Home > Europa > Italy > Le tradizioni di Natale in Italia

Uno degli aspetti più caratteristici del Natale in Italia è, senza dubbio, il presepe, la cui nascita risalirebbe addirittura a San Francesco.
Il più antico presepe è quello realizzato nel 1250, dallo scultore Arnolfo di Cambio, oggi conservato nella Basilica di Santa Maria Maggiore.

In Italia, la tradizione del presepe si sviluppa nei secoli XVII e XVIII, soprattutto a Roma, Napoli, Genova e in Sicilia.

Tradizione romana vuole che i nobili dell’epoca realizzassero suntuosi presepi che venivano aperti al pubblico nei giorni di festa.

Romana è anche la tradizione degli “zampognari”, musicisti popolari che prendono il nome dallo strumento. Questi che all’epoca venivano dall’Abruzzo, indossano ancora oggi costumi molto pittoreschi, tipici dei pastori della regione d’Abruzzo. Nei secoli XVII e XVIII, essi erano gli unici ad avere il diritto di suonare nei giorni di festa.

Un’altra tradizione tipicamente romana sono le famose “bancarelle” di Piazza Navona : qui, nella piazza più bella di Roma e, forse, del mondo, si possono comprare giochi per bambini, dolci ma, soprattutto, le statuine per il presepe, che sono molto ricercate e rinomate. E naturalmente, decorazioni natalizie di tutti i tipi.

Le bancarelle resteranno aperte fino al 6 gennaio, giorno in cui, per i bambini romani, arriva la Befana; in Francia questo giorno è meglio conosciuto come “i giorni dei Re” o, anche, come l’Epifania (per chi non è cristiano, ricordiamo che il 6 gennaio è il giorno che celebra l’arrivo dei Re Magi).

La Befana, che esiste solo a Roma, non si può definire una vera e propria strega (anche se viaggia su una “scopa”) : è piuttosto una donna anziana dall’aspetto orripilante.

In tutti i modi la tradizione della Befana è molto sentita a Roma : è lei che, durante gli ultimi due secoli, ha portato giochi e dolci ai bambini buoni e al contrario, carbone a quelli cattivi.

Tuttavia, il tempo ha ormai trasformato e omologato le tradizioni dei differenti paesi, tanto che i bambini romani si ritrovano a ricevere i regali per ben due volte : la prima, il 25 dicembre, da parte di Babbo Natale, la seconda, il 6 gennaio, da parte della Befana.

Dal punto di vista religioso, la tradizione della messa di Mezzanotte è piuttosto recente, ciò nonostante la messa celebrata nella Basilica di San Pietro è uno dei monumenti liturgici piu suggestivi per la Cristianita.

Per quanto concerne le abitudini culinarie, secondo la tradizione piu antica, la vigilia di natale, si dovrebbe mangiare “di magro”, ovvero senza carne, concentrando tutte le migliori ricette per il pranzo del 25.

Ma, se si esclude Napoli, dove si mangia ancora e ovunque il “capitone”, in quanto la tradizione è ancora molto viva, nel resto dell’Italia questa è andata perduta.
Infatti ogni regione ha ormai i suoi propri menù e sarebbe impossibile, in questa breve relazione, illustrarli tutti, anche solo brevemente.

Comunque possiamo dire che sono comuni a tutte le regioni italiane, piatti come l’agnello e il tacchino, preparati nei modi piu svariati.

Allo stesso modo, per la pasticceria, si possono citare come dolci ufficiali di Natale sia il “panettone” che il “Pandoro”, anche se sono nati nel nord dell’Italia. Oltre a questi, ormai conosciutissimi, pani dolci dalla forma caratteristica, non si possono certo dimenticare il tradizionale torrone alle mandorle e la versione più moderna al cioccolato e nocciole.

Grazie a Elisabetta