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Per la serie “Come si vive a…”, Michela Villani ci presenta Bonn, una città tedesca che si sviluppa sulle sponde del fiume Reno e che ha conquistato il suo cuore soprattutto per la cornice naturale che la circonda. Come darle torto…!! Grazie mille Michela per questo fantastico articolo!

 

Bonn è una città piccola e accogliente. Il centro storico è un dedalo ordinato di stradine pedonali e tre o quattro piazze di cui due (quella del Munster con la statua di Beethoven e quella del Municipio) le principali. Prima che inizi la mia descrizione, è opportuno sottolineare che io sono nata e ho sempre vissuto a Roma, quindi il mio riferimento nei paragoni è abbastanza ovvio. Data questa premessa, posso affermare che Bonn è una cittadina:

tranquilla (ha poco più di 300.000 abitanti, con una densità abitativa di circa 2.000 persone per Kmq; nel municipio in cui abitavo la densità è di quasi 7 mila ab/kmq);
estremamente vivibile (il traffico – comunque ordinatissimo e rispettoso in confronto al caos in cui sono cresciuta – è veramente limitato alle ore di punta e, anche in quel caso, la romana che è in me non ce la fa proprio a definirlo traffico!);
pacata ma, al contempo, molto appagante.

Bonn-laghetto paperelle
Nonostante sia stata per più di 40 anni la capitale della Repubblica Federale Tedesca, la città ha conservato delle dimensioni contenute ed un’atmosfera relativamente tranquilla. Di contro, malgrado oggi la capitale sia Berlino, Bonn rimane una cittadina di grande personalità e fascino singolare.

L’Altstadt, dunque, è piuttosto piccola, pulita, ben organizzata, con molti ristoranti e il giusto numero di negozi. Niente di paragonabile a città vicine come Colonia o Düsseldorf ma è comunque un centro storico adatto ad una passeggiata piacevole, opportunamente condita con dello shopping.
Attorno al cuore cittadino si allunga un’area con almeno tre o quattro musei che vale la pena visitare (includendo il notevole Museo Arp che si trova a pochi chilometri fuori città, verso sud, nel villaggio di Remagen).
C’è un teatro dell’Opera con un buon cartellone (e comunque a trenta minuti di auto ci sono il Musical Dome e l’Opera di Colonia) ed ogni anno, a settembre, la città ospita il Beethovenfest, evento nel corso del quale gli spettacoli e la musica diventano l’argomento di primo piano.

Bonn-arcobaleno
Quello che rende Bonn speciale ai miei occhi, però, non è lo shopping e nemmeno la vivacità culturale ma la cornice naturale in cui è incastonata. I quartieri cittadini si allungano sulle rive del Reno, un fiume maestoso e suggestivo che con il suo ampio corso, il continuo traffico di chiatte colorate e il panorama mozzafiato delle Siebengebirge conquista letteralmente il cuore.

Le Siebengebirge sono una catena collinare di origine vulcanica densamente ricoperta di boschi, che si sviluppa sulla sinistra rispetto al fiume. Verdissima in primavera, rossa, gialla e arancione durante il periodo del foliage, rappresenta un luogo magico e suggestivo in cui hanno trovano ambientazione molte leggende legate alla mitologia norrena ed alla saga dei Nibelunghi. Le sue fitte foreste popolate di falchi rievocano, inoltre, le atmosfere di molte delle fiabe popolari tedesche raccolte dai Fratelli Grimm.
Camminando lungo la pista ciclabile e pedonale che costeggia il fiume, è impossibile non venire rapiti dalla suggestiva visione delle rovine di un’antica torre, sulla vetta della collina denominata Drachenfels: si narra che in questo luogo si trovasse la caverna presso cui Sigfrido uccise il drago Fàfnir per poi immergersi nel suo sangue e diventare invulnerabile. Un primato, anche se leggendario, abbastanza significativo per una parte della Germania in cui il turismo è quasi esclusivamente tedesco e in cui incontrare un italiano in vacanza è impossibile nel senso letterale della parola.

