Home > Famiglia e Bambini > Adolescenti > Fiesta de Prom in Perù: un’esperienza tutta da vivere
fiesta de prom

Claudiaexpat ha partecipato a un’altra festa in Perù: la Fiesta de Prom, alla fine cel ciclo scolastico della classe di suo figlio quindicenne. Ci racconta l’esperienza.

 

Da tre anni i miei figli frequentano il liceo francese a Lima. In questi tre anni abbiamo tutti imparato molto, perchè l’esperienza di una scuola all’estero è sempre estremamente istruttiva anche per i genitori dei figli che la frequentano. Andando alle riunioni, parlando con gli altri genitori, invitando amici dei figli, assistendo a consigli di classe, incontri preparatori e quant’altro, si apprende molto della cultura del paese che ci ospita.

Devo dire che la scuola francese di Lima, avendo una percentuale di studenti peruviani che si aggira intorno al 75 – 80%, è per noi genitori stranieri uno splendido laboratorio e un’opportunità unica per avvicinarci ai costumi locali, sia dei giovani che delle loro famiglie.

Quest’anno, ad esempio, ho imparato che la fiesta de prom (abbreviazione di “promoción“, ovvero la promozione di tutte le classi di uno stesso livello) è un avvenimento di importanza realmente capitale per tutti.

La fiesta de prom si organizza quando gli studenti terminano il Quinto de Secundaria (2nde nel sistema francese) che corrisponde alla fine del ginnasio o della seconda superiore in Italia. E’ a questo punto, infatti, che gli studenti peruviani possono accedere alle università peruviane, mentre gli studenti che seguono il sistema francese hanno altri due anni di studio superiore davanti a sé.

I miei figli sono al liceo francese di Lima da tre anni: durante questo periodo io ho partecipato attivamente alla vita scolastica, e in molti casi mi sono sentita piuttosto frustrata di fronte alla scarsa partecipazione dei genitori su temi che a me sembravano di grande rilevanza.

Non avevo capito però che evidentemente i temi sui quali impegnarsi rivestono un’importanza differente per alcuni (direi la maggior parte) genitori peruviani. Non avevo cioè ancora fatto i conti con la fiesta de prom.

Il fermento ha cominciato a farsi sentire già un paio di mesi prima della data che era stata scelta, orientativamente, per la festa. Pimpanti email hanno cominciato a riempire le caselle di genitori che, pur presi da mille altre faccende, trovavano il tempo di rispondere e persino di partecipare alle riunioni preparatorie.

Io sono andata solo a una di queste riunioni e l’ho fatto sostanzialmente spinta da interesse antropologico. Ritengo infatti che i nostri ragazzi, giunti all’età di 15 o 16 anni, siano perfettamente in grado di organizzarsi le loro feste e presiedervi in forma totalmente autonoma. A questa riunione invece ho scoperto delle cose estremamente interessanti, che voglio raccontarvi.

Il luogo:

la fiesta de prom deve svolgersi in un locale possibilmente elegante. In genere si sceglie un club privato, dove si affitta una sala e magari parte di un giardino o un ristorante particolarmente adatto ad ospitare la festa, che si svolge sempre più o meno rispettando un programma fisso: arrivo dei partecipanti, cena (seduti o a buffet) e ballo.

La tenuta:

fiesta de promva sottolineato che alla fiesta de prom si va in coppia. Non è una regola tassativa, soprattutto nelle classi dove ci sono molti studenti stranieri che non si conformano necessariamente alle regole locali, ma la pressione sui ragazzi/e perchè arrivino accompagnati/e è piuttosto forte.

L’accompagnatore non dev’essere necessariamente un ragazzo/a della propria classe: si può portare un amico da fuori o da un’altra classe della stessa scuola.

Alla fiesta de prom si va vestiti eleganti: i ragazzi con lo smoking e la cravatta, le ragazze con l’abito lungo o comunque particolarmente raffinato. La cravatta del ragazzo deve essere dello stesso colore del vestito della ragazza. Alcuni negozi offrono pacchetti a prezzi molto vantaggiosi: vendono smoking, camicia, cravatta, fazzoletto e orchidea tutti insieme. L’orchidea va offerta alla ragazza quando la si va a prendere a casa la sera per portarla alla festa e lei deve abbinarla il più possibile al colore del suo vestito. Le ragazze possono scegliere dei pacchetti offerti invece dai parrucchieri: messa in piega, manicure e pedicure “speciale prom”.

