Home > Europa > Denmark > Le tradizioni di Natale in Danimarca

Decorazioni
Si inizia a decorare gli appartamenti/case verso la fine di novembre inizi di dicembre. L’esperienza più la necessità di rendere più calde ed accoglienti le loro dimore (l’inverno è lungo, buio, e un po’ triste) ha reso secondo me i danesi molto bravi nel creare una bellissima atmosfera natalizia.

Natale in Danimarca2Nei vari negozi si trovano decorazioni di tutti i generi e per tutti i portafogli: da finissime composizioni in oro/dorate fatte da designers famosi, ad un infinità di set in cartone (delle specie di origami ) da ritagliare, incollare etc. Si trovano anche un’infinità di libri in biblioteca sulle decorazioni natalizie. Altre decorazioni molto usate sono fatte con materiale trovato magari nei boschi: rametti di pino, pigne, foglie, muschio, etc. oppure arance con chiodi di garofano e nastrini, belle da vedere e aromatizzanti. Anche queste composizioni si trovano gia fatte nei supermercati, oppure si fanno in famiglia. In Danimarca si usano molte candele e lumini tutto l’anno (sempre per l’atmosfera), e chiaramente durante il periodo natalizio questa tendenza aumenta notevolmente. Queste decorazioni, che vengono appese/messe di fronte alle finestre, nelle diverse camere, soggiorni, cucine etc, si trovano più o meno in tutte le case, ma un must per le famiglie con bambini sono figure di cartone o piccoli pupazzetti, che rappresentano gli gnomi dei boschi (si dice che esistano veramente nelle soffitte o nelle cantine, sono dispettosi e amano fare scherzi) e vengono messi/appiccicati a quadri, lampade, etc. inoltre molti bambini hanno un calendario di piccoli pacchi 1-24 (con regalini) o un calendario 1-24 con finestrelle da aprire con cioccolatini all’interno (più moderno).

L’albero di natale
L’albero è al 99% sempre vero e viene decorato con candeline vere al posto delle nostre luci ad intermittenza, con palle e gocce di natale fatte di vetro o di cristallo, serie di bandierine danesi, fini e lunghe strisce lucide d’orate o argentate, piccole figure natalizie: babbi natali angeli, nisser (i gnomi citati in precedenza), stelle di diversa forma, chiesette, etc. la maggior parte di queste cose si possono comprare già fatte o fare assieme in famiglia (come spiegherò in seguito). Per concludere volevo aggiungere che anche i portacandeline e il puntale (spessissimo una grande stella) si possono comprare d’oro firmati da designer famosi e sono molto belli.

Tradizioni
Come da qualsiasi parte del mondo con tradizioni cristiane anche in Danimarca la famiglia ha un ruolo determinante nel periodo di Natale. Qui per entrare pian pianino nello spirito giusto nel mese di dicembre si inizia a passare i sabati e le domeniche con i bambini facendo assieme molte delle decorazioni, che vengono firmate e datate. Negli anni sucessivi quando queste “opere d’arte” vengono tirate fuori dagli scatoloni (è un processo che continua all’infinito più o meno) fanno tornare alla mente episodi e situazioni di solito molto piacevoli. Si comprano questi set, la maggior parte di cartone, con istruzioni e modelli, si ritaglia si incolla colora etc, davanti per esempio ad una tazza di cacao caldo con panna montata, biscotti, marzapane, caramelle etc. In Danimarca si usa un termine che è secondo me bellissimo (anche gli stessi danesi ne vanno molto fieri) HYGGELIGT, che rappresenta un insieme di cose che ti danno una senzione di benessere, corporeo e mentale, è come se dicessi è stato bello, divertente, caldo, intimo, etc. Loro, i danesi, dicono che non ci sono molte lingue occidentali che hanno una parola, il cui significato comprenda tutto quel che è contenuto in hyggeligt ed io nella mia ignoranza gli do ragione.

