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quarantena

Ringraziamo di cuore Nathalie per aver condiviso la sua esperienza dell’installarsi a Singapore con il suo gatto, con delle informazioni dettagliate di enorme utilità per chiunque vorrà fare lo stesso.

 

Seduta al tavolo della sala da pranzo, nel 7° arrondissement di Parigi, ricevo una mail di mio marito: “Prepara lo champagne, l’estate prossima si parte per Singapore!“.

Wow! Felicissima, metto la bottiglia in frigo, e mi siedo al computer a fare qualche ricerca su Singapore. Più leggo, più aumenta la voglia di partire per questa nuova avventura, fino a quando capito su un articolo che parla della quarantena OBBLIGATORIA per tutti i gatti che entrano nell’isola.

Nell’eccitazione, l’avevo dimenticato, il nostro Sam nazionale, cioè il nostro gatto: Samuel de Champlain.

Dai, niente panico, sicuramente sarà un brutto momento per lui, ma ci si adatterà, anche se il suo primo viaggio Montréal-Parigi l’aveva sicuramente marcato, e questa volta si tratta di un viaggio tre volte più lungo e con quarantena all’arrivo.

Mi lancio in ricerche più approfondite. C’è una serie di procedure da seguire tra cui i vaccini da fargli, e in un ordine ben preciso (lo capiremo poi!).

Ecco qualche link utile per orientarsi:

https://www.ava.gov.sg
https://licence1.business.gov.sg/
https://www.airtransportanimal.com/

Dato che partivamo dalla Francia, ci trovavamo nella categoria C, e dato che volevamo la quarantena fosse più breve possibile, abbiamo seguito le tappe di vaccinazione corrispondenti alla categoria C1 (10 giorni di quarantena).

Quindi, prima tappa, andate dal veterinario per i vaccini in quest’ordine:

  1. Vaccins Feline Calicivirus, Feline Rhinotracheitis Virus e Feline Panleukopenia Virus almeno 14 giorni prima della partenza.
  2. 1° vaccino contro la rabbia almeno 4 mesi prima dell’esportazione.
  3. Prelievo di sangue almeno 1 mese dopo il primo vaccino contro la rabbia e almeno 6 mesi prima dell’esportazione.
  4. 2° vaccino contro la rabbia almeno 1 mese dopo il primo vaccino contro la rabbia e almeno un mese prima dell’esportazione.
    ATTENZIONE!!! ASSICURATEVI DI SEGUIRE L’ORDINE CORRETTO!!! Pur avendo letto i documenti varie volte, abbiamo (anche il veterinario) mal interpretato l’ordine e abbiamo dovuto somministrargli un terzo vaccino antirabbia alla fine del processo 🙁
  5. Trattamento antiparassitario interno ed esterno tra 2 e 27 giorni prima dell’esportazione.
  6. Il veterinario deve visitare il vostro gatto e completare i seguenti documenti nei 7 giorni prima della partenza: https://www.ava.gov.sg/
  7. E per finire, questi stessi documenti devono essere presentati e approvati da un veterinario della sanità pubbica nei 7 giorni prima della vostra partenza. A Parigi dovete obbligatoriamente prendere appuntamento alla DDPP al 01 40 27 16 00 (ddpp@paris.gouv.fr).

Eccovi un link pratico per pianificare il tutto: https://www.ava.gov.sg/

Oltre al discorso del veterinario bisogna :

riservare un posto in quarantena : https://www.ava.gov.sg/
• ottenere un permesso d’importazione « Licence One » : https://licence1.business.- gov.sg/
informare le autorità singaporegne e riservare un posto per l’inspezione del vostro gatto all’arrivo : https://ifast.ava.gov.sg/eserviceweb/

installarsi a Singapore con un gatto

La sua quarantena è andata molto bene, Potevamo andare a trovarlo tutti i giorni e la sua stanzetta era sempre molto pulita.

E naturalmente bisogna riservare il posto in aereo. Per informazione, Singapore Airlines non accetta animali sul volo Parigi-Singapore. Noi l’abbiamo dunque spedito come cargo con Air France e abbiamo volato con Singapore Airlines.

Abbiamo lasciato Sam con una società (purtroppo me ne sfugge il nome) che l’ha preso in carica dato che il nostro volo partiva prima di quello di Air France. Si son presi cura di Sam nell’attesa del suo volo. Ha potuto uscire dalla gabbia ed essere nutrito.

Noi siamo arrivati a Singapore qualche ora prima del nostro gatto. Quando anche lui è arrivato, è stato portato all’ispezione. Abbiamo potuto vederlo dove si svolgeva la cosa, e passare un po’ di tempo con lui. Ha passato la notte lì, e il giorno dopo è stato trasportato in quarantena, dove potevamo fargli visita.

I locali della quarantena sono belli e i gatti sono installati in un posticino individuale dove hanno la cassettina, cibo e acqua. Si può anche portar loro dei giochini e qualcosa da mangiare quando li si visita.

Il giorno in cui è finita la quarantena, quando siamo andati a recuperarlo, tutto era pronto al nostro arrivo, e Sam ci aspettava con impazienza, già nella gabbia!

La sua quarantena è andata molto bene, potevamo andare a trovarlo tutti i giorni e la sua stanzetta era sempre molto pulita.

In conclusione, l’esperienza è stata piuttosto stressante e complicata prima della partenza per ottenere tutti i documenti richiesti e tutte le autorizzazioni. Si tratta quindi di cominciare ben per tempo e di fare tutte le prenotazioni necessarie. Una volta arrivati sul posto, tutto è andato bene e la gente è stata molto gentile con noi, e soprattutto con Sam.

installarsi a Singapore con un gatto

Ed eccolo a Singapore!

Spero di essere riuscita ad informarvi e rassicurarvi:-)

Nathalie
Singapore
Dicembre 2017
Foto ©Nathalie
Tradotto dal francese da Claudiaexpat
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