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Lorenzo Coladonato

Elenaexpat ha raccolto per voi questa bellissima intervista al Maestro Lorenzo Coladonato, direttore d’orchestra italiano attualmente residente in Germania.

 

Musica in espatrio significa anche espatriare per la musica.

Come ha fatto il Maestro Lorenzo Coladonato che abbiamo raggiunto in Germania dove da tre anni dirige l’orchestra “Philharmonie Baden-Baden”, orchestra da cui sono passati alcuni fra i più grandi direttori della storia come Arthur Nikisch, Felix Weingartner, Erich Kleiber e Wilhelm Furtwängler. Lorenzo ha ottenuto questo podio (in senso musicale e non sportivo!) dopo aver lavorato per circa dieci anni all’Opernhaus di Zurigo, uno dei più attivi e innovativi teatri d’Europa.

La sua formazione però l’ha compiuta completamente in Italia diplomandosi in pianoforte e direzione d’orchestra a Milano, dove ha studiato anche composizione. I primi passi li ha mossi in piccoli teatri e collaborando con piccole formazioni orchestrali e corali per poi decidere, ad un certo punto, che era ora di partire.

Cosa ti ha spinto a lasciare l’Italia? Hai deciso tu di cercare lavoro all’estero (e come) oppure l’occasione ti si è presentata in modo spontaneo?

Non ero pienamente soddisfatto della mia attività in Italia e per questo ho cominciato a mandare il mio curriculum ad orchestre e teatri di diversi paesi europei. Da Zurigo mi hanno risposto e, dopo un’audizione, mi è stato offerto di rimanere a lavorare lì.

Per il tuo lavoro hai dovuto imparare una nuova lingua. Hai trovato difficoltà ad imparare una lingua ostica come il tedesco e soprattutto lo svizzero tedesco? Cosa ti ha aiutato?

The Opernhaus in Zurich

Opernhaus di Zurigo

Mi sono subito reso conto che prima imparavo la lingua, prima riuscivo ad ambientarmi nel nuovo paese. Ho cercato di impegnarmi con lo studio e l’esercizio quotidiano, sforzandomi di parlare da subito in tedesco, anche se con molti errori. Sono stato anche aiutato dal Teatro, che offriva gratuitamente ai nuovi assunti un corso di lingua tedesca.

Dal punto di vista dell’ambiente lavorativo, ti sei inserito facilmente? Hai avuto modo di creare delle relazioni con i tuoi colleghi?

Il mondo della musica è di per sè molto cosmopolita e l’Opernhaus di Zurigo lo era in maniera particolare. Ancora oggi ricordo con piacere l’atmosfera aperta e vivace di questa fantastica città, i colleghi e gli amici provenienti da ogni parte del mondo. Per questo non è stato difficile inserirsi.

In teatro ho anche conosciuto mia moglie, che cantava nel coro: in comune abbiamo la stessa passione per la musica e in più lei è per metà italiana!

Hai vissuto per molti anni a Zurigo e poi in Germania. Ritieni che siano ambienti stimolanti dal punto di vista artistico e professionale? Suggeriresti ad un giovane musicista italiano di seguire la tua strada?

La Germania è a mio avviso un paese meno dinamico della Svizzera – nonostante gli stereotipi sugli svizzeri! Tuttavia dal punto di vista musicale offre tantissimo: teatri e orchestre attive praticamente in ogni città, per non parlare dell’eccellenza e della tradizione musicale di luoghi come Berlino o Monaco. La cultura e l’educazione musicale sono diffuse veramente in maniera capillare e c’è un rispetto per la musica classica che in Italia abbiamo purtroppo dimenticato. Per questo, consiglio vivamente ai giovani musicisti italiani di aver coraggio e di cercare fortuna all’estero.

Cosa ti riserva il futuro? Pensi di restare a lungo nel posto dove ti trovi o saresti pronto a spiccare il volo e “dirigerti” nuovamente altrove?

Non credo che Baden-Baden sia l’ultima tappa del mio percorso, ma dove andrò in futuro non lo so ancora: la mia vita è dove posso fare musica in maniera soddisfacente!

Ho la fortuna di avere una moglie che mi appoggia e mi sostiene: insieme siamo pronti ad affrontare nuove esperienze di vita, ovunque esse ci portino.

A concert in Bejing with Leo Nucci

Concerto a Pechino con Leo Nucci

Il coraggio della partenza, la fatica ma anche le soddisfazioni del percorso, il supporto del proprio partner hanno trasformato un espatrio per amore della musica in una vita itinerante, ricca di esperienze e incontri personali e professionali gratificanti e arricchenti.

Grazie Lorenzo e in bocca al lupo per il futuro!

 

Alcuni consigli pratici

Per i giovani musicisti che intendono cercare un lavoro nel campo della musica classica all’estero, suggeriamo prima di tutto di preparasi bene: un curriculum ricco, sempre aggiornato, in italiano e in inglese sono il primo biglietto da visita per un eventuale incarico all’estero.

Un consiglio utile è pensare gradualmente a realizzare un sito web che presenti esperienze di studio e lavorative in modo professionale e accattivante, con clip multimediali e fotografie che non trovano posto in un curriculum scritto.

Esistono poi alcuni siti web specializzati che offrono informazioni su posti di lavoro, corsi e concorsi. Il più conosciuto e rinomato a livello internazionale si chiama musicalchairs (http://www.musicalchairs.info/), si può consultare in lingue diverse oltre l’inglese, tra cui l’italiano, il francese, il tedesco e lo spagnolo. Per chi fosse interessato in modo specifico alla Germania o ai Paesi del Nord Europa e conoscesse il tedesco, il Maestro Coladonato ci ha suggerito anche il sito http://buehnenjobs.de/.

 

Elenaexpat
Melbourne, Australia
Gennaio 2013