Home > Vita d'Expat > Lavoro > Anne Marie e le gorditas di Chulucana

Anne-Marie è nata in Laos, e si è trasferita in Francia per i suoi studi. Lì ha incontrato suo marito, che ha seguito in espatrio, con le loro tre splendide bambine, prima in Vietnam e attualmente in Perù. Ha approfittato dell’espatrio per dar sfogo al suo talento artistico, e arrivata in Perù ha saputo coniugare i suoi interessi con le produzioni artistiche e artigianali locali. Vediamo come.

Anne Marie è segretaria d’azienda, e fino a quando si reca in Vietnam a seguito di suo marito non si interessa particolarmente all’arte. Dopo essersi installata, però, e ritrovandosi con molto tempo libero a disposizione, decide di dedicarsi a qualcosa di manuale. Si compra un libro per imparare a fare i mosaici, e comincia a esercitarsi. Rompe piatti e tazze per ricavare i preziosi pezzettini che danno vita alle sue prime creazioni, e innamoratasi della tecnica, si mette a setacciare le fabbriche di piatti cinesi, alla ricerca degli scarti a poco prezzo. I piatti cinesi sono molto colorati, e si prestano perfettamente allo scopo. Anne Marie comincia a comporre mosaici per bambini: pesci, auto, fiori… e man mano che migliora la sua tecnica volge l’attenzione verso altri materiali.

 

Le gorditas di Chulucana

Le gorditas di Chulucana

Quando si trasferisce in Perù, Anne Marie ha raggiunto un buon livello nella confezione dei mosaici. Nelle sue creazioni si ispira ai disegni e alla fattura dei tessuti, e nel nuovo paese non ha che l’imbarazzo della scelta: il Perù ha una ricchissima tradizione di lavorazione e disegno del tessuto. Sul posto trova anche un’altra preziosa risorsa: le vetrate colorate, vendute a fogli, che lei compra e taglia pazientemente. Ma qualcosa più di tutto attira la sua attenzione: la ceramica di Chulucana.

Chulucana è un piccolo villaggio sulle pendici del Monte Vicus, nella parte nord del Perù, vicino a Piura. La civiltà Vicus si sviluppò in questa zona intorno al 400 a.C., e fu una delle più ricche del mondo precolombino. Nel 1960 venne scoperta la tomba di un nobile alla base della montagna, e un gruppo di giovani ceramisti fondò un villaggio nel quale si installò sia per studiare lo stile e la forma dei bei vasi trovati nella tomba che per far rivivere la gloria passata attraverso la produzione di ceramica simile a quella prodotta dai loro predecessori. Per produrre la ceramica di Chulucana non si usano macchine nè stampi: ogni singolo pezzo viene fatto dall’artigiano che si siede per terra e usa i piedi per trattenere la ceramica, mentre le dà forma con le mani. Quando il pezzo è terminato, gli si dà uno strato di colore e lo si sfrega con una pietra speciale. Questo processo gli conferisce brillantezza. Quindi, con una pasta fatta di terra e acqua, ci si dipinge un disegno. Dopo la cottura a fuoco, la pasta viene rimossa e la parte sottostante mantiene il suo colore originale, mentre tutto il resto è diventato nero. Dalla produzione dei vasi si è passati a quella delle caricature dei personaggi del villaggio: probabilmente un artigiano un giorno chiuse la sommità di un vaso con una testa umana (e questo spiega la forma tonda dei personaggi della ceramica di Chulucana, chiamati “gorditos”, “cicciotti”) e in seguito questa forma venne usata per replicare diversi personaggi nelle loro varie occupazioni.

Chulucana11 Chulucana5-2 Anne Marie scopre questi “gorditos” e le piacciono subito: lei ama ricoprire i volumi, piuttosto che le superfici piatte. Il volume e le rotondità le interessano di più, ma trova che i colori della ceramica di Chulucana siano spenti, troppo rustici, troppo smorti. Comincia dunque a ricoprire la famose statuine con pezzetti di vetro colorato. Si ispira, come sempre, ai disegni dei tessuti, ma non solo: sceglie elementi naturali, come semi di huairuro (ormosa amazzonica) e di altre piante, e prova anche a riprodurre alcune figure delle linee di Nazca.

Il risultato è spettacolare. La tecnica di Anne-Marie è abile e precisa, e le rotondità delle statuine coniugate ai colori vivi e splendenti e agli elaborati disegni, danno un effetto a tutto tondo.

 Una linea di Nazca sulla schiena di una gordita

Una linea di Nazca sulla schiena di una gordita

 

Il mosaico sulla schiena di una gordita

Il mosaico sulla schiena di una gordita

Nel luglio del 2003 Anne Marie fa una prima esposizione personale, e nell’aprile del 2004 si unisce ad altre tre donne artiste espatriate in una mostra titolata “Cuatro Miradas” (Quattro Sguardi). Anne-Marie dal Laos, Malena dall’Argentina, Elbia dal Venezuela e Corinne dalla Francia espongono a Lima le loro produzioni artistiche: il risultato dell’inquietudine e della creatività personale nell’incontro di una nuova cultura, e nell’appropriarsi di alcuni dei suoi elementi.

 

La dancing chulucana

La dancing chulucana

Le statuette di Anne Marie cominciano ad essere conosciute nel circolo degli espatriati a Lima. Ne ha già vendute alcune, e non è escluso che più avanti decida di dedicarsi a tempo pieno alle “gorditas”, per poterne produrre di più, e venderne un numero superiore. Nel frattempo Anne Marie si lancia in nuove ricerche sulle sue adorate statuine: ultima la “dancing Chulucana”, una figurina di donna interamente ricoperta di pezzi di specchio. Anne Marie mi ha confessato che sarà il pezzo forte della sua prossima mostra: la gordita verrà collocata su un piedestallo girevole, sotto a una fonte di luce che sfrutterà appieno l’effetto dei riflessi dello specchio, e con il sottofondo musicale di “Dancing Queen”!!!!

Vi terrò informate, e nel frattempo ringrazio di cuore Anne Marie per averci presentato le sue splendide creazioni!

 

Claudiaexpat
Gennaio 2005
Lima, Perù