Home > Gastronomia > La moglie americana, l’autobiografia gastronomica di Katherine Wilson
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Katherine Wilson è un’artista statunitense che si è trasferita a Napoli, dove ha incontrato l’amore della sua vita. Ce ne aveva parlato in questo bellissimo articolo. Katherine ha usato un canale sicuro nell’approcciare e conoscere la cultura del suo paese ospitante: la cucina! E’ stato intorno alla tavola, imparando a cucinare e a usare tutti i consigli e i trucchi di sua suocera, che Katherine ha scoperto i molti aspetti delle tradizioni e dell’umanità napoletana. Quest’esperienza è diventata materiale per il libro di Katherine, La moglie americana. Katherine ce ne parla in questo articolo.

 

Tecnicamente La moglie americana è il racconto delle mie esperienze a Napoli, ma è più corretto descriverla come una lettera d’amore a una città e a una famiglia.

Sono stata accolta dalla famiglia di mio marito e sono diventata subito parte della vita napoletana.

Contrariamente a quanto mi aspettavo, ho trovato la cultura napoletana magica, spesso esilarante e profondamente terapeutica. C’era una grande saggezza nel modo in cui la gente si avvicinava alla vita, dall’arte dello sdrammatizzare nei momenti difficili, al senso del carnale, un sentirsi a proprio agio nella propria pelle.

Mi sono accorta di voler condividere con i miei amici e la mia famiglia americana quello che avevo imparato e vissuto a Napoli. Volevo portarli in un viaggio attraverso Napoli, con la sua ricca storia e il suo dialetto colorato. Soprattutto volevo invitarli nella cucina di mia suocera, un posto dove bisogna lasciare andare il controllo e lasciarsi nutrire.

Ci sono state due reazioni principali al mio libro che mi hanno fatto molto piacere: una è che la gente mi ha scritto per dirmi che avrebbero prenotato un viaggio a Napoli. L’altra è che il libro li ha resi affamati…e poi specificavano “un bel tipo di fame“! Io rispondo che la fame a Napoli è sempre bella, è un segno che sei vivo.

Ho studiato antropologia all’università, e mi interessava capire le relazioni umane nella famiglia e nella cultura in cui mi sono trovata. Ho capito che le relazioni a Napoli si giocavano nella preparazione e nel consumo del cibo. Ad esempio, come ha fatto mio marito a capire che il matrimonio di sua sorella si avviava verso un divorzio? Ha trovato  le borse di un supermercato a basso costo nella sua cucina: era ovvio che aveva smesso di cucinare con amore.

Gelosia, fedeltà, passione, rivalità, affetto – tutti questi sentimenti erano i protagonisti in tavola al pranzo domenicale. Si poteva trovare di tutto nel ragù napoletano!

Abbiamo chiesto a Katherine di darci la sua ricetta favorita, e lei ha gentilmente acconsentito a lasciarci pubblicare la ricetta dettagliata della Parmigiana di Melanzane di sua suocera, che trovate anche in La moglie americana. L’abbiamo un po’ accorciata per pubblicarla su Expatclic, ma vi raccomandiamo caldamente di comprare il libro e leggerlo in tutti i suoi fantastici dettagli culturali. Grazie di cuore Katherine!

 

Parmigiana di Melanzane (6-8 persone)

2 chili di melanzane (vedere oltre i requisiti specifici)
2 latte di pelati italiani da 500 gr l’una, interi
10 foglie di basilico
1 spicchio d’aglio
sale qb
2 tazze di olio d’arachidi
2 tazze di parmigiano grattato
1 tazza di fior di latte o altra mozzarella soffice, tagliata in piccoli dadini

only in naplesLe melanzane devono essere lunghe, sottili, dure, e così scure da sembrare nere. Le melanzane con poca polpa e semi fanno la migliore parmigiana. Quelle che si trovano in inverno tendono ad essere carnose e umide all’interno, e devono essere lasciate ad asciugare per almeno un giorno. Altrimenti tutta la polpa bianca assorbirà l’olio di frittura e avrete una parmigiana molto unta.

