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Articolo completamente aggiornato da Claudiaexpat e Silviaex nel gennaio 2012

Gli animali domestici costituiscono una parte estremamente importante delle famiglie in espatrio. Si aggiungono a quel bagaglio mobile che diventa un punto di riferimento fisso, sia nella pratica che affettivamente, ed entrano a far parte a pieno diritto dell’avventura dell’adattamento e della scoperta in un nuovo paese. Scriviamo questo capitolo per chi ha un animale, chi sta per acquisirlo, e comunque nella convinzione che anche se sprovvisti di un amico a quattro zampe, sarete in grado di capire le ansie insite nell’espatriare con il proprio cane/gatto, soprattutto quando il trasferimento implica lunghe ore di viaggio aereo, numerosi scali, e un arrivo in una destinazione con condizioni di vita particolari o, ad esempio, un clima particolarmente rigido.

Trasferire animaliNon esageriamo affermando che la scelta di un nuova destinazione è in parte anche influenzata dalle condizioni di vita per il nostro animale in loco. Per questo motivo la prima cosa da fare è di cercare un contatto che possa rispondere in maniera esaustiva a questa serie domande:

  • come sono le condizioni di vita in generale per un animale domestico nel paese?
  • Gli animali domestici sono ben accetti, ben visti dalla popolazione locale? Possono circolare liberamente?
  • Ci sono malattie particolari nel paese che potrebbero compromettere lo stato di salute del nostro animale?
  • I padroni di casa in generale accettano famiglie con cani/gatti nei loro appartamenti/case?
  • Ci sono veterinari? Locali, stranieri? Le cure sanitarie animali sono care?
  • Si trovano prodotti per animali? Cibo e medicinali sono facilmente reperibili? Sono cari?

E’ importante appurare quanto sopradescritto perché già nella fase di preparazione ci si può organizzare per quello che ci aspetta, ad esempio facendo buona scorta di medicinali particolari non reperibili in loco, o vaccinando il nostro cane/gatto contro una patologia particolare del paese.

Una volta fatto questo, si passa alla fase di preparazione della documentazione per il trasferimento dell’animale. La regola assolutamente fondamentale in questa fase è MUOVERSI ASSOLUTAMENTE PER TEMPO. Ogni paese ha le sue norme, ogni linea aerea le sue disposizioni, e possono inoltre intervenire variabili legate allo stato di salute dell’animale o alla vostra situazione personale. Quindi non rimandate il momento per cominciare a raccogliere le informazioni per organizzare il viaggio.

In linea generale, ovunque vi troviate, contatterete:

  • il veterinario
  • l’istituzione preposta a lasciar partire il vostro cane dal paese in cui si trova
  • l’istituzione preposta a lasciarlo entrare nel nuovo paese
  • se è il caso, l’ambasciata o il consolato dei due paesi
  • la linea aerea con la quale intendete viaggiare

Per cominciare dunque a organizzare il viaggio, vi consigliamo di procurarvi indirizzi, telefoni e nomi di persone da contattare in tutte le istanze descritte. In generale nei siti web dei governi dei singoli paesi trovate il link al Ministero dell’Agricoltura o della Sanità, che dovrebbero indicare anche le procedure per l’entrata degli animali nel loro paese.

Questo sito http://www.viaggiarecolcane.it/ vi fornisce una serie di informazioni per molti paesi.

Documenti necessari
Vari modi di far viaggiare il cane
Preparare il cane al viaggio
La gabbia

Si parte
Arrivato!

Documenti necessari

Tutti i cani e i gatti che transitano per l’Europa devono ormai essere dotati di un microchip ISO (un numero di serie che viene inserito sotto alla pelle degli animali, in genere tra le scapole) e di un passaporto che ne riporta il numero. Una volta che avete fatto questo passo, il resto è abbastanza semplice. Attenzione: se il vostro animale entra per la prima volta in Italia o Europa con un documento / passaporto rilasciato in un paese non UE fatevi rilasciare subito dal vostro veterinario di fiducia il passaporto europeo che riporterá tutti i dati relativi al vostro prezioso amico a quattro zampe e soprattutto la sua anamnesi e la lista delle vaccinazioni effettuate.

