere di Metaxurgeio, la zona che si estende da piazza Omonia verso la stazione dei treni Larissis. E’ un’area palesemente povera e degradata della città dove negli ultimi dieci anni sono stati in un certo senso ghettizzati gli stranieri provenienti da paesi extracomunitari. E’ un quartiere decisamente pericoloso, dove purtroppo circola parecchia droga e avvengono frequenti disordini. Se mai vi capitasse di entrare in questa zona per caso, fate molta attenzione e tenete gli occhi ben aperti. Circolano anche numerosi zingari, che approfittano della confusione e dei tafferugli che spesso nascono in questo quartiere, per vuotare le tasche dei passanti. Anche se la polizia staziona spesso in questo quartiere per effettuare dei controlli, è meglio evitare di passarci, soprattutto se non accompagnate. Altre zone della capitale dove una donna potrebbe sentirsi poco sicura sono le zone periferiche di Ano Liosia e Acharnes, due aree che comunque sono distanti dal centro e prive di attrazioni turistiche. Da quello che so, nell’ultimo anno la situazione è un po’ degenerata anche al Pireo, in seguito allo sbarco in città di un gran numero di migranti provenienti dall’isola di Lesbo e che non sempre trovano una sistemazione nei centri di accoglienza della capitale, ormai strapieni.

Mezzi di trasporto
Atene è servita da tre linee di metro che collegano piuttosto bene la città da un punto all’altro. Attualmente si stanno completando i lavori sulla linea 3 (la blu), che dovrebbe collegare l’aeroporto internazionale E. Venizelos con il porto del Pireo, facilitando gli spostamenti dei turisti verso le isole. Gli scavi però procedono lentamente e sono spesso interrotti per ritrovamenti di resti archeologici o per mancanza di fondi. Per raggiungere le zone dove non passa ancora il metrò si può utilizzare la rete di autobus urbani, che serve piuttosto bene la città, anche se non sempre i passaggi sono puntualissimi, a causa dei rallentamenti dovuti al traffico. Dal quartiere di Palio Faliro, inoltre, partono due tram che collegano piazza Sintagma (Parlamento) ai quartieri dell’area meridionale della città (Neos Kosmos, Nea Smirni, Dafni). Una terza linea raggiunge il quartiere di Glyfada, seguendo la costa, fino a Boula, passando accanto ad alcune delle spiagge della città. I biglietti per i mezzi pubblici urbani si possono acquistare nelle principali stazioni del metro e spesso anche presso le varie edicole, sparse in giro per la città. I biglietti, che devono essere obliterati al primo utilizzo, danno il diritto a salire su tutti i mezzi urbani per 90 minuti consecutivi. Bisogna fare attenzione però se ci si dirige dal centro verso l’aeroporto con la linea 3 del metrò: ricordatevi di richiedere il biglietto apposito (che costa circa 10Euro) perchè la tratta da Doukissis Plakentia fino all’aeroporto Venizelos è considerata come una corsa extraurbana.

Per muoversi ad Atene si possono usare anche i taxi, che non sono assolutamente cari. Li trovate parcheggiati nelle piazze principali, dove hanno spesso le loro aree di sosta, ma volendo si possono fermare anche tendendo una mano lungo la strada, come per fermare l’autobus. Le vetture libere sono quelle che hanno la scritta TAXI accesa, ma capita spesso e volentieri che si fermi una macchina con già dei passeggeri all’interno e che si offra di caricare su anche voi. Per evitare malintesi (perchè il contascatti non sempre viene aggiornato) è meglio aspettare un taxi vuoto, a meno che non si parli la lingua locale, cosa che di solito basta a dissuadere i conducenti dal fare i furbetti. Infine, per chi volesse visitare i dintorni di Atene o raggiungere altre città, si possono utilizzare i pullman della KTEL, che partono dalla stazione Kifissou (che copre l’area meridionale della città) e dalla stazione Pediou tou Areos (vicino al museo archeologico nazionale, che copre l’area settentrionale della città). In alternativa si possono usare il treno rapido (Proastiakos) che collega il Piero a Corinto oppure i treni classici che partono dalla stazione Larissis e raggiungono i principali centri urbani greci. Per chi decidesse di usare il treno comunque consiglio di armarsi di molta pazienza, perchè i ritardi sono piuttosto frequenti.

Associazione di appoggio alle donne
Ad Atene esistono numerosi consultori che possono offrire sostegno di vario tipo alle donne in difficoltà. Ce ne sono diversi e in ogni quartiere della città. Di solito chiedendo all’ambulatorio IKA (oggi chiamato Π.Ε.Δ.Υ, credo) presente nel proprio rione, si può essere reindirizzati al centro più vicino. Un’amica mi ha segnalato comunque quest’associazione, Fenaireti, che si trova nel quartiere di Nea Smirni, e che le ha offerto un valido supporto psicologico, soprattutto nel periodo della gravidanza e in quello immediatamente successivo. Per informazioni su orari e servizi, si possono consultare questi due link (greco/inglese)
http://www.fainareti.gr/epikoinonia
http://www.fainareti.gr/en/?pid=1

Ginecologo di fiducia
Se iscritti regolarmente all A.I.R.E o comunque in possesso del numero A.M.K.A, si può richiedere un’appuntamento con un ginecologo convenzionato, presente nella propria zona di residenza, semplicemente chiamando il numero di telefono 14900. In caso di visita privata, mi è stato consigliato da un’amica il dottor: Stamatoulis Vangheli, via Dorulaios 10-12, Atene, tel 0030 210 7797400. Informazioni su eventuali medici che parlino italiano, credo si possano chiedere presso il Consolato italiano, che si trova in centro, nel quartiere di Kolonaki: http://www.ambatene.esteri.it/

Grazie a Ingrid

Torna a inizio pagina

Guatemala (Città del Guatemala)

Rischi per le donne
Più che violenze sessuali o molestie, le donne, come gli uomini, rischiano l’assalto (armato) a scopo di rapina. Questo è un vero problema a Città del Guatemala, dove il tasso di assalti è elevatissimo. Assaltano ovunque e chiunque, dunque l’unica cosa da fare è di girare vestite il più semplicemente possibile, con uno zainetto con dentro lo strettissimo necessario, e soprattutto prendere un piglio molto sicuro di sé e attento, che in genere scoraggia…..

Gli uomini fischiano, per strada, ti chiamano, ma raramente si spingono più in là, non arrivano a degli approcci ravvicinati, anche perchè pur non identificandoti necessariamente come europea, ti possono classificare tra i guatemaltechi ricchi, e il rischio che corrono se infastidiscono la persona sbagliata in questo ceto sociale è che ci siano rappresaglie anche pesanti. Nel dubbio, se non sanno bene con chi hanno a che fare, non si spingono mai oltre al complimento o all’occhiata.

Quartieri da evitare
Tutte le zone sono pericolose. Anche in zone commerciali, d’elite, dove ci sono uffici e negozi, puoi essere assaltata, accoltellata, anche in pieno giorno. Assaltano indifferentemente uomini e donne, per portar via qualsiasi cosa uno/a abbia.

Mezzi di trasporto
Ci sono i taxi gialli e bianchi, contrassegnati, che sono sicuri, si possono fermare per strada. Ogni compagnia ha un suo colore, ci sono anche i taxi rossi. Si può girare anche coi mezzi pubblici, nel senso che non sono i bus in sé a cosituire un rischio particolare. Se va male si trova quello che sale e vuole derubare tutti, ma il bus non è più pericoloso delle macchine private, anzi, a volte è più rischioso girare con la propria macchina perchè ti fermano per portartela via. I momenti più pericolosi sono magari quando sali e scendi dalla macchina, soprattutto se parcheggi in zone più isolate. Diciamo che nessun mezzo è più sicuro che un altro.

Ginecologo/a di fiducia
Bravissimo e super affidabile:
Carlos Soto Vasquez
Clinicas Medicas
10° Avenida
Tel: +502-2337-3885 / 2337-3886

Torna a inizio pagina

Guyana Francese (Cayenne)

Premessa socioculturale
In questa terra di metissaggi inevitabili e di ferite antiche ancor lungi dall’essere cicatrizzate (lo schiavismo, la tratta dei negri, il bagno penale, il Codice Nero, il colonialismo, la decimazione degli amerindiani, la secolare supremazia razziale bianca, le discriminazioni etniche ancora molto vive, l’intrinseca difficoltà di circoscrivere l’identità di un popolo – quello «creolo» – nato dall’unione di schiavi e padroni, ecc.), il tradizionale machismo latino si tinge di nuances afrocaraibiche, brasiliane e centroamazzoniche.

Il culto carioca del corpo, la seminudità amerindiana (imposta peraltro dal clima torrido…), la passione africana per la danza e il ritmo, nonché la propensione tutta sudamericana per la festa, fanno della Guiana francese un paese in cui il risveglio della sessualità è precoce, le gravidanze spesso premature, le violenze sessuali drammaticamente frequenti.

Ma se la cultura dominante creola veicola l’immagine di un maschio instabile, irresponsabile, dedito all’alcool, « predatore » e infedele e di una femmina « preda », messa incinta e abbandonata, tale cliché non può essere applicato all’insieme dei popoli che nella Guiana hanno trovato una terra d’accoglienza. Così, se il « guianese doc » continua a misurare la propria virilità sul numero di conquiste, e non esita a esibire pubblicamente il suo interesse per il sesso femminile, il maschio cinese o laotiano o hindù (appartenenti a comunità numericamente importanti ma ancora molto chiuse su se stesse), così come il nativo amerindiano, raramente importuneranno una donna per strada. Analogamente, mentre la famiglia creola è tradizionalmente monoparentale per defezione maschile (e più precisamente « matrifocale »), altri gruppi etnici appaiono più compatti e stabili nella strutturazione del nucleo parentale. I modelli culturali presenti sul territorio guianese sono infatti ineluttabilmente plurali.

L’enorme impatto esercitato dalla crescita dell’immigrazione brasiliana, dal canto suo, ha in un certo senso favorito la « disinibizione » dell’approccio donna-uomo, invertendo diametralmente i ruoli : la donna brasiliana è considerata qui una « seduttrice » per antonomasia (profondamente detestata dalle mogli guianesi usurpate…), autentica « mangiatrice di uomini » (perlopiù « metropolitani », cioè originari della Francia continentale, desiderosissimi peraltro di lasciarsi «divorare»). Le statistiche locali e l’abbondante aneddotica popolare riportano infiniti esempi di separazioni per adulterio del coniuge con una giovane (o giovanissima, ahimè) brasiliana…

Rischi per la donna
Per semplificare questa realtà complessa, e operando una sintesi necessariamente riduttiva, potremmo comunque affermare che il rispetto della donna varia a seconda della cultura e dell’etnia di appartenenza (dell’uomo). I casi di violenza domestica contro le donne e i bambini sono per esempio piuttosto elevati all’interno della comunità creola guianese (che d’altro canto privilegia un modello familiare-educativo di tipo matriarcale « forte », prodotto dallo schiavismo, in cui la madre è il pilastro della famiglia e alleva da sola i figli – facendo frequentemente ricorso a punizioni corporali anche molto severe), così come in quella haitiana, troppo spesso identificata a una sottocultura povera e minoritaria. Le « sacche » di emarginazione profonda, nelle quali convergono fuoriusciti guianiani, surinamiani e caraibici, fanno invece storia a sé, non esistendo al loro interno un vero e proprio tessuto sociale di riferimento ma trattandosi perlopiù di « satelliti » isolati e persi nelle spirali di violenza indotte dalla clandestinità e dal consumo delle droghe pesanti.

Durante il carnevale, tuttavia, le diverse componenti etno-culturali della società guianese si ricongiungono nella celebrazione della Touloulou, una maschera rispettatissima che sancisce, con un capovolgimento radicale, una sorta di « rivincita sociale » della donna. Resa irriconoscibile dal costume (che non deve lasciare scoperto nemmeno un millimetro di pelle e impedire così l’identificazione della persona), la donna-Touloulou recupera il potere di iniziativa, di seduzione, di creazione, di scelta e per il tempo di qualche mazurca si culla nell’illusione onnipotente di dirigere da sola la danza dell’esistenza…

Da un punto di vista pratico, comunque, quando si circola di giorno per le strade di Cayenne si rischia decisamente più di farsi scippare o derubare, che non importunare, molestare sessualmente o violentare… La notte bisogna invece assolutamente evitare di circolare a piedi da sole in città, e specialmente nel quartiere detto la « Cricca » e in tutto il centro, dove abbondano locali notturni « a prostitute », nonché trafficanti e traffici di ogni tipo.

Mezzi di trasporto
In Guiana più che altrove è buona norma evitare di fare l’autostop o di dare passaggi ad autostoppisti. Oltre a correre un alto rischio di aggressione sessuale se si è sole, in caso di controllo stradale (frequenti) se si è in compagnia di uno dei moltissimi clandestini o narcotrafficanti si diventa automaticamente complici e si può incorrere in pene detentive severe o in pesantissime ammende amministrative.

Nessun problema invece a circolare sui (rarissimi) bus, o sui taxi ufficiali (con sede all’aeroporto e sulla Place des Palmistes).

Associazioni di appoggio alle donne
Oltre ai centri pubblici di PMI (protezione materno-infantile : una sorta di « consultorio » che dispensa cure gratuite, pratica vaccinazioni etc.), che hanno obiettivi di tipo socio-sanitario e si trovano su tutto il territorio francese, un’associazione non governamentale molto attiva nel sostegno alle donne (di qualunque etnia e nazionalità, malate, vittime di violenza, discriminate, etc.) è l’ARBRE FROMAGERl’Albero Fromager », un altofusto amazzonico considerato sacro dalle popolazioni amerindiane in quanto dotato di proprietà magico-terapeutiche), situato in 6, rue du Capitaine Bernard a Cayenne (telefono 05 94 28 57 96, cellulare 06 94 20 75 91).

Ginecologo/a di fiducia
Un buona ginecologa è la dott.ssa NADIA THOMAS (telefono 0594288626) il cui consultorio (purtroppo sempre affollatissimo) si trova a Cayenne sulla Route de Montabo, sopra alla farmacia NERON. Prevedere circa 20 gg. di attesa (e un’ora abbondante di ritardo sull’ora fissata… come, del resto, per ogni altro medico di Cayenne) per ottenere un appuntamento.

