Home > Asia > Japan > Appunti di letteratura giapponese

La letteratura che un paese produce è sicuramente lo specchio migliore per metterne in luce e osservarne le particolarità, il modo di vivere e di pensare. Giuliettaexpat ci accompagna in un viaggio attraverso la letteratura giapponese.
La produzione letteraria giapponese rispecchia usi e costumi della sua gente, ne riflette abitudini e atteggiamenti. Nelle pagine dei suoi scrittori le caratteristiche di questo popolo, il suo modo di comportarsi, le sue relazioni con l’occidente e con le sue stesse tradizioni, vengono fuori in modo chiaro e preciso, aiutandoci a capire molto del modo di vivere dei giapponesi.

Avvicinarmi alla letteratura giapponese vivendo in Giappone mi ha personalmente aiutata a capire molti lati oscuri del carattere e del modo di relazionarsi dei suoi abitanti.

Quella giapponese è una letteratura spesso cupa, triste, velata di nostalgia, intrisa di angosce, con pagine scure, il suicidio, la depressione sono sovente degli elementi chiave dei romanzi giapponesi, che rispecchiano un certo male di vivere, latente nella società giapponese.

Ma non per questo la letteratura giapponese deprime e angoscia, le pagine magnificamente scritte ci disegnano davanti mondi intrisi di tradizione, vite ricche impregnate di cultura giapponese.

Quando sono arrivata in Giappone per me la letteratura giapponese era limitata ad un certo numero di autori super conosciuti e a pochi libri letti, pian piano mi sono resa conto che per sentirmi più dentro questa cultura avrei dovuto scavare a fondo, entrare nei suoi romanzi, scorticarne le pagine, raccoglierne gli spunti e così ho fatto e allora da Haruki Murakami a Yunichiro Tanizaki , passando attraverso Banana Yoshimoto e Yoko Ogawa, per arrivare alla letteratura Manga, mi sono addentrata nei meandri della produzione letteraria giapponese e mi si è aperto un mondo estremamente interessante.

Ecco qualche consiglio, qualche spunto e appunto per iniziarvi alla letteratura giapponese o per proseguirne la conoscenza.

Haruki Murakami è uno dei grandi autori giapponesi contemporanei, scrittore e traduttore (ha tradotto in giapponese dall’inglese tra gli altri Fitzgerald) e nato a Kyoto nel 1949. Appassionato di teatro e musica jazz, presente spesso nelle sue opere, fu influenzato profondamente dalla letteratura e dalla cultura occidentale. Esordì alla fine degli anni 70 e proprio questa apertura verso l’occidente è una delle caratteristiche che distinguono dall’inizio l’opera di Murakami e quella dei giovani della sua generazione, il mondo straniero ostile per i loro genitori diventa un modello nel quale identificarsi per gli scrittori della new wave giapponese della metà degli anni 70.

Lo stile di Murakami è complesso e a volte difficile ad una prima lettura, molto spesso nei suoi romanzi c’è un oscillare tra mondi diversi, un mondo reale e un mondo irreale, attraverso i quali i protagonisti vagano. Le atmosfere oniriche e surreali nutrono i suoi libri e le sue storie, allontanandosi a seconda dei romanzi in modo più o meno netto dalla realtà.

bookJapan1Norwegian Wood, 1987, fu il suo primo grande successo; romanzo realistico e sentimentale, si presentò nel 1987 sulla scena letteraria giapponese come uno dei più grossi e inattesi eventi letterari del dopoguerra.

