Home > Vita d'Expat > Lavoro > La storia di Valeria, istruttrice di Kangatraining a Ginevra

Siamo felici di condividere la storia di Valeria Simone, raccolta da Claudiaexpat, perché è un esempio di raro coraggio e determinazione, quegli elementi che spesso contribuiscono a cambiare il volto del nostro espatrio. Valeria ha fatto e fa un sacco di cose, ma ci piace presentarvela come Istruttrice di Kangatraining a Ginevra. Leggete per capire il perché!

 

Oltre a una laurea in infermieristica, Valeria si laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive a Bari. Ha inoltre all’attivo vent’anni di studio di danza classica. Ciò nonostante, non pratica in Italia con le sue lauree (ad eccezione di cinque anni d’insegnamento di danza e ginnastica ritmica) perché è sempre impegnata a…trasferirsi! Dapprima a Novara, che la vede già incinta della sua prima bimba, e dove partorisce, e poi a Ginevra.

La decisione di spostarsi nella città svizzera matura per lo scontento del marito di Valeria nell’ospedale in cui lavorava a Novara, città che aveva lasciato entrambi piuttosto tiepidi. Il fratello di Valeria viveva già da qualche anno a Ginevra, e questo li motiva a fare il salto.

Valeria arriva senza sapere una parola di francese, ma con determinazione comincia a lavorare in una prestigiosa “boulangerie” ginevrina.
Arriva la seconda gravidanza, che Valeria porta avanti fino al settimo mese, quando, nel maggio 2017, in seguito alla scoperta di gravi malformazioni cerebrali della bambina, viene concordata un’interruzione terapeutica.

Penso non sia necessario descrivere i sentimenti di Valeria in quest’esperienza. Decide di licenziarsi perché non vuole tornare a lavorare dove clienti e colleghi l’avevano vista con il pancione. Si sente morire all’idea di dover dare spiegazioni. Trova la forza per andare avanti nella sua prima bimba, e decide di cercare lavoro come infermiera.

kangatraining a ginevra

Senza esperienza, però, non è facile. Grazie alla sua consigliera dello chômage (disoccupazione), a febbraio del 2018 riesce ad ottenere un posto come stagista in un’EMS (établissement médico-sanitaire), una casa di cura a 5 stelle. Ci resta fino a fine maggio, quando viene assunta da un’altra EMS. Comincia a lavorare a metà giugno dopo aver scoperto, qualche giorno prima, di essere di nuovo incinta.

La notizia la rende felicissima, ma non si aspetta certo la doccia fredda che le arriva una settimana dopo: la sua capa, con cui Valeria aveva condiviso la bella notizia, firma la sua lettera di licenziamento, dopo solo due mesi di lavoro in quella struttura.

Valeria non si perde d’animo. Vuole godersi la gravidanza, e prepararsi ad accogliere Elsa, che nasce a gennaio 2019 (e che ha partecipato all’incontro Expatclic di ottobre!).

Per caso (ma niente avviene per caso, giusto ?) Valeria trova un corso di ginnastica postnatale per neo-mamme con il bimbo in marsupio. È perfetto per lei, che tra l’altro è appassionata di babywearing. Cercando in internet, arriva sull’attività di Kangatraining, che la incuriosisce tantissimo. Ma non ci sono corsi per formarsi in Kangatraining a Ginevra. Il Kangatraining viene dall’Austria ed è sviluppato in 30 paesi, ma non qui. Decide dunque di formarsi in Francia, dove il metodo si sta sviluppando da poco, e diventa istruttrice di Kangatraining nel giugno del 2019.

A dicembre 2019 comincia a dare i suoi corsi di kangatraining a Ginevra. Le cose vanno abbastanza bene, il metodo è innovativo e Valeria insegna con passione e forte di tutte le competenze che ha sviluppato con le sue altre aree di formazione. Il passaparola comincia a fare effetto e poi…arriva il COVID. Il resto è storia.

Con la determinazione che la caratterizza, Valeria comincia a fare lezioni online, ma non è la stessa cosa. Grande sostenitrice della condivisione, del piacere di uscire e incontrare altre mamme, parlare e scambiare con loro, fa molta fatica ad adattarsi al fatto di dover fare lezione online, dove tutto è molto limitato.

Attualmente si sta formando come Monitrice de Portage (consulente del portare). Il babywearing, o Portage, significa letteralmente “indossare il bambino”, è la pratica di portare, transportare, proteggere e confortare il piccolo. È uno strumento straordinario che permette di rispondere ai bisogni innati del neonato: tra le braccia del genitore può continuare la sua crescita neurologica al di fuori dell’utero materno.

Come consulente del Portare, Valeria s’impegna per far sì che i genitori entrino in contatto con il proprio bimbo, aumentino la consapevolezza nelle loro capacità, e siano in grado di ascoltare e rispondere ai bisogni del loro piccolo. Tiene workshop di portage mantenendo i prezzi molto accessibili in attesa della certificazione (che arriverà a marzo 2021, se tutto va bene). Essendo inoltre appassionata di uncinetto, Valeria ha anche creato la sua marca di collane da allattamento.

Come vedete Valeria ha un’energia e un’inventiva non comuni. E’ passata per esperienze dolorose in espatrio, ma non si è lasciata abbattere. Per me è stato un grande piacere conoscerla, e spero di avervi trasmesso attraverso la sua storia, un po’ dell’ispirazione che Valeria mi ha dato.

Sono anche stata felice di essermi avvicinata al Kangatraining (non che mi serva più, ma adoro tutto ciò che è legato alla marternità). Valeria mi ha spiegato che il kangatraining è una ginnastica postnatale ideale per le mamme che vogliono ritrovare la forma e restare con il proprio bimbo. Un allenamento specifico per rinforzare il pavimento pelvico e la zona addominale, per migliorare la coordinazione e la resistenza cardiovascolare. Musica, coreografie, sudore e divertimento, con il proprio bimbo! Neomamme, cosa aspettate? Cliccate qui per le sessioni di Kangatraining di Valeria!

 

Claudia Landini (Claudiaexpat)
Ginevra, Svizzera
Dicembre 2020
Foto ©ValeriaSimone
Questi sono gli Instagram di Valeria:
https://www.instagram.com/kangatraining_geneve/
https://www.instagram.com/etoiles_en_portage/
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