Home > Vita d'Expat > Trasferirsi > L’amicizia in espatrio – istruzioni per l’uso

Claudiaexpat condivide alcune riflessioni sull’amicizia in espatrio, e basandosi sulla sua esperienza diretta, dà alcuni consigli per affrontare il tema al meglio.

Amicizie che si lasciano, amicizie che si creano….. due situazioni da affrontare in contemporanea, entrambe non facili, entrambe che implicano grossi sacrifici emotivi, entrambe da affrontare con la solita dose di ottimismo che bisogna mettere in valigia insieme alla saponetta. Uno degli aspetti più duri che viene segnalato da chi decide di partire a vivere all’estero è il fatto di lasciare le proprie amicizie. Amiche e amici di lunga data, che sanno tutto di voi, che hanno condiviso momenti buoni e momenti di dolore, che vi hanno accompagnato al cinema, al ristorante, a fare sport, a cui avete potuto sempre raccontare tutto. L’idea di lasciarli non è facile in sé, ed è resa ancora più complessa dal fatto che all’arrivo nel nuovo paese non ci sarà una solida struttura affettiva che potrebbe in qualche modo bilanciare la perdita.

Guardiamo dunque come affrontare questa difficile pagina dell’espatrio. Innanzitutto viene da dire che oggi con Internet la lontananza è un gioco da ragazzi: ricordo quando questa magica possibilità ancora non esisteva, le lunghe attese della tanto desiderata posta, la gioia quando arrivavano spesse buste da casa, e la delusione se nella posta mensile c’era solo una cartolina della zia o l’annuncio di matrimonio dei cugini…. Tutto questo oggi non esiste più. Con la posta elettronica e i software di comunicazione come skype e messenger la comunicazione con gli amici e amiche di casa può durare giusto il tempo del viaggio da un continente all’altro, e ammesso che non andiate in luoghi assolutamente remoti e isolati, avrete sempre accesso a un computer, che vi aiuterà a mantenervi in contatto con le vostre amicizie in patria. Certo, è pesante l’idea che la vostra amica del cuore non sarà con voi a condividere gioie e dolori di questa fondamentale esperienza, e l’unica cosa che potrà fare sarà di viverla attraverso le vostre parole, ma anche questo può essere un punto a vostro favore: avere un gruppo di amiche a casa che aspettano con ansia i vostri resoconti su questa nuova avventura della quale voi e solo voi in prima persona siete protagoniste, può essere un ulteriore stimolo all’osservazione di quello che accade intorno a noi. Un’amica espatriata diceva sempre che a volte guardava quello che le accadeva e la sua inadeguatezza in alcune situazioni di confusione culturale, pensando al momento in cui l’avrebbe scritto alle proprie amiche a casa, e questo le causava degli attacchi di risa che rendevano ancora più confusa la situazione!

Un altro vantaggio dell’espatrio rispetto alle amicizie è che insieme al trasferimento in un altro paese si apre la possibilità che i vostri amici da casa vengano a trovarvi – altro aspetto ricco di soddisfazioni e di appagamento emotivo. Un modo infatti di spostare la relazione di amicizia in un altro contesto, anche se per un periodo limitato, arricchendola di stimoli, sfide e momenti nuovi.

Ecco però che proprio mentre ci si è fatte una ragione di tutto ciò, si atterra in un paese straniero dove non si conosce nessuno, ci si sente sole e isolate e si avrebbe una grandissima voglia di sedersi a bere un bicchiere con la propria amica con la quale a casa ci si sentiva tutti i giorni. Come fare a farsi amicizie in un paese nuovo, dove non si hanno contatti, e dove si è già estremamente impegnate a capire come funziona tutto,  e a trovare la propria collocazione? Ecco alcuni consigli (mi sembra scontato dire che Expatclic è la prima piattaforma dalla quale partire per cercare amicizie in loco!!!):

1. preparate il vostro viaggio con anticipo, e cercate tutti i contatti possibili e immaginabili prima della partenza. Non disdegnate nulla, neanche il vecchio zio emigrato trent’anni fa che magari a quest’ora non parla più nemmeno l’italiano. Ci sono associazioni e club attraverso i quali si riesce ad avere dei contatti prima della partenza (vedi il nostro articolo su di loro). Partire con dei numeri di telefono in tasca aiuta ad affrontare l’arrivo con maggior coraggio. Una volta sul posto contattate subito le persone. Magari molte di queste non saranno a voi congeniali, ma tra tutte può sempre succedere che si trovi la persona affine, con la quale instaurare un buon rapporto di conoscenza. Entrare in contatto con persone già ambientate e che si sanno perfettamente muovere in loco vi darà forse una sensazione di inadeguatezza, e aumenterà il vostro sentirvi estranee, ma non dateci troppo peso: è una sensazione assolutamente temporanea, e se la persona che vi accoglie ha già un po’ di esperienza di spostamenti in vari paesi, saprà come aiutarvi per farvela superare. Soprattutto non dimenticate che non dovete per forza diventare amiche di queste persone, ma che magari attraverso di loro scoprirete situazioni e troverete contatti ai quali non avreste altrimenti avuto accesso.