Grazie a Chiara

Torna a inizio pagina

Haiti (Port-au-Prince)

Rischi per le donne
Port-au-Prince è una città “calda”. La situazione generale è piuttosto tesa e le condizioni di sicurezza precarie.Il rischio di trovarsi in mezzo a sparatorie o proteste è reale. Cercate di tenervi lontane da questo tipo di situazioni. E’ sempre meglio muoversi con qualcuno, o avere un autista che vi accompagna nelle varie tappe. Dopo le 6 di sera e prima delle 7 del mattino sconsiglio vivamente di viaggiare da sole. In ogni caso alle 22:30 c’è il coprifuoco, quindi non è permesso circolare in città. Non addentratevi in zone isolate o troppo popolate. Ovviamente evitate di andare in giro con gioielli, macchine fotografiche e grandi quantità di denaro.

Detto tutto questo, è vero che spesso la gente ingigantisce il problema e si fa prendere eccessivamente dalla paranoia, arrivando a vivere a Port-au-Prince asserragliata in casa. In realtà se adottate le precauzioni che vi ho segnalato, potete girare per la città e fare tutto normalmente.

Quartieri da evitare
L’unico quartiere veramente sicuro è Petion Ville. Lì potete recarvi in tutta tranquillità, comprare presso i numerosi venditori ambulanti (frutta e verdura), etc. Per il resto muovete con cautela durante il giorno, meglio evitare tutti i quartieri quando cala il sole.

Mezzi di trasporto
L’ideale a Port-au-Prince è avere una propria macchina, meglio ancora se con autista, che può aiutarvi nelle situazioni insolite. Conosco donne che prendono il trasporto collettivo (tap tap) senza problemi (durante il giorno), ma tenete sempre presente che a Port-au-Prince le cose possono scaldarsi repentinamente e non è piacevole trovarsi in posti con grandi concentrazioni di persone se le cose prendono una piega inaspettata.

Secom Rent a Car è un’agenzia di locazione di auto gestita da una signora canadese. Potete rivolgervi a lei anche per affittare auto piccole per pochi giorni.

Associazioni di appoggio alle donne
CARITAS HAITI
Forniscono supporto psicologico e medico a donne vittime di violenza
Delmas 65, # 31
Port-au-Prince
Tel. (509) 246 28 86
E-mail: loudlahens@yahoo.fr

AFASDA (Association Femmes Soleil d’Haiti)
Tel. 509-262-2558 o 509-557-4626
E-mail: afasdacap@yahoo.fr
Sono basate al nord (Cap Haitian) ma potete sempre contattarle in caso di bisogno perchè sono un’organizzazione ben consolidata.

Movimento delle Donne Haitiane per lo Sviluppo e l’Educazione (MOUFHED)
Forniscono supporto legale a donne in situazioni difficili
3, av. des Marguerites
Port-au-Prince
Tel. (509) 245 85 70

Ministero della Condizione Femminile e dei Diritti delle Donne
Tel. (509) 224-962 / 224-969

Ginecologo/a di fiducia
Non ne conosco nessuno/a. Eventualmente rivolgetevi al console onorario italiano (+509 2501226- 2501227/8) per emergenze.

Grazie a Giampiero

Torna a inizio pagina

Honduras (Tegucigalpa)

Rischi per le donne
Tegucigalpa è una città pericolosa per uomini e donne. Le donne, poi, nella società machista honduregna sono maltrattate. I casi di violenza domestica sono elevatissimi, ci sono spesso omicidi per gelosia etc. Verso le donne straniere c’è l’ovvia curiosità e girando per Tegucigalpa (in tutti i quartieri) aspettatevi fischi, commenti, a volte anche qualche pacca e palpata. Durante il giorno non è il caso di allarmarsi. I rischi che si corrono sono quelli legati alla situazione di sicurezza molto precaria della città: può capitare che vi assaltino anche in pieno giorno, al semaforo o addirittura in una strada affollata, per rubarvi il portafoglio e il cellulare.
Di sera e di notte invece bisogna stare veramente attente. Se uscite di sera usate una vostra macchina o andate in gruppo in macchina con amici, chiudetevi dentro e se possibile non fermatevi mai (se dovete fermarvi a un semaforo rosso, accertatevi che non ci sia gente in giro, se non vi sentite sicure e non arrivano macchine nell’altro senso, passate).

In generale evitate di trovarvi sole nei luoghi isolati. Sporadicamente assaltano, ad esempio, nel Parco Nazionale della Tigra, che è un posto stupendo, e in un paio di casi sono state riportate violenze sessuali.

In ogni caso Tegucigalpa non è una città che si gira a piedi! Le strade sono dissestate, la maggior parte dei quartieri non attrattiva…

Quartieri da evitare
Durante il giorno fate attenzione nel centro storico e a Comayaguela. A me non è mai successo niente, e non mi sono neanche sentita particolarmente minacciata, neanche nei mercati di Comayaguela, dove c’è sempre molto movimento e dove molti espatriati non mettono piede, ma è sempre meglio stare all’erta. In ogni caso MAI ori, gioielli, macchine fotografiche, orologi preziosi, e se possibile evitate anche le borse. Pochi soldi nella tasca dei jeans, e diventate automaticamente delle prede poco interessanti.
Di notte il discorso cambia e mentre Comayaguela e il centro storico vanno assolutamente evitati, soprattutto se siete in macchina da sole, dovete stare molto all’erta in tutta la città. Assolutamente MAI girare a piedi di notte. Le strade isolate sono naturalmente le più pericolose, per cui, se uscite, cercate di usare il più possibile le vie principali più grandi e illuminate (Blvd Morazan, Juan Pablo, etc.).

Mezzi di trasporto
Durante il giorno i taxi di strada sono sicuri. Contrattate sempre con anticipo il prezzo. Di notte il discorso cambia. Non prendete taxi per girare, soprattutto se siete sole. Muovetevi con una vostra macchina o con la macchina di qualcuno. C’è anche un servizio di radio taxi, io non l’ho mai usato e ho sentito che a volte non sono molto puntuali, ma sicuramente dal punto di vista della sicurezza sono indicati anche per spostarsi di notte. I numeri dei radiotaxi sono: 2255563/2252240.

Associazioni di appoggio alle donne
ANDAR
Tel. 322 264
E-mail: narda@andar.sdnhon.org.hn
Purtroppo sei anni fa è morta Narda, che era la coordinatrice e una donna in gambissima. Ha lasciato un grande vuoto, ma le sue colleghe continuano ad assicurare un lavoro di qualità.

Ginecologo/a di fiducia
Roberto Figueroa Fuentes
Honduras Medical Center
tel. 2161500

Grazie a Pascale

Torna a inizio pagina

India

Nuova Delhi

Rischi per le donne
La popolazione non è divisa equamente. Il tasso uomo/donna non è equilibrato, ci sono molti più uomini che donne. Questo è probabilmente il motivo per cui le famiglie preferiscono avere figli maschi e non femmine. Vi ho già fatto capire come la donna occupi uno spazio inferiore all’uomo nella società indiana.
Come donna straniera, verrete guardate dagli uomini molto spesso. Avrete inolte vita più dura nelle questioni quotidiane perchè sarete trattate come esseri di seconda classe, cosa molto frustrante.

Quartieri da evitare
Suggerirei di evitare di circolare da sole di notte ovunque in città. Neanche prendere un taxi è sicuro. Ci sono molti casi di stupro (in aumento), e persino le donne locali non si arrischiano da sole di notte. E’ probabilmente sempre la disproporzione tra uomini e donne che favorisce questo stato di cose.

Mezzi di trasporto
Ho sentito storie di donne stuprate in un taxi, dopo che altri uomini erano saliti a bordo durante la corsa. Ma ce ne sono comunque molte (anche straniere) che girano in taxi senza problemi. In generali gli stranieri si muovono con le loro macchine ed eventualmente anche un autista, è il modo più sicuro. Ci sono compagnie di taxi sicure (cercare sulla guida telefonica) alle quali potete affidarvi senza problemi. Durante il giorno ci si può muovere anche con i bus pubblici e i rikshaws. I primi sono però sempre affollati e come donne rischiate palpeggiamenti indesiderati e anche che vi rubino il portafoglio.

Associazioni di appoggio alle donne
Jagori
Tel. +91 11 2669 1219
E-mail: jagori@jagori.org
Sito web: www.jagori.org/

Non sono sicura che forniscano anche appoggio legale, in ogni caso sono una delle organizzazioni per le donne più grandi di Delhi, hanno una vasta rete di contatti, amicizie, volontari, etc., quindi in caso di bisogno sapranno sicuramente a chi indirizzarvi.

Ginecologo/a di fiducia
Io non ho avuto esperienze di ginecologi a Dehli, ma so che molti stranieri vanno al Max Healthcare, http://www.maxhealthcare.in, dove hanno tutte le specialità mediche, un ottimo livello di igiene, personale medico e paramedico qualificato e un buon livello di trattamento dei pazienti.

Chennai

Rischi per le donne
Non credo che ci siano più rischi a Chennai che in altre grandi città in India o nel mondo. Direi che in generale i rischi per le donne vengono dall’interno del loro stesse famiglie.

Quartieri da evitare
Francamente la sera è meglio la sera evitare di circolare da soli, e comunque difficilmente gli stranieri vanno in giro senza essere accompagnati almeno da un autista !
Il rischio è più di essere osservati con insistenza che aggrediti… ma non si sa mai !

Mezzi di trasporto
I mezzi di trasporto sono soprattutto insicuri perchè vecchi e malandati ! Direi che i taxi privati o le macchine degli hotel con autista sono i mezzi piu sicuri.

Associazioni di appoggio alle donne
http://www.pcvconline.org/

Ginecologo di fiducia
Normalmente le espatriate partoriscono all’Apollo Hospital, http://www.apollohospitals.com/, e sono seguite da medici che ricevono all’Apollo Clinic, in particolare al centro di Kotturpuram che è dedicato particolarmente a donne e bambini.
The Apollo Clinic
15/42, Gandhi Mandapam Road
Kotturpuram
Chennai – 600 085
Phone : 044 – 2447 1155 / 1212
Fax : 044 – 2447 1500

Grazie a Diantha e a Giuliettaexpat

Torna a inizio pagina

Indonesia (Jakarta)

Rischi per le donne
Jakarta è una città enorme, tentacolare, e nonostante ciò ancora abbastanza sicura per le donne. I rischi maggiori che si corrono (ma questo vale anche per gli uomini) sono legati al traffico tremendo che si dirama su tutta la città, e che rende difficile e pericoloso, ad esempio, camminare. Vi sconsiglio di spostarvi a piedi in città, data la mancanza di marciapiedi e di qualsiasi regola viabile, che fa sì che se anche trovate un pezzettino di marciapiede intero (senza voragini o ferri che spuntano a tradimento), avrete buone probabilità che una moto decida di usarlo per sfuggire al traffico.
Jakarta è una città musulmana, dove però la religione è ancora piuttosto tollerante. Capita di vedere donne vestite in maniera abbastanza ridotta e a volte anche provocatoria, ma in generale è meglio essere modeste e poco appariscenti, e non indossare abiti troppo corti o troppo sbracciati.
I rischi sono eventualmente più legati alla criminalità spicciola, soprattutto se vi trovate in zone ad alta densità umana (che del resto a Jakarta è praticamente la regola…). In questi casi fate attenzione alla borsa ma non diventate paranoiche.
Ho sentito (pochi per fortuna) casi di assalti e pestaggi in caso di incidente – se cioè con la vostra auto ne provocate. Ho sentito però anche di casi in cui il tutto si è risolto super civilmente, quindi anche qui, non fatevi ossessionare.

Da segnalare le gang che se le danno di santa ragione. Sono gruppi di scuole o altre associazioni opposte, che si ritrovano ciclicamente armati di caschi e bastoni, e si menano. Non sono violenti con gli altri, di solito, ma non è certo bello capitare in mezzo alla bagarre. Se avvistate un gruppo di questo tipo, datevela a gambe (per quanto è possibile nel traffico sempre congestionato di Jakarta). Comunque si vedono molto molto raramente.

Quartieri da evitare
Di giorno non ho mai sentito di alcun problema e io giro tranquillamente in macchina ovunque. Di notte usare le solite precauzioni, non circolare sole in quartieri isolati e marginali. Ma ripeto, a Jakarta non si cammina, e in macchina, di notte, si è relativamente sicuri perché il traffico è più scorrevole, e in caso di impiccio, si può abbandonare la zona abbastanza rapidamente.

Mezzi di trasporto
Trasporti pubblici praticamente inesistenti. Vi rimando al mio articolo sui trasporti a Jakarta. Ci si muove in auto privata o taxi, i più sciolti prendono il bajai o gli ojek. Al di là dei rischi di incidenti (e comunque a Jakarta si vedono pochi incidenti), difficilmente verrete importunate. Gli indonesiani sono molto rispettosi, e non ho mai avuto il minimo problema anche seduta su una moto dietro a un conducente di ojek. La compagnia di taxi Bluebird è molto sicura, ogni autista è monitorato dalla centrale e sa che potete lamentarvi se fa qualcosa di scorretto.

Ginecologo di fiducia
Dottoressa Inge
c/o SOS Medika
Tel. 021 7505973 (parlano inglese)
Se dovete andare in emergenza, questo è l’indirizzo:
Jl. Puri Sakti No. 12, Cipete – Antasari
Jakarta, DKI Jaya 12410
Sono aperti 24/24

Grazie a Claudiaexpat

Torna a inizio pagina

Islanda (Reykjavík)

Rischi per le donne
Reykjavik e l’Islanda sono in generale estremamente sicuri per le donne straniere, soprattutto rispetto agli standard delle città occidentali. Le donne straniere non corrono nessun rischio addizionale rispetto alle donne locali. Queste ultime hanno in genere una mentalità molto indipendente e dicono apertamente agli uomini se sono interessate a eventuali approcci. Immagino che gli uomini islandesi si aspettino lo stesso tipo di atteggiamento da parte delle straniere. A volte ci sono dei pregiudizi verso chi ha l’aspetto straniero (ovvero che non sembra del nord) e in particolare verso le giovani donne di origine del sud-est asiatico, dato che molti pensano che siano state “comprate” come mogli per gli uomini islandesi. Ma questo è molto raro, e in generale le visitatrici non hanno alcun problema. Come straniera che vive qui, trovo il posto assolutamente sicuro.