La decorazione:

fiesta de promla fiesta de prom dev’essere il più kitsch possibile. I genitori si arrovellano con congruo anticipo su dettagli tipo: “è meglio far foderare le sedie in oro e mettere sui tavoli dei fiori gialli o decorare tutto in bianco e nero e non mettere fiori sui tavoli?”.

Spesso si tenta di stabilire una relazione tra i colori degli abiti e la decorazione dell’ambiente che ospiterà la festa. Si può anche scegliere un tema, ad esempio “gli anni 80” o “una serata romantica”, ma in questo caso si ha la bontà di consultare gli studenti.

In ogni caso la decorazione è molto importante. E’ previsto un ambiente dove le coppie in arrivo verranno fotografate, vicino ad una decorazione floreale molto elaborata. I tavoli hanno tovaglie bianche e le sedie vengono ricoperte con un tessuto del colore predominante della festa (di solito lo stesso con il quale si ricoprono le colonne della stanza o del tendone che ospita la festa).

L’alcool:

Il grande dilemma: i ragazzi reclamano a gran voce consistenti quantità di alcolici per scaldare la serata. In generale viene loro concesso qualche giro di cocktail prima della cena (Pisco Sour, Daiquiri, Algarrobina…) e una buona quantità di birra. In alcune feste viene permesso distribuire superalcolici, in altre no. In quella a cui ha partecipato mio figlio si è accordato che vodka, whisky e rum venissero distribuiti solo tra l’una e le tre del mattino e che venissero serviti solo dai camerieri della festa, che li avrebbero “dosati” a seconda delle condizioni dei ragazzi/e a quell’ora.

La bizzarreria della faccenda, la cosa sulla quale sono emerse più marcate le differenze tra genitori latini e genitori europei, è che si decideva di lasciar fluire grandi quantità di super alcolici durante la festa, ma a condizione che il controllo e la supervisione degli adulti fossero rigorosi.

Fin dall’inizio dell’organizzazione dell’evento, infatti, i genitori hanno dato per scontato che i ragazzi/e dovessero essere sorvegliati da gruppi di genitori e personale apposito, che avrebbero presenziato, anche se in forma discreta, durante l’intera durata della festa.

Mentre ai genitori europei sembrava più logico non includere alcolici nel “pacchetto” e lasciare che i ragazzi trovassero le loro forme di trasgressione da soli, senza controllarli, la gran parte di genitori peruviani era disposta a lasciar passare grandi quantità di superalcolici ma sotto la stretta vigilanza genitoriale.

La sicurezza:

E’ questo un tema che realmente sta molto a cuore ai genitori qui in Perù, e che ha portato a galla aspetti davvero interessanti e per me inediti del modo di porsi degli adulti di fronte ai rischi e agli agguati che la vita tende ai giovani.

Le paure che albergano nei genitori, e che non vengono mai espresse a viva voce ma si deducono dalla struttura di sicurezza che pretendono instaurare nella festa, non conoscono tregua. Solo per darvi un’idea, secondo loro il personale della sicurezza doveva comprendere:

*robusti vigilanti (possibilmente in divisa) all’entrata, per controllare che nessun estraneo penetrasse nella festa portando scompiglio o disordine

*due guardie di sesso maschile presenti nei bagni degli uomini

*due guardie di sesso femminile presenti nei bagni delle donne

*turni di almeno tre genitori, opportunamente “nascosti” in una stanza o in una parte molto distante del giardino, pronti a intervenire per ogni evenienza.

A volte le paure raggiungono livelli realmente interessanti, come nel caso di una madre che a tre giorni dalla festa, quando in seguito a un imprevisto si era deciso all’ultimo di cambiare luogo, e di spostarla da un club a una casa privata, mi ha mandato il seguente messaggio, che pur nei toni esagerati esprime perfettamente le paure di fondo della maggior parte dei genitori coinvolti nell’organizzazione dell’evento:

“Sono stata a vedere la casa in cui si svolgerà la festa: è in una strada poco transitata di notte, scarsamente illuminata, bisognerebbe dunque chiedere agli organizzatori di installare uno o due riflettori per tutta la durata della festa. Impossibile parcheggiare le macchine fuori dalla casa, e dunque bisognerà preparare una lista con il numero di targa di tutte le macchine che entrano prima della festa e che ci restano durante la durata dell’evento.

Bisogna contattatare personale conosciuto per la sicurezza, ad esempio i poliziotti che vigilano il liceo, dato che dovranno esserci perlomeno tre custodi al’entrata, che conoscano i giovani, e dei genitori, che possano aiutare ad esempio nel controllo delle auto, sia in entrata che in uscita (i ragazzi che entrano nella casa non dovranno uscirne per nessun motivo). Il personale di sicurezza dovrà comunicare tramite telefonia mobile o VPN dall’inizio della festa fino alla fine della stessa. Bisognerà fornir loro una lista con i cellulari di tutti i genitori.

