Home > Vita d'Expat > Lavoro > Lily, una filippina che lavora come baby-sitter in Turchia

Questa è la testimonianza degli sforzi di una giovane donna per vivere e lavorare in un ambiente completamente straniero, lontana dalla propria famiglia e dalla propria cultura. Ve lo riproponiamo per questo aggiornamento sull’aiuto domestico in espatrio perchè ci sembra che sia importante leggere i sentimenti e i consigli di Lily. Nella versione originale  l’inglese è stato mantenuto come Lily l’ha scritto per non togliere carica e passione alle sue parole. Anche nella traduzione italiana si è cercato di mantenere lo stesso spirito. Grazie Lily!
Buongiorno a tutti!

Mi chiamo Lily. Ho 32 anni. Sono filippina e al momento lavoro e vivo qui in Turchia. Sono venuta in Turchia nel 1993 e da allora ho lavorato come domestica/baby-sitter. Ho avuto quattro impieghi lunghi e alcuni lavori part-time durante questi anni.

Lo stipendio è buono e credo che questa sia la cosa che dovrei apprezzare di più nel mio lavoro, seguita dal fatto che di tanto in tanto viaggio… (tutto pagato) e naturalmente incontro persone più “interessanti”. Amo i bambini dunque è un vero vantaggio se posso lavorare con bimbi piccoli.

Non è mai stato facile vivere lontana dalla mia famiglia e naturalmente è molto difficile vivere con altre persone che hanno un punto di vista molto diverso dal mio, e una cultura molto differente. Ci vuole sempre del tempo per adattarmi all’ambiente e alla famiglia con la quale vivo/lavoro.

Nella nostra famiglia (cultura) insegnamo ai bambini a rispettare, amare e obbedire agli altri, soprattutto agli anziani (anche se non sono parenti). Queste 3 cose sono quello che voglio condividere con i bambini che curo. E anche l’essere felici con piccole fortune e un’altra cosa è imparare a rispettare la “grazia” di “Dio”.

Al mattino preparo i bambini per la scuola, quando se ne vanno comincio a dividere il mio tempo nelle faccende domestiche, dalla pulizia, cucinare e stirare, fino a quando tornano di nuovo a casa… Ma dato che c’è un altro “angelo” a casa, al mattino andiamo a fare passeggiate, giochiamo e mangiamo, poi quando dorme posso fare il mio lavoro a casa. In alcuni giorni c’è più lavoro che in altri, in altri posso addirittura mettermi online (in Internet, n.d.t.) durante il giorno perchè non c’è troppo da fare. Quando i bambini tornano a casa (a volte) li aiuto con i compiti, poi è il momento della doccia, cena, letto per loro e per me finire la cucina… in realtà è davvero facile perchè i bambini sono abituati a questa routine, dunque è facile per loro e per me.

Non mi basteranno le pagine per condividere “le brutte esperienze” che ho avuto…. Ma penso che ciò che interesserà a tutti è il modo in cui ci sentiamo quando abbiamo queste brutte esperienze, sarà molto più facile per voi capirlo se tentate di mettervi nei nostri panni anche solo per un momento. Alcuni bambini coi quali ho lavorato dicono che non gli piacerebbe essere al mio posto…. non so cosa pensano i miei datori di lavoro perchè non ho mai chiesto loro di essere me per un momento. Le mie brutte esperienze mi hanno insegnato un sacco di cose, mi hanno resa una persona più forte e migliore (penso…). Forse dovrei ringraziare le persone che mi hanno procurato delle brutte esperienze.
A voi qualcuno ha mai detto che intende insegnare al cane a farvi a pezzi? Vi hanno mai insultato di fronte ai loro amici mentre voi servite té e caffé pensando che voi non capite quello che dicono perchè non sapete la lingua che parlano? Qualcuno di voi ha mai sentito parole come stupida, idiota o deficiente invece di per favore o grazie? Avete mai tirato dei bicchieri addosso a qualcuno perchè non ne potevate più? Vi siete mai addormentate piangendo perchè siete prosciugate emotivamente e fisicamente ma spesso non riuscite a dire di no? Avete mai fatto del vostro meglio per sorridere servendo bibite e cibo anche se vi si stava spezzando il cuore perchè vi dicevano delle parole che non meritavate? Tutto ciò mi è stato detto e fatto… alcune ho tentato di sopportarle finchè ho potuto, ma altre le hanno pagate con la loro stessa moneta (mi dispiace! Non sono un angelo !). Alcune baby-sitter/domestiche che conosco sono state trattate anche peggio di me, spesso penso che in realtà sono fortunata in confronto ad alcune delle ragazze che conosco.

