Home > Vita d'Expat > Trasferirsi > Aiuto domestico in espatrio – una piccola guida per vederci più chiaro

Lo scopo di questo articolo di Poxyexpat non è quello di dirvi “dovete…” o “non dovete…”, ma semplicemente di aiutarvi a fare una scelta e nel gestire il quotidiano se decidete di impiegare una o più persone in espatrio.

Traduzione dal francese a cura di Claudiaexpat

1) I pro e i contro

Pro Contro
Contributo alla vita economica del paese che vi accoglie tramite la creazione un posto di lavoro Schiavismo in tempi moderni approfittando dei salari bassi vigenti nel paese che vi accoglie
Apprendimento più rapido della lingua e dei costumi del paese Esposizione a rischi aprendo la propria casa a una o più persone sconosciute
Scambi interessanti Perdita d’intimit

2) I vantaggi e gli inconvenienti

E vai !! Avere una o più impiegate domestiche vi permette di dedicare finalmente più tempo ai vostri figli e ai vostri interessi. Una casa sempre pulita e in ordine, chi non l’ha sognato prima o poi ?

L’inconveniente principale resta la perdita d’intimità soprattutto se la persona vive con voi. In questo caso diventa praticamente impossibile riuscire a nascondere le proprie piccole manie….

3) Le varie figure dell’impiego domestico

Secondo i paesi nei quali abiterete, noterete che è diffuso impiegare una o più persone, ad esempio:

-*Una domestica a domicilio
-*Un/a cuoco/a
-*Un guardiano
-*Un giardiniere
-*Un autista
-*Una baby-sitter

Anche se diventa sempre più raro, alcune imprese propongono ancora nel pacchetto espatrio di pagare una domestica. Nei paesi ad alto rischio la guardia del corpo può diventare indispendabile per ragioni di sicurezza, e le imprese in generale dunque coprono questo costo nel contratto per gli espatriati. In Cina ed Indonesia, ad esempio, non è raro che assumano per voi un autista perchè la circolazione è molto difficile e i segnali stradali illeggibili.

4) Condizioni di lavoro, salari, etc.

La prima cosa da fare è di informarsi bene sugli usi e costumi del paese sia attraverso associazioni locali di espatriati che attraverso l’impresa/organismo per cui lavorate, senza naturalmente dimenticare i forum di Expatclic.com.

E’ sempre meglio farsi aiutare da qualcuno del posto e anche chiedere che vi faccia da interprete e rediga per voi una lettera scritta nella quale precisate le condizioni di impiego.

Pagare di più, pagare di meno ?

Vi siete informate sul salario minimo di un’impiegata/o nel vostro paese d’accoglienza. Alcune delle vostre conoscenze vi suggeriscono di pagare di più, altre meno. Pagare poco una persona vi espone a meno fedeltà da parte sua, ma pagare di più non è certamente garanzia di un servizio migliore. Che fare, allora?

Se “adottate” qualcuno che viene da un’altra famiglia di espatriati che han lasciato il paese, cominciate con lo stesso salario. Nel caso non siate soddisfatte, infatti, sarà difficile abbassarlo più avanti.

Se impiegate qualcuno che non vi è stato raccomandato, partite dal minimo legale spiegando chiaramente che se siete contente, aumenterete lo stipendio dopo 3 mesi.

Verificate anche il periodo di aumento annuale, generalmente è in gennaio, ma se l’inflazione nel paese è alta, può darsi che il governo aumenti i salari minimi nel corso dell’anno.

Non dimenticate neanche la tredicesima, che viene pagata in modi differenti a seconda dei paesi. In genere nei paesi musulmani alla fine del Ramadan (Idul Fitry in Indonesia, Aid el fitr nei paesi del Maghreb) si dà un bonus (ad esempio un mese di stipendio per ogni anno lavorato).

Premi in prodotti o denaro ?

A seconda dei paesi si consiglia un “bonus pasto”:

• o in prodotti (tot chili di riso al mese, ad esempio, + acqua)
• o date una somma settimanale

Con la seconda soluzione la vostra impiegata/o gestisce da sola il suo denaro, e lo può dunque usare per altre cose, a seconda di quello che decide.