Quartieri da evitare
Nessuno! La città è sicura – spesso torno a casa da sola al buio, cammino nei parchi, etc. Ovviamente è sempre meglio stare allerte, ma in generale non ci sono pericoli.

Mezzi di trasporto
Sia i bus che i taxi sono sicuri, ma i taxi sono molto cari!

Associazioni di appoggio alle donne
Stígamót è un’organizzazione che aiuta le donne vittime di violenza sessuale. Il loro sito web è www.stigamot.is (in inglese, islandese, spagnolo, polacco, russo), il telefono +354 562 6868, l’e-mail stigamot@stigamot.is

Ginecologo/a di fiducia
Non posso indicarvi qualcuno di specifico perchè, come tutti, io passo attraverso il mio medico personale per ogni tipo di cura. E’ una pratica molto semplice. In ogni caso dato che l’Islanda è un posto molto sicuro e liberale, non dovrebbe essere un problema trovare un ginecologo/a.

Grazie a Eliza

Torna a inizio pagina

Italia (Milano)

Rischi per le donne
In generale Milano è diventata molto più sicura negli ultimi anni. Non ci sono reali pericoli per le donne, girando di giorno. Le uniche cose spiacevoli che possono succedere è che ti scippino la borsa (soprattutto nell’area intorno a Corso Buenos Aires sembra che ci siano delle gangs di giovanissimi che si sono molto bene organizzati in questo senso) o che ti si struscino addosso quando i mezzi pubblici sono pieni – in quest’ultimo caso una gomitata ben assestata farà desistere la persona dal continuare.

Anche di sera i rischi sono limitatissimi. Ormai a Milano del resto la gente si muove per zone e gira compatta. La cerchia dei Navigli, ad esempio, o le colonne di San Lorenzo e Ticinese, come pure Viale Montenero, Brera, Quartiere Isola, sono luoghi di aggregazione talmente affollati, soprattutto in estate, da non far temere proprio nulla. Gli uomini a Milano in generale si comportano bene, non ci sono che poche eccezioni al comportamento rispettoso, senza dimenticare che sono comunque un po’ viziati e alcuni amano fare un po’ gli sbruffoni, quindi non soprendetevi se a volte hanno degli atteggiamenti che possono irritarvi.

Quartieri da evitare
Assolutamente la cava di Baggio, alla fine di Via delle Forze Armate. Piuttosto brutte di sera sono le zone di Giambellino, da piazza Napoli in poi, e la Barona, anche se si rischia di più che rubino il portafoglio o la macchina, che non la propria incolumità fisica. Anche la zona della stazione Centrale e l’adiacente piazza Duca d’Aosta di notte non offrono un ambiente dei più gradevoli, ma non per questo dovete preoccuparvi ed entrare in panico se arrivate di notte con un treno.

Mezzi di trasporto
I mezzi di trasporto sono sicuri, sempre evitando di prenderli nelle zone sopraindicate.

Associazioni di appoggio alle donne
A Milano funzionano i famosi “consultori”, sono delle strutture pubbliche di appoggio alla donna, che offrono visite ginecologiche, ma anche assistenza psicologica e all’uopo orientano verso altre strutture. Trovate il loro elenco nelle guide telefoniche.

Questo http://www.cadmi.org/ è il sito web della Casa delle Donne Maltrattate di Milano, che offre consulenza legale, supporto psicologico, orientamento al lavoro, rifugio, etc.

Ginecologo/a di fiducia
Dott.ssa Bracco
Via Foppa 2
Trovate il telefono sulle guide telefoniche

Grazie a Lia

Torna a inizio pagina

Kazakstan (Atyrau)

Rischi per le donne
Il Kazakhstan è un paese prevalentemente sicuro dove non ci sono grandi limitazioni per le donne a muoversi in autonomia. Non è consigliato indossare gioielli o vestiti che attirino l’attenzione ed è invece opportuno, soprattutto spostandosi dai centri cittadini muoversi in gruppo.
E’ un popolo che spesso eccede nel bere, quindi non è salutare attardarsi in strada soprattutto nei pressi di ristoranti e birrerie.

Mezzi di trasporto
E’ possibile utilizzare autobus locali (facendo attenzione ai borseggiatori) oppure i taxi locali concordando però il prezzo della corsa prima di salire a bordo (per la città di Atyrau tel. 252525 oppure 323232).

Associazioni di appoggio alle donne
Il numero per contattare la Polizia criminale: 102. Ogni quartiere ha un numero telefonico di riferimento per il proprio poliziotto di zona (24h su 24).
Il numero telefonico da contattare per l’assistenza medica urgente: 103.
Le donne vittime di violenze possono rivolgersi a: 1-1, microdistrict 10, Almaty. Telephone: +7 (3272) 281296, 984677, e-mail: podrugi@alnet.kz che è un’associazione che offre supporto in caso di abusi.

Ginecologo di fiducia
Sono molto comuni le cliniche private a cui ci si può rivolgere per una qualunque consulenza medica ma è abbastanza raro trovare uno specialista che parli inglese. E’ necessario (consigliabile quantomeno) avere una buona conoscenza della lingua kazaka o russa o procurarsi un interprete prima di contattare un medico locale.

Grazie a Erikaex

Torna a inizio pagina

Lussemburgo

Rischi per le donne
Poiché la popolazione lussemburghese è costituita per quasi la metà da stranieri non vi è un atteggiamento unico, tipico, ogni uomo ha il suo modo di rapportarsi alle donne ma in generale non ci sono atteggiamenti pericolosi generalizzati. Non credo quindi che le donne in Lussemburgo corrano particolari pericoli.

Quartieri da evitare
Non ci sono quartieri da evitare a Lussemburgo, è un paese molto tranquillo e sicuro, l’unico quartiere che è prudente che una donna non frequenti di notte è quello intorno alla stazione ma di giorno è tranquillo anche quello.

Mezzi di trasporto
Totalmente sicuri e non vi sono autobus da evitare, la notte non ci sono corse notturne quindi è necessario prendere un taxi che comunque non costa tanto poiché le distanze sono corte e non c’è traffico.

Associazioni di appoggio alle donne
Il posto più interessante da consultare per le donne, è il Planning Familial, http://www.planningfamilial.lu, tel. (352)485976, perché si occupano di tutto : contraccezione, ma anche violenza, malattie sessuali.

In alternativa:
Femmes en détresse : 490877
Info-viol : 495854
Aide aux femmes : 12344
Femmes battues :448181

Ginecologo/a di fiducia
Alix Schmit
43 Allée Leopold Goebbel
Tel. (+352) 449188

Grazie a Pina

Torna a inizio pagina

Macedonia (Skopjie)

Rischi per le donne
Non credo che Skopje sia una città che ponga problemi particolari alle donne, nè tantomeno alle donne espatriate. Infatti, è una città piena di punti di aggregazione giovanile (e non solo) con moltissimi locali (ristoranti, pub, gelaterie, club etc) che, soprattutto in estate, rendono la città, sempre molto vivace e affollata fino a tarda sera. Inoltre, data la scarsità di mezzi pubblici, il trasporto preferito (soprattutto dalle espatriate !) rimane la macchina privata, diminuendo dunque percorsi ambulatori notturni in zone ‘pericolose’.
Esiste certo una piccola criminalità, legata, dicono, ai giovani Roma, con rischio di scippo e, nel peggiore dei casi, di furto dell’auto. Io stessa sono stata vittima di un furtarello, stupido ma fastidioso… ero al bazar turco, il più grande della città e oops ! dalla borsona che avevo in spalla un braccio agilissimo mi ha sfilato il telefono cellulare ! Ma insomma, diciamolo, questi rimangono comunque dei casi rari, che possono intelligentemente essere evitati portando borse chiuse nei grandi mercati od evitando di lasciare borse in piena vista e macchine aperte in alcune delle aree più popolari della città. Proprio come in qualsiasi altra città del mondo !

Quartieri da evitare
Skopje è una città tranquilla come dicevo più su. Di notte è meglio comunque evitare le bidonville delle periferie, abitate per lo più da poverissime comunità di zingari Roma, che sopravvivono con il riciclaggio dei rifiuti urbani e di elemosina.

Mezzi di trasporto
Gli autobus sono pochi e molto ridotti la sera e la notte. I taxi invece sono moltissimi, lavorano quasi tutti 24 ore su 24, costano pochissimo e sono generalmente più che affidabili.

Associazioni di appoggio alle donne
In Macedonia il problema principale riguardante le donne è quello della violenza domestica, così come quello del trafficking. Alcune dell organizzazioni più attive in questo campo sono la Association Akcija Zdruzenska e Association for Emancipation, Solidarity and Equality of Women of Republic of Macedonia.
Tel. 00389-2-3298295
E-mail: esem@unet.com.mk

Grazie a Silviaex

Torna a inizio pagina

Malesia

Rischi per le donne
Noi donne siamo prese un po’ di mira in generale, a parte la scarsa conderazione.
Essendo la Malesia un paese musulmano é consigliabile prestare un minimo di attenzione al proprio abbigliamento, ovvero non esagerare con vestiti succinti, scollature profonde e ombelichi a vista.
La conseguenza è quella di subire disapprovazione con critiche molto aperte.
Il rischio più frequente è comunque lo scippo. Comunemente avviene per strada, fuori dai supermercati o nei parcheggi.

Quartieri da evitare
Nessun quartiere in particolare è a rischio.

Mezzi di trasporto
Il mezzo più veloce è la metropolitana o la monorotaia. Entrambi non servono completamente la città ma sono puliti e sicuri. I taxi non sono sempre facili da trovare se non in centro città. Esistono alcuni taxi privati che possono essere prenotati per tempo e che applicano tariffe orarie (20-30 RM/ora) e possono essere usati in tutta sicurezza:

Lo Rez Enterprise
Transport/ Limousine Service,
1st Floor Hoch Choon Supermarket, Tel: 2148 1898
-Mr Loke, Tel: 012 2684565
-Mr. Walter Chun, Tel: 012 3665 202

Associazioni di appoggio alle donne
International Women’s Rights Action Watch (IWRAW)
IWRAW Asia Pacific
2nd Floor Block F
Anjung FELDA
Jalan Maktab
54000 Kuala Lumpur
Tel: 603 2691 3292
E-mail: iwraw@po.jaring.my
Website: www.iwraw-ap.org

Ginecologo/a di fiducia
Dr Wong Kok Kien
Ginecologo
c/o Gleneagles Hospital
Tel: 4257 3128

Dr Rawi Chandran
Ginecologo
c/o Gleneagles Hospital
Tel. 42577500

Dr. Jean Woo Lee See
Ginecologa
c/o Gleneagles Hospital
Tel:4257 7288

Grazie a Anna

Torna a inizio pagina

Marocco

Rabat

Rischi per la donna
A Rabat, come nel resto del paese, le donne possono circolare sole tranquillamente e senza aver paura. C’è sicurezza totale e una grande libertà. In città più turistiche, come Marrakech e Agadir, ci sono meccanismi per proteggere i turisti dalle false guide e da chi può causare fastidi. Le straniere possono vestirsi come desiderano e circolare liberamente.

Quartieri da evitare
Generalmente evitare tutti i quartieri che si trovano alla periferia della città dove del resto non c’è nulla di interessante, o quantomeno farsi sempre accompagnare da qualcuno del posto. Tra i quartieri da evitare citerei:
-Yacoub Al mansour
-Youssoufi
-Ennahda
-El karya et sidi moussa.

Mezzi di trasporto
In generale sono molto sicuri. I taxi si possono fermare per la strada senza problemi, e anche gli autobus, che raggiungono ogni parte della città, sono sicuri.

Associazioni di appoggio alle donne
Su tutto il paese:
Numero verde o call-center per le donne in situazioni di pericolo o di abuso: 0 8000 8888
Questo numero è stato lanciato il 23 dicembre 2005 dal governo per ascoltare e assistere le donne in difficoltà e le vittime di ogni tipo di violenza. Con questo numero il Marocco ha infranto un tabù ancestrale sulla violenza verso le donne, le ragazze e i bambini. Adesso le vittime possono testimoniare, ricevere consigli, assistenza e sostegno.

Centre d aide pour femmes victimes de violence (Centro d’aiuto per le donne vittime di violenza) : tel. 037-72-72-22 – funziona molto bene.

Ginecologo/a di fiducia
Najia Bernoussi (ginecologa e ostetrica)
Tel. 037-70-44-43
Cell. 061-20-25-82
Résidence Alhafid 12
Avenue Almaghrib alrarabi
Appt: 9 immeuble A

Casablanca

Rischi per la donna
Vale lo stesso discorso per Rabat. Tutte le città marocchine sono molto accoglienti e non pericolose anche da girare da sole, soprattutto nelle vecchie “medina”, dove gli uomini del posto sono abituati a vedere girare i turisti.

Mezzi di trasporto
Idem come per Rabat

Quartieri da evitare
-Sid el barnoussi
-Hay moulay rachid
-Mabrouka

Sono quartieri molto popolari, non andarci di notte, e di giorno solo se accompagnate.

Associazioni di appoggio alle donne
Centre d’écoute et d’orientation juridique et psychologique des femmes battues (Centro d’ascolto e orientamento giuridico e psicologi per le donne maltrattate) : tel. 022-82-64-00 o 022-82-64-01

Grazie a Khira

Torna a inizio pagina

Mauritania

Rischi per le donne
Non ci sono molti rischi, sono a conoscenza di un unico caso di stupro su un’occidentale, ed è accaduto in pieno deserto. Però una donna sola in Mauritania deve avere un carattere molto forte perchè gli uomini la considerano sempre come potenziale preda, e non rispettano troppo le occidentali, che considerano grosso modo alla stregua di prostitute o quasi. Bisogna prepararsi a dover rifiutare costantemente le proposte e non fidarsi delle offerte di aiuto. Gli uomini più rozzi cercano delle avventure sessuali, i più evoluti vanno verso il matrimonio. L’unico modo per evitare questi rapporti distorti è avere lo status di donna sposata (vero o falso). Consiglio vivamente di non dire mai a nessuno che siete nubili. Anche sul piano professionale può succedere che una donna non venga riconosciuta, se non è sposata, ma questo sta cambiando. A parte ciò, la donna in generale è molto rispettata, ad esempio nelle code ha sempre la priorità, e se bucate una gomma non dovrete aspettare a lungo prima che qualcuno vi dia una mano.