Una volta c’era una madre che ha detto a suo figlio “non devi ascoltare Lily perchè viene dalla provincia” (per loro quelli che vengono dalla provincia son stupidi), “è povera e non sa come sono i ricchi, è solo la nostra domestica…..”. Lasciava che il cane mangiasse dal piatto di suo figlio e che il bambino spargesse il cibo tutto in giro lasciando il tappeto del salotto tutto sporco e unto perchè non voleva mangiare, dunque quando il padre è arrivato a casa con suo suocero, si è arrabbiato con me, ma il ragazzo gli ha detto che non era colpa di Lily perchè la mamma gli aveva detto che è povera e solo una stupida domestica e dunque lui non doveva ascoltarla…. Il vecchio (il nonno) si è vergognato così tanto per quello che è successo, era vecchio ma mi ha chiesto scusa (che Dio benedica la sua anima!), è un uomo molto giusto e anche il marito… hanno capito perchè non potevo continuare a stare con loro.

Non è mai stato facile dire addio…. quando lavori come domestica o baby-sitter a domicilio ti attacchi emotivamente, che ti piaccia o no…. se lavori con dei bambini è impossibile non affezionarsi… ma alcune delle mie amiche europee che lavorano come baby-sitter e domestiche dicono che è solo un lavoro…. di non lasciarsi coinvolgere emotivamente perchè non ti pagano per far questo, e ricaverai solo ferite.

Ad alcune famiglie ho detto addio e non ho mai guardato indietro… altre le visito ancora.

Non lo raccomando a nessuno che non sia paziente e responsabile. E’ una grande responsabilità prendersi cura dei figli di qualcun’altro, un grande rischio per entrambi. Non lo raccomando neanche a qualcuno che non può sottostare a certe regole (le regole della famiglia con cui lavori). E’ un lavoro con cui guadagni bene ma che ti stanca fisicamente e ti prosciuga emotivamente. Niente è facile a questo mondo, tutto è rischioso. Non voglio neanche pensare a mia sorella come baby-sitter/domestica, è un lavoro in cui guadagni qualcosa ma perdi un sacco di cose…. cose che i soldi non possono comprare, momenti che i soldi non possono ridarti.

Un piccolo consiglio per i datori di lavoro… le apparenze possono ingannare dunque state attenti, assicuratevi che la vostra domestica/baby-sitter sia capace di prestare aiuto durante le emergenze…. se non sa farlo insegnateglielo….. può essere utile. Non dimenticate mai che noi vi trattiamo nel modo in cui voi ci trattate…. un piccolo grazie o per favore non fa danno a nessuno… pensateci due volte prima di chiamar qualcuno idiota o stupida (anche se lo è!), datele tempo di adattarsi al lavoro, se pensate che non capisca parlatele con calma, urlare peggiora solo le cose… forse davvero non capisce la lingua che parlate o forse non riesce a capire il vostro accento…. i soldi non sono tutto…. una buona armonia in casa è una benedizione…. se pensate che non pulisca come volete, non seguitela per tutta la casa, renderà nervose entrambe, ditele con calma come devono essere fatte le cose.

Se siete una moglie/madre gelosa, non dovreste prendervi una domestica/baby-sitter a domicilio.

Per i datori di lavoro è difficile trovare impiegate di fiducia, le apparenze possono ingannare. E’ sempre utile non insultare la tua impiegata anche se non capisce, un po’ di apprezzamento sulle piccole cose aiuta, un piccolo per favore e grazie con un sorriso sincero fa meraviglie, datele tempo di adattarsi, non è sbagliato sentirsi vicine alla propria domestica, ma non condividete mai dei segreti che lei può facilmente divulgare (non datele motivo per spettegolare), se non siete contente di lei è sempre meglio che glielo diciate chiaramente piuttosto che farglielo indovinare.

Bene, penso che sia tutto per il momento, grazie mille per questo spazio.

Buona fortuna!

Lily
Turchia
Giugno 2006

Traduzione dall’inglese a cura di Claudiaexpat

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