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Claudiaexpat ci manda una cartolina da Ubud, uno dei suoi posti preferiti in Indonesia.

 

Sono stata a Ubud già tre volte, adoro questa cittadina immersa nel verde e con la sua atmosfera rilassata e rispettosa. Quello che mi piace di Ubud è che si è sviluppata (troppo, direbbero alcuni) in modo da offrire qualcosa per tutti i gusti: ci sono templi antichi, negozi moderni, gallerie d’arte a non finire, ristoranti, musei… La gente, come in tutta l’Indonesia, è accogliente e gentile. Ci sono fiori, piante, liane, offerte agli dei sui marciapiedi, scorci dove piccoli templi si fondono elegantemente nella natura.

Last but not least, Ubud è la casa dell’Ubud Literature Festival, che ha luogo ogni anno a ottobre, e al quale sono stata nell’edizione del 2015 – un evento assolutamente da non perdere se siete appassionate di letteratura, ma anche solo assetate di mondo.

Come ci si arriva

In volo a Bali, all’aeroporto internazionale di Denpasar (da Jakarta ci sono più voli tutti i giorni), poi con taxi (tariffa attuale 250,000 rupie) per un’ora circa.

Dove soggiornare

Nelle tre volte che sono stata a Ubud, ho provato tre hotel diversi, nell’ordine:

Ananda Cottage Ubud, http://www.anandaubud.com/ Un posto bellissimo e immerso nelle risaie. Ha un ristorante, due piscine, un angolo lettura, i bungalow in stile balinese (ma tutto è in stile balinese qui J ) sono belli e spaziosi, anche se alcune stanze sono un filo lasciate andare. Si trova a dieci minuti a piedi dal Museo Blanco verso nord.

Bale Bali House, http://balebalihouse.com, questo si trova in pieno centro, a qualche centinaia di metri dal Palazzo di Ubud. Ottima location, dunque, ed è carino, le stanze molto simpatiche, anche se ristrette in uno spazio limitato. Non ha ristorante, ma la colazione è inclusa e servita in camera. Una piccola piscina ma molto carina. Il padrone del posto un filino invadente.

ubud Bliss Ubud & Spa Bungalows, per me in assoluto il migliore, anche se decentrato. Si trova a dieci minuti a nord dell’Ananda, quindi parecchio lontano dal centro. Ha però un servizio shuttle gratuito verso il centro (non all’inverso) tre volte al giorno, alle 10, alle 13 e alle 18. Altrimenti lo shuttle vi porta in centro a qualsiasi ora per 50,000 rupie (circa 3 euro). Le stanze sono belle e ben curate, l’accoglienza stupenda, e c’è molto verde, anche se gli spazi sono più piccoli dell’Ananda. Una bella piscina, ma la cosa fantastica è che ha uno spa dentro alla struttura, dove potete prenotare un massaggio in qualsiasi momento, http://www.blissubudbungalow.com/

Dove mangiare

Ubud è piena di ristoranti per tutti i gusti e tutte le tasche. Tra quelli da me testati:

Café Lotus, http://www.cafelotusubud.com/, in pieno centro, a pochi passi dal Palazzo di Ubud. La cena non mi ha particolarmente appassionata, ma il posto è fantastico, di fronte a un tempio e un grande stagno pieno di fiori di loto

Il Tartufo, https://www.zomato.com/it/bali/tartufo-ubud/menu, italiano, ottima pizza (forno a legna) e gelato, all’aperto, prezzi modici

D’Alas, http://d-alas.com/, un po’ fuori Ubud, ma se siete in zona per visitare qualche punto d’interesse, è un ristorante davvero delizioso, immerso nel verde, cibo naturale, balinese, davvero gradevole

Mozaic, http://www.mozaic-bali.com/, caro come il fuoco, ma se volete regalarvi un’esperienza culinaria unica, prenotate e godetevelo! Alta cucina, in un giardino stupendo, spiegazione di ogni singolo piatto e prodotti usati, trattamento d’alta classe

Naughty Nuri’s Warung and Grill, https://www.tripadvisor.com/, se vi piace la carne alla griglia, non perdetevi questo posto dove si mangiano deliziose costine e bistecche di maiale.

Sayan House, http://www.thesayanhouse.com/, l’ho provato l’ultima volta che ci sono stata e mi è piaciuto tantissimo. E’ un po’ fuori Ubud ma vale proprio la pena raggiungerlo. Si mangia benissimo, il personale è super gentile e ci sono una vista sulle risaie stupenda e una calma impagabile.

Hujan Locale, http://hujanlocale.com/, nel centro di Ubud, se volete mangiar sano.

Bali Buda, http://www.balibuda.com/, consigliato dalla nostra amica Chiara, si trova sulla Jalan Jembawan, una traversa della Raya Ubud (la via del Palazzo reale, sulla destra guardando il Palazzo). Un posticino super-carino, con una bella terrazza sul vicolo e un giardino pieno di stupas… Offre cibi biologici, organici, vegetariani, vegani, detox… super sani, buonissimi e splendidamente presentati, in un ambiente caloroso e baba-cool 🙂, con un menù ricco e variato (presentato sotto forma di quotidiano, con vere e proprie pagine di giornale ricche di indirizzi alternativi ed articoli eco-militanti…).

 

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Come ci si muove

Se sapete andare in motorino, questo è il mezzo migliore, il meno caro e più piacevole. Se preferite, potete affittare un auto, ma fate bene i vostri calcoli in relazione a quanto davvero volete girare, perché un autista vi costa 500,000 rupie (33 euro) al giorno (per dieci ore), e vi porta dappertutto. Io ho usato Arim (+62 (0) 8123771735

Cosa vedere a Ubud

Ubud è piccolissima e si gira tranquillamente in un giorno, a meno che si vogliano visitare tutte le gallerie d’arte e i musei, che sono veramente tanti.

