Home > Oceania > Australia > Australia: l’esperienza di Elisa

Ho incontrato Elisa qualche tempo fa a Perth. Coraggiosa e determinata è partita da sola dal Molise per approdare in Australia. La sua esperienza mi sembra molto interessante e dunque le ho chiesto di raccontarcela. Elisa è arrivata in Australia con un ETA, un visto turistico di tre mesi, per godersi una vacanza, ma anche, perchè no?!, per tentare altre strade.

L’Australia è sicuramente ancora una “terra di conquista” per chi vuole lanciarsi in una avventura oltre oceano, ma la crisi economica globale si è sentita e si sente anche qui. Se si è studenti, o giovani con poche responsabilità sulle spalle,  è abbastanza semplice trovare dei lavoretti “per arrotondare” (barista, cameriere, aiutante in qualche fattoria). Ma quando si punta ad un ruolo più professionale le cose cambiano. Il mercato è attualmente decisamente fermo. Molti sono stati i licenziamenti dall’inizio dell’anno a questa parte, molti i lavori persi dall’oggi al domani (qui non esiste la tutela sindacale che c’è in Italia) ed ancora non vi sono segnali di ripresa. I datori di lavoro preferiscono assumere manodopera locale che non pagare un visto legato ad una sponsorship per un lavoratore che arriva dall’estero. Questa è la situazione con cui Elisa si è confrontata e che non ha reso, ahimè, possibile una sua piu’ lunga permanenza. Ma non tutto è perduto…

Grazie Elisa per la tua testimonianza!!!

Aleexpat
Perth, Western Australia

Giugno 2009

Sono Elisa, molisana, precisamente di Termoli, ho 40 anni, laurea in Giurisprudenza, non ho una occupazione fissa, faccio lavori saltuari. L’idea del viaggio e in genere la voglia di partire per conoscere nuovi posti è sempre presente in me. Il più delle volte sono gli scarsi mezzi economici a frenarmi. Quando ho deciso di partire  ho pensato all’Australia perché mi incuriosiva, alcuni amici che c’erano stati in vacanza ne parlavano con entusiasmo e poi perché stanca di lavori sempre precari, sta di fatto che prendo la decisione. In due settimane ho concretizzato l’idea e ho prenotato il volo, destinazione Perth.

australia perthLa mia famiglia non mi ha dissuaso né incoraggiato nella decisione. L’Australia come meta di viaggio, come possibilità di viverci …. mai presa in considerazione prima.  La possibilità di rimanere l’avrei presa in considerazione qualora ci fosse stato qualcosa da fare. Ma sono partita senza nessuna aspettativa, sono una persona molto concreta, la realtà che vivo non mi da modo di sognare e non mi aspetto niente di diverso in altri posti. Mi documento un po’ attraverso internet, raccolgo delle informazioni sulla città e mi avventuro.  E si’ si tratta proprio di una avventura.

Ho  lontani parenti tra Perth e Melbourne ma decido di contattarli solo quando sarò sul posto. Sempre attraverso internet vengo a conoscenza di persone disposte a offrire un alloggio. All’inizio sono un po’ titubante ma scopro poi di aver  la fortuna di conoscere una famiglia eccezionale nell’accogliermi e aiutarmi a superare lo smarrimento iniziale.  L’Australia paese bellissimo, immenso ma chi lo immaginava veramente così grande prima di partire.

australia  freemantle prisonEro già stata all’estero prima, un po’ in Europa e in centro America, ma la prima impressione è stata sconcertante … era tutto così diverso, il paesaggio, la città, non avevo un riferimento per trovare un orientamento visivo quando andavo in  giro.  E proprio con le persone che ho conosciuto lì  ho imparato a conoscere meglio il posto.

Bella Freemantle.  Consiglio una visita a Mandurah con i suoi canali. In realtà non ho visto  molto ma è molto interessante tutto il Western Australia, poco conosciuto a tanti che prediligono di più Sydney.

Ciò che mi ha colpito di più stando lì è l’insieme di razze diverse di cui è formata l’Australia. In pratica è ciò che la caratterizza, è proprio un insieme di persone di diversa nazionalità. Tra queste numerosissima è la presenza degli italiani e negli ultimi tempi tantissimi asiatici. Ho avuto modo di incontrare italiani arrivati lì negli anni ’50 – ’60. Ognuna di loro ha raccontato di quando sono sbarcati e delle impressioni avute nel vedere questo nuovo mondo. Sono storie tra loro simili nelle difficoltà incontrate appena arrivati. In un qualche modo le loro storie le ho sentite mie, racconti di vita forti, dove l’Australia che loro videro non è quella che conosciamo oggi, ma un posto dove non c’era nulla, solo “bush” come dicono gli inglesi. In compenso tutti i loro sacrifici sono stati ripagati nel tempo.

Oggi come ieri c’è comunque spazio per i nostri giovani che decidono di andare in cerca di fortuna o anche solo per esperienze lavorative. Ne ho conosciuti alcuni poco più che ventenni che stavano  per viverci per un po’, altri si erano stabiliti in modo stabile. Erano entusiasti di stare e delle opportunità di lavoro offerte. Alla luce di ciò dico ai ragazzi che amano viaggiare e l’avventura di partire per l’Australia, è facile trovare piccoli lavori e viaggiare per tutto il paese per conoscerlo meglio.

Dopo non molto che ero lì, vedo che l’eventuale possibilità di stare un po’ non è così semplice, c’è il problema del visto senza il quale non si può trovare neanche un piccolo lavoro, poi il problema della lingua. E’ diverso per i giovani, dai 18 ai 30 anni è possibile ottenere un visto “working holiday” con cui si può lavorare e studiare per un anno. L’Australia è un posto dove si vive bene, c’è lavoro per tutti, la crisi al momento non è sentita come da noi.

australia mandurahDopo un mese lì il desiderio di tornare a casa si fa sentire sempre di più. Essere ospiti va bene per un po’, poi il desiderio di un posto solo mio diventa fondamentale. Rientro in Italia e da subito già sentivo che mi mancava … forse iniziavo ad ambientarmi. Il ritorno alla vita di sempre è stato immediato, sono stata riassorbita dalla quotidianità da subito. A volte penso ad aver sognato, poi vedo le foto e riaccendo nella mente le sensazioni vissute, la gente incontrata e altre conosciute, le bellezze naturali. Che dire … è stato una bellissima avventura che rifarei domani. Il viaggio è sempre un arricchimento per lo spirito con le sensazioni, le percezioni che si ha con la gente che si incontra nel percorso.  Allora mi sono detta perché non continuare l’avventura,  della scoperta, prossima destinazione: Queensland.