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In questo articolo Cathleenexpat, dell’equipe francese, ci invita a riflettere su alcuni aspetti legati all’espatrio con figli adolescenti. Ringraziamo di cuore Pina per la traduzione!

Tappa di transizione importante nella vita di un individuo, l’adolescenza è un complesso passaggio obbligato nel corso del quale un trasferimento, che si tratti di una partenza verso un nuovo Paese o di un ritorno nel Paese d’origine, può avere delle ripercussioni inattese e talvolta drammatiche.

Nella maggioranza dei casi tuttavia non è necessario rifiutare o posticipare la partenza. Sia i genitori che i figli vivranno spesso dei momenti difficili dall’annuncio della partenza fino a quando troveranno una nuova stabilità.
Ecco qualche pista di riflessione per aiutare gli adolescenti a lasciare il loro entourage e a reinvestirsi in un nuovo ambiente e in nuove relazioni durante questo periodo difficile della loro vita.

La reazione degli adolescenti all’annuncio del trasferimento sarà probabilmente violenta. Essi avranno spesso bisogno di isolarsi dai genitori e dalla famiglia dopo aver manifestato la loro viva disapprovazione. Ciò accade perché soffrono, sono turbati per l’informazione, anche se questa è stata data con tatto e in un momento appositamente scelto. I ragazzi sono disarmati, sperimentano il fatto di non avere alcuna influenza sugli avvenimenti, questa decisione non è negoziabile. In un istante, pronunciando una sola frase, avete sconvolto la loro vita, avete minacciato di far sparire le sole cose essenziali, oggi, ai loro occhi: gli amici, le uscite, i riferimenti, l’appartenenza a un gruppo. All’inizio i ragazzi hanno bisogno soprattutto di digerire la notizia, di proteggersi. Sicuramente anche voi soffrite della situazione, lo sradicamento in genere è difficile per ogni membro della famiglia, ma voi avete partecipato alla presa di decisione e in quanto adulti potete controllare le vostre emozioni, vedere la situazioni sotto tutti gli aspetti. Voi siete dunque quasi sicure della vostra decisione e vorreste convincere i figli della convenienza della scelta per tutti voi, loro compresi.

Occorrerà tuttavia avere pazienza!

L’opposizione degli adolescenti è legittima, accettatela, mettete delle parole sulle emozioni che sentono e incoraggiateli a parlare. Cercate di essere tolleranti, di rispettare la loro intimità e di modulare il vostro atteggiamento al fine di mantenere una buona comunicazione. Il vostro ascolto, la vostra empatia e la guida che saprete dare ai vostri figli nella loro riflessione li aiuteranno a sentirsi amati e sostenuti in questa prova. I ragazzi dovranno sentirsi rapidamente parte attiva del progetto familiare, consultarli su alcune decisioni e coinvolgerli nell’organizzazione del trasloco li aiuta in questa direzione. Cercate di interessarli a quello che sarà il loro nuovo ambiente condividendo dei momenti di scoperta (libri, film, musica, guida dei locali di tendenza,…). Non esitate a metterli in contatto con altri coetanei che vivano o abbiano vissuto nella città in cui andrete.
Lasciate loro il tempo di salutare gli amici, di passare del tempo con loro, di andare nei loro luoghi preferiti. Prima di partire, i vostri figli passeranno probabilmente delle lunghe ore al telefono e con gli amici. Quei momenti sono importanti per loro, rispettateli pur mantenendo i necessari paletti (sapere dove sono, con chi e a che ora rientreranno). E’ molto importante far capire e dimostrare ai vostri ragazzi che la continuità è possibile e che farete di tutto per aiutarli a salvaguardarla.

-Continuità nelle amicizie: è fondamentale che i ragazzi sappiano che si può continuare ad essere amici anche a distanza, potranno fare dei viaggi di “ritorno” nel Paese che hanno lasciato e ospitare gli amici che vorranno venire a trovarli. Le bollette telefoniche saranno un po’ alte all’inizio e la connessione Internet dovrà essere una delle vostre priorità.
-Continuità nelle attività: bisognerà che ritrovino molto presto un’attività o uno sport che amano e che praticano. Potranno così ritrovare una certa autonomia, incontrare altri coetanei e uscire dal loro nuovo rifugio.
-Continuità nel sistema scolastico: se possibile è meglio scegliere un sistema scolastico simile a quello precedente, ciò li aiuterà a vivere l’espatrio con minore senso di estraneità, a mantenere la fiducia in se stessi e a socializzare più facilmente.
-Continuità nell’educazione: gli adolescenti hanno bisogno di sperimentare l’autonomia ma hanno anche bisogno di costruire la loro identità su basi sicure, i limiti hanno una funzione di contenimento importante. Adattate il vostro stile di vita e le vostre richieste al nuovo ambiente.

Prima di partire, incoraggiate i vostri figli a creare un album di foto, una rubrica di indirizzi e, se lo desiderano un diario, potranno così liberare le loro emozioni senza esporsi nel confronto con gli altri. Non dimenticate, nel caos dei preparativi, di dedicarvi dei bei momenti di relax (shopping, cinema, …) con i ragazzi.

Una volta sul posto, i primi mesi potranno essere difficili. A scuola i ragazzi dovranno riconquistarsi un’ identità nel gruppo, farsi accettare dagli altri in una fase in cui non hanno ancora chiaro chi siano ai loro stessi occhi. Questo periodo d’isolamento può essere molto angosciante e talvolta autosvalutativo se l’accoglienza a scuola non è stata accuratamente preparata. I genitori avranno l’importante e delicato compito del sostegno: dovranno rassicurare i propri figli, aiutarli a esprimere ciò che sentono e a fissare degli obiettivi. Proponete delle immagini positive del nuovo ambiente ma riconoscete anche gli sforzi di adattamento che esso richiede, valorizzate i vostri figli. Essi hanno bisogno di poter contare su di voi perché il morale rimonti, per sdrammatizzare la situazione e per poter vedere le molteplici chances che vi si offrono grazie all’espatrio (viaggi, scoperta di una nuova cultura, paesaggi magici, …).
Non esitate a parlare con uno psicologo se avrete l’impressione che la situazione vi sfugga di mano e che la transizione non proceda bene per i vostri figli. Nella maggior parte dei casi, malgrado qualche momento più complicato, l’adattamento avviene progressivamente. L’osservazione di segni espliciti di smarrimento devono tuttavia attirare la vostra attenzione come per esempio delle turbe del sonno o dell’alimentazione, dei cambiamenti improvvisi di comportamento, delle cadute nel rendimento scolastico, dei comportamenti “strani” o denotanti eccessi che si manifestassero con una certa frequenza. Uno psicologo competente potrà aiutarvi a capire cosa sta succedendo e aiutare vostro figlio a superare questo momento difficile.

In conclusione, vorrei ricordare che l’equilibrio della famiglia dopo un trasferimento si riorganizza progressivamente, col tempo. Le famiglie che si trasferiscono regolarmente, da tanto tempo, avranno meno difficoltà a far accettare ai loro figli un nuovo cambiamento. I trasferimenti fanno parte della loro vita. L’adattamento e il comportamento dei genitori verso i loro ospiti influenzerà fortemente il comportamento dei ragazzi. Con una buona dose di pazienza, un ascolto attento, un po’ di ironia e un sostegno costante, gli adolescenti potranno rapidamente sbocciare e trovare un equilibrio nella loro nuova vita.

Cathleen de Kerchove
Consulente di transizione
New York,USA
Gennaio 2005

Traduzione a cura di Pina

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