Home > Vita d'Expat > Lavoro > Riflessologia e aromaterapia: Catherine e il suo lavoro trasportabile

Ho intervistato Catherine nella primavera del 2008, quando tutte e due vivevamo a Tokyo, dove anch’io ho seguito i suoi ateliers di aromaterapia! Abbiamo avuto occasione di incrociarci qua e là negli anni, lei installata ormai in Francia a Grenoble ed io in giro per il mondo.
Tanti anni sono passati ma ritrovo in Catherine sempre la stessa energia e lo stesso entusiasmo nelle sue attività. Continua come allora i suoi corsi di aromaterapia, con degli atelier di scoperta dell’utilizzo degli aromi come fonte di benessere, e accanto ha proseguito, aprendo uno studio, la rilfessologia plantare, con atelier di iniziazione alla rilfessologia, alla quale si è aggiunta adesso l’osteopatia con l’ottenimento dopo 5 anni di studi del diploma di Osteopata, branca che pian piano si fa strada in Francia e in Europa.
Catherine ha ripreso gli studi con entusiasmo formandosi con il metodo Poyet, forma di osteopatia non manipolativa (http://www.osteopoyet.com/) e sempre con entusiasmo cerca di conciliare la sua vita lavorativa con i tre figli che pian piano crescono, cosa non semplice!

Giuliettaexpat
Ottobre 2013

La scelta di Catherine di investirsi in una nuova attività che potesse conciliarsi con la sua vita d’expat. Ce la racconta Giuliettaexpat.

Catherine, francese, tre figli, è una moglie al seguito in giro per il mondo, una donna attiva.

Catherine è riuscita ad adeguare le sue attività professionali al lavoro del marito che li porta a muoversi tra l’Europa e il Giappone, ha cercato di costruirsi una professione, come dire, trasportabile, e che si conciliasse anche con la presenza in casa di tre bambini da far crescere nelle difficoltà dell’espatrio.

Commercialista di formazione, è arrivata in Giappone per un primo soggiorno nel 92 senza conoscere una parola della lingua e con un inglese approssimativo, immergendosi nella scoperta della cultura orientale e nello studio del giapponese con ottimi risultati, dando contemporaneamente delle lezioni d’italiano per finanziare i suoi corsi.

Ma la strada dell’insegnamento non è la sua. “Vengo contattata da una società francese che vuole esportare in Giappone dei prodotti di decorazione, vasi, candele profumate … una prima tappa verso l’aromaterapia!!! E mi lancio nell’avventura“, racconta Catherine.

Ma arriva il momento di rientrare in Francia, a Parigi, nel 2000.

La società per cui lavorava in Giappone chiude e Catherine incomincia a mettere in pratica la sua buona conoscenza del giapponese occupandosi della clientela nipponica per una società francese.

Poi la famiglia si sposta a Grenoble e di nuovo, anche se non all’estero, l’annoso problema del ritrovare qualcosa, del reinvertarsi, del ricominciare da capo.

Per prima cosa ho incominciato ad occuparmi dell’Associazione franco-giapponese di Grenoble, per tenermi attiva e allo stesso tempo riflettevo su cosa avrei potuto fare che fosse anche trasportabile, un’attività fattibile ovunque; all’inizio ho deciso di iscrivermi ad un corso di kinesiterapia, ma ormai questo cursus in Francia è diventato molto complesso e vi si accede solo dopo un primo anno di medicina …. E con tre figli a casa la cosa non era compatibile.

E così Catherine incontra nel 2005 una donna espatriata a Seoul che aveva fatto una formazione in riflessologia plantare e facciale. L’argomento le interessa…

Ma cos’è la riflessologia?

 

Riflessologia

 

La riflessologia è una terapia integrativa che serve a trattare problemi di vario tipo attraverso la pressione di alcune zone del piede.

Secondo la riflessologia plantare il piede è la rappresentazione in miniatura del corpo umano. E’ diviso in zone ad ognuna delle quail corrispondono le diverse parti del corpo.

In riflessologia attraverso la leggera pressione, come un massaggio, su certe zone, si localizzano le tensioni e i problemi dell’organismo, riequilibrandone il funzionamento.

In riflessologia, soprattutto plantare, perchè esiste anche la riflessologia facciale, più rilassante che terapeutica (vi sono 7200 terminazioni nervose sotto la pianta del piede e solo 3000 circa sul viso…..), attraverso questa leggera pressione le funzioni vitali del nostro organismo vengono armonizzate, stress e tensioni diminuiscono, i problemi di schiena possono essere alleviati, si favorisce l’eliminazione delle tossine, la buona circolazine sanguinia, un buon complemento a cure più tradizionali.

riflessologia2La riflessologia è un tipo di approccio terapeutico antico, le sue origini si perdono nella notte dei tempi, in Perù gli Incas 12,000 anni fa praticavano già questo tipo di massaggio del piede, così come i Cinesi e gli indiani, ben più di 5000 anni fa, e in una tomba di un medico dell’antico Egitto sono stati ritrovati dei pittogrammi che rappresentano degli uomini nell’atto di massaggiarsi mani e piedi. In Europa la riflessologia plantare veniva usata nel Medio Evo per poi essere abbandonata e ripresa dagli inglesi nel XVIII secolo…

L’interesse per la materia spinge Catherine a saperne di più.

A Grenoble ho cercato e trovato una scuola, racconta Catherine. La mia avventura nella riflessologia è incominciata. Un anno e mezzo di studio e una volta ottenuto il diploma ho iniziato a praticare. Pian piano ho anche incominciato a riflettere su una mia nota personale in tutto questo, mi sono detta che alla fine della seduta di massaggio plantare ci voleva qualcosa, allora ho pensato all’aromaterapia, avevo letto degli studi a proposito di come l’utilizzo degli oli essenziali potesse moltiplicare gli effetti della riflessologia.
_ E per questa ciliegina sulla torta nel 2007 segue una formazione appunto in aromaterapia (e in Benessere d’Expat potrete leggere qualche consiglio pratico per utilizzare alcuni oli essenziali).

Ripartita per Tokyo con tutta la famiglia nell’estate 2007 adesso cerco di diffondere la riflessologia e l’aromaterapia tra le donne expat…“, e oltre ad offrire delle sedute classiche di riflessologia plantare, organizza degli stage di aromaterapia, molto utili in un paese come il Giappone in cui l’accesso ai medicinali di base non è semplice.

E grazie ai suoi preziosi consigli è possible crearsi una farmacia naturale e biologica per curare i piccoli mali del corpo e dell’anima!!

Non è mai facile conciliare il proprio lavoro con degli spostamenti continui, ma Catherine è l’esempio di come una passione possa diventare un mestiere interessante e soprattutto facile da rinchiudere in valigia e trasportare ai quattro angoli del mondo.

Giuliettaexpat
Tokyo, Giappone
Febbraio 2008