Natale in Danimarca3Tutti i giorni di dicembre dal primo al 24 si fa bruciare una tacchetta/numero di una candela-calendario, che scandisce i giorni rimanenti al grande giorno. Inoltre una tradizione religiosa, l’Avvento della nascita di Gesú vuole che le ultime quattro domeniche prima di Natale si facciano bruciare quattro candele riposte su un apposito candelabro oppure apposita composizione “floreale” fatta dalle singole famiglie. Questo rappresenta línizio dell’anno della chiesa (non so se solo protestante oppure anche cristiana). La prima domenica si brucia un quarto della prima candela, la seconda domenica, il secondo quarto della prima e la metà della seconda, la terza domenica il terzo quarto della prima e seconda candela ed tre quarti della terza, e l’ultima domenica prima di Natale il resto delle quattro candele. Per la maggior parte di quelli che abitano nelle vicinanze della capitale, un giro a Tivoli (un parco divertimenti molto hyggeligt addobbato ad arte nel periodo di Natale) fa anche parte della tradizione natalizia. Di solito genitori e bambini vanno assieme a comprare l’albero ed a casa sempre assieme lo si decora. In genere tutte le ditte organizzano, o comunque partecipano economicamente, alla cena aziendale. Qui di solito ci si lascia andare completamente, si mangia tanto ma soprattutto si beve in maniera esagerata. Alcune volte va tutto bene altre ci si pente di cose fatte: figuracce, flirt etc. Si dice che in Danimarca il periodo migliore per comprare casa sia gennaio, dopo le varie crisi famigliari. Per alcuni bambini, specialmente i piú piccoli, tutti questi rituali accrescono in maniera spaventosa l’aspettativa del Natale, diversi bambini vanno a letto il 23 dicembre con la febbre o comunque hanno problemi ad addormentarsi. Ma finalmente arriva il 24 dicembre (il giorno in cui si festeggia ufficialmente), e così abbastanza presto si inizia la preparazione della cena, che praticamente è la stessa in tutta la Danimarca (in seguito dirò a base di che cosa). Verso le diciotto si inizia a mangiare il cenone, che finisce con un dessert con una mandorla nascosta all’interno, a chi la trova (dopo averla tenuta nascosta in bocca per un po’, e dopo essersi goduto la “vittoria”) viene consegnato un dono. Dopo il dessert ed il caffé ci si avvicina all’albero e formando un cerchio si inizia a danzare e cantare le varie melodie natalizie. Alla fine finalmente i bambini a turno possono andare a prendere uno dei pacchi messi in precedenza sotto l’albero, leggere il nome e darlo al fortunato, aspettando che il regalo venga aperto e visto da tutti prima di poter prendere il successivo, fino a che completamente distrutti e contenti, ad una certa ora si va tutti a letto. Le tradizioni continuano nei 2-3 giorni sucessivi con diversi pranzi, che permettono alle varie costellazioni famigliari di vedere più o meno tutti i componenti.

Cenoni e pranzi
Come dicevo in quasi tutte le case, ed anche quando si va fuori a festeggiare con i colleghi, i menù sono pressoché uguali. La sera del 24 Natale si mangia questo arrosto di maiale con cotenna croccante, oca oppure anatra farcite con prugne e mele patate bollite e patate prime lessate e dopo fatte saltare in una padella,dove in precedenza viene fatto sciogliere un bel po’ di zucchero, verza rossa (crauti) fatti bollire con cannella, chiodi di garofano, zucchero sale, si finisce con il dessert “ris a la mande”. Il riso viene fatto bollire nel latte, in seguito si aggiungono mandorle tritate (più la mandorla intera per il regalo finale), vaniglia e panna montata, alla fine su ogni porzione le singole persone aggiungono una salsa fatta di ciliege in conserva. Alle cene aziendali ed ai pranzi del 25/26 dicembre si mangia: si inizia con filetti di sogliala impanati, alici fatte in 2/3 modi diversi (contrasti fra dolce e salato sono una componenete del menù natalizio), il tutto sempre accompagnato da ottima birra e snaps (un tipo di grappa distillata dalle patate), si continua con paté di fegato con champignon e croccanti fette di bacon, carne di anatra o oca, l’arrosto di maiale (di solito la carne e il resto dal cenone di Natale), verza rossa (crauti) cotta, e si finisce con il famoso dessert “Ris a la mande”. Di solito si beve anche il vino la sera di Natale e quando si va fuori a cena con la ditta, ma sicuramente la birra e la snaps fanno parte della tradizione danese del natale. Concludo facendo presente che qua si producono birre di tutti i tipi e gradazioni, e specialmente a Natale e a Pasqua vengono prodotte birre appositamente per queste occasioni, queste birre si trovano sul mercato per brevi periodi, e specialmente quella di Natale è molto apprezzata, ed il primo giorno che si puo comprare nei vari locali, specialmente i giovani colgono l’occasione per uscire e bersi la prima birra di Natale, sneøl ( birra della neve).

Grazie a Giorgio