Richiamiamo l’attenzione sull’importanza del vaccino antirabbia. Questo vaccino è fondamentale per spostare gli animali da un paese all’altro e il richiamo va fatto ogni anno. Per chi non avesse mai sottoposto il proprio animale alla vaccinazione antirabbia é bene ricordare che la vaccinazione stessa richiede un richiamo e che tutta l’operazione (conta anticorpi dopo il richiamo) puó durare anche 3 o 4 mesi. E’ bene tenerlo presente nel pianificare viaggi e partenze! Ci raccomandiamo inoltre di non lasciar trascorrere più di 365 giorni tra un vaccino e l’altro: solo in questo modo la conta degli anticorpi (che vi verrà richiesta la prima volta che introdurrete il cane in un nuovo paese e che viene effettuata attraverso un’analisi del sangue) sarà valida per tutta la vita dell’animale. In mancanza, invece, del richiamo puntuale, anche in caso questo venga effettuato con un solo giorno di ritardo sulla scadenza annuale, dovrete rifare il conteggio degli anticorpi, cosa non facilmente effettuabile in tutti i paesi. Se vi trovate in un paese dove non esiste un laboratorio per questo tipo di esame, il sangue del vostro animale verrà inviato nel primo paese vicino che ne sia provvisto, e questo, oltre al tempo necessario all’operazione e al costo già elevato dell’esame in sé, aggiungerà un ulteriore carico finanziario all’operazione. Su questo sito web http://ww2.defra.gov.uk/ trovate la lista di tutti i laboratori nel mondo che possono eseguire l’esame.

I documenti che l’animale deve avere sempre con sé, a parte dunque il microchip installato e il passaporto sono:

  • il conteggio degli anticorpi contro la rabbia (per il primo trasferimento e da conservare poi nel dossier dell’animale a ogni viaggio)
  • il libretto delle vaccinazioni (che devono sempre essere aggiornate, con i dovuti richiami) nel caso non sia parte integrante del passaporto
  • un certificato di buona salute rilasciato da un veterinario dell’ente pubblico preposto allo spostamento degli animali (Ministero della Salute, Ministero dell’Agricoltura, Asl, etc.)
  • alcuni paesi richiedono un certificato di esportazione e altri uno di importazione

E’ buona regola preparare una cartelletta nella quale conservare tutti i documenti che riguardano la vita del vostro animale, soprattutto per quanto riguarda le visite effettuate nei vari paesi, le medicine somministrate nei vari casi ed eventuali esami e radiografie. Saranno utili al veterinario/a del nuovo paese.

Vari modi per far viaggiare il cane

A seconda della vostra destinazione e del piano di viaggio, potrete scegliere vari modi per spostare il vostro cane. La cosa migliore da fare è sempre e comunque consultare la linea aerea: alcune linee infatti non permettono di trasportare animali in cabina, oppure lo permettono solo su alcuni tratti e verso determinate destinazioni.

Può anche capitare che alcune linee aeree interrompano il servizio di trasporto animali durante i mesi estivi, quando l’eccessivo calore diventa rischioso per l’animale. Gli Stati Uniti in particolare sono molto puntigliosi sotto quest’aspetto. Se dovete dunque arrivare negli States col vostro cane d’estate informatevi bene su quali linee aeree offrono questo servizio. La maggior parte lo sospende da metà maggio a fine agosto ed è dunque bene considerare di arrivare con un linea aerea non statunitense. Questa sospensione del trasporto si applica comunque in molti paesi con clima tropicale, caldo e umido.

Trasferire animali2In cabina o nella stiva come bagaglio accompagnato

Generalmente le linee aeree trasportano gli animali nella stiva dell’aereo, e in questo caso tutto il personale che gestisce la partenza e l’arrivo dell’aereo ne é informato. A seconda della destinazione, alcune linee aeree permettono di far viaggiare in cabina gatti o cani di piccola taglia, sempre che il peso dell’animale più quello della gabbietta che lo contiene non siano superiori al peso concesso in cabina. La gabbietta inoltre deve potersi collocare ai vostri piedi e dunque dev’essere realmente piccina. Questo sempre che non vogliate pagare un biglietto a parte per collocare il vostro animale sul sedile al vostro fianco. Alcune linee aeree ve lo lasciano fare, nel qual caso vi applicheranno la tariffa child (bambino). Considerate però che se il vostro animale è particolarmente agitato, restare chiuso nella gabbietta in un ambiente in cui passeggeri e hostess circolano costantemente potrebbe renderlo ancora più nervoso che non se fosse sistemato nella “tranquillità” della stiva. Nervosi diventeranno anche i vostri compagni di viaggio se il gatto/cane miagolerà o abbaierà per tutto o buona parte del viaggio…..

