Home > Vita d'Expat > Lavoro > Antiquariato e vita all’estero: così nasce il nuovo lavoro di Silvia

Silvia è una cara amica di Expatclic, che vive a Zurigo. L’attività che ha messo in piedi coniugando la sua passione per l’antiquariato e la scoperta dei paesi in cui vive è davvero interessante e di grande ispirazione. Silvia ha anche donato due oggetti alla nostra asta silenziosa online per sostenere Expatclic. La ringraziamo di cuore!

 

E’ il 2008 quando al marito di Silvia arriva un’offerta di lavoro dalla Svizzera. In quel momento Silvia e la sua famiglia cominciavano a godere di un po’ di stabilità dopo anni vissuti distanti, con il marito che lavorava altrove. Silvia ha anche un lavoro da sogno, che ama moltissimo: un contratto a tempo indeterminato nella redazione di Vogue Italia.

antiquariatoChe fare? Rifiutare e godere della vita tranquilla, regolata, del lavoro fisso sempre nella stessa città, o fare il salto nel vuoto e nell’avventura?

Silvia e suo marito ci pensano intensamente. In Italia comincia a preannunciarsi la crisi, le elezioni hanno appena mandato al governo dei politici che non li rappresentano. Lasciare ogni certezza, gli amici, la famiglia d’origine, le abitudini, tutto quello che hanno costruito fin lì non è certo facile.

Racconta Silvia: “Chi vive stanziale non può immaginare cosa comporti un passo del genere, all’epoca non lo sapevamo bene neanche noi. Ma nostro figlio era piccolo e immaginando il suo futuro abbiamo voluto vederlo altrove, non in un paese come quello che stava diventando l’Italia. Perciò abbiamo deciso di lanciarci e partire”.

Prima destinazione, Basilea. Poi Copenhagen, Bruxelles e ora di ritorno in Svizzera, a Zurigo.

Non ci siamo mai pentiti”, dice Silvia, “nonostante la fatica bestiale di una vita un po’ nomade, la strada che abbiamo scelto era quella giusta”.

Fatica che sicuramente per Silvia, come per tantissime mogli che seguono il marito nel  proprio lavoro, include plasmare una nuova figura professionale. Il suo lavoro, infatti, era sempre stato con la scrittura e l’editing. In italiano. Lasciare l’Italia significava chiudersi tutte le porte alle spalle.

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Una professione è anche un’identità”, spiega Silvia, “soprattutto se ci si impegna tutta una vita per raggiungere l’obiettivo. Poi il paradosso è che una donna non più giovanissima e con figli non viene considerata affatto dal mercato lavorativo, mentre sarebbe una grande risorsa: a quaranta o cinquant’anni si è generalmente più responsabili che a venti, più equilibrate e affidabili. Con gli anni s’imparano a gestire le situazioni difficili, a mantenere la calma…e crescere figli aiuta molto in questo”.

Eppure Silvia non riceve risposte alle decine di domande di lavoro che manda. Con un buon curriculum e un’esperienza ventennale non capisce perché nessuno le risponde. Si abbatte, le sembra di aver buttato via tutto.

A quel punto capisce che non c’è molto da fare, se non provare altre strade.

Silvia decide dunque di trasformare la sua passione per l’antiquariato in un lavoro.

All’epoca mi trovavo in Belgio, dove ci sono molti mercatini d’antiquariato e negozi di broccante. Passavo il tempo libero a curiosare, avrei voluto comprare tutto. Anni prima avevo scritto per Vogue un articolo su Etsy, un sito di compravendita globale. Ho quindi deciso di provare ad aprire un negozio online e con mia grande sorpresa le vendite sono arrivate subito, consentendomi di continuare ed espandermi”.

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Dal negozio di Silvia su RubyLane

Comincia così una nuova splendida avventura lavorativa. Silvia non si sente molto adeguata col marketing, ma non importa. Preferisce che l’apprezzamento si costruisca un po’ da solo, spontaneamente. Investe molto tempo ed energie nella qualità: cura la selezione degli oggetti, scegliendo solo quello che è in ottime condizioni, oppure molto raro, insolito o bizzarro. Cura le foto, e questa – ci racconta – è una delle parti più divertenti.

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Poi c’è il rapporto con il cliente dopo l’acquisto: “Nel pacco includo quasi sempre un messaggio personale, dicendo tutto quello che so sull’oggetto acquistato, provenienza, epoca, eventuali pubblicazioni in tema. A volte può essere solo una brevissima nota. E’ incredibile come questo piccolo gesto venga apprezzato. Chi si trova bene spesso torna, con alcuni clienti si è venuto anche a creare un rapporto di amicizia a distanza”.

Silvia oggi si sente soddisfatta del suo lavoro, che le permette anche un contatto particolarmente interessante a livello locale. “Girando per mercatini capita sempre qualcosa!”, racconta. “Incontri, scoperte. E’ bello andare alla cieca, lasciarsi attrarre da qualcosa e scoprire cosa sia. A volte si trovano oggetti bizzarri, e allora basta fare una domanda perché venga a crearsi un gruppetto in cui ognuno dice la sua. Il mondo del vintage e dell’antiquariato è un catalizzatore di personalità interessanti, gente curiosa, basta poco per cominciare a parlare e conoscersi. Gli oggetti sono pretesti per indagare nei mondi passati, scoprire abitudini e usanze dimenticate, imparare qualcosa di nuovo. Per me, vivere è imparare… quando non sto imparando qualcosa sento di sprecare il mio tempo. Andare per mercatini è un lavoro da rabdomante. Quando vado, non cerco qualcosa in particolare, mi lascio attrarre dagli oggetti, a volte perché sono misteriosi, a volte per la loro bellezza”.

Bravissima Silvia! Non ci resta che invitare le nostre lettrici a correre sui tuoi negozi online, non senza prima aver dato un’occhiata agli splendidi oggetti che hai donato alla nostra asta silenziosa!

 

Claudia Landini (Claudiaexpat)
Ginevra, Svizzera
Ottobre 2018

 

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