Togliete il gambo delle melanzane e usate un pelapatate per togliere una lunga striscia di pelle in quattro punti, nel senso della lunghezza. Poi tagliatele, sempre per il lungo, in fette da mezzo centimetro. Ogni fetta avrà un po’ di pelle, ma nessuna avrà il bordo completamente bordeaux. Mettete le melanzane ad asciugare su una superficie piana.

Per togliere bene l’umidità delle melanzane, lasciatele respirare il più a lungo possibile.

Prima di friggerre le fette di melanzana, cominciate il sugo di pomodoro. Con un mixer a immersione, passate i pelati e metteteli in una pentola con qualche foglia di basilico e uno spicchio d’aglio schiacciato. Mettete un coperchio alla pentola e cuocete a fuoco basso  per circa 20 minuti. Aggiungete sale a vostro gusto.

Mentre il sugo cuoce, tornate alle vostre belle melanzane. Su un vassoio, disponete della carta assorbente, per accogliere le fette di melanzane una volta fritte. Riscaldate l’olio d’arachidi in modo che sia abbastanza caldo da farle sfrigolare, ma non bruciarle (provate a vedere se è caldo al punto giusto inserendo il bordo di una fetta, prima di mettercene altre. Se il pezzo fa delle bollicine, l’olio è pronto). Ora immergeteci le fette per il loro bagno caldo. Mettetene abbastanza da coprire la superficie dell’olio, ma non troppe per non farle sovrapporre. Giratele dopo un minuto, e toglietele quando vedete che stanno diventando marrone chiaro (dovrebbe succedere abbastanza rapidamente se hanno respirato sufficientemente).

Usate una scrematrice per togliere le fette dall’olio, e tenetele sulla pentola per far colare l’eccesso d’olio prima di appoggiarle sulla carta assorbente. Copritele con altra carta assorbente per assorbire bene l’olio.

Assicuratevi che l’olio sia ancora abbastanza caldo per il prossimo carico. Se non lo è, alzate il fuoco. Friggete e mettete le fette in cima alle altre, separandole sempre con la carta assorbente. Ripetete il processo finchè avrete fritto tutte le melanzane. Accendete il forno a 375 gradi.

la moglie americanaOra fate gli strati della parmigiana in una pirofila di circa 20cm per 20cm. Cominciate mettendo qualche cucchiaio di sugo al pomodorro sul fondo e spargendolo fino a formare un bel tappeto rosso. Poi appoggiate il primo strato di melanzane una a fianco all’altra. Aggiungete un altro strato di sugo e spargeteci sopra qualche cucchiaio di parmigiano in maniera uniforme. Spezzettate qualche foglia di basilico con le dita (non toccate mai il basilico con un coltello, perchè ne altera il sapore!), e lasciate cadere i pezzettini a nord, sud, est e ovest. Poi distribuite un terzo dei dadini di mozzarella.

Il secondo strato di fette di melanzane dovrebbe essere messo nel senso opposto a quello precedente, in modo che risulti più facile tagliare la parmigiana. Continuate nello stesso modo – fette di melanzana (ogni strato nel senso opposto al precedente), sugo, parmigiano, basilico e mozzarella.

Fermatevi con il parmigiano. La parte alta della parmigiana dovrebbe mostrare il parmigiano macchiato di rosso, con solo un vago indizio dei tesori che contiene. Cuocete a 375 gradi per circa 25 minuti, o finchè non si forma una crosta in cima. Servite a temperatura ambiente.

Se la parmigiana vi viene troppo unta, per favore non dite a nessuno dove avete preso la ricetta.

Katherine Wilson
http://katherinewilsonwriter.com/
Italia
Aprile 2018
Foto ©KatherineWilson

 

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