Nouakchott è sicuramente più facile per una donna che l’interno del paese, più conservatore. Ma a partire dal momento in cui venite con un ruolo definito (ad esempio un progetto di cooperazione) non ci sono grandi difficoltà.

Quartieri da evitare
Evitare assolutamente di andare da sole in spiaggia, e anche durante il giorno andarci in gruppo. Non prendete taxi dopo le nove di sera. Non uscite se ci sono delle manifestazioni. Se osservate queste indicazioni, non ci sono quartieri più pericolosi di altri.

Mezzi di trasporto
Non ci sono compagnie di taxi, solo degli autisti privati. Chiedete a persone che vivono già sul posto da tempo, fatevi dare dei nominativi di autisti affidabili (non ne indichiamo qui perchè cambiano troppo rapidamente). Comunque il bus in generale è un mezzo di trasporto molto sicuro.

Associazioni di appoggio alle donne
L’appoggio migliore per una straniera è sempre la sua ambasciata. E’ meglio essere di una delle seguenti nazionalità che ha un’ambasciata in Mauritania: Francia, Germania, Spagna. C’è anche un consolato belga e un italiano, quest’ultimo piuttosto “teorico”. Il settore associativo è molto poco sviluppato in Mauritania, o meglio, esistono molte associazioni, ma sono tutte molto poco attive. All’arrivo registratevi subito presso la vostra ambasciata.

Ginecologo/a di fiducia
La clinica Kissi, diretta dalla ginecologa Manthita Tandia Diagana (tel. 529 27 27), va benissimo per le visite di routine o per le urgenze. Per problemi più seri o delicati, meglio recarsi a Dakar o andare in Europa.

Grazie a Véronique

Torna a inizio pagina

Messico (Città del Messico)

Rischi per le donne
Gli uomini sono molto cortesi, dei veri cavalieri, ti aiutano per strada, ad esempio ti portano le borse se sono troppo pesanti, etc. Sono molto “sensibili” al fascino femminile e non lo nascondono. Appena vedono una minigonna o una scollatura è tutto un concerto di fischi. Ma non si spingono oltre a questo, e non mi pare che le straniere subiscano un trattamento differente dalle donne del posto.

Quartieri da evitare
Evitare assolutamente il quartiere Tepito e il centro città di sera/notte. Anche nei quartieri più poveri e marginali bisogna fare un po’ attenzione, e soprattutto evitare di andarci con gioielli e vestiti cari.

Mezzi di trasporto
Il mezzo di traporto più sicuro per una donna è il taxi preso nei “sitios“, ovvero i parcheggi dei taxi delle compagnie ufficiali. Anche la metropolitana è sicura durante il giorno (la eviterei di notte). Le mie amiche la prendono sempre per andare in centro e nei mercati popolari e non hanno mai avuto problemi.

Evitare i taxi di strada fuori dalle stazioni metropolitane. Sono meno cari di quelli ufficiali ma più rischiosi.

I “peseros” (trasporto in comune) sono il mezzo più economico per spostarsi, ma sembra che ci siano molti furti di portafogli, etc.

Associazioni di appoggio alle donne
Questo è il sito di InMujeres, l’associazione governativa di appoggio alle donne che fornisce consulenza legale, appoggio psicologico, orientamento, etc. : http://www.inmujer.df.gob.mx/. Per contattarla: inmujeres@df.gob.mx

Ginecologo/a di fiducia
Non ho utilizzato ginecologi qui, ma mi hanno parlato molto bene dell’Ospedale Español, Calle Ejercito Nacional, ha medici molto competenti.

Grazie a Patricia

Torna a inizio pagina

Nicaragua (Managua)

Rischi per le donne
Nonostante il Nicaragua sia passato attraverso dieci anni di dura guerra, viene oggi considerato il più pacifico e sicuro paese in Centramerica. E’ comunque bene attenersi alle solite misure di sicurezza: non portate con voi grandi somme di denaro, non camminate sole in aree poco frequentate, non passare in aree periferiche e poco sicure durante le ore notturne. Se proprio dovete farlo, non scendete dalla macchina. Le case degli espatriati vengono spesso assaltate se gli abitanti se ne vanno per un periodo, e non lasciano un guardiano.

Gli uomini nicaraguensi, come tutti gli uomini del Centramerica, sono piuttosto machisti, ma nell’interazione quotidiana con le straniere questo non pone problemi particolari. Se sentite che diventano insistenti in situazioni in cui non vi sentite a vostro agio, siate ferme nel far loro capire che non siete interessate. In genere non insistono.

Quartieri da evitare
Di notte non è una buona idea circolare da sole, mai e in nessun quartiere. Di giorno non ci sono quartieri particolaremente pericolosi, se si usa il buon senso (non avventuratevi da sole in aree troppo marginali e isolate). Se volete visitare il mercato Roberto Huembes (che ha una grande parte di artigianato da tutto il paese), non portate con voi troppi soldi e state sempre attenti ai vostri averi. Se volete andare all’altro mercato in città, El Oriental (dove si trova tutto ciò che è disponibile in Nicaragua), andate con qualcuno del posto.

Mezzi di trasporto
E’ bene usare i taxi con la targa rossa, che sono riconosciuti ufficialmente. Quelli con la targa bianca sono macchine private che chiunque può convertire in taxi.

Associazioni di appoggio alle donne Per appoggio legale e psicologico:
FUNDACIÓN RED DE MUJERES POR LA VIDA
Tel. (505) 341 4234
E-mail: redmujervida@yahoo.es

Ginecologo/a di fiducia
Rivolgetevi all’Hospital Bautista (tel. 249 7333 – 249 7118) che è il migliore in Nicaragua.

Grazie a Cinzia e a Gaia

Torna a inizio pagina

Niger (Niamey)

Rischi per le donne
Niamey è una città sicura, gli uomini sono rispettosi e in generale le donne sole non corrono rischi. Ovviamente, come in tutte le città al mondo, è bene non avventurarsi da sole a piedi di notte in quartieri sconosciuti o marginali. Se vi attenete alle poche regole da rispettare ovunque vi troviate, non avrete problemi a Niamey. La gente è amichevole e aperta, potete girare tranquillamente anche da sole nei mercati, etc.

Quartieri da evitare
Fino alle sette di sera non ci sono problemi in città. A partire da questo momento vi consiglierei di non avventurarvi sole nell’area intorno al petit marché, e nei quartieri di El nasr, Gawèye e Musée

Mezzi di trasporto
Il modo più comodo di muoversi a Niamey è il taxi di strada. Sono sicuri, non ci sono veramente rischi. C’è un autista bravo e fidato che ha un’auto privata e che potete riservare in caso di bisogno: si chiama Issoufou e il suo telefono è 96 87 19 85

Ginecologo/a di fiducia
Dr Marie-France Cissé
Clinica dei francesi, Clinica Gamkalley, tel. 732033

Un’altra buona clinica è la Clin Kaba, tel. 732108//732652//FAX 736280

Grazie a Amy

Torna a inizio pagina

Nigeria

La Nigeria merita un discorso introduttivo a parte: non è un paese in cui ci si reca per turismo e chi si trasferisce per lavoro di norma ha l’appoggio del proprio datore di lavoro che dovrebbe avere già una struttura per supportarvi (mezzi di trasporto, scorte armate laddove siano necessarie, assistenza sanitaria, abitazione, etc…)
Il paese è in genere abbastanza pericoloso per gli espatriati, soprattutto se “facilmente visibili” (pelle chiara, abiti, automobile, etc..). Il pericolo maggiore sono gli attacchi a scopo di rapina o, soprattutto nel sud del paese, i rapimenti a scopo di estorsione.
Pertanto i pericoli maggiori non sono tanto gli atteggiamenti maschili nei confronti delle donne, quanto gli atteggiamenti in genere nei confronti degli stranieri.

Rischi per le donne
Pericolo di rapina a mano armata o rapimento a scopo di estorsione, anche violenti.
In contesti normali i nigeriani sono cordiali e amano molto la battuta pronta; l’ironia, il metterla sul ridere, può spesso salvarvi da una situazione difficile, anche in problemi con la polizia o la dogana.

E’ consigliabile non guidare l’auto autonomamente: il traffico è caotico e in caso di incidente spesso le cose finiscono in risse o in guai con la polizia. Avere un autista del luogo aiuta a sapere come comportarsi, anche ai numerosi posti di blocco della polizia, dove se non si sa come trattare ci si può vedere ritirato il passaporto (ritrovarlo poi è tutt’altro che semplice) o chiesto un pagamento di denaro. A tal scopo si consiglia di circolare sempre con una fotocopia del passaporto e del visto e di esibire quella in caso di richiesta.

Quartieri da evitare
Port Harcourt:
Di notte, tutti: non è per nulla prudente circolare senza scorta armata.
Di giorno esistono quartieri tranquilli, in cui si può circolare con proprio autista: zona old GRA, Amadi Flat. Talvolta possono verificarsi sommosse locali. Prima di muoversi chiedere maggiori iinformazioni facendo riferimento al proprio sponsor locale o ai maggiori hotel della città (Meridian, Novotel, Presidential Hotel).
La strada da e per l’aereoporto necessita di scorta armata: assicurarsi di avere qualcuno che vi venga a prendere.

Lagos
Vale quanto sopra per circolare di notte.
Durante il giorno Victoria Island è piuttosto tranquilla: di norma si circola senza scorta e molti stranieri fanno footing.
La strada da e per l’aereoporto è considerata una delle più pericolose del mondo: assicurarsi di avere qualcuno che vi venga a prendere con la scorta armata.

Mezzi di trasporto
I taxi pubblici sono in realtà privati. Esistono poi pulmini per il trasporto in città e fuori città, ma va tenuto presente che sono sempre sovraffollati e in condizioni di manutenzione decisamente poco affidabili, come sono poco affidabili le guide dei loro autisti. Per un trasporto veloce esistono le motociclette, chiamate Okada. Tanto più è “visibile” la vostra provenienza estera, tanto più sconsiglio l’utilizzo di questi mezzi.
Meglio chiedere al proprio hotel o sponsor un mezzo di fiducia: i costi in genere non sono alti.

Ginecologo/a di fiducia
Port Harcourt:
Dr. Raji Ram
Apollo Clinic
41 Apara street OLD GRA

Grazie a Cristinaex

Torna a inizio pagina

Paraguay (Asunción)

Rischi per le donne
Bisogna dire che Asunción in generale è una città molto tranquilla. I suoi 2.000.000 di abitanti sono ospitali e per niente aggressivi. E’ pressoché impossibile sentirsi minacciate come donne. Qualche eventuale sguardo di apprezzamento è tutto quello che potete aspettarvi quando girate per le strade. Naturalmente un po’ di buon senso, come ovunque, non guasta. Un atteggiamento apertamente disponibile in situazioni particolari (bar, discoteca) potrebbe dar luogo a fraintendimenti. Ma la città in generale è tranquilla e non dovete avere paura di girare. Qualche precauzione va adottata di notte, ma niente di più che quelle adottate in tutte le grandi città.

Quartieri da evitare
Asunción è piccola e piuttosto sgangherata. Ci sono molte strade non asfaltate, dove di solito non si passeggia, a meno che si debba andare in qualche posto specifico. L’unico quartiere realmente da evitare è la bidonville che si sviluppa di fianco al palazzo presidenziale, in pieno centro città. Meglio non addentrarvisi, neanche di giorno, a meno di essere accompagnate da qualcuno del posto, che parla guaranì e può farvi da interprete. Di notte assolutamente da evitare. Per il resto non ci sono quartieri più pericolosi di altri, anche se eviterei di passeggiare in periferia quando scende la sera.

Mezzi di trasporto
I taxi non rappresentano un rischio per le donne sotto al punto di vista di attacchi fisici, molestie sessuali o aggressioni a scopo di estorsione. Sono però molto rischiosi perchè alcuni sono in uno stato talmente pietoso, che a volte si fatica a pensare come possano portare i passeggeri incolumi a destinazione. Se circolate in taxi, prendete quelli gialli (sono taxi con identificazione). Di giorno non ci sono grandi problemi in qualsiasi modo vi spostiate (taxi di strada, taxi identificabili, bus…..) ma di notte è preferibile spostarsi con la propria macchina o prendere un taxi giallo.

Associazione di appoggio alle donne
Quella che segue è una lista di istituzioni che hanno tutte un servizio di orientamento e appoggio a donne vittime di violenza ad Asunción:

Comisión Nacional para la Prevención y la Sanción de la Violencia contra las Mujeres
SECRETARIA DE LA MUJER
Pdte Franco y Ayolas, edificio Ayfra, Piso 13 Sector B
Tel. 450.036/8
SECMUJER_sec@sec.cnc.una.py
Ricevono tutti i giorni dalle 8:00 alle 16:00 (tranne la domenica).