Romanzo di sentimenti e nostalgia, è ambientato nel Giappone della fine degli anni 60. E’ una storia di legami, di crescita, di amicizia, di una generazione che si prepara a diventare grande…

 

 

bookJapan2La ragazza dello Sputnik, 1999, storia d’amore, di amicizia, una giovane donna e una donna matura, un giovane che narra la storia, tre vite che si incrociano, si uniscono ma in un certo senso sembrano proseguire su binari paralleli, separate da un sottile muro invalicabile…

 

 

 

bookJapan3Kafka sulla spiaggia, 2002, due protagonisti, un quindicenne in fuga e un vecchio sempliciotto anch’egli in fuga, spinto da una forza interiore, dal richiamo di un qualcosa di indefinibile, due destini che si incrociano, per arrivare alla fine, dopo un’odissea lunga e a tratti inquietante, a convergere…

 

 

 

bookJapan4A sud del confine a ovest del sole, 1992, per me in assoluto il più bello di Murakami, forse perchè il più reale, sullo sfondo dei locali di musica jazz di Tokyo, un uomo con un’esistenza felice, il primo amore che riappare, una storia semplice sul senso della vita, il successo, i sentimenti…

 

 

 

bookJapan5Sotto il segno della pecora, 1989, un giovane pubblicitario, un’organizzazione d’estrema destra, una fotografia con una pecora di una specie rara, reale e irreale si fondono, pagina dopo pagina sulla ricerca d questo misterioso animale dotato di strani poteri…

 

 

 

 

 

Banana Yoshimoto (1964)

E’ una delle scrittrici giapponesi più conosciute, il suo primo romanzo Kitchen fu un successo enorme in Giappone (6 ristampe), e in Italia successivamente agli inizi degli anni 90. Agli esordi, ha vinto i premi giapponesi letterari più prestigiosi, guadagnandosi a testa alta, benchè giovanissima, un posto tra i grandi scrittori giapponesi.

Il suo modo di scrivere è semplice ed estremamente poetico, mette in luce personaggi umani con le loro debolezze, analizza la società giapponese con il suo male di vivere.

bookJapan6Kitchen (1988), è una raccolta di due novelle, Kitchen e Plenilunio(quest’ultima fu la tesi di laurea dell’autrice), storie di solitudine, di relazioni umane e di ricerca di equilibrio, personaggi rimasti soli che cercano di ricostruirsi degli affetti…

 

 

 

 

bookJapan7Ricordi di un vicolo cieco (2003), 5 racconti, 5 personaggi diversi che si interrogano sull’essenza della vita e sul come essere felici.

 

 

 

 

bookJapan8N.P (1991), è un romanzo con un intreccio complesso, parte dal suicidio di uno scrittore, una raccolta di novelle incompiute, due figli gemelli, temi densi come l’incesto trattati in modo semplice…

 

 

 

 

bookJapan9Sonno profondo (1989), è una raccolta di tre racconti (Sonno profondo, Viaggiatori nella notte e Una esperienza) tutti e tre raccontano la « notte » dei protagonisti, cioè una situazione di stallo in cui si trovano, sono storie di amicizia, amore, famiglia, morte che è elemento fondamentale intorno al quale i personaggi si muovono.

 

 

 

Yunichiro Tanizaki è nato nel 1886 e morto nel 1965. E’ indubbiamente uno dei sommi maestri della letteratura giapponese. Nelle sue opere l’immagine del Giappone è sublime, le descrizioni splendide, gli usi e costumi giapponesi vengono messi in scena. Incomincia a scrivere intorno agli anni ‘10 del ‘900, e in un primo tempo il fascino per il mondo occidentale è presente nelle sue opere, e lungo tutta la sua carriera letteraria l’attrazione per l’occidente e il forte legame con la tradizione giapponese si intrecciano e si oppongono.

Dopo il grande terremoto di Tokyo del 1923 c’è in Tanizaki un ritorno affettuoso verso il suo Giappone, la donna giapponese viene contrapposta all’immagine della donna occidentale, gli usi e costumi d’occidente a quelli d’oriente, in un duello in cui nell’animo dell’autore il suo paese uscirà vincente.

bookJapan10Diario di un vecchio pazzo (1961), un vecchio si innamora follemente della nuora, tipica immagine femminile crudele dei romanzi di Tanizaki, la donna approfitta delle debolezze dell’uomo per vivere soddisfando ogni suo capriccio e in cambio gli offre dei piccoli momenti di piacere…

 

 

 

bookJapan11La chiave (1957), un professore uneversitario e sua moglie cercano di rinnovare la fiamma della passione confidando ognuno ad un diario segreto i desideri erotici più intimi… Nella speranza che l’altro li legga.