E’ importante verificare in che luogo vengono preparati gli alimenti, bisognerebbe costituire una commissione per garantire il buono stato degli stessi, che siano completi e atti al consumo.

Se i ragazzi vogliono liquori, ci vorrà una commissione di genitori incaricata di comprare le marche migliori e di controllare come verranno serviti e anche con che tipo di liquore si prepareranno i cocktail; dato che il consumo dei superalcolici sarà dall’una alle tre, bisognerà che in questo turno non ci siano solo mamme, ma anche papà, che possano vigilare e attenzione al ghiaccio, dev’essere di garanzia.

Sarebbe opportuno farsi mostrare il rapporto della Difesa Civile nel quale si attesta che questa casa è adatta ad ospitare 66 giovani più 40 persone tra il personale di sicurezza e di servizio: stiamo parlando di circa 100 persone. Allo stesso modo dovremmo verificare l’installazione elettrica della casa e anche che tutti gli impianti siano ben installati, con tutta la sicurezza e garanzia del caso. Verificare se ci sono uscite di sicurezza segnalate, che le porte siano in buone condizioni e aperte per poter scappare in caso di mancanza di elettricità, incendio o terremoto e le uscite dovranno essere vigilate dai custodi, come pure i bagni.

Ci sono gli estintori??? Dovremmo avere un piano d’emergenza, dato che si tratta di molte persone e non saranno sotto la cura e responsabilità che un hotel o un club ci darebbero in questo caso, non voglia Dio ma dobbiamo considerare tutte le eventualità, scusatemi se sono esagerata, ma ho visto molto durante la mia vita, e oltretutto fare la festa in un posto simile presenta molti svantaggi.

Capirete dunque che per far sì che questa festa sia un evento realmente indimenticabile bisogna nominare varie commissioni:

1. Commissione per la Sicurezza
2. Commissione per gli Alimenti
3. Commissione per le Bevande o altro (non dimentichiamoci l’acqua in grandi quantità e bicchieri di carta)
4. Commissione per la musica, i video e le foto
5. Commissione per decorare e curare il locale; i tavoli, le tovaglie, i fiori, piatti, posate e bicchieri dovranno essere perfettamente puliti
6. Commissione della Prima Colazione, con quali alimenti viene preparata, composizione. etc.”

Ironia a parte, la fiesta de prom ricopre un’importanza davvero notevole in tutti gli strati della società peruviana. Fin qui vi ho parlato della classe limegna medio-alta, ma anche nei ceti più umili la faccenda non viene affatto trascurata, anzi: diventa addirittura un evento nel quale l’intera famiglia allargata è coinvolta, dato che in generale assistono alla festa (e non in veste di controllori!!!) anche i genitori e tutto è molto più ceremonioso.

I vestiti delle ragazze si avvicinano a quelli che possono essere i vestiti di fidanzamento, con fin troppi adorni. La festa viene preparata con grandissima attenzione, sempre secondo le possibilità economiche e il gusto personale delle famiglie. Però anche i nuclei famigliari più poveri non si tirano indietro sui costi per organizzare la miglior festa possibile, le madri si riuniscono per cucinare tutte insieme e affittano un locale per la festa.

fiesta de promConcludo raccontandovi che nonostante tutti i timori e le precauzioni (effettive o immaginarie) prese dai genitori, la fiesta de prom della classe di mio figlio è andata benissimo. Io mi sono offerta per il turno da mezzanotte alle tre (è con non poco orgoglio che sono stata scelta all’unanimità dalla classe per presenziare all’evento…), ed ho passato un momento piacevole chiacchierando con altri genitori e bevendo i cocktail che i camerieri perfettamente vestiti ci servivano in continuazione. Alcuni ragazzi erano un po’ alticci, una ragazza è arrivata alla festa parecchio ubriaca e si è chiusa ripetutamente in bagno con il suo ragazzo (causando un’inizio di sincope al padrone di casa, che però si è ripreso abbastanza rapidamente). L’unico danno riportato è stata una tovaglia bruciacchiata. I ragazzi/e (tutti bellissimi nei loro smoking e abiti lunghi) hanno mangiato, ballato, scherzato, insomma, si sono divertiti fino al mattino.

W LA FESTA!!!!!

Claudia Landini (Claudiaexpat)
Lima, Perù
Dicembre 2006
Foto di ClaudiaLandini tranne la principale
di Alasdair Elmes su Unsplash
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