DEPARTAMENTO FAMILIA DE LA POLICIA NACIONAL
Azara 1079 c/ Brasil
Tel. 224.237

FISCALÍA GENERAL DEL ESTADO
Palacio de Justícia 5 piso, Testanova y Alonso
Oficina de Atención a Víctimas
Ygatimí 713c/O’Leary
Tel. 441361

KUÑA ATY
E-mail: katy@infonet.com.py
Teodoro S. Mongelos y Juan Arce Rojas (Di fronte al Colegio Immaculée Conceptión)
Tel. 226.793

COLECTIVO DE MUJERES 25 DE NOVIEMBRE
cdm@sce.cnc.una.py
Luís Alberto de Herrera 476 c/ Mexico Caballero
Tel. 448.055

Ginecologo/a di fiducia
Per qualsiasi urgenza medica potete chiamare questo numero di telefono: 595 21 204 800

Grazie a France

Torna a inizio pagina

Perù (Lima)

Rischi per le donne
Gli uomini latini sono molto machisti, e i peruviani non sono certo un’eccezione. Detto questo, non sono aggressivi o particolarmente insistenti nell’interazione quotidiana. Si può camminare nelle città peruviane in tranquillità, e al massimo si riceverà qualche complimento o fischio, ma molto raramente qualcosa di più. E’ sempre buona regola tenersi lontane dai posti isolati, sia di notte che di giorno.Tenete presente che le straniere in generale vengono considerate “piùlibere” delle connazionali peruviane, dunque può darsi che un uomo si prenda qualche libertà in più. Se vi trovate in un locale pubblico o una discoteca e vedete che qualcuno vi dimostra un interesse che giudicate troppo esagerato o sintomo di intenzioni che non gradite, fate capire da subito che non cercate l’avventura: a volte basta dire che siete sposate e scoraggiare qualsiasi atteggiamento “amoroso” o di corteggiamento.

Quartieri da evitare
Evitare assolutamente di notte, a meno di andarci con un mezzo di trasporto di assoluta fiducia, in gruppo, e per recarsi in un posto chiuso :

La Victoria (ci si può circolare di giorno ma con cautela)
San Miguel (soprattutto l’Av. Marina) (idem come sopra)
Il centro storico (non ci sono problemi di giorno, facendo sempre attenzione ai propri effetti personali)
Rimac
Comas
San Juan de Lurigancho
Barrios Altos
La parte vecchia del Callao

In alcuni di questi quartieri non solo gli stranieri, ma gli stessi peruviani non mettono piede di notte, e alcuni (i più paranoici) neanche di giorno. Se volete proprio andare in una discoteca o evento sociale in uno di questi quartieri, evitate assolutamente di andarci da sole. Muovetevi in gruppo (meglio se molto numeroso) e con un mezzo di trasporto sicuro.

Se non siete sicure circa un quartiere, chiedete sempre a qualcuno del posto (di cui vi fidate).

Mezzi di trasporto
I combi sono i bus di Lima. Si possono prendere di giorno con l’unico rischio che vi rubino il portafoglio. A parte questo, non ci sono grandi problemi. Di notte meglio evitare, soprattutto se siete sole.

I taxi di strada (che si fermano con una mano) sono sicuri nei quartieri residenziali – possono essere un po’ più rischiosi in aree come Comas, Rimac, San Juan de Lurigancho, anche se dovete proprio avere molta sfortuna per capitare sul taxi di un malintenzionato. I taxi sicuri (che si chiamano per telefono) sono la scelta migliore, soprattutto di notte. Abbastanza puntuali, costano 1 o 2 euro in più rispetto a quelli di strada. Eccovene alcuni:

-Taxi Polo, tel. 344-1784
-Taxi Estrella, tel. 478-3303
-Tata Taxi, 274-5151

Associazioni di appoggio alle donne
Manuela Ramos
http://www.manuela.org.pe/
Av. Juan Pablo Fernandini 1550
Pueblo Libre
Lima 21
Tel. 423-8840
E-mail: postmast@manuela.org.pe
Offre consulenza legale gratuitamente. L’avvocatessa riceve tutti i giorni dalle 9:00 a mezzogiorno. Non si deve prendere appuntamento, vengono ascoltate le prime cinque donne in ordine d’arrivo.

Comisaria de Mujeres de Lima (Commissariato delle donne di Lima)
Psje. Buenaventura (Lima, dietro al Palazzo di Giustizia e di fianco al Commissariato di Cotabamas).
Ricevono dal lunedì al giovedì dalle 14:30 alle 17:00

Linea amica (in caso di violenza sulle donne): 0 800 16 800 (parlano spagnolo)

Una ginecologa di fiducia e assolutamente raccomandata soprattutto in casi d’emergenza:

Alicia Garcia Llerena
Instituto de Ginecologia y Reproduccion
Av. Monterrico 1045
Tel. 4342130/4342650 (int. 119/120)

Grazie a Claudiaexpat

Torna a inizio pagina

Portogallo (Lisbona)

Rischi per le donne
In generale Lisbona è una città molto sicura, rispetto ad esempio a New York e Londra, probabilmente perchè è molto più piccola. Alcuni quartieri di Lisbona, come Alfama e Castelo, sono come piccoli villaggi: le comunità ci hanno vissuto per generazioni, e hanno mantenuto il loro stile di vita portoghese tradizionale. C’è un certo controllo sociale, che aumenta la sicurezza.

Realmente il pericolo più grande è il traffico. I portoghesi sono probabilmente i peggiori guidatori di tutta Europa. Non guidano solo velocemente, a volte lo fanno molto piano, che è ugualmente rischioso. Ci sono un sacco di incidenti, spesso fatali.

Altra cosa a cui fare molta attenzione sono le onde del mare: sono selvagge, la corrente è molto forte.

Quartieri da evitare
Forse Bairro Alto di notte può essere pericolosa. E’ un’are con molti bar e ristorante, molto conosciuta. La parte de Bairro Alto che confina con Chiado non presenta problemi, ma la zona nord può essere pericolosa perchè è una zona di spaccio di droga.

Mezzi di trasporto
Tutti i mezzi di trasporto sono sicuri, inclusi i taxi.

Associazioni di appoggio alle donne
APAV – Associação Portuguesa de Apoio à Vítima
R. do Comércio, 56 – 5º Lisboa
Tel. 21.888.47.32 o 21.887.63.51
Email: apav.lisboa@ip.pt

Ginecologo/a di fiducia
Tutto il personale medico dell’ospedale inglese è altamente qualificato:
The British Hospital
Rua Saraiva de Carvalho, 49
1269-098 Lisboa
Tel. 21 394 3100 (centralino)
Tel. 21 394 3133/ 21 394 3115 (per appuntamenti/esami)

Grazie a Inge

Torna a inizio pagina

Qatar (Doha)

Rischi per le donne
Sebbene anche qui succedano casi di violenza e le donne non ne siano escluse, il Qatar è nella sostanza un Paese sicuro. Il fatto che sui giornali locali non si trovi traccia di crimini è dovuto oltre che al basso numero anche alla non libertà di informazione.
Il “rischio” più probabile è un incidente stradale. Il traffico è intenso e guidano da pazzi! In caso di incidente non muovete il mezzo anche se intralcia la circolazione o se il danno è minimo. Chiamate la polizia, 999. In Qatar la polizia si occupa sia di crimini che di traffico ed è molto presente sulle strade, specialmente in Doha.
Se al primo posto vi è l’estrema attenzione alla guida, per le donne al secondo posto vi è l’abbigliamento. Il Qatar è un Paese tradizionalista che da pochissimo si è aperto all’occidente grazie alle notevoli risorse gassifere. Col passare degli anni anche i costumi stanno cambiando avvicinandosi all’occidente. Le donne locali indossano il tradizionale copriabito nero che spesso copre tutta la figura, viso compreso, e che non tolgono neanche per fare il bagno in mare. Consiglio quindi di vestirvi in pubblico con gonne o pantaloni non sopra il ginocchio e preferibilmente con indumenti con un po’ di manichina. Evitate trasparenze o vestiti troppo provocanti. Nei club privati è consentito indossare il bikini in spiaggia. Durante il mese di Ramadan vestitevi in modo più sobrio e coprite qualche centimetro in più di pelle!
Nella cultura del paese l’uomo non rivolge mai la parola alla donna, neanche se accompagnata dal marito. Per tanto diffidate dagli uomini che vi rivolgono la parola senza reale motivo, ma questo forse già lo fate usualmente.
In Doha ci sono molte zone, quali parchi e aree nei ristoranti, dedicate alle famiglie dove l’ingresso non è consentito a uomini soli; ovvimente donne sole, con figli o con accompagnatore maschile sì.
Una nota a parte la voglio riservare alle centinaia di lavoratori edili, operatori ecologici, giardinieri ecc. La maggiorparte è in Qatar continuativamente per almeno due anni senza famiglia. Provengono da paesi poveri con usi e costumi diversi dai nostri. Trattati dai loro sponsor spesso malissimo. Sono i cosiddetti schiavi del 2000. Mi rivolgo in particolare alle lettrici che per la prima volta vengono a contatto con questa realtà. Se volete dar loro una mano fatelo attraverso associazioni caritatevoli o quanto meno in gruppo perchè la vostra gentilezza/generosità potrebbe facilmente essere fraintesa e la vostra sicurezza essere in pericolo.
Nessuna parola per come stare in guardia da sconosciuti occidentali… quello lo sapete già!

Quartieri da evitare
Per via del caldo, della guida pazza e dell’inusualità della cosa è generalmente poco salutare spostarsi a piedi in Qatar aldifuori delle zone dedicate quali parchi, souq (mercati) e Corniche (lungomare).
Detto ciò non ci sono zone chiaramente “vietate”. Adottate la normale prudenza, date ascolto al vostro istinto e voilà, siete al sicuro!

Mezzi di trasporto
Il rischio di incidente stradale è elevato a causa della guida indisciplinata.
L’auto privata è il mezzo più usato. In Doha i taxi sono diffusi, non cari, direi sicuri.
Per esperienza personale li ho trovati puntuali a una chiamata solo se dovevo andare all’aeroporto, altrimenti arrivano sempre con gran ritardo. Spesso gli autisti (alcuni appena arrivati in Qatar) non conoscono bene la città, e si orientano con indicazioni come “vicino a”, “di fronte a”, più che con un vero indirizzo.
Vi è anche un servizio di autobus pubblico di cui non ho esperienza diretta.
Per andare fuori Doha potete usare la vostra auto o affittarne facilmente una (patente internazionale preferibilmente). I taxi escono dalla città, ma attenzione! potreste avere difficoltà a farvi venire a prendere se siete fuori Doha.

Associazione di appoggio alle donne
Mi è stato consigliato questo nominativo: Dott.sa Vicky Hensen 5395692 (cellulare).

Ginecologo/a di fiducia
Se si tratta di un caso molto grave e urgente recatevi all’ospedale pubblico Hamad Hospital, correrete il rischio che in pochi parlino inglese, ma potrebbe essere l’unico ospedale attrezzato per la vostra grave emergenza.
Non ho trovato nessuna signora entusiasta in particolare di un dottore o di un ospedale, inoltre essendo i medici per la maggior parte espatriati è facile che non rimangano a lungo in Qatar.
Vi segnalo in ogni caso 3 ospedali privati dove parlano inglese e di cui ho sentito esperienze positive.
Al Ahli Hospital 4898888
Doha Clinic Hospital 4384333
Al Emadi Hospital 4666009

Grazie ad Anna

Torna a inizio pagina

Regno Unito

Rischi per le donne
Non ho mai notato atteggiamenti ostili da parte dei Britannici verso le straniere. Purtroppo in UK i giovani (e meno giovani) hanno l’abitudine di ubriacarsi al venerdì sera… è relativamente pericoloso perché non si controllano più e sono a volte violenti. In generale è meglio stare alla larga dalle persone troppo ubriache, basta essere un po’ diffidenti e riservati per evitare guai.

Quartieri da evitare
Aberdeen (Scozia) e Llandudno (Galles) sono posti tranquillissimi, non ho mai avuto nessun problema. Quanto a Londra, da quel che mi han detto è meglio evitare certi quartieri in East End e a Sud del Tamigi. Io quando ero a Londra vivevo in South Ealing (West London), per raggiungere casa passavo per una via stretta di fianco al cimitero ma non ho mai avuto problemi. So che una volta hanno attaccato una donna non lontano dalla metropolitana, per settimane hanno esposto degli annunci avvertendoci dell’accaduto. Credo che Londra sia per lo più una città molto sicura, considerato quanto è grande, molto meno degradata di Milano.

Mezzi di trasporto
Qualsiasi bus, anche notturno, è molto sicuro. Io a Londra ho provato a prendere i bus alle 3-4 del mattino e sono pieni di gente…mai avuto nessun problema. A Londra la metropolitana cessa il servizio a mezzanotte ma molti bus funzionano tutta notte, anche se ad orario ridotto che non di giorno.

Compagnie di taxi:
Galles, Llandudno:
Taxi Rogers 01492572224
Scozia, Aberdeen: 0122477555

Associazioni di appoggio alle donne
Townswomen
Ha sede a Birmingham
E-mail: tghq@townswomen.org.uk;
Sito web: http://www.the-tg.com

Ginecologo/a di fiducia
Confesso che vado ancora dalla mia ginecologa in Italia, comunque presso qualsiasi Medical Practice vi sapranno indirizzare da uno specialista, sono molto gentili. Il pap test in UK è molto comune e lo fanno in quasi tutti i medical practice (lo fa l’infermiera)

Grazie a Laura

Torna a inizio pagina

Russia (Mosca)

Rischi per le donne
Nessun atteggiamento pericoloso da parte dei locali normalmente, si gira per strada con tranquillità, ovviamente meglio evitare gruppi di ubriachi (che comunque non sono frequenti), non ci sono barboni che chiedono carità, solo vecchine.

Quartieri da evitare
Quartieri specifici non ce ne sono, solo qualche sottopasso del metrò e in ore tarde, solo la zona delle tre stazioni Leningradskij, Kazanskij e Yaroslavskij

Mezzi di trasporto
Metrò e autobus sono ugualmente sicuri (con attenzione comunque ai piccoli borseggi)

Ginecologo/a di fiducia
Dr. Alain Rebouillat
Alliance Française Centre Médical
Sadovaya Samatocnaya 12
Tel. +7495 6941212
E-mail: rebouillat@alliancefrancaise.ru

Grazie a Gloria

Torna a inizio pagina

Sierra Leone (Freetown)

Rischi per la donna
I sierraleonesi in generale sono molto gentili e pacifici, ma è sempre bene, quando si è sole e soprattutto occidentali, muoversi con un autista che vi fa anche da interprete, nel caso vi rivolgano la parola e non sappiate cosa dire. Gli atteggiamenti aggressivi o “pesanti” nei confronti delle donne straniere sono realmente dei casi isolati.