Il palazzo di Ubud è simpatico ma si gira rapidamente. Il mercato centrale può prendere un po’ più di tempo, a seconda di quanto volete intrattenervi. Il centro di Ubud è pieno di negozi carini, dove potete fare un giretto di shopping. Il mio preferito è lo Street 278 (http://www.street278.com.au/about/bali), che vende borse, portafogli, beauty-case di vari formati e colori, ricavati da zanzariere riciclate. Ma ci sono tanti negozi di abbigliamento, accessori, artigianato, se vi piace lo shopping dedicateci un po’ di tempo. Io, che non sono affatto fanatica, non me ne vado mai senza fare una capatina da Biasa (http://biasagroup.com/), una stilista italiana che ha due negozi in Indonesia, uno a Jakarta e uno a Ubud. Nonostante i prezzi piuttosto elevati, c’è sempre qualcosa che fa la differenza da portarsi via, e le commesse sono gentilissime e partecipano con entusiasmo alla scelta.

Musei e gallerie d’arte

L’Agung Rai Museum of Art è piuttosto semplice, ma contiene dei pezzi interessanti e soprattutto spiegazioni sulla storia di Ubud che uno non trova necessariamente altrove.

Il Museo Antonio Blanco (http://blancomuseum.com/) è uno dei miei preferiti. L’edificio in sé è un’esperienza, contiene una struttura circolare su due piani in cui sono esposti i dipinti (soprattutto di donne nude) e gli scrapbook del pittore. Indipendentemente dallo stile, che può piacere o no, il museo è un’esperienza. Dopo la visita potete rinfrescarvi un po’ sulla terrazza del ristorante, che gode di una bella vista ed è ventilata.

 

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Le danze Kecak, danze tradizionali, valgono veramente la pena. Ci sono spettacoli quasi tutte le sere in due o tre locations sulla strada principale. Sono chiaramente indicate con pannelli sulla strada, non avete che l’imbarazzo della scelta, son tutte belle.

Ci sono tantissime gallerie d’arte a Ubud. Se vi piacciono pittura e scultura, prendetevi il tempo di girarle per bene.

Cosa vedere fuori Ubud

Ci sono tantissimi templi, punti panoramici, grotte e altri punti d’interesse fuori Ubud, vi elenco quelli che ho visto, ma vi consiglio una buona guida per scoprirne altri.

ubudLa foresta delle scimmie
E’ una foresta molto bella, che contiene un paio di templi (chiusi al pubblico, però), e dominata da una quantità impressionante di scimmie. E’ un’esperienza simpatica, le scimmie fanno la loro vita in mezzo ai turisti, a volte perlustrandoli per scoprire se nelle tasche nascondono una banana. Non abbiate paura delle loro, bastano pochi accorgimenti, tutti chiaramente spiegati all’entrata, per godere della visita in questa bella foresta, http://monkeyforestubud.com/

Pura Tirta Empul
E’ una fonte sacra, usata regolarmente dai locali che si bagnano nelle sue acque che aumentano la fertilità. A parte il discutibile spettacolo dei turisti che si bagnano insieme ai locali, il posto è molto suggestivo, uno dei miei preferiti, http://www.bali-indonesia.com/

 

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Goa Gajah
Una grotta dedicata all’elefante, più bella per l’incisione esterna che per il contenuto. Da lì si può camminare nelle risaie (o farsi portare in macchina) fino a Yeh Pulu, una parete di roccia con bassorilievi interessanti. La passeggiata è molto bella, http://www.bali-indonesia.com/

Gunung Kawi
Molto suggestivo, vi consiglio però di non farlo in pieno giorno quando il calore è al suo picco, perché si raggiunge attraverso una lunga scalinata, e farla al ritorno per risalire alla strada è veramente pesante col caldo.

Fabbrica di cioccolato
Se non avete mai visto come si fa il cioccolato, una visita a questa originale fabbrica vale certamente la pena. Fondata da un canadese e un austriaco, e costruita esclusivamente in bambù, la Big Tree Farm produce cioccolato nel pieno rispetto dell’ambiente. La sua particolarità consiste nella sede, che è tutta costruita in bambù, dalle stanze di produzione, agli uffici, alle sale riunioni. Organizzano tour molto simpatici (ripeto: se non avete mai visto come si fa il cioccolato). Molto bello farli con bambini, http://bigtreefarms.com

 

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Ulun Danu Beratan Temple
Il tempio in sé non è niente di spettacolare, ma la strada per arrivarci, e i dintorni, sono molto belli. Situato su un lago, che potete anche solcare in barchetta, è un tempio hindu raffigurato sulla banconota da 50,000 rupie indonesiane. Se ci andate, fermatevi a mangiare le fragole in uno dei tanti ristorantini in zona – ve le servono in tutte le salse e sono deliziose.

Cosa fare

Rafting, giro in bicicletta o a piedi nelle risaie, lezioni di yoga, di cucina, massaggi, shopping…a Ubud si fa tutto e anche di più. Per quanto riguarda i massaggi, devo mettervi in guardia dai luoghi a buon mercato che affollano il centro. Io mi sono lasciata attrarre dal prezzo basso, e ho avuto un’esperienza pessima. Meglio spendere qualcosa di più (che resta comunque molto poco rispetto agli standard europei), ma andare in uno spa decente per godere appieno dell’esperienza.

 

Claudia Landini (Claudiaexpat)
Jakarta, Indonesia
Maggio 2017

Foto di Claudiaexpat