Le fatture degli stipendi ?

E’ consigliato mantenere sempre una traccia scritta degli stipendi versati ai vostri impiegati. Il sistema più semplice è far firmare tutti i mesi un quaderno dove registrate le somme recepite dall’impiegata/o. In caso di contestazione, dimenticanza, o accusa di mancato pagamento, avrete sempre una prova della vostra buona fede.

Anticipo sullo stipendio e prestiti

Anche in questo caso bisogna decidere a seconda delle persone. Ad esempio il nostro autista richiedeva 50 000 rps di anticipo sul suo salario tutti i venerdì, la pembantu (impiegata) preferiva ricevere la totalità dello stipendo alla fine del mese.

I prestiti sono normali in alcuni paesi, ma non dovete sentirvi obbligate a concederli. Se volete farlo, favorite delle piccole somme facilmente rimborsabili da parte della vostra impiegata/o, somme che potrete prelevare dal suo stipendio una volta al mese e su un lasso di tempo piuttosto breve. Perchè se pensate di fare una cosa buona prestando dei soldi, non dimenticate che il prestito a volte può penalizzare la vostra impiegata/o. Certo, riceve dei soldi subito, ma dovrà rimborsarli più avanti e dunque vivere con meno per un certo periodo. Se si tratta di un’urgenza medica potete essere decisamente più elastiche.

L’assicurazione medica, gli incidenti, le vacanze : chi paga ?

La maggior parte degli impiegati domestici, ad eccezione di quelli che sono impiegati e pagati dall’impresa/organismo per cui lavorate, non godono nè di assicurazione medica nè di pensione. Dunque in caso di malattia o incidente ci sono varie possibilità :

– Il vostro paese d’accoglienza prevede un’assicurazione medica per l’impiego domestico, e dunque vi basterà dichiarare la vostra impiegata/o perchè benefici della protezione sociale. Generalmente è più oneroso, ma vivamente consigliato per evitare grossi problemi.

– Il vostro paese d’accoglienza ha posto in atto un sistema facoltativo (è il caso della Tunisia). Sta a voi decidere cos’è più adatto a voi e alla vostra impiegata/o.

– Fate un’assicurazione privata alla vostra impiegata/o. In caso di incidente sul lavoro, malattia, etc., sarete rimborsate delle spese.

– Non optate per alcuna delle soluzioni sopradescritte e gestite la cosa caso per caso, decidendo con la vostra impiegata/o.

Se la vostra impiegata/o si ammala, sta a voi decidere se pagare o meno le spese mediche. Tuttavia non dimenticate che spesso queste persone vivono (direi addirittura sopravvivono, in certi paesi) in condizioni di estrema precarietà e che curarsi può provocare un grande “buco” nella loro economia.

Piccolo consiglio: piuttosto che rimborsare le cure mediche, portate voi la persona dal medico. In Indonesia ad esempio è molto comune che un’impiegata vi si presenti, pallida, vi chieda dei soldi per curarsi e poi li spenda per altre cose. La situazione peggiore è quando la persona sta davvero male e un’altro membro della sua famiglia (madre, fratello, sorella, marito, etc.) si impossessa dei soldi per scopi personali. Anche qui, lungi dal giudicare, in generale i soldi sono usati per qualcosa di realmente utile. Se però la vostra impiegata/o fa finta di star male per recuperare un po’ di soldi, portarla direttamente dal medico la farà desistere da questa pratica in futuro.

Le vacanze e le ore di riposo (quando le impiegate sono a domicilio)

In alcuni paesi le impiegate a domicilio lavorano 6 giorni su 7. Siate flessibili per quanto riguarda il giorno di riposo, se vi chiedono il venerdì (paesi musulmani) accettatelo. Idem se la persona a volte ha bisogno di cambiare giorno.

Fissate in anticipo le vacanze restando sempre flessibili nel caso ci sia bisogno di cambiare una data. Informatevi sulla durata del periodo di ferie (spesso è di 15 giorni).