Quartieri da evitare
La Sierra Leone ha miniere di diamanti nella zona sud, lì sì ci sono problemi di sicurezza! In capitale, Freetown, esiste lo Slum, chiamato CONGO, una baraccopoli con casupole di lamiera fatiscenti. Evitare di andarci sole. Di notte è meglio non muoversi: manca la luce e le strade sono scarsamente illuminate dalle torce dei pochi venditori. Per motivi pratici evitare di viaggiare di notte sulle statali: una gomma forata può essere un problema.

Mezzi di trasporto
Ci sono moltissimi taxi, chiamati poda poda, collettivi che girano per tutta Freetown. Gli stessi possono essere presi singolarmente, basta trovarne uno vuoto, cosa non impossibile. Sono piuttosto sicuri di giorno. Dando la mancia ad un autista, vi darà il suo numero di cellulare, che potete chiamare per prenotare una corsa. In alternativa chiedere alla Caritas.

Associazioni di appoggio alle donne
La Caritas di Makeni che ha una sede a Freetown, ha un avvocato super in gamba che potete provare a sentire in caso di bisogno. In alternativa potete rivolgervi all’AVSI, ong italiana.

Ginecologo/a di fiducia
Gli ospedali a Freetown non esistono. Funziona solo Emergency, fino a quando rimarrà. Gli ospedali pubblici sono veramente fatiscenti. L’unico ospedale veramente funzionante si trova a Makeni, 150 km a nord di Freetown, strada asfaltata, due ore e trenta per arrivare. L’ospedale si chiama Holy Spirit Macuba e il dottore è Dott. Patrick Turay. Ha studiato in Russia e in USA e poi è tornato in SL. É veramente molto in gamba e risolve ogni problema in modo egregio.

Grazie a Massimo

Torna a inizio pagina

Singapore

Rischi per le donne
Singapore è una città stato davvero molto sicura! Le donne vanno in giro anche con vestiti scollati senza alcun pericolo. Detto questo però consiglio di non sottovalutare i problemi che come sappiamo possono presentarsi a chiunque e in qualsiasi parte del mondo.

Quartieri da evitare
Consiglierei particolare attenzione nei parchi soprattutto alla sera e in certe aree un po’ isolate lontane dal centro (sempre affollatissimo!)

Mezzi di trasporto
Ci sono diverse compagnie di taxi che si possono chiamare e vengono a prendervi direttamente dove vi trovate. Si paga un costo aggiuntivo, ma almeno si è sicuri. Quando arrivano a destinazione e non vedono alcun probabile passeggero fanno una chiamata al vostro recapito telefonico per avvisarvi che il taxi è arrivato.

Ecco alcune compagnie:
-Citycab: 6552222
-Comfort Transport: 6552111
-TIBS taxi : 65558888
-Sovereign Limo Cab : 65522828
-Trans Cab : 65553333

Associazioni di appoggio alle donne
AWARE Centre (Association of Women for Action & Research)
Blk 5 Dover Crescent
#01-22
Singapore, 130005
Singapore
+(65) 6779-7137
+(65) 6777-0318
Forniscono appoggio generale alle donne. Hanno una helpline: 1800-774 5935

Ginecologo/a di fiducia
Dottssa Tong Pao Wen
Raffles Hospital
585 North Bridge Road
tel.+65/63111222 (per appuntamenti)
tel. della clinica: +65/63 111 230

Grazie a Lenaex

Torna a inizio pagina

Spagna

Rischi per le donne
Quando siamo arrivati ad Alicante, la città era abbastanza tranquilla. Adesso le cose stanno cambiando rapidamente, anche e soprattutto per colpa dell’immigrazione selvaggia che sta sperimentando la Spagna da circa un paio d’anni, e cioè dall’approvazione di leggi sull’immigrazionemolto più permissive che negli altri Paesi UE. Oltre ad Alicante, per questionidilavoro mi sono trovata per brevi periodi pure a Madrid, in alcune zone dell’Andalucia e Barcellona.

Per quanto la situazione in generale continui ad essere più tranquilla che in Italia, a condizione di NON avventurarsi in determinati quartieri, Madrid è la città che mi trasmette più senso d’insicurezza. Innanzitutto è da almeno 3 anni una specie di costante cantiere a cielo aperto,con deviazioni continue che obbligano ad abbandonare tragitti conosciuti per avventurarsi nei meandri di zone e quartieri di cui non si sapeva neppure che esistessero. Inoltre al di fuori del centro, molte zone mi sono sembrate poco illuminate, e gli alberi frondosi che costeggiano quasi tutti i viali favoriscono ancora di più la sensazione d’insicurezza, almeno a me. L’anno scorso trascorsi una settimana a Madrid per partecipare ad una fiera, ed alloggiai all’hotel Villamadrid (4 stelle) vicino alla stazione di Chamartin (zona nord della città). Cinque mesi dopo, insieme ad altri 4 o 5 hotel di varie zone della città, anche il Villamadrid fu rapinato da un gruppo di banditi armati, che sequestrarono gli impiegati della hall e fecero razzia di tutto quanto incontrarono. Sebbene non si siano registrate vittime di sorta, mi son fatta un appunto mentale di non tornare più in quell’hotel.

A Barcellona è tristemente famosa la zona della Rambla, dove gli scippi ed i furti con destrezza soprattutto ai danni di turisti sono all’ordine del giorno, al punto che molte zone centriche sono ormai “tappezzate” di telecamere di controllo, e vengono pattugliate costantemente. Attenzione anche a Can Tunis, alla zona franca, la Mina, e la Ciudad Vieja (città vecchia). Anche la zona del porto può dare problemi a turisti sprovveduti. Altra caratteristica peculiare di Barcellona sono i furti in auto. Esistono bande organizzate, composte da una o più vetture, che tamponano le auto con targa straniera, e mentre il conducente scende per accertare i danni, il conducente dell’altra auto lo distrae mentre uno o più colleghi gli svuotano la macchina. Qualche anno fa ad una coppia d’italiani in viaggio di nozze appena arrivati a Barcellona, rubarono tutto, inclusi i passaporti, per cui furono costretti a rientrare subito in Italia col foglio di via del Consolato.

L’Andalucia è senz’altro la zona più critica per i furti, e questo non è cambiato col tempo.

Alicante, nella zona del centro, cioè quella più turistica, da qualche mese è infestata da alcune bande di marocchini ed algerini illegali, che hanno preso di mira soprattutto i turisti. A parte questo, però, se si evitano i quartieri della zona nord della città, soprattutto Virgen del Rimedio e Juan XXIII (1° settore) che sono praticamente in mano a gitani ed extracomunitari conflittivi, si vive ancora abbastanza tranquilli.

Concludendo: la Spagna è un tipico Paese latino, e quindi molto machista, e, l’alcool scorre a fiumi soprattutto dal giovedì (serata tipica degli universitari) alla domenica. A questo si aggiungono tutti i problemi connessi alla recente “esplosione” dell’immigrazione sia dal Sud America (concentrata principalmente a Madrid e Barcellona) e Nord Africa (Andalucia, Almeria, Comunidad de Murcia e Comunidad Valenciana). Pertanto:

sebbene si circoli con molta più tranquillità rispetto ad altre zone del mondo;

sebbene la polizia pattugli costantemente soprattutto le zone più turistiche;

sebbene la donna venga, apparentemente, “idolatrata” dagli spagnoli, famosi per gli occhi di fuoco e la voce suadente e carezzevole …

ebbene, nonostante ciò, è meglio che le donne non si fidino ciecamente di ciò che vedono e ascoltano: un minimo di cautela non guasta mai, e può evitare che una bella vacanza si trasformi in un terribile incubo.

Atteggiamenti degli uomini
In generale l’atteggiamento degli uomini dipende dall’età. A partire dai 35 o 40 anni, hanno degli atteggiamenti più machisti che i giovani (generalizzando). Ciò ovviamente influisce nel modo che adottano per abbordare una donna, che sia straniera o no. Comunque credo che l’attitudine verso le donne sia abbastanza corretta, non ti stanno appiccicati e ti lasciano respirare. Forse nel caso di donne che vengono dai paesi in via di sviluppo alcuni approfittano della vulnerabilità di quest’ultime per ottenere favori di tipo sessuali. In generale basta bloccare qualsiasi tentativo sul nascere per venir lasciate in pace.

In caso di rischio od emergenza a Barcellona avvisare la Guardia Urbana, tel: 092, la Polizia Locale o i “Mossos d’esquadra”, tel: 088

Telefono unico per le emergenze: 112

Mezzi di trasporto
I mezzi pubblici in Spagna circolano fino ad alta ora della notte, però gli orari variano da città a città e dipendono pure dalla stagione. Che io sappia non esistono organizzazioni tipo “taxi amico” o simili. Di norma, però, anche ad alte ore notturne circolano parecchi taxi, è prassi che soprattutto le donne prenotino il taxi direttamente dal locale in cui si trovano, e le cose filano abbastanza lisce. E’ comunque sempre consigliabile, qui come in tutte le città del mondo ad alta densità di popolazione, cercare di non andare in giro da sole all’alba, in quanto esiste il rischio d’incontrare qualche ubriaco con cui potrebbe essere difficile dialogare civilmente.

Associazione di appoggio alle donne
Esiste un servizio d’urgenza per le donne maltrattate che funziona 24 ore al giorno “SERVICIO DE ATENCION INMEDIATA PARA MUJERES MALTRATADAS- ESPAÑA
– TELEFONO DE URGENCIA 902 11 65 04 (24 HORAS)
In questo sito web http://www.nodo50.org/mujeresred/violencia-dondeacudir.htm c’è l’elenco dei vari centri con tutti i dati necessari per contattarli. Oltre a questo, esistono i commissariati di polizia (comisarias) che in molti casi mettono a disposizione assistenti sociali e psicologi per aiutare nelle situazioni più gravi.

Alicante
Unidad de Servicios Sociales de la Diputación de Alicante
Hogar Provincial
Santa Faz
(Alicante)
Telf: 965265100
E-mail: cfuentes@dip-alicante.es

Barcellona
Instituto de la Mujer – Información de los derechos de la mujer
Tel. 900191010
Appoggio legale

Instituto Catalán de las Mujeres
Linea di attenzione alle donne in Situazioni di Violenza
Tel. 900900120

Ginecologo/a di fiducia
Quando sono arrivata in Spagna ho potuto finalmente sottoscrivere un’assicurazione malattie (che in Italia non esiste) che per poco più di 700 € all’anno mi dà accesso ad un gran numero fra le migliori cliniche private spagnole, nonché a medici specialisti. Tramite questa assicurazione, ho usufruito delle prestazione di due fra i migliori ginecologi di Alicante:

D.ssa Angela Ramos Consultorio medico Asisa – Calle Serrano 8 – Alicante – tel. 965923540

Dr. Juan Gimenez Fernandez – Avenida Maisonnave 9 – 2° piano porta 3C – Alicante – tel. 965924447

Barcellona
Consultorio Boreal Medica
Dr. Manel Casellas
Tel. 93.265.59.04

Grazie a Flaminia e Antonia

Torna a inizio pagina

Svezia (Stoccolma)

Rischi (generali) per le donne
La Svezia è un paese decisamente sicuro per le donne che vedono i loro diritti riconosciuti e ampiamente rispettati. A differenza di altri paesi, qui la componente femminile è considerata una fonte di arricchimento indispensabile per il buon funzionamento della società e viene sostenuta in diversi modi. Le donne in Svezia sono incoraggiate ad esprimersi e a realizzarsi professionalmente, a tutte le età. Le madri – generalmente molto giovani – godono di numerosi servizi pubblici che le accompagnano e le sostengono nella crescita dei figli. Come al solito un po’ di buon senso aiuta sempre ma direi che in questo paese le donne possono muoversi liberamente e senza correre particolari rischi per la loro persona. La Svezia punisce duramente gli atti di molestia o violenza perpetrata ai danni di qualunque cittadino presente sul territorio nazionale, per cui difficilmente accade di essere importunate o trovarsi in situazioni davvero difficili da gestire, anche quando si viaggia da sole.

Quartieri da evitare 
Io vivo a Luleå, una città di circa 70.000 abitanti, molto a nord rispetto i principali centri urbani svedesi (Stoccolma, Gotebörg, Malmö). Nella mia città non ci sono zone particolarmente pericolose o malfamate. Invece per chi si trovasse nella capitale, un recente rapporto della polizia riporta i seguenti quartieri come zone più pericolose della capitale: Husby, Rinkeby/Tensta, Hallunda/Norsborg e Ronna/Geneta/Lina.

Trasporti 
I trasporti in Svezia sono particolarmente curati. La rete stradale è buona e le autostrade sono prive di pedaggio. Nei centri abitati è bene prestare particolare attenzione agli attraversamenti pedonali e alle biciclette che hanno sempre la priorità sulle vetture. La capitale ha une rete molto estesa di metropolitana (T-bana), treni locali e autobus. Tram vintage operano dal centro della città all’isola di Djurgården durante l’estate. Le insegne delle fermate della metro sono bianche con una T blu. Per informazioni su reti, costi, itinerari e linee consultare il sito del trasporto pubblico di Stoccolma. Altre informazioni utili su come spostarsi in Svezia, si possono reperire qui:
http://www.visitsweden.com/ e http://www.arrivalguides.com/

Associazioni di appoggio alle donne
In caso di emergenza medica, per avere un sostegno psicologico o anche solo per parlare con la polizia, si può chiamare dalla Svezia il numero 1177 (dal lunedì al venerdì con orario 8.00-17.00) e il numero 08-123 359 50, tutti i giorni dopo le 17.00. Il servizio è disponibile anche in inglese. Visitando il sito http://www.1177.se/Stockholm/ si possono reperire diverse informazioni sul funzionamento del sistema sanitario svedese e prenotare eventualmente delle visite specialistiche, se si è in possesso del Personummer.

Ginecologo di fiducia
In Svezia ci sono diversi bravi medici, molto spesso stranieri, all’interno delle strutture sanitarie pubbliche, che sono sempre piuttosto curate e affidabili.
In caso di dubbio si può provare a chiedere alla Cancelleria Consolare di Stoccolma.
http://www.ambstoccolma.esteri.it

Grazie a Ingrid

Torna a inizio pagina

Tailandia (Bangkok)

Rischi per le donne
Generalmente a Bangkok si viene avvicinate da uomini thai che, quando vedono una donna ma anche un uomo stesso (stranieri!) avvicinarsi a un negozio, cercano di convincerli che quel centro commerciale è chiuso perché è una festività particolare e propongono di portarli in un’altra zona, in altri posti dove comprare souvenirs a prezzi ridotti (loro prendono una piccola commissione portando turisti).

