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Claudiaexpat ci racconta del progetto XS, un’iniziativa sociale che ha scoperto a Jakarta, la sua città d’accoglienza.

 

Recentemente ho visitato una bellissima iniziativa, il Progetto XS a Jakarta, che si occupa di spazzatura.

Chiunque vive a Jakarta sa che la spazzatura è un enorme problema. Quello che non tutti sanno è che anche un fonte regolare di entrate per moltissime persone che arrivano nella capitale alla ricerca di migliori condizioni di vita.

Retno Hapsari, la manager del Progetto XS, ci ha guidato in un mondo che vediamo giusto dai finestrini delle nostre auto, o nelle veloci interazioni con le nostre collaboratrici domestiche, quando vengono a pulire le nostre cucine.

Non esiste raccolta organizzata della spazzatura da parte del comune di Jakarta. Di tanto in tanto si vedono alcuni camion della municipalità, ma sono pochi e non seguono un piano generale di raccolta.

E’ tutto un po’ caotico. In effetti, l’importante compito della raccolta e disposizione della spazzatura viene assolto da raccoglitori informali. Sono loro che si caricano pesanti sacchi di spazzatura sulle spalle o, se sono fortunati e possono permetterselo, sul loro carretto, e dopo averla attentamente smistata, la buttano in appezzamenti di terreno vuoti, che si trovano un po’ ovunque a Jakarta.

xs project

Smistare attentamente la spazzatura è fondamentale, perchè plastica, carta, metallo – e probabilmente molto ancora – si possono vendere. Qualunque cosa riciclabile viene divisa e organizzata, e poi portata al lapa, una persona di ampi mezzi che possiede un piccolo appezzamento di terra vuoto, e ci costruisce sopra delle baracche.

E’ qui che i raccoglitori di spazzatura che vengono dalla campagna trovano un alloggio basico e possono dedicarsi al loro lavoro. Partono presto al mattino per raccogliere e ispezionare la spazzatura nei quartieri più ricchi, e quando hanno raccolto una ragionevole quantità di plastica o altro materiale riciclabile, lo vendono al lapa. Il lapa può essere sia un intermediario nella piramide della spazzatura, che rivende i prodotti ad un altro lapa a un prezzo più alto, sia entrare in contatto direttamente con l’ultimo recipiente, cioè la compagnia che userà quei materiali nei suoi processi di produzione.

xs project

Il progetto XS è stato fondato da Ann Wizar, un’artista nordamericana che ha vissuto in Giappone, Indonesia e nelle Filippine. Il suo scopo è “aumentare la coscienza del danno ambientale e della povertà attraverso l’educazione, il riutilizzo innovativo in prodotti da design dello spreco del consumatore, e la creazione di nuove opportunità di guadagno per i più svantaggiati“.

Il progetto XS compra la plastica dai raccoglitori a un prezzo equo, e la processa per creare dei bei prodotti come borse, scatole, portafogli, portamonete, etichette per bagagli, e molto ancora. A questo scopo, accettano anche dalle imprese donazioni di materiale di scarto come cartelloni usati, striscioni, tappezzeria, etc.

Poi usano la loro creatività per produrre degli oggetti di qualità. Con solo dieci persone che lavorano al progetto, assicurano l’intero ciclo di produzione: comprano o ricevono i materiali riciclabili, li lavano e asciugano, creano i prodotti e li vendono al pubblico. Quello che guadagnano dalle vendite paga la scolarità di 60 bambini e bambine di raccoglitori di spazzatura, che non potrebbero permettersi altrimenti di coprire le spese scolastiche (https://www.xsproject-id.org/). Il progetto XS vuole portare i bambini fino alla fine di scuole professionali, in modo da aumentare le loro chance di trovare lavoro in futuro.

Il progetto è sempre visitabile a Jakarta. Contattateli (trovate i dettagli sul loro sito web) e organizzate un incontro. Potete vedere come creano i prodotti, e anche acquistarne qualcuno: sono colorati, allegri, utili e aiutano le comunità ad aumentare la loro qualità di vita.

Claudia Landini (Claudiaexpat)
Jakarta, Indonesia
Maggio 2016
Foto ©Claudiaexpat
Tradotto dall’inglese da Claudiaexpat

 

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