Home > Famiglia e Bambini > Famiglia d'origine > Intervista a Maria, madre di Claudiaexpat

Maria è la madre di Claudiaexpat e di altri tre figli, di cui una è deceduta nel ’97. Oltre ai figli di Claudia, ha un altro nipote che vive a Milano, dove risiede lei stessa. Da quando Claudia vive all’estero la visita regolarmente, dapprima con la sua prima figlia, e dopo il suo decesso, lanciandosi da sola in lunghi viaggi intercontinentali. E’ andata a trovarla in Guinea Bissau, Congo, Honduras e Perù. Claudiaexpat ha approfittato della sua recente visita a Lima per intervistarla sulla sua condizione di madre e nonna di espatriati. Grazie, Maria !!!
Cos’hai provato quando ti ho annunciato che mi trasferivo all’estero?

Mi ha fatto piacere, sono stata molto contenta. Mi sembrava bello che almeno uno dei miei figli si muovesse dall’Italia e decidesse di andare a conoscere un po’ il mondo. All’epoca pensavo che si sarebbe trattato di un’esperienza unica e isolata, poi la cosa è continuata, ma a quel punto ero abituata alla distanza.
Certo, il distacco è stato un po’ duro, la prima volta. Anche se vederti partire serena e convinta di quello che stavi facendo mi faceva piacere, naturalmente all’inizio ho sentito un po’ di vuoto. In fondo sei la mia figlia più piccola, e all’epoca i tuoi fratelli erano già tutti immersi da tempo nelle loro vite, tu eri quella che sentivo più vicina. Però mi sono ripresa in fretta, anche perchè per fortuna sono sempre stata piena di cose da fare, e questo aiuta in qualsiasi situazione.

Pensi che la nostra relazione sia cambiata da quando ho cominciato a vivere all’estero?

E’ sicuramente migliorata, per il fatto che vedendosi meno quando ci si ritrova si parla di più, ci si raccontano cose che magari non si sarebbero sfiorate se si fosse rimaste a vivere insieme nella stessa città e ci si fosse viste con frequenza.

 

Maria e Claudiaexpat ieri...

Maria e Claudiaexpat ieri…

 

Quali pensi che siano gli aspetti positivi e quelli negativi dell’avere una figlia che vive sempre in espatrio?

Di positivo c’è sicuramente il fatto che una figlia all’estero è anche per me un’occasione per viaggiare, spostarmi, conoscere posti nuovi che non avrei avuto modo di conoscere altrimenti, mi riferisco soprattutto all’Africa. Venire a trovarti è diventato un appuntamento gioioso non solo perchè vi rivedo tutti e sto un po’ con voi, ma anche perchè col tempo io stessa instauro i miei rapporti con il posto, con le persone…. anche se non è sempre semplice comunicare, in un modo o nell’altro si arriva a capirsi.
L’unico aspetto negativo o per meglio dire difficile della faccenda è che la comunicazione è complicata. Prima, quando ci si scriveva, le lettere arrivavano quando le notizie erano già superate. Adesso con la posta elettronica va meglio, ma non è stato semplice imparare ad usarla !

Come ti trovi quando vieni a trovarci?

Benissimo, mai avuto nessun problema, a parte, come dicevo prima, un po’ di dipendenza per quanto riguarda la comunicazione con la gente del posto. Non ho mai avuto la sensazione di sentirmi ospite in casa tua, mi sento sempre a casa mia.

Nel corso degli anni mi hai vista cambiare, vivendo all’estero?

Ti ho vista cambiare in positivo, anche se bisogna dire che tu sei sempre stata un po’ matta, anche prima di partire, con un’inclinazione naturale verso cose nuove. Sei diventata più responsabile sotto molto aspetti. Si vede che sei abituata ad avere rapporti con persone diverse, a misurarti con situazioni sconosciute. Hai più sensibilità nel capire le cose e le situazioni differenti. Si vede che questo ti ha dato molta sicurezza. Affronti le cose senza paura, senza lamentarti, con un atteggiamento deciso. Quindi direi che la vita all’estero ti ha decisamente giovato. Restare sempre in un posto sicuramente alla lunga ti chiude la mente.

 

…e oggi!

…e oggi!

Come hai vissuto la nascita dei tuoi nipoti e come ti sei sentita quando “li hanno portati via”?

Come con te. Io non sono mai stata troppo possessiva, ho sempre lasciato fare quello che desideravate fare. Rispetto ai nipoti ero tranquilla, sapevo che erano in buone mani. Ovvio che mi è dispiaciuto veder partire soprattutto il primo, mi ero abituata ad averlo vicino, però non è stata una tragedia.

Senti delle differenze tra i tuoi nipoti “espatriati” e il nipote che vive a Milano?

Certamente sento che i tuoi figli sono meno attaccati a me, rispetto all’altro nipote. E’ ovvio che sia così, ci si vede meno, si dividono meno cose. Con l’altro nipote ci si vede spesso, sono parte della sua vita, ed è dunque normale che lui sia più affezionato. Ma mi consola il fatto che questa vita dà ai miei nipoti dei vantaggi incredibili. Li vedo abituati a vivere con una gamma grandissima di persone, a confrontarsi con idee, sentimenti, situazioni diverse, sanno adattarsi benissimo a tutto. Naturalmente adesso vivono in famiglia e a questa sono ancora legati, ma quando cresceranno e si staccheranno avranno sicuramente delle ottime basi per affrontare la vita.
Intervista raccolta da Claudiaexpat
Lima, Perù
Aprile 2007