Inoltre ho sentito dire che al nord può capitare che le donne che viaggiano da sole vengano drogate e successivamente violentate.

C’è però da dire che i Thailandesi sanno che i turisti portano soldi e di conseguenza benessere, quindi mantengono comunque un certo livello di rispetto; inoltre per un crimine si può finire in prigione a vita.

Bisogna però anche tenere presente che attualmente il tasso di criminalità si sta alzando quindi potrebbero esserci scippi proprio nella stessa Bangkok. E’ quindi necessario tenere gli occhi bene aperti e tenersi ben stretta la borsa.

Per avere ulteriori informazioni si può anche consultare il sito internet Tourism Authority of Thailand (www.tourismthailand.org).

Quartieri da evitare
Non ci sono quartieri più pericolosi di altri. Io ho girato ovunque senza problemi. Naturalmente di notte, come ovunque, è bene evitare zone periferiche, strade deserte…. se vi attenete alle precauzioni che adottate in tutte le città, non avrete problemi a girare a Bangkok.

Mezzi di trasporto
I taxi sono sicuri. Si possono prendere per strada o eventualmente chiedere alla guardia dell’hotel o del palazzo in cui vivete di chiamarli per voi, sia di giorno che di notte. L’unico problema é il traffico, spesso si rischia di rimanere bloccati per ore e di arrivare in ritardo, cosa che viene comunque “facilmente scusata”.
Attenzione, pretendere che il tassista usi il tassametro.
Se il tassista non capisce dove deve portarvi, spesso vi lascia a piedi ovunque vi troviate, senza darsi troppo pensiero. Anche se si chiede a qualcuno di scrivere il luogo e la via in thai non é detto che il taxista sappia leggere.

Associazioni di appoggio alle donne
The Foundation for Women
Tel. (66-2) 433 5149
E-mail: FFW@mozart.inet.co.th
Sito web:http://www.womenthai.org/eng/
Si può sempre contattare la Polizia Turistica (Police Tourist in Soi Lang Suan Thanon Ploenchit in Bangkok): 1155

Ginecologo/a di fiducia
Centro di salute della donna
c/o Samitivej Hospital ( Soi 49, Sukhumvit), www.samitivej.co.th
Dott. Sankiat (uomo)
Dott.ssa Nisarat Kasatri (donna)

Grazie a Lenaexpat

Torna a inizio pagina

Tanzania (Zanzibar)

Rischi per le donne
Non in molti lo sanno, ma la popolazione di Zanzibar è al 97% musulmana (tranne i Masai, originari della Tanzania continentale, che sono animisti o cattolici) e vanno quindi rispettati i loro usi e costumi: ad esempio, è sempre consigliata la mezza manica e le ginocchia coperte e non il top con l’ombelico fuori o peggio ancora il prendisole trasparente quando si visita la città Stone Town).

Per quanto riguarda gli atteggiamenti degli uomini verso le donne, il punto è sempre lo stesso… sono musulmani, ma il modo in cui vedono la turista “bianca” è sicuramente diverso dal modo in cui considerano la/le moglie/i… Il turista, ovvero il “musungu” (bianco) è sempre visto come un “compratore” (arte della contrattazione del prezzo proveniente da antiche dominazioni arabe ed indiane) quindi non vi stupite se in città vi si avvicinano da ogni lato cercando di rifilarvi di tutto, da statuette in legno a sciarpe a dipinti a cd… (con un bel NO GRAZIE deciso riuscite a non farvi seguire dappertutto! mai CI PENSO, PASSO DOPO, perché, di necessità virtù, si ricordano esattamente chi siete, che avete detto DOPO e che dovrete passare di lì… sanno essere tremendi!! :-))

Lo zanzibarino, a parte questo modo abbastanza pressante di abbordare il turista, è poi alla fine pacifico e disponibile a spiegarvi anche magari la strada per tornare al parcheggio dei taxi o all’area del mercato…

Quartieri da evitare
Siete in Africa, non dimenticatelo mai! Anche se avete scelto di alloggiare nel 4* all inclusive della spiaggia più famosa dell’isola, avventurarvi nella spiaggia buia e senza illuminazione la sera/notte non è una buona idea… non lo si farebbe nemmeno su una nostra spiaggia italiana non illuminata, quindi perchè correre inutili rischi in Africa?

Mezzi di trasporto
I trasporti locali zanzibarini si chiamano dala dala (anticamente, si pagava dala, cioè mi pare 5tsh per l’andata e 5 x il ritorno, da cui il nome…) e sono dei minibus comunitari di origine nippo/cinese che tutti i locali prendono x spostarsi nell’isola… sinceramente non ne ho mai preso uno perchè le fermate sono a richiesta e si rischia di passare davvero ORE tra le campagne zanzibarine con gente che si carica di tutto, dai bambini alle banane, al cocco, alle galline… Gente che l’ha preso mi ha detto che è una cosa pittoresco/avventurosa, da fare sicuramente DI GIORNO e per andare o a Stone Town (la città) oppure in spiagge conosciute Kiwengwa, Nungwi…

Ci sono altrimenti i taxi, che si prendono facendoli chiamare direttamente dalle reception degli hotels oppure direttamente in città… Il prezzo… OVVVIAMENTE, SI CONTRATTA!
Considerate più o meno 1 dollaro a km, non fidatevi se vi chiedono di più di 40 dollari per andare da una costa est a costa ovest… i taxi non sono altro che minibus da 7 o 9 persone, sempre di provenienza cino/nipponica… per quanto riguarda la guida, purtroppo pollice verso… alcuni autisti vanno più e più volte richiamati perché fanno numeri da svitati e non son rari i casi di incidenti…

Un taxista mio grande amico è Mr Amour, che opera prettamente nella zona di Kiwengwa pur vivendo in città a Stone Town… è un vecchietto sulla sessantina e una marea di figli e conoscenze di altri taxisti ovviamente!

Fenomeni da segnalare sono i Beach Boys, cioè zanzibarini che vi approcciano direttamente in spiaggia per cercare di vendervi escursioni o giri in barca… con la coscienza di un’ex lavoratrice BIANCA a Zanzibar, vi consiglio di andarci molto caute… E’ vero, vi offrono escursioni praticamente identiche a quelle del vostro Ventaclub/Veraclub/Bravoclub o Turisanda, con la sola differenza che non siete assicurativamente coperte in caso di incidenti (e non son rari, soprattutto occhio ai buchi nelle barche!). Detto questo, ciò non significa che TUTTI siano inaffidabili (solo siate molto attente con il mezzo di trasporto e l’autista… e ricordate, siete in Africa!). Ad esempio, proprio sulla spiaggia di Kiwengwa vi imbatterete sicuramente nel mitico Barbanera, che ha lavorato parecchio con il club per il quale ho lavorato (e con me, ed è un grande!) ma poi si è licenziato per tornare in proprio e oggi propone escursioni praticamente identiche a quelle dei tour operator, ma a prezzi nettamente inferiori… se devo consigliarvi un nome, probabilmente è il suo!

Associazioni di appoggio alle donne
Nel centro di Stone Town, in una delle vie principali, c’è il negozio di borse di paglia fatte da donne riunite sotto la guida di una signora tedesca. Mi sfugge il nome della signora, ma il negozio si chiama MOTO. Lei vive a Zanzibar da tanti anni e ha creato una specie di consorzio per le donne delle campagne, che producono queste borse che lei rivende, dando il ricavato a queste comunità rurali che solitamente si autosostentano o al massimo vendono/scambiano prodotti al mercato di Stone Town.

Ginecologo/a di fiducia
Purtroppo non ho indicazioni da dare in merito, ma vi suggerisco comunque sempre di optare per la clinica privata di Stone Town.

Grazie a Bea

Torna a inizio pagina

Tunisia (Tunisi)

Rischi per le donne
A Tunisi e regione circostante gli uomini sono generalmente molto rispettosi verso le donne. Se siete sposate e circolate con i vostri figli, se ne avete, non vi succederà nulla, anzi, gli uomini quasi abbassano gli occhi.
Se siete single (e gli uomini si informano molto discretamente sulla vostra condizione) possono diventare piuttosto “intraprendenti”, a volte anche spiacevolmente insistenti.
Per quanto riguarda le zone turistiche si sta sviluppando il fenomeno comune a molti paesi di recente: uomini che offrono i propri servizi alle donne….

Non dimenticate che la Tunisia è un paese musulmano, e anche se alcune tunisine usano un look alla Shakira, è sempre meglio avere un abbigliamento corretto al di fuori delle zone turistiche (gonna non troppo corta, magliette non troppo scollate, etc.). Noi abitiamo a La Marsa, sul mare, come molti espatriati, e ci si veste davvero alla “leggera” senza alcun problema.

Quartieri da evitare
Nessun quartiere da segnalare in particolare, ma conviene evitare di uscire sole di notte.

Mezzi di trasporto
I trasporti in generale sono sicuri. I taxi bianchi sono più cari, ma trasportano meno gente. I taxi gialli (con tassimetro e idendità del conducente ben in evidenza) vanno ugualmente bene. Potete prenderli tranquillamente, il più grosso pericolo è legato al modo di guidare.

Ginecologo/a di fiducia
Dr. Ben Fadhel Abdelhakim
1 rue de la Mosquée
2070 La Marsa Plage
Tel : 71 743 555
E-mail : dr.hakimbenfadhel@wanadoo.tn
E’ talmente bravo che diventa difficile avere un primo appuntamento. A volte bisogna attendere un mese, ma val la pena essere pazienti. In caso di gravidanza forse riceve più rapidamente.

Grazie a Poxyex

Torna a inizio pagina

USA – California (Los Angeles)

Rischi per le donne
Quando ho lavorato al Valley Trauma Center (http://www.csun.edu/vtc/) come avvocato per i casi di stupro, mi sono resa conto di un serio pericolo che corrono le donne che vogliono uscire per divertirsi in un club o bar, e a cui devono fare realmente attenzione. Ci sono molti uomini che frequentano i bar al solo scopo di avere relazioni sessuali, e alcuni le cercano anche con donne che non acconsentirebbero se fossero sobrie. E’ una situazione molto triste perchè queste donne automaticamente si pentono di essersi lasciate andare il giorno dopo. Ci sono anche degli uomini estremamente pericolosi che frequentano i locali notturni più popolari. Questi uomini drogano le donne e le portano a casa per violentarle. La migliore difesa contro questo tipo di situazione è di farsi dei buoni amici che acconsentono a tenersi d’occhio l’uno con l’altra durante queste uscite notturne. Droghe per violenze sessuali, come il rohypnol, sono molto semplici da fabbricare e il loro effetto può trarre in inganno un osservatore esterno, che non capisce che la persona è stata drogata. Su questo sito ci sono molte informazioni su questo tipo di situazione: http://rape911.org (in inglese).

Un’altra cosa! Le statistiche degli Stati Uniti mostrano che la maggior parte (quasi l’85%) di violenze sessuali sono perpetrate da qualcuno che la vittima conosce, sia questo un collega, un partner, o un amico. Le chances di essere violentate da uno sconosciuto sono piuttosto basse, ma in alcuni casi possono aumentare; è dunque importante che la donna conosca l’ambiente in cui si muove e le persone con le quali è in compagnia. La cantante Tori Amos ha un ottimo sito web dedicato ai bisogni delle donne in tutti gli Stati Uniti, è www.Rainn.org

Quartieri da evitare
Per sapere che tipo di rischi a livello di assalto sessuale correte in un determinato quartiere, potete usare l’archivio legale Megan: http://www.nsopr.gov/. Potete anche scrivere “sex offender registry” in Google con il nome dello stato che vi interessa, e avrete molti link ai database dei vari stati. In generale i violentatori non si concentrano tutti in un’area, ma ci sono alcune eccezioni ed è sempre bene informarsi sul quartiere nel quale si vive.

Ci sono molti quartieri che dovrebbero essere evitati di sera e di notte, ma è bene stare in guardia ovunque. Le aree intorno all’Università della Southern California, Echo Park e Compton sono ad alto tasso di criminalità. Anche le aree molto frequentate dai turisti possono essere mira per azioni non propriamente legali. La Passeggiata di Santa Monica, un luogo molto popolare per i turisti, ha registrato vari episodi di violenza sessuale nei garage dei parcheggi che la gente usa per visitare la Passeggiata. Statisticamente i garage dei parcheggi sono posti pericolosi per le donne sole, specialmente di notte.

Mezzi di trasporto
Mi sono sempre mossa con la mia macchina a Los Angeles, dunque le mie raccomandazioni possono essere parziali. I bus sono decenti ma non sempre il mezzo più adatto per far sentire una donna a proprio agio a LA. Sconsiglio di prendere il bus nelle zone ad alto tasso di crimine di sera, e nelle aree intorno all’Università della Southern California. La mia esperienza coi taxi è positiva ma può essere bene entrare in un sito di mappe e stampare la porzione di mappa di dove ci si reca in modo da sapere la distanza, in miglia, il percorso che il taxista dovrebbe prendere e quanto vi dovrebbe chiedere. I taxi sono cari. Non ho esperienza di metropolitana o treni a Los Angeles e non posso dare raccomandazioni appropriate sul loro uso notturno. Dalla mia poca esperienza e da quanto ho sentito i sistemi di trasporto di massa a LA possono essere usati tranquillamente durante il giorno, ma di sera può essere rischioso il tragitto dal punto in cui li si lascia fino alla destinazione finale.

Un appunto sulle macchine e la violenza sulle donne: un fattore che ha salvato moltissime donne da un’imminente stupro è stato il coraggio di saltare da una macchina in movimento quando venivano sequestrate. Le probabilità che una donna si salvi da una situazione violenta diminuiscono enormemente quando questa viene sequestrata con un auto e portata in un luogo remoto. E’ una situazione terribile in cui trovarsi, ma riuscire a saltare da un’auto in corsa a volte può salvarvi la vita.