Generalmente le linee aeree limitano il numero di animali permessi in cabina. Se volete viaggiare con il vostro animale a fianco dovete avvisare tempestivamente la linea aerea quando prenotate il vostro volo.

Se mandate il vostro animale nella stiva tenete conto del fatto che verrà considerato come il vostro bagaglio e dunque se il suo peso totale (animale + gabbia) eccederà i 20 0 30 kgs permessi, dovrete pagare l’eccesso bagagli, che si aggira intorno ai 40 euro a chilo.

Dal punto di vista della procedura per far entrare l’animale nel paese, è molto meglio farlo viaggiare con il vostro stesso volo: a destinazione lo raccoglierete al ritiro bagagli (se viaggia in stiva) e farete il check-out con la persona preposta al controllo degli animali, come se vi controllassero una valigia. Se avete tutti i documenti in regola e le norme del paese di arrivo non prevedono un periodo di quarantena, il vostro animale lascerà l’aereoporto con voi e a seconda del paese anche abbastanza rapidamente.

Bagaglio in eccesso o spedizione come cargo in altro volo

A seconda della vostra destinazione e della linea aerea che decidete di usare, potete far viaggiare il vostro animale con voi come bagaglio in eccesso. Ovvero, pagherete i chili in eccesso ai 20 o 30 concessi dalla linea aerea, inclusi quelli delle vostre valigie + il cane + la gabbia. Questo è in generale il modo più conveniente di viaggiare con animali, a meno che abbiate un cane molto grande, che di conseguenza richiede una gabbia più pesante. Es: il mio cane pesa 38 chili e la gabbia per trasportarlo ne pesa 10, quindi 48 in totale. Ammesso che io riesca a spedire le mie valigie ripartendone il peso tra mio marito e i miei figli, dovrò sempre pagare 28 chili di bagaglio non accompagnato ( 48 – 20 chili concessi “gratuitamente” dalla linea aerea). A 40 euro al chilo (il prezzo può variare, ma si aggira intorno a questa cifra) significa che spedire il mio cane mi costerà 1.120 euro. Il costo al chilo come cargo spedito a parte si aggira intorno ai 20 euro, il che equivarrebbe a una spesa di circa 960 euro. Però molti paesi tassano gli animali che entrano come cargo, il calcolo varia da paese e paese e prende in considerazione fattori come il peso dell’animale, la sua razza, l’età, e il costo del biglietto aereo con il quale ha viaggiato, ma in alcuni paesi può arrivare addirittura al 30% del costo di spedizione. Tutti questi sono fattori da tenere in conto, soprattutto se il vostro cane è molto grande.

Se lo portate sul vostro stesso volo e avete un percorso con degli stop-over, chiedete prima con esattezza se l’animale viene spedito alla destinazione finale o se spetta a voi ritirarlo e rispedirlo tra un volo e l’altro.

Gli svantaggi di spedire l’animale come cargo su un volo a parte sono molti: a parte l’ansia di non averlo con voi e quindi di non poter controllare il più possible il processo d’imbarco, etc., c’è anche il fatto che le procedure di spedizione e di ricevimento sono molto più lunghe. Bisogna fare una richiesta scritta alla linea aerea con congruo anticipo, avvisando dell’intenzione di spedire il cane. Al momento della spedizione è necessario essere all’aereoporto varie ore prima della partenza del volo, obbligando l’animale a passare ancora più tempo nella gabbia, e anche il processo per sdoganarlo può essere lungo e in alcuni paesi tortuoso. Sdoganare il mio cane in Perù mi ha preso 7 ore, e so di altri cani che hanno avuto la stessa sorte. Oltre alle tasse di importazione di cui parlavo sopra, ci sono anche i costi aereoportuali che in genere si aggirano intorno ai 40 euro.

In alcuni casi, comunque, non avrete scelta: in determinati paesi i cani possono entrare solo come cargo a parte, ovvero non li potete far entrare con voi. Informatevi sui tragitti ai quali è imposta questa procedura.