Le ore extra:

Valido per gli autisti. Chiedete la tariffa per le ore notturne e a partire da che ora si applica.

Fine del “contratto”

Arriva per voi il momento di partire, oppure decidete di terminare la collaborazione con la vostra impiegata/o. Verificate le condizioni con altri espatriati o con il Ministero del Lavoro se un contratto vi lega alla persona. In alcuni paesi dovrete pagare un mese di stipendio per anno lavorato. Generalmente non è necessario un preavviso per licenziare la persona. Ricordatevi però (soprattutto se avete con lei un buon rapporto) che non c’è nessun sussidio di disoccupazione che l’aspetta, e abbiate la gentilezza di avvisarla per tempo. Potete anche aiutarla a trovare un altro posto di lavoro, cosa tra l’altro piuttosto diffusa tra espatriati. In caso di furto, è meglio che non spieghiate i motivi del licenziamento, dite semplicemente che non siete più soddisfatte del suo lavoro o che non avete più bisogno di lei.

La delusione : la mia impiegata è incapace !

Ve l’hanno descritta come LA perla, ma in realtà non va per niente bene. Prima di gridare al lupo, assicuratevi di aver definito con chiarezza i suoi compiti e le vostre priorità ! La vostra impiegata non è un’indovina. Se voi non le richiedete delle cose precise, farà quello che ha imparato a fare nelle case precedenti. Non dimenticate che in molti casi si tratta di persone che non sono andate a scuola, o che hanno delle abitudini molto differenti dalle vostre. Sta a voi spiegare in maniera amichevole e con pazienza cosa va fatto, quando, in che modo….

In genere non sono abituate ad usare i nostri prodotti domestici sofisticati. Un detersivo liquido per piatti rischia di scomparire alla velocità della luce perchè non lo sanno dosare. Meglio dunque preferire i prodotti di pulizia locali, anche se avete l’impressione che la qualità è mediocre. Non sarete deluse. A poco a poco, man mano che voi imparerete la lingua, conoscerete meglio la vostra impiegata e potrete darle fiducia, comincerete a spiegarle l’uso dei vostri prodotti.

Mi sento male a non far nulla mentre lei lavora come una pazza !

E’ normale ! La prima volta che avrete un aiuto domestico vi sembrerà stranissimo. Vi farete anche venire i sensi di colpa e vi metterete a pulire e sistemare per non lasciarle troppe cose da fare. Rassicuratevi, ci si abitua rapidamente….. Ricordatevi che pagate questa persona perchè si occupi delle faccende domestiche, è un lavoro come un altro e non più degradante di altri. Ovviamente nulla vi vieta, mentre cucinate, di insegnarle le ricette del vostro paese piuttosto che limitare i suoi incarichi in cucina al lavaggio dei piatti. Cercate anche di imparare dalla sua cucina. Quando lascerete il paese, vi farà sicuramente piacere saper cucinare qualche manicaretto del posto.

Ma siate prudenti, non delegate l’educazione dei vostri figli alle impiegate. Sono pagate per fornirvi un servizio preciso, ma in nessun caso per sostituirvi.

Al ladro !!! (meglio prevenire che curare)

Dai, chi non ha mai sentito parlare di un espatriato che ha subito un furto da parte del suo autista, della sua impiegata, etc.? Senza voler essere catastrofici, è una situazione che esiste, e non succede solo agli espatriati, ne fanno le spese anche le persone del posto. Vi sentirete tradite da una persona alla quale avevate dato tutta la vostra fiducia, e che lavorava bene. Passata la delusione, ricordatevi che le sue condizioni di vita sono spesso terribili rispetto alle vostre, e che questo fa parte del gioco. Le domestiche spesso lavorano 6 giorni su 7 (quando non 7) da dieci a dodici ore al giorno e che hanno solo 2 settimane di vacanze all’anno.

Ecco una lista non esaustiva di comportamenti adottati da chi ruba nel lavoro domestico:

-Tenersi il resto delle spese. Se la vostra impiegata/o ad esempio va a comprare per voi al mercato, anche se le chiedete di scrivere tutti i prezzi di ciò che compra, può sempre mettersi d’accordo con il commerciante e farsi fare una fattura con un prezzo gonfiato e tenersi la differenza.

