Home > Testimonianze > Miniera – storia di una famiglia

Rosalba è una vecchia amica di Expatclic. L’abbiamo conosciuto quando, in occasione della mostra “Cittadine del Mondo – Come le donne vedono l’espatrio” a Bucarest, Ursula, l’organizzatrice dell’evento, le aveva chiesto di darci una mano per quanto riguardava le public relations. In effetti Rosalba ha lavorato a lungo nell’ambito dell’organizzazione di eventi in Italia, e ha una grandissima esperienza in questo campo. L’ho conosciuta dunque in quell’occasione, siamo state insieme a Bucarest per tutta la durata dell’evento, e abbiamo continuato a vederci a Milano e a restare in contatto. E’ con grande gioia che vi presento Rosalba e la sua ultima impresa, di cui ci parla in dettaglio Silviaexpat, che l’ha contattata per una bella chiacchierata tra sarde.

Claudiaexpat

 

“Sì, anche io sono una expat, anche se non ho varcato gli oceani, né attraversato continenti ma solamente il mare mediterraneo. Da Cagliari, città di seconda residenza, (il luogo di nascita è stata una miniera, bellissima nel sud della Sardegna) mi sono trasferita a Milano e quì ancora sto da 43 anni… Ho conosciuto anche io gioie e dolori di un altrove, con il solito cocktail di nostalgia ed emozioni per il nuovo, sempre così intrigante…”.

MinieraSarda e milanese d’adozione dunque, Rosalba non ha mai dimenticato i colori e i profumi della sua isola d’origine. Come fare del resto? la Sardegna è un’isola che è anche un mondo, un universo unico in Italia, che ciascuno di noi Sardi si porta dentro nell’anima ovunque si trovi.

E Rosalba, questo universo di colori, odori e relazioni che si snodano attraversando il Novecento europeo, ce lo racconta in un bel libro chiamato ‘Miniera’, un libro di memoria nel quale l’amore per la sua famiglia come per la Sardegna mineraria degli anni Quaranta e Cinquanta ci viene raccontato con grande grazia e delicatezza.

L’amore tra i genitori di Rosalba, Attilio e Maria, l’uno a Cagliari, l’altra a Dorgali, diventa così incipit del racconto ma anche filo conduttore, che dalla Barbagia magica dei primi del Novecento ci trasporta in una delle zone ancora meno conosciute della Sardegna, quella del Sulcis Iglesiente, dei giacimenti minerari che per secoli e secoli hanno fatto dell’Isola una preda ambita da Fenici, Romani, Pisani e Spagnoli, tanto per citarne alcuni.

Fu in seguito, molto dopo, durante il Regno dei Savoia e poi nel ventennio fascista che le miniere del Sulcis vissero il loro momento d’oro. Adesso, in maggior parte chiuse da qualche anno, queste fanno parte del Parco geominerario storico ed ambientale della Sardegna, primo al mondo riconosciuto come tale dall’UNESCO nel 2001.

Miniera2Rosalba dunque, attraverso la corrispondenza di famiglia, ci introduce alla sua famiglia e al mondo che la circonda, grazie anche all’Album di famiglia, delle belle fotografie che ci raccontano la vita sociale dell’epoca… I nonni di Rosalba, la mamma giovanissima con un sorriso dolcissimo; il babbo, perfetto gentiluomo con i baffi all’insù, come il suocero Valentino del resto…

Nella foto ovale, ecco il babbo e la mamma sposi, bellissimi e innamoratissimi. E poi ancora fratelli, sorelle, amici e l’amatissima sorella Silvia, che per anni ha fatto della vecchia casa di Cagliari il focolare della famiglia sparsa per l’Italia. E che un giorno se ne è andata, per tornare poi, nei ricordi della sorellina Rosalba, a raccontarci una Sardegna privata e italiana, fatta, come ogni vita, di gioie e dolori, di sogni e illusioni e di paesaggi diversi.

Una bella storia dunque, da leggere in riva al mare in estate, magari proprio lì, sull’Isola.

Grazie Rosalba!

Silviexpat
Berlino
Aprile 2012