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Scuole chiuse per una settimana.

Che fare?
Per evitare la noia ci siamo inventate parecchie cose.
Ieri la buona idea era piscina con la numero 1. Non sul presto però, perchè l’acqua è fredda, lo so.
A metà mattina quindi iniziamo a prepararci e usciamo. Mi sembra la prima volta da parecchio tempo che vado in piscina e ho la sensazione di aver preso tutto. Con la mente rileggo la solita lista ma un pezzo scappa sempre; questa volta non è così. Ho tutto. Ho il costume addosso (essenziale) ma anche il super profumatissimo olio idratante (meno essenziale ma pur sempre importante).

E così con una piccola passeggiata arriviamo alla piscina dietro casa. Ciabatte, accappatoio, cuffia, occhialini e via! Siamo a bordo vasca. Guardiamo l’acqua azzurra pronte al tuffo e…. “che schifezza!” dico a numero 1 guardando il fondo della vasca. Sembrano gamberetti. Numero 1 si mette gli occhialini, infila la testa in acqua ed esclama “Mamma! SONO GAMBERETTI!“.

gamberettiNon ci credo.
Circumnavigo la vasca. Piena. Ovunque. Se entro e poggio i piedi li schiaccio.
Non ci credo.

Prendo il cellulare, apro il traduttore e scrivo “il fondo della vasca è pieno di animali!”, traduco in russo e vado alla reception. Porgo il cellulare alla ragazza che mi guarda stupita. Strabuzza gli occhi, scuote la testa, abbandona il telefono (e la conversazione) e mi segue velocemente a bordo vasca. Indico gli animaletti. Mi guarda come se fossi una pazza, fa spallucce. Dice qualcosa che non capisco ma che credo di poter tradurre:
“Esagerata che non sei altro. Questi non sono mica animali. Comunque domani puliremo la piscina. Esagerata”.
Forse si aspettava di veder emergere un ippopotamo.

Erika da Atyrau
Gennaio 2014

Questo articolo è parte di un progetto che chiamiamo “Una finestra su…”. Scriviamo articoli brevi su un aspetto molto specifico del nostro paese d’accoglienza. Come se aprissimo la finestra di casa nostra e vi raccontassimo quello che vediamo. Saremmo felicissime di pubblicare anche quello che vedete voi. Scriveteci!