Associazioni di appoggio alle donne
La lista di risorse per aiutare le donne a Los Angeles è infinita. Uno dei siti web principali e una linea amica è un programma che si chiama INFO Line, il loro sito web è O Line, their website is http://www.infoline-la.org/ e il numero per avere aiuto è 211.

Bet Tzedek è un ufficio legale non profit gestito da persone bravissime ed estremamente motivate. Il loro sito web è http://www.bettzedek.org/

Questo sito web è sostenuto dalla UCLA (University of California, Los Angeles) e ho mandato personalmente delle vittime di assalti sessuali a molte delle agenzie fornite dal loro sito. Il sito web per la violenza contro le donne è http://womenshealth.ucla.edu/

Ginecologo/a di fiducia
Il Dr. Malcom Margolin è un fantastico dottore e una persona stupenda. E’ un bravissimo ginecologo. Su questo sito web trovate i modi per contattarlo e alcuni commenti sul suo lavoro (in inglese): http://www.healthgrades.com/. Se per qualsiasi ragione il Dr. Margolin non è disponibile, potete chiedere un riferimento al suo ufficio e lo stesso sito web che vi ho menzionato può aiutarvi nella ricerca di un altro ginecologo.

Molti internisti fanno anche visite ginecologiche e vi raccomando la mia dottoressa generica, Dr. Eileen McGrath. Potete trovare informazioni sul suo conto su questo sito web: https://www.uclahealth.org/

Grazie a Heidi

Torna a inizio pagina

USA – Illinois (Chicago)

Rischi per le donne
In generale una città sicura, la scena sociale si svolge per la maggior parte intorno alla politica, agli sport e alle attività all’aria aperta. Nonostante il clima rigido (molto freddo 8 mesi all’anno) si vede sempre gente per strada. Le relazioni tra uomo e donna in generale sono rispettose e più improntate alla sostanza che non all’apparenza, anche se mi sembra ci sia la tendenza a fare gruppo, solo maschi o solo femmine, molto più che in Europa. Ad esempio, è molto frequente vedere al ristorante o al bar gruppi di sole ragazze, anche molto numerosi. Se da una parte puo essere un segno di maggiore libertà dall’altra mi sembra ci sia una indubbia tendenza alla clusterizzazione…. che è anche ghettizzazione, dato che è anche molto difficile vedere gruppi misti di bianchi e neri, ad esempio, o di latinos, ogni gruppo tende a isolarsi e a vivere in quartieri diversi, è molto difficile vedere coppie miste.

Quartieri da evitare
Muoversi con un minimo di cautela nella parte sud della città, il South Side. E’ abbastanza impressionante vedere come sul treno che va verso sud, passata la zona del centro, rimangono poi soltanto neri…. la zona sud che prima era una parte della città molto animata, dove c’erano tutti i luoghi famosi del blues e del jazz, adesso è piuttosto un ghetto. Eviterei di andarci coi mezzi pubblici di notte.

Mezzi di trasporto
In generale efficienti e sicuri, almeno durante il giorno. Di notte in quanto donna sola non prenderei il metrò, meglio girare con un taxi.

Associazioni di appoggio alle donne
Il consolato italiano sa come orientarvi a seconda dei casi.
Consulate General of Italy in Chicago
500 North Michigan Avenue, suite 1850
Chicago IL 60611
Tel: (312) 467-1550/1/2
Fax: (312) 467-1335
E-mail: italcons.chicago@esteri.it

Ginecologo/a di fiducia
Ci sono un sacco di ospedali a Chicago, e tutti ugualmente buoni: Univ of Chic nel Southside, Illinois Masonic (Halstead/Wellington), Thorek in Uptown, Swedish Covenent in Lincoln Square… ogni distretto ha il suo.

Grazie a Elisabetta

Torna a inizio pagina

USA – Oregon (Portland)

Rischi per le donne
Portland, la città più importante dello stato dell’Oregon, è una città tranquilla e pacifica. I casi di molestia e violenza contro le donne sono rari e sporadici. Anche se di giorno si può camminare in tutta la città e in tutti i suoi parchi, è prudente seguire sempre le regole che ci detta il nostro buon senso per evitare di esporsi a rischi, ad esempio di notte non è conveniente camminare in strade poco illuminate e solitarie, soprattutto sotto ai ponti che formano le grandi assi stradali sopraelevate e per i parchi (che in genere sono i posti preferiti per i trafficanti e i consumatori di droga, e dove di solito dormono i senzatetto).
La vita notturna a Portland è molto limitata e mentre la città di giorno è attiva e vitale, di notte diventa una città vuota e un po’ inquietante, senza arrivare ad essere pericolosa. Durante l’inverno il centro città si svuota intorno alle otto di sera, anche durante i fine settimana (situazione che non cambia di molto durante l’estate). La gente che si ritrova nei pub o che va a qualche spettacolo in genere si sposta in auto ed è raro vedere persone che camminano per la strada. Se volete fare una passeggiata notturna, è sempre meglio uscire in gruppo e stare in strade illuminate per evitare qualsiasi possibile situazione sgradevole.
La popolazione è molto tollerante e aperta verso gli stranieri, a cui dimostra molta simpatia e gentilezza. Gli uomini in genere sono rispettosi e cortesi e non fischiano o commentano a voce alta per la strada, oltre a non tentare avances se non c’è una relazione consolidata che lo consenta.
Sicurezza in casa
Per quanto riguarda la sicurezza domestica, una delle cose che più mi ha sorpresa quando ho affittato la nostra prima casa, è stata l’assenza di sbarre o persiane alle finestre, soprattutto quelle con accesso diretto alla strada, e la fragilità delle porte d’entrata. La mia prima domanda al proprietario è stata se ciò non fosse rischioso e se non aveva considerato di mettere griglie o qualche tipo di allarme. La sua sorpresa fu molto grande e mi rispose semplicemente che non erano necessarie. Abbiamo cambiato casa già tre volte e devo dire que non abbiamo mai avuto problemi. Questo non significa che non esistano furti, ci sono, però molto pochi e molto rari.

Quartieri da evitare
La città in generale è tranquilla e non ci sono zone da evitare, però possiamo dire che le zone più tranquille sono il NE, il SW, e il NW, e le meno raccomandate il N e il SE.

Mezzi di trasporto
Portland ha un ottimo servizio di trasporto pubblico che include varie linee di autobus, una linea di tram, e un treno metropolitano, MAX (Metropolitan Area Express), con tre tragitti diversi, che anche se non circolano durante tutta la notte, sono attivi fino a oltre la mezzanotte. Di notte i bus e i tram sono più raccomandati che il MAX perchè su questi il conducente è sempre disponibile in caso di problemi. Nel MAX solo i passeggeri del primo vagone possono comunicare con il conducente, il resto dei vagoni rimane isolato, dunque è sempre meglio usare questo mezzo se si è in compagnia. Ci sono anche delle compagnie private di taxi, che vanno chiamate per telefono perchè raramente si vedono taxi liberi e disponibili per le strade al di fuori del centro. I taxi si possono usare tranquillamente, tanto i veicoli quanto gli autisti sono identificati (l’unico problema reale è che sono cari).
La compagnia che io uso sempre e con la quale non ho mai avuto problemi di ritardo è:
Taxi Broadway: 503-227 -1234

Associazioni di appoggio alle donne
*ClackamasWomen’s Services
www.cwsor.org/
Tel: 503-654-2288 / 503- 722-2366

*Portland Women’s Crisis Line
www.pwcl.org
Tel: 503- 232-9751 / 503- 235- 5333

*Domestic Violence Resource Center
www.dvrc-or.org
Tel: 503- 640- 5352 / 503 -469-8620

*YWCA Yolanda House
Tel: 503- 535-3274 / 503 535- 3269

Ginecologo/a di fiducia
Dato che le visite private sono molto care, è sempre bene avere un’assicurazione medica (ad esempio, per darvi un’idea dei costi, uno svenimento causato da un abbassamento di pressione, con ospedalizzazione temporanea in sala emergenza di un ospedale e un’ora di attenzione medica, ci sono costati, senza assicurazione, poco più di 1.000 dollari).
Gli ospedali migliori sono:
*Providence Portland Medical Center
4805 NE Glisan
Portland, OR, 97213
Tel: 503-215- 1111 / 503-215-4307
Qui lavora un’ottima ginecologa, la Drssa. Parshley
Tel: 503-215-4050

*Legacy Good Samaritan Hospital & Medical Center
1015 NW 22nd
Tel: 503-413-7711 / 503-413-7047

*Legacy Emanuel Hospital &Health Center
2801 N Gantenbein Ave.
Tel: 503-413-2200/ 503-413-2140

Grazie a Rupexpat

Torna a inizio pagina

Venezuela (Caracas)

Rischi per le donne
L’uomo venezuelano ha l’abitudine di fare complimenti alla donna (straniera o venezuelana), molti dei quali piuttosto pesanti. L’atteggiamento da assumere in questi casi è di ignorarlo completamente e continuare con le nostre cose. A parte questo, tendono ad essere ancora dei “cavalieri”: vi aprono la porta, vi sistemano la sedia, etc.

Fate molta attenzione agli uomini che vi si avvicinano per la strada o in aree pubbliche, meglio non accettare mai nulla da loro.

Quartieri da evitare
Caracas di notte non è sicura da nessuna parte. Non camminate mai sole di notte, e se dovete uscire limitatevi a zone come Mercedes, Los Palos Grandes o Altamira, che sono le più sicure, hanno parcheggi, etc. Anche i Grandi Centri Commerciali sono sicuri.
Nel resto del paese adottate le stesse precauzioni che nelle grandi città, stando particolarmente all’erta nei piccoli villaggi.
A Caracas si può circolare di giorno con meno problemi nella zona est; se dovete camminare in centro o nelle zone intorno non mettete gioielli nè niente di appariscente. Non addentratevi mai nei quartieri popolari se non siete con qualcuno della zona.

Mezzi di trasporto
Caracas non è una città comoda da girare a piedi. Tra i mezzi di trasporto pubblico disponibili l’unico che offre una relativa sicurezza è il metrò. A parte il metrò, se non avete un’auto propria meglio che vi muoviate in taxi, e taxi riconosciuti. In tutti i grandi centri commerciali ci sono compagnie di taxi sicuri. Qui vi dò due numeri di compagnie che potete chiamare per telefono:

Taxi Movil Enlace: 577.33.44/577.09.22
Tele taxi: 953.40.40

Se vi sistemate in un hotel, affidatevi al personale per chiamarvi un taxi. Se affittate una casa, informatevi prima su quali compagnie di taxi sicuro ci sono nella zona, perchè scoprirete che è molto importante averne una buona vicina.

Associazioni di appoggio alle donne
Funda Provi
Fundación Venezolana de Apoyo a la Mujer
Urb. Prebo, Calle 137-A, C.C. y Profesional Prebo
Tel. +58 (241) 8221237
Fax +58 (241) 8247440
E-mail: funvam@hotmail.com

Ginecologo/a di fiducia
Dr. Mario Santimone (Gineco-Ostetra)
(+58) 212 5521597

Grazie a Amalia

Torna a inizio pagina

Zimbabwe (Harare)

Rischi per le donne
I rischi sono più o meno gli stessi per donne e uomini per quanto riguarda il borseggio e gli attacchi in strada, certo la donna è più vulnerabile;
A piedi si vedono pochi bianchi, zim o espatriati, se non quando fanno jogging e sempre piu spesso in gruppo.
Attenzione ai parcheggi dei centri commerciali, chiudere bene l’auto e non lasciare cose in vista.

Quartieri da evitare
I quartieri sud verso l’aeroporto, il grande mercato di Mbare.
In centro è bene andare con pochi soldi e borsa non vistosa.
Al calar della notte NON andare a piedi e NON fermarsi ai rossi, rallentare per far venire il verde o passare col rosso se non c’è nessuno.
Chiudere le sicure e NON lasciare la borsa sul sedile.
Sul web circolano a volte le liste degli incroci pericolosi dove non fermarsi e dove si sono avuti attacchi, dopo le 19 spaccano il finestrino e prendono quallo che c’è sul sedile.
A me non è mai successo nulla ma a amiche sì.
Altra tecnica, sgonfiano le gomme mentre si è per esempio al ristorante e poi ti seguono in auto e appena ti fermi a vedere se hai bucato, saltano fuori per borseggiarti.

Mezzi di trasporto
I taxi cominciano a circolare, meglio conoscere un autista e chiamare sempre quello, le auto sono nuove, non “carcasse”!
i bus hanno tragitti fissi e a raggera, per spostarsi in orizzontale bisogna comunque passare dal centro, lavorano a quantità quindi a velocità poco raccomandabili.

Ginecologo di fiducia
Dr Suddens
60 Baines Avenue, Harare. Tel: 263-4-706406
Era il mio e usato dal mio giro di amiche, due delle quali hanno partorito ad Harare con lui.

Grazie a Eliex

Torna a inizio pagina

GLOSSARIO

Italiano Inglese Francese Spagnolo Arabo
Sono sposata I am married Je suis mariée Estoy casada أنا متزوجة ana motasawega
Sto aspettando mio marito I am waiting for my husband J’attends mon mari Espero a mi esposo أنا منتظرة زوجى ana monatazara zoughi
Lasciami in pace Leave me alone Laisse moi tranquille/Fiche-moi la paix!(argot) Dejame en paz أتركنى فى حالى otrokny fi hali
Vattene Go away Dégage/Fiche le camp!(argot) Vete
Non mi interessa I am not interested Cela ne me branche pas du tout(argot) No me interesa أنا غير مهتمة ana gheir mohtamma
Si fermi, per favore Stop, please Arretez, s’il-vous-plaît Pare, por favor
Ho bisogno di fare una telefonata I need to make a phone call Je voudrais passer un coup de fil Necesito hacer una llamada أريد أستخدام التليفون orid astemaal el telifon
Ospedale Hospital Hôpital Hospital مستشفى mastashfa
Ginecologo Gynecologist Gynécologue Ginecólogo دكتور أمراض نسائية doctor amrad nasaya

Torna a inizio pagina