Bonn-vista dall’alto
Pochi chilometri ad ovest di Bonn si stende il Parco Nazionale degli Eifel, una zona di più di 100 kmq di boschi, ruscelli, laghi, villaggi pittoreschi e castelli. Andando verso sud, invece, è possibile visitare la Ahrweiler, una valle che prende il nome dall’affluente del Reno che la attraversa e che è famosa per i suoi vigneti e gli ottimi vini che produce e tra cui spicca un rosso delizioso: lo Spätburgunder.
Il cibo in questa zona della Germania è gustoso e, in alcuni casi, sorprendentemente più leggero di quello che si può trovare in altri Länder. È un cibo che, poi, ha un sapore tutto particolare quando, durante la stagione più calda, viene gustato sotto il pergolato di qualche Weinhäuschen tradizionale. Non è raro infatti imbattersi in queste piccole cantine vinicole appollaiate sui sentieri da trekking delle molte strade del vino presenti nella zona. Un bicchiere di Riesling ghiacciato durante una d’estate, una croccante Flammkuchen accompagnata da un piatto di asparagi bianchi ricoperti di salsa olandese o ancora – perché no? – un classico bratwurst alla griglia, rendono, insieme all’atmosfera lieve e rilassata di questi colli, il tempo dedicato al relax vaporoso e spensierato.

A Bonn c’è una nutritissima comunità internazionale. Prima di tutto occorre sottolineare che la città è sede delle Nazioni Unite, inoltre, è possibile trovarvi il quartier generale di DHL, quello di Deutsche Post e Deutsche Telekom. C’è poi una sede della Occar (l’organizzazione per la cooperazione congiunta in materia di armamenti), la FedEx e, non lontano dall’area metropolitana, la Ford, la Scania (a Coblenza), la Bayer (a Leverkusen)…insomma, sono molte le famiglie straniere che si stabiliscono in questa area.

Bonn ospita due scuole internazionali: una, la Bonn International School, con curriculum IB e l’altra con curriculum britannico, è la Independent Bonn International School. Entrambi gli istituti (soprattutto il primo) si propongono come fulcro di eventi interessanti e coinvolgenti per le famiglie di expats. C’è perfino un coro di voci internazionali, l’International Voices Choir (IVC) che organizza spettacoli ed occasioni di intrattenimento musicale. Gli espatriati scelgono dove abitare seguendo le proprie esigenze lavorative ed il proprio gusto personale perché Bonn non è davvero una città in cui uno straniero si trovi a dover sperimentare alcun tipo di restrizione logistica. Molti scelgono una casa autonoma e qui ci sono delle ville davvero magnifiche, moltissimi vivono nell’American Compound accanto alla scuola americana (la BIS, appunto) ma, in generale, a parte il Compound, non ci sono zone in cui gli espatriati si concentrino in modo più evidente. D’altronde non avrebbe senso.

Generalmente gli affitti (Warmmiete) comprendono tutte le spese tranne l’elettricità e i conguagli per il riscaldamento, le spese di manutenzione degli stabili sono piuttosto alte ma i condomini hanno quasi sempre un giardino ed uno spazio attrezzato per far giocare i bambini.

Bonn-alberi autunnoLe serate a Bonn e dintorni sono silenziosissime, una cosa inimmaginabile per una persona come me cresciuta in una città chiassosa come Roma. L’aria è profumata, pura. In inverno a volte nevica ma, in generale, meno rispetto ad altre parti della Germania e, personalmente, non ho mai sperimentato periodi di freddo troppo lunghi o troppo intensi.

Uno dei pochi aspetti negativi che ho rilevato vivendo qui è legato alla sanità: i medici mancano di empatia e, a mio avviso, della capacità di avere una visione di insieme. Inoltre, l’organizzazione delle cure e i suoi processi sono estremamente rigidi ed è praticamente impossibile fare analisi o – perfino, in alcuni casi – visite specialistiche senza essere stati indirizzati da un medico di base (una figura imprescindibile per i tedeschi e, francamente, superflua per gli italiani). In generale, senza un’assicurazione sanitaria (meglio se privata) è impossibile cavarsela. Però, almeno in questo senso, l’Italia è vicina e, a volte, vale la pena fare un paio d’ore di volo per tornare a casa a sbrigare alcune faccende in maniera più rapida ed efficace.

In conclusione, Bonn è una città romantica, d’altri tempi che, forse un po’ gelosa delle sue tradizioni, si lascia tuttavia conquistare con compiacenza. È un luogo a misura di famiglia e adattissimo ai bambini che sperimentano qui un senso di autonomia difficile da replicare in altre realtà urbane. Il fiume, il Reno, con il suo scorrere è un vero catalizzatore di energia e scandisce il ritmo di vita degli abitanti di Bonn adattandolo a quello della natura e delle stagioni, in un fluire ininterrotto, limpido e rigoroso.

Michela Villani
Bonn, Germania
Marzo 2018
Photo ©Michela

 

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