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Candi viaggia per il mondo con un’insolita carriera portatile – fa la baby-sitter. In questa intervista raccolta da Claudiaexpat ci racconta la sua interessante esperienza. Rispetto ad allora, Candi si è trasferita a San Francisco…con la sua carriera in valigia, naturalmente! 

Maggio 2014

Dov’è casa per te, e cosa ti ha portata all’estero? 

Oh mamma mia, dov’è casa? E’ una lunga storia. Come si dice “casa è dove c’è il tuo cuore” e in questo momento è a Vienna. Brevemente sulla mia storia, sono nata in Italia e ci ho vissuto fino agli otto anni, periodo durante il quale ho vissuto a Palermo, Piacenza e Reggio Calabria e sono andata almeno in tre asili diversi. Quando avevo otto anni ci siamo trasferiti a Istanbul, dove siamo rimasti tre anni, e poi siamo tornati in Italia fino ai miei diciotto. Quindi sono andata a studiare a Eastbourne, nell’East Sussex. Ci sono rimasta due anni e poi sono andata a Bruxelles con il mio primo lavoro come baby-sitter, dopo un anno mi sono trasferita a Monza, dopo un anno sono andata a Houston, poi a Londra per tre anni, e di nuovo a Houston. Ho vissuto a Houston per quindici anni, comprato casa là e due anni fa mi sono trasferita a Vienna. Meno male che volevo essere breve! Quindi come vedete mi sono trasferita all’estero per lavoro, ma anche per il lavoro di mio padre quando ero bambina.

Come si diventa baby-sitter cerfiticata, e dove ti sei formata?

Alla mia epoca (adesso sembro vecchia…) c’era una certificazione chiamata N.N.E.B., era un corso di due anni che copriva tutto quello che riguarda i bambini, dalla nascita ai sette anni d’età, dalla Salute del Bambino alla Nutirizione, Sviluppo del Bambino e Psicologia, dal Giocare con uno scopo al Primo Soccorso e molto ancora, sono stati due anni molto intensi. Il corso non era solo teorico, c’era anche la pratica, infatti ho dovuto passare molte, molte ore a contatto con bambini di età diverse e in diversi contesti. Ho passato dodici settimane al reparto maternità di un ospedale, ad esempio – e sono stata fortunata perchè ho visto nascere due bimbi, ho imparato molto sulle neomamme, l’allattamento e molte altre questioni. Mi sono formata all’Eastbourne College di Arte e Tecnologia. Da allora le cose sono cambiate, il corso oggi si chiama B.T.E.C. in Nursery Nursing – penso che anche il programma sia cambiato dai miei tempi.

Che esperienze hai avuto come baby-sitter? Hai cominciato come ragazza alla pari?

Candi2Ho cominciato a curare i bambini da giovane perchè mi piaceva; amo i bambini e sono sempre riuscita a relazionarmi bene con loro. I miei genitori hanno preso una bimba in affido quando io ero ancora in casa, aveva due anni quando è arrivata e quattro quando è ripartita, è stato un momento molto triste. Io e lei eravamo diventate ottime amiche e averla intorno mi ha aiutato a prendere la decisione finale su cosa fare “da grande”. Ho deciso che sarei diventata baby-sitter professionale e infatti il mio primo lavoro è stato a Bruxelles, curando un’adorabile bimba di tre mesi.

Diversifichi la tua offerta tra “child drop-off”, e baby-sitting serale e durante i fine settimana – qual è il servizio più richiesto? 

Finora il baby-sitting serale è stato il più richiesto, ma ho appena cominciato e le cose potrebbero cambiare drasticamente nei prossimi mesi. Sono venuta in Austria a lavorare per una famiglia; poi ho smesso da loro e mi sono messa in proprio. Al momento lavoro come baby-sitter a tempo parziale e ho lanciato Wise Owl Babysitting, che però è un’impresa che porto avanti da sola. Il piano è di far diventare Wise Owl Babysitting una vera e propria agenzia di baby-sitting col tempo, è un mio sogno da sempre e spero di poterlo tradurre in realtà.

Come ti fai conoscere quando arrivi in un nuovo paese? 

Mi sono sempre spostata perchè un’agenzia in Inghilterra mi dava lavoro. Andare a vivere in un nuovo paese, come molti sanno, può essere duro. Lavorare come baby-sitter lo è ancora di più perchè si è parte di una famiglia senza esserlo veramente, e le persone che si incontrano all’inizio sono conoscenze dei tuoi datori di lavoro, quindi in un certo senso ti senti sempre “al lavoro”. E’ importante incontrare persone al di fuori dell’ambiente lavorativo, gente del posto, se possibile, e farsi la propria rete di amici e conoscenze. Fare la baby-sitter può isolarti molto se non sei aperta o se finisci in una città piccola. In questi tempi di Facebook, Internet e ogni tipo di canale sociale è molto più facile trovare persone che condividono i tuoi interessi. I primi mesi sono relativamente duri perchè ti adatti a un nuovo lavoro, a una nuova città, nuove regole, nuova lingua e un sacco di altre cose ancora. Sono a Vienna da poco più di due anni e sono riuscita a incontrare persone che a loro volta mi hanno messa in contatto con altre persone e la ruota comincia a girare.

Come ti sei organizzata per i pagamenti? Paghi le tasse in ogni paese in cui vivi e lavori? 

Lavorando come baby-sitter è importante assicurarsi di pagare le giuste tasse nel paese in cui si vive, e se si è fortunate o se ci si organizza bene, il paese ospitante ha un rapporto di reciprocità con il proprio paese d’origine, in modo che si riesce anche ad avere una pensione. Se sei cittadina di più paesi è importante scoprire qual è la tua posizione rispetto al sistema fiscale del tuo paese, a volte devi pagare le tasse per un paese anche se vivi all’estero (ad esempio negli Stati Uniti). Se passi attraverso un’agenzia di baby-sitting, di solito è lei che sistema tutte le questioni monetarie con la famiglia prima di farti firmare il contratto; il pagamento di solito avviene poi in un conto corrente di tua scelta su base mensile.

Wise Owl Babysitting: https://www.facebook.com/wiseowlbabysitting

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