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Il Natale in Ecuador è una festa nettamente famigliare e religiosa, è la festa più importante dell’anno, e tutte le famiglie cercano di riunirsi nella cena del 24 dicembre, dove si usa mangiare un tacchino o un maiale come piatto principale, e come dolce tipico i pristiños, anelli di pasta di farina fritti e bagnati con sciroppo di cannella. La notte del 24, a mezzanotte, si distribuiscono i regali che Babbo Natale ha portato, per i bambini e per gli adulti, e che ha deposto sotto l’albero di Natale. In genere vengono distribuiti da un adulto, o se ci sono molti bambini, qualcuno si traveste da Babbo Natale e arriva con i regali in un sacco.

Dato che l’Ecuador è un paese cattolico, un’attività molto importante è la preparazione dei presepi, e la Preghiera al Bambino Gesù che si recita ogni notte a partire dal 16 dicembre. Questa è una tradizione molto radicata, e le famiglie pregano nelle proprie case gli otto giorni prima della Noche Buena (il 24), e in questo giorno, che corrisponde all’ultimo della preghiera, si prega nella casa dove si fa la cena. Nei giorni precedenti il Gesù Bambino è coperto da un telo, che viene ritirato il 24, simulando la sua nascita, che è ciò che si festeggia. Da circa vent’anni si organizzano gruppi per la preghiera, ogni giorno in una casa di qualcuno del gruppo, i bambini cantano canzoni natalizie accompagnandosi con piccoli strumenti musicali.

Un’attività infantile molto diffusa è la “lettera a Gesù Bambino”, che i bambini devono scrivere almeno un mese prima di Natale, e dove dicono di essersi comportati bene, e includono la lista dei regali che vorrebbero ricevere per Natale.

Il tipo di albero più usato è il cipresso, anche se ultimamente la maggior parte di gente opta per alberi artificiali; c’è comunque ancora un buon numero di famiglie che preferisce gli alberi veri, soprattutto per il loro profumo. La pianta tipica di questa stagione è la Stella di Panamà, con fiori rossi e molte foglie verdi, i colori del Natale. Sicuramente per i suoi colori questa pianta è utilizata allo stesso scopo anche in altri paesi, però viene chiamata in vari modi, uno dei tanti è Fiore di Pasqua.

Tutto questo è accompagnato dall’aspetto commerciale che in questo periodo si intensifica in tutto il mondo e che tutti conosciamo.

Il 25 dicembre è un giorno di riposo, durante il quale molte famiglie si riuniscono con membri che magari non hanno partecipato alla cena del giorno precedente.

Redazione: Martha, Ecuador