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Storia della gatta Binka, una gattina siamese della Bulgaria arrivata dritta dritta tra le mani di Emily a Skopje una bella domenica di pioggia. Silviaex racconta…

Fu al partire dal Pakistan che Emily – allora 6 anni – ci chiese ‘ufficialmente’ di prendere in casa un animale domestico e più precisamente un gattino. Nel nostro grande giardino a Islamabad ne avevamo avuti tanti, micetti appena nati, randagi bellimbusti, gattone innamorate, insomma, ormai ci eravamo abituati ai felini. E siccome sia io che il papà avevamo molto amato i nostri gatti pakistani (vedi la storia di Shimshal) decidemmo che sì, si poteva fare e che ne avremmo adottato subito uno appena arrivati nel nostro nuovo paese di accoglienza, la Macedonia.

In realtà, Emily dovette aspettare un po’ prima che di vedere realizzato il suo desiderio, perchè come sempre ci volle del tempo prima che ci potessimo trasferire nella nostra vera casa e soprattutto capire dove andare a trovare un gattino che facesse al caso nostro.
Alla fine però, dopo tanto cercare, eccoci trovare un negozio di alimenti e cose per animali nel quale un grassone ci propone di acquistare un gattino siamese in arrivo dalla Bulgaria. Siamo entusiasti! Un gattino? siamese? Ah che bello, io che amo così tanto tutti i toni del beige e del marrone… !! Morale, diamo l’ok al tipo ma insistiamo che vogliamo una gattina di non più di due o tre mesi. “Nema problema” fa lui… ok, niente problemi! Morale, torniamo a casa e iniziamo ad aspettare…

OLYMPUS DIGITAL CAMERABinka è arrivata da noi la prima domenica del maggio 2006. Emily aveva appena compiuto 7 anni ed era insomma una bellissima coincidenza. Quella domenica mattina diluviava quando ad un certo punto, verso le 12 suonò il campanello. Sapendo che era la gattina tanto attesa, mi fiondai senza neanche un ombrello e fu così che avvenne la transazione, velocissima, sotto la pioggia: « io do tremila denari a te (50€) e tu dai una gattina siamese a me ».
La povera micia come si può immaginare era tremante, davvero sotto shock oltre che fradicia e così la mettemmo subito nella stanza degli ospiti, appositamente adibita per lei. Lì, più volte al giorno, a turno, entravamo a farle capire che non eravamo orchi cattivi ma i suoi nuovi ‘padroncini’ pieni di amore e di rispetto per lei… Lei intanto tra vedere e non vedere si nascondeva negli angoli più impossibili e fu solo dopo un paio di giorni che iniziò ad uscire allo scoperto e poi pian piano ad avvicinarsi a noi, ad annusarci e finalmente a farsi accarezzare e prendere in braccio.

Quello fu un momento davvero magico, e indimenticabile, soprattutto quando scoprimmo che la sua codina era mozza e che la minuscola Binka era già in… calore! Altro che micina di 2 mesi! Ci avevano rifilato una micia nana, con la coda rotta e già in preda agli avvitamenti e miagolii sfrenati degni di una gattona del Colosseo!

OLYMPUS DIGITAL CAMERAMa si sa, l’amore è cieco e noi oramai di Binka ci eravamo proprio innamorati… Insomma, manco a parlarne di riportarla al negozio!! Piuttosto, chiamammo un veterinario che si mise a farle i vaccini di base dato che, non avendo ricevuto alcuna documentazione al momento dello ‘scambio’, non sapevamo se avesse fatti o meno, e nel dubbio era comunque meglio vaccinarla. Devo ammettere che dopo l’esperienza più ‘rilassante’ avuta in Pakistan con la nostra gatta Shimshal non eravamo proprio a conoscenza di tutte le trafile medico-veterinarie cui deve sottostare un animale domestico. Ed è infatti solo recentemente che, avvicinandosi la data della partenza dalla Macedonia (pur non sapendo quale sarà la nostra prossima destinazione) abbiamo proceduto alla vaccinazione anti-rabbica, all’inserimento di un microchip e all’analisi del sangue che servirà appunto a certificare l’avvenuta vaccinazione contro la rabbia e ad ottenere il lasciapassare dalle autorità competenti, una specie di passaporto valido per lasciare la Macedonia ed entrare nell’Unione Europea. Costo dell’operazione? in totale 250€, ma va detto che il più e’ stato il costo dell’analisi microscopica del sangue per accertare l’antirabbica, analisi che per fortuna non andrà ripetuta nei prossimi anni, mentre dovrà essere ripetuta annualmente la vaccinazione con un semplicissimo richiamo.

Speriamo di andare a finire in un paese dove esistano questo tipo di vaccinazioni animali ma anche dove si capisca che cosa possa rappresentare un animale domestico per una famiglia in espatrio e in continuo movimento!

Binka_nel_passeggino_resizePerchè questo è un po’ il nocciolo della questione: avere un animale domestico aiuta soprattutto i bambini ad avere un punto fermo affettivo, che come loro dovrà viaggiare, cambiare location, adattarsi alla nuova casa, al nuovo clima, ai nuovo ritmi… Un cucciolo (non importa poi se cucciolo davvero o già più adulto…) di cui occuparsi, da accompagnare nei passaggi più decisivi, tanto da far sentire i nostri cuccioli umani meno confusi e più sicuri rispetto alla nuova avventura che sta per aprirsi… di nuovo.

Binka è con noi ormai da due anni, due anni fatti di salti, rincorse, topolini meccanici, di paglia, di gomma… Di divani distrutti dalle sue belle unghie e di ceramica asiatica distrutta dalle sue acrobazie; di alcuni tentativi di fuga e da giornate intere lacerate da miagolii agghiaccianti nelle fasi del calore e infine – ascoltate le sue ‘richieste’ d’amore – da una dolcissima gravidanza che ci ha regalato in pieno inverno tre micetti uno più bello dell’altro.

 

Binka_e_i_micettini_resize

Tra questi Kniki, una gattina furbissima e bellissima con la codina mozza…

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proprio come la sua mamma!!

 

Silviaex
Skopje, Macedonia
Aprile 2008