-Nascondere degli oggetti negli armadi, e se dopo qualche settimana non ne avete notato la sparizione, portarseli via senza problemi; nel caso notiate che sono scomparsi potrà sempre dirvi che li aveva messi via!

-Servirsi di acqua, zucchero, farina, etc. Senza arrivare a mettere dei trattini per verificare i livelli, controllate se il vostro consumo è in forte aumento; se sì, parlategliene. Un bonus in cibo spesso è la soluzione per limitare questi furtarelli. A volte la situazione è più intricata. Il nostro autista si serviva di detersivo per piatti, e la nostra domestica l’ha denunciato per paura di venire accusata di furto. Ne abbiamo discusso con lui, che ci ha spiegato che pensava di averne diritto dato che la domestica lavava i suoi piatti da noi e lui no.

-Dichiararsi malata o dire che un membro della sua famiglia lo è e chiedere dei soldi per curarsi (vedi più in alto come reagire).

Esistono anche i furti in vostra assenza ad opera di terzi in collaborazione con la vostra impiegata. A volte però succede senza che lei lo voglia. Basta che racconti che dove lavora c’è tale e tal cosa, che i padroni di casa sono assenti il tale e tal giorno, etc. Anche se avete un pieno rapporto di fiducia, evitate di raccontare troppe cose e tenete un angolino segreto per i vostri passaporti, soldi, gioielli, etc….

Qualche consiglio:

– E’ meglio che siate voi a discutere di tutto ciò che riguarda la vita pratica e l’organizzazione della casa. Ma soprattutto lasciate a vostro marito il ruolo del datore di lavoro. Questo eviterà richieste ripetute di soldi. E’ a vostro marito che bisogna chiedere….

– Potete utilizzare dei trucchetti per far loro delle concessioni o dei regalini. Ad esempio pensate ai loro figli e aiutatele a pagare la retta scolastica. In alcuni paesi, i negozi offrono dei buoni acquisto o dei prodotti in offerta quando arrivate alla cassa. A voi non costa niente e sarà un gesto di riconoscenza che verrà sicuramente apprezzato. Se avete comprato una scorta di qualcosa o vi è stato offerto un articolo omaggio, non pensateci due volte a regalarlo alla vostra impiegata. Uno shampoo o un gel doccia ma soprattutto quaderni e matite per la scuola sono in genere molto molto apprezzati. Nelle testimonianze di impiegate che vi presentiamo troverete ulteriori informazioni per far sì che le cose si svolgano nel migliore dei modi per tutti.

Consiglio personale di Lenaexpat: attenzione all’abuso della linea telefonica !!! Una mia amica si è ritrovata a dover pagare 1.000 dollari di bolletta telefonica dopo che la sua domestica se n’era abbondantemente servita per chiamare all’estero. E’ bene sapere che queste cose possono capitare e se non c’è ancora assoluta fiducia nella persona, prevedere un “blocco” sull’utilizzo del telefono, in un modo o nell’altro. Mettete comunque sempre bene in chiaro qual è l’uso del telefono.

Conclusione :

Gestire del personale domestico all’estero non è poi così diverso dalla gestione del proprio team sul lavoro ! Che abbiate una o più persone presso di voi, gestitele come fareste con del personale di un’impresa, tenendo conto che inevitabilmente se la persona dorme sotto al vostro stesso tetto, dovrete tenere in conto l’elemento affettivo. Rispettate gli usi e costumi del vostro paese di accoglienza, trattate le persone con rispetto, siate umane, imparate ad accettare i ritmi e i metodi di lavoro diversi da quelli del vostro paese. Non dimenticate che sta a voi definire quello che desiderate, la vostra impiegata non è un’indovina, spiegatele le cose !

E per finire se vi succede di essere derubate e siete deluse da questa persona a cui avevate aperto la vostra casa, siate filosofiche: per loro voi avete tutto, e loro niente…. non è una scusa, ma mettetevi pur sempre al loro posto…..

Poxyexpat
Febbraio 2006

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