Due buone linee aeree per la spedizione di cani come cargo sono La British Airways e la Lufthansa in Europa. In America Latina io ho avuto un’ottima esperienza con Copa e Taca.

Importante: qualunque sia il modo che scegliete per far viaggiare l’animale, il contatto con la linea aerea è fondamentale e deve essere effettuato per tempo. Questo è particolarmente valido nel caso in cui lo spediate come cargo: dovete comunicare per tempo alla linea aerea o alla vostra agenzia di viaggi le misure e il peso della gabbia, sia vuota che contenente l’animale, e il suo peso. Fornite alla linea aerea tutti i dettagli riguardanti il vostro itinerario (soprattutto se è organizzato su più tratti e con più linee aeree). E’ impensabile presentarsi all’aereoporto col proprio cane senza un previo contatto con la linea aerea. Questo è valido anche per brevi percorsi continentali e anche se il cane o gatto viaggia in cabina con voi come bagaglio a mano.

Non dimenticate poi di riconfermare il viaggio almeno 48 ore prima.

Preparare il cane al viaggio

Prima di tutto: appuntamento con il veterinario! Dopo un accurato check-up potrà somministrare i richiami necessari delle vaccinazioni, e quelle eventualmente richieste dal nuovo paese. Questo è un processo che va cominciato per tempo, almeno due mesi prima della data di partenza. Alcune vaccinazioni impediscono ai cani di viaggiare per parecchi giorni o devono essere somministrate un mese prima dell’arrivo nel nuovo paese. A seconda dei casi, potrebbe anche essere necessario fornire i risultati di un esame del sangue.

Trasferire animali3

Attenzione: se il vostro cane è cucciolo, tenete in conto che prima di viaggiare deve aver sviluppato sufficienti anticorpi nel suo sistema immunitario, e non è sempre il caso nei cani di pochi mesi. Alcuni paesi non lasciano uscire le bestiole che non abbiano raggiunto i livelli richiesti, altri, in entrata, li sopprimono. Il livello di anticorpi si stabilisce con un esame del sangue: se il vostro cucciolo non ne ha a sufficienza, dovrete rifare il test tre mesi dopo. Per questo motivo chiedete bene e con congruo anticipo al vostro veterinario, nel caso di trasferimento di un cucciolo.

Se il vostro cane viaggia per la prima volta, sarà bene che familiarizzi con la gabbia parecchi giorni prima della partenza, in modo da ridurre al minimo il trauma di trovarcisi rinchiuso. Comprate per tempo la gabbia e lasciatela aperta da qualche parte in casa, o dove il cane passa il suo tempo, magari mettendoci dentro un oggetto tipo copertina, una palla o altro gioco del cane. Lasciate che si avvicini alla gabbia al suo ritmo, che la conosca e cominci a considerarla come un oggetto familiare. L’ideale è riuscire a chiuderlo nella gabbia ogni giorno un po’ più a lungo, mostrandogli poi che lo liberate : questo lo aiuterà ad affrontare il viaggio con più tranquillità, perchè avrà imparato che prima o poi dalla gabbia vien fuori.

Trasferire animali6La gabbia

Anche l’acquisto della gabbia è dunque qualcosa che non potete fare all’ultimo momento: prima l’acquistate, più chances avete che il cane si abitui alla sua presenza e al suo uso. La gabbia che comprerete dovrà essere sufficientemente solida, perfettamente impermeabile, avere una porta forte e con un sistema di chiusura sicuro e sufficiente ventilazione. Non andate a caso con le misure! Le norma IATA sono ferree in questo senso: il vostro cane deve potersi alzare nella gabbia, muoversi al suo interno e con la testa alta. Se comprate una gabbia troppo piccola la linea aerea può rifiutare di trasportare l’animale.