2. I blog sono diventati una fonte inestimabile di contatti, per il semplice fatto che i/le blogger sono sempre propensi ad accogliere commenti ai loro scritti, e trovare una visitatrice in più farà loro piacere. Attraverso i blog c’è la possibilità di contattare gli autori direttamente, vi consiglio però di non farlo senza prima aver letto e percorso più che potete il blog stesso. Se scrivete a una persona dandole l’impressione che la contattate unicamente perchè avete  bisogno di qualcuno sul posto, la cosa potrebbe urtarla. Molto meglio, più gentile ed elegante è mandarle un messaggio con qualche riferimento a quanto avete letto nel suo blog. Dite sinceramente che state per trasferirvi nel paese dal quale scrive, e che sareste felici di poterle fare qualche domanda. Se poi in arrivo riuscite ad incontrarvi, avete già un canale aperto per future amicizie.

3. E’ prassi normale che le prime persone tra le quali cercare amicizie si collochino tra i vostri colleghi, o i colleghi del vostro compagno/marito, ma non è detto che tra questi ci siano persone congeniali. E’ giusto provare, e accettare di buon grado le loro attenzioni, ma se non trovate chi fa al caso vostro, saprete come mettere le giuste distanze – chi non si è trovata a dover lottare contro le insistenti e indesiderate attenzioni della moglie del capo del proprio marito? Prima o poi la capiscono……

4. Se avete dei figli, il canale della scuola è ideale per farsi amicizie. La scuola in genere raccoglie persone di nazionalità svariate, e situazioni di tutti i tipi. Ci sono sempre mamme che non lavorano, o persone che han viaggiato, e con le quali condividere serate o momenti liberi durante il giorno. Essendo nuove, non avrete problemi ad avvicinare le persone per chiedere consigli o informazioni. Se non lavorate, può essere una buona idea entrare a far parte dell’associazione genitori o degli organi dei genitori nella scuola. E’ un canale privilegiato, oltre che per comprendere a fondo la realtà scolastica dei vostri figli, per farsi delle nuove amicizie

5. In generale è più facile stringere amicizie con persone straniere, per il semplice motivo che con queste si condivide un’esperienza di vita che accomuna. Non necessariamente vi troverete bene con i vostri connazionali, ma sicuramente troverete più facilmente affinità con una donna della vostra stessa provenienza geografica/culturale. Questo naturalmente non è assoluto, e dipende anche dal grado di implicazione che volete/potete concedere a una relazione, il che varia da persona a persona. Le persone locali non condividono la relazione di transitorietà che voi instaurate con il paese, e ciò vi pone su due basi differenti, anche se naturalmente un’amicizia può partire dai motivi più svariati.

6. In moltissimi paesi le donne accompagnanti si organizzano in gruppi: culturali, assistenziali, gruppi di gioco per chi ha figli, etc. Informatevi presso le ambasciate, e non fermatevi a quella italiana. Le donne anglofone sono bravissime nel mettere in piedi interessanti attività culturali, ma non sono le uniche. Non disdegnate nessun mezzo per reperire informazioni: cercate in Internet e allo stesso modo nella bacheca del supermercato. Anche se non trovate alcuna attività che possa interessarvi, o non avete tempo di dedicarvici, questi gruppi in genere raccolgono molte persone con le quali l’amicizia può svilupparsi e continuare al di fuori del gruppo stesso.

7. I corsi di lingua collettivi sono una vera miniera per fare amicizia. Di solito ci trovate persone di svariate nazionalità, che sono arrivate di recente, e che vengono nel paese per restarci per un periodo ragionevolmente lungo. Anche le palestre e i club sportivi sono veri luoghi di aggregazione dove si incontrano persone svariate e in generale è abbastanza semplice avvicinarle e poi decidere se tentare di portare la relazione al di fuori della palestra.

Qualunque sia la strada che decidete di intraprendere alla ricerca di amicizie nel vostro nuovo paese, non scoraggiatevi! Ci sono sempre, ovunque, persone a voi congeniali e prima o poi le incontrete!

Claudiaexpat
Lima, Perù
Maggio 2006 – articolo aggiornato a giugno 2011