 

 

 

 

bookJapan12Libro d’ombra (1933), è la nostalgia di un Giappone d’altri tempi, un saggio sul valore estetico dell’ombra nella civiltà giapponese. Ombra cancellata in epoca Meiji (1868-1912) dalla rivoluzione industriale e dall’influenza occidentale. L’avvenimento più catastrofico è stato l’arrivo dell’elettricità nelle case… La nostalgia di un canone giapponese pre-Meiji: la donna magra e livida, protetta al fondo della sua dimora cupa.

 

 

bookJapan13L’amore di uno sciocco (1923), l’amore di un ingegnere per una donna giovanissima, bella e emancipata, una donna che vive alla moda occidentale, con atteggiamenti e costumi non consoni al mondo giapponese, una storia d’amore a senso unico in cui il contrasto tra mondo occidentale e orientale è ben chiaro.

 

 

 

Yoko Ogawa (1962)

E’ oggi considerata una delle grandi scrittrici giapponesi contemporanee, è la scrittrice della trasgressione, affascinata dal sogno, dalle anomalie fisiche e mentali, descrive nei suoi romanzi una società senza utopie e senza punti di riferimento, i protagonisti delle sue storie sono sempre messi in luce nel momento in cui qualcosa si rompe nel loro equilibrio, c’è una certa perversione nei suoi romanzi, un’attrazione verso dei rapporti umani morbosi e malsani.

bookJapan14La formula del professore (2005), è forse un romanzo un po’ a sè nella produzione letteraria della Ogawa, è una storia di sentimenti profondi, di legami affettivi sani tra un vecchio professore, la sua donna delle pulizie e il bambino di quest’ultima. La matematica è al centro del romanzo, un sottile filo invisibile teso dall’inizio alla fine della storia, e le relazioni stesse tra i personaggi sono legate da questo filo sottile di algebra e di numeri primi.

E’ una storia che sonda le relazioni tra esseri umani, con sullo sfondo delle splendide immagini del Giappone.

Da questo libro è stato tratto uno splendido film.

Yukio Mishima (1925-1970)

Scrittore e drammaturgo, nazionalista nostalgico, morì suicida. Il forte legame con la tradizione giapponese e il culto per l’imperatore sono presenti in modo forte nei suoi romanzi.

Dopo il banchetto (1960), alla fine della guerra, sullo sfondo di una città che si ricostruisce, la relazione amorosa e coniugale tra una donna emancipata, proprietaria di un ristorante, e un ex uomo politico idealista e tradizionalista.

La letteratura giapponese non si ferma qui, tanti sono gli autori degni di essere scoperti e presi in mano, anche se a volte non tradotti in italiano. Teru Miyamoto, Fumiko Hayashi, Miyabe Miuki, e i suoi romanzi polizieschi, Ryu Murakami, che nel suo 1969 mette in luce la rivoluzione studentesca in Giappone, Soseki la cui opera Botchan è un piccolo pilastro della letteratura del ‘900.

Senza dimenticare la letteratutra Manga, vastissima, che vi invito a scoprire, così rappresentativa della cultura giapponese, così ricca di temi, leggeri e impegnati, storici o amorosi, tutti la leggono e ce n’è per tutti, dalle storie più femminili di Nana a quelle più maschili di Dragon Ball .

Tuffatevi nelle pagine appassionanti di Taniguchi, in opere come Il libro del vento , In una lontana città o Ai tempi di Botchan , una sorta di storia della letteratura in 8 volumi, partendo proprio dal circolo di autori che si riuniva a inizi ‘900 intorno a Soseki, l’autore del sopracitato Botchan.

Lasciatevi trascinare da queste letture per partire alla scoperta di questa affascinante mondo.

Giuliettaexpat
Tokyo, Giappone
Gennaio 2008