Si parte

  • Innanzitutto muovetevi per tempo. Se il cane viaggia con voi presentatevi almeno 3 ore prima della partenza del volo. Se lo spedite come cargo, dovrete arrivare ancora prima, la procedura è più complessa.
  • Ricordate che gli animali non possono venire esposti a temperature estreme. Alcune linee aeree rifiutano di farli viaggiare durante i mesi più caldi o più freddi, mentre altre accettano la prenotazione, ma possono riservarsi di non far viaggiare l’animale nel caso in cui le condizioni climatiche siano cambiate considerevolmente. Preparatevi a questa eventualità, e tenete sempre pronto un piano B.
  • L’animale non va necessariamente sedato. Ricordate che i sedativi possono avere degli effetti collaterali ad alta quota (problemi di respirazione). Ovviamente ascolterete il consiglio del vostro veterinario, e nel caso non ve lo proponga lui, chiedetegli, se intendete sedare il cane, di fare una prova qualche giorno prima del viaggio.
  • Preparate la gabbia prima di farci entrare il cane: mettete sul fondo un assorbente per incontinenti (è perfetto per assorbire eventuali liquidi) e un cuscino (meglio che una coperta perchè quest’ultima si muove e si arriccia).
  • Cercate di trovare un sistema per fissare un recipiente per l’acqua all’nterno della porta della gabbia. In questo recipiente potete mettere del ghiaccio che si scioglierà lentamente e toglierà la sete al cane nella prima parte del viaggio. Una buona idea è quella di collegare al recipiente una bottiglia che resta all’esterno della gabbia, in modo che il personale che si incarica del trasporto del cane possa riempire il recipiente senza bisogno di aprire la porta della gabbia.
  • Attaccate sulla gabbia, ben in vista, un foglio inserito in un protettore plastico, con le vostre coordinate (nome, indirizzo, telefono, etc.), il nome del veterinario, la razza del cane, eventualmente il tipo di cibo che mangia e la frequenza con la quale va nutrito. Se il vostro cane ha problemi di salute, ricordatevi di segnalarlo.
    Potete anche aggiungere un secondo foglio con chiare indicazioni tipo “attenzione, non aprire la porta della gabbia per nessun motivo”, o qualsiasi altra cosa ritenete opportuno segnalare.
  • Chiedete al vostro veterinario quando è opportuno dargli da mangiare per l’ultima volta, in modo da diminuire i disagi legati alla nausea da altitudine (meno cibo nello stomaco riduce il rischio di nausea) senza fargli troppo patire la fame se il viaggio è molto lungo.
  • Se ci sono due cani che viaggiano allo stesso tempo, chiedete che vengano sistemati uno di fronte all’altro, il fatto di vedersi li calmerà.
  • Non mettete lucchetti sulla porta della gabbia!!!!!! In caso di emergenza non potranno essere aperti rapidamente. Usate invece il nastro adesivo che vi forniscono al banco del check-in per sigillare la chiusura della porta.
  • Insistete perchè vi facciano vedere mentre caricano il cane nella stiva. Se proprio non è possibile insistete per avere conferma che è stato caricato e sistemato opportunamente.
  • Controllate che non ci siano bare con cadaveri che viaggiano nello stesso aereo. E’ vietato far viaggiare animali vivi con resti umani, ma molte linee aeree chiudono un occhio sulla cosa. Accertatevene perchè la presenza di un cadavere potrebbe realmente mettere in agitazione il vostro cane.

Arrivato!

Se il paese d’arrivo prevede un periodo di quarantena, informatevi prima circa le modalità e il luogo dove svolgerla.

Se non siete voi ad accoglierlo, assicuratevi per tempo che la persona che fa le vostre veci abbia tutti i dettagli del volo di arrivo e relativi al cane.

Se viaggia con voi, la procedura per sdoganarlo nella maggior parte dei casi è veloce.

Ora che il vostro cane è arrivato nella nuova destinazione, ricordatevi che anche lui ha bisogno di un periodo di adattamento: cambiamenti climatici, visivi, sonori, etc. richiedono tempo anche agli animali. Non abbiate fretta di volerlo integrare in una routine di passeggiate giornaliere, dategli il tempo per capire che quella è la sua nuova casa.

Cercate subito un veterinario e fategli conoscere il cane. E’ importante stabilire da subito un contatto nel caso ci fosse qualche emergenza a cui far fronte. Tenete sempre a portata di mano il numero del vostro nuovo veterinario.

Informatevi sulle procedure di registrazione del cane al comune della vostra città.

Se avete esperienze di spedizione di animali per il globo, scriveteci e raccontatecele !!!!!

Claudiaexpat
Lima, Perù
Giugno 2006