Home > Africa > In caso di “espatrio duro”: piccolo vademecum contro gli insetti (e simili)

Gabriella, grandissima amica di Expatclic, fa tesoro dei suoi anni di espatrio in Africa per darci qualche utile consiglio.

 

Chi ha già avuto un’esperienza estera di questo tipo sa che per espatrio duro si intende un periodo trascorso in un paese disagiato, tipicamente in Africa sub-sahariana, Asia orientale o Sud-America, con condizioni igieniche molto precarie e un clima che favorisce la diffusione di malattie e insetti; chi ha vissuto in un paese simile sa che bisogna essere pronti al peggio, il che non vuol dire essere pessimisti, ma solo preparati a fronteggiare alcune emergenze sanitarie, grandi o piccole, per evitare spiacevoli conseguenze; a volte bastano pochi accorgimenti per rendere tutto più vivibile, e per far sì che un espatrio del genere vi regali momenti bellissimi e, soprattutto, i ricordi più belli e intensi della vostra vita.

Se per voi è la prima volta, prima di partire consultate i siti internet preposti all’informazione pubblica, primo fra tutti quello del Ministero degli Esteri (www.viaggiaresicuri.it), oltre naturalmente ad expatclic; recatevi presso la vostra ASL territoriale, consultate il vostro medico di base, e procedete con le vaccinazioni e le profilassi richieste, sia quelle obbligatorie (di solito febbre gialla, tifo, colera), sia quelle consigliate (epatite A, meningite, tetano, malaria), anche se magari vi sembreranno eccessive. Ricordatevi che uno dei peggiori e più diffusi flagelli per chi si reca in zone calde e umide è rappresentato proprio dalla malaria, provocata dal parassita plasmodio, trasportato e iniettato nell’uomo dalla zanzara anofele: una sola puntura di una zanzara infetta può trasmettervi la malattia, per la quale non esiste ancora un vaccino, ma solo una profilassi a base di clorochina. La malaria può portare alla morte, quindi seguite la prescrizione farmaceutica, specialmente nei riguardi dei bambini, se siete in gravidanza o se allattate, e inoltre adottate degli accorgimenti per scongiurare il pericolo di puntura: applicate zanzariere a porte, finestre e sopra il letto (esistono anche modelli per culle e lettini con le sbarre); non uscite appena dopo il tramonto, l’ora peggiore per la quantità di zanzare; cospargetevi di repellente tipo Autan, e se fate attività fisica all’aperto (la classica corsetta o una partita a tennis), ripetete l’operazione più volte; in casa mantenete un ambiente fresco e deumidificato, e non accendete la luce con finestre o porte aperte; somministrate regolarmente la clorochina ai vostri figli (secondo le dosi indicate dal medico): si può assumere sotto forma di sciroppo, che per i più piccoli può essere, ad esempio, mischiato al latte e ai biscotti nel biberon. State attente ai primi sintomi, febbre, sudorazione e debolezza, e correte subito dal medico, che nelle zone endemiche sarà in grado di diagnosticare l’infezione e intervenire con rapidità.

Un altro pericolo per la nostra salute è rappresentato dai vermi, parassiti dell’uomo che, con varie modalità, penetrano nel nostro corpo e proliferano, attaccando parti vitali dell’organismo. In particolare le filariosi sono malattie causate da vermi chiamati filarie, trasmessi tramite la puntura di insetti: la filariosi cutanea è trasmessa dalla “mosca del mango”, una specie di tafano molto comune nelle zone centrafricane e in altri paesi della fascia equatoriale. La mosca deposita le larve della filaria su superfici morbide e umide, ad esempio la biancheria bagnata o la sabbia, e se vengono a contatto con l’uomo queste larve possono insinuarsi sotto pelle, completando la loro crescita e penetrando sempre più in profondità: nel punto di penetrazione della larva può comparire un eritema pruriginoso, tipo foruncolo; quando il vermetto si sviluppa, spesso è visibile, ed è sufficiente un piccolo intervento del medico per estrarlo completamente e disinfettare la parte (un po’ come si fa con le zecche …). Quindi informatevi, e se il vostro paese d’accoglienza è soggetto a questo problema, a scanso di equivoci non stendete la biancheria all’aperto, ma usate un locale chiuso o meglio ancora un’asciugatrice; non sedetevi su asciugamani bagnati quando siete in spiaggia o in piscina; non camminate scalzi nella sabbia umida, e soprattutto controllate ogni giorno il vostro corpo e quello dei vostri bambini, in particolare sotto le unghie di mani e piedi, tra le pieghe cutanee, vicino alla bocca e negli occhi.

I vermi intestinali sono parassiti di dimensioni variabili. Nell’immaginario collettivo sono prerogativa dei Paesi poveri, frutto di scarsa igiene personale e condizioni economiche disagiate; in realtà, queste infezioni sono limitatamente diffuse anche in Italia, basti pensare agli ossiuri o “vermi dei bambini”, che in età pediatrica colpiscono una parte della popolazione infantile. Le precauzioni sono ben note: lavare accuratamente le proprie mani e quelle dei bimbi, impedire loro di portarsi oggetti sporchi alla bocca, disinfettare con l’amuchina frutta e verdura, bere solo acqua minerale e utilizzarla anche per lavarsi i denti e per i cubetti di ghiaccio, insomma stare attenti a ciò che si introduce nel nostro corpo. Queste precauzioni vi difenderanno anche da altri parassiti intestinali, come ad esempio l’ameba, che non è un verme ma un protozoo. Le larve del verme Ancylostoma Duodenalepenetrano invece attraverso la cute (in particolare di mani e piedi) a contatto con terreno contaminato da feci di animali infetti; per cui, ancora una volta, evitate di camminare a piedi nudi, e se il bambino “gattona”, lavate giornalmente il pavimento con prodotti disinfettanti. Controllate sempre le vostre feci e le sue, ed eventualmente, in situazioni a rischio, seguite una terapia preventiva, secondo il parere del medico.

Altri animaletti poco graditi, ma molto meno pericolosi, sono topi, scarafaggi, e formiche: per difendersi da loro non servono medicine, ma solo tanta igiene e alcuni piccoli “trucchi”: sigillate bene tutte le fessure tra le piastrelle, lungo i muri, sotto le porte, attorno ai tubi dei condizionatori e dei sanitari, eccetera; piazzate trappole in bagno e in cucina, fuori dalla portata dei bambini; se non avete animali domestici, spargete polvere o spray insetticida; se abitate in una villetta disinfestate tombini, fosse biologiche, pozzi neri o altro; non lasciate cibo né immondizie allo scoperto; nei casi più gravi, o se avete timore per la notte, oltre alle zanzariere potete foderare di nastro biadesivo o carta moschicida le gambe dei letti, in modo che gli insetti rimangano attaccati e non possano salire. Ma questo accorgimento è davvero l’ultima spiaggia, vedrete che non ce ne sarà bisogno se non per motivi puramente psicologici.

Beh, il quadro fin qui esposto non è molto incoraggiante, e in moltissimi paesi purtroppo rappresenta la normalità; ma non abbiate paura: conoscenze basilari e un po’ di esperienza vi permetteranno comunque di godervi appieno la permanenza in paesi “difficili” ma realmente affascinanti, e in breve tempo tutto diventerà una quotidiana routine; però, lasciatevelo dire da una che da trent’anni pratica arti marziali, non abbassate MAI la guardia, specialmente quando il vostro nemico è piccolo piccolo, praticamente invisibile….

 

Gabriella
Milano
Novembre 2012

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