Home > Famiglia e Bambini > Famiglia d'origine > Intervista alla mamma di Silviaexpat

Eugenia è una sarda doc del 1928, con alle spalle una vita ricca di incontri e di viaggi legati soprattutto al mondo spagnolo e latinoamericano. Interprete e insegnante presso l’IRI ed altre istituzioni ‘storiche’ dell’Italia della ricostruzione, Eugenia è da sempre una donna gioviale e curiosa, cosa che le vanta amicizie internazionali soprattutto tra i più giovani. Vive a Roma da piu di 40 anni, città che ama d’inverno e che lascia volentieri, d’estate, per trasferirsi al mare in Sardegna. E’ la mamma di Silviaexpat, che l’ha intervistata per Expatclic!

Come hai reagito quando ti ho annunciato la prima volta che sarei andata a vivere all’estero? Cos’hai provato?

Ho provato allo stesso tempo eccitazione e tristezza! Eccitazione all’idea di un tuo viaggio così lontano, in Pakistan! Ma tristezza all’idea di saperti poi anche così lontana… A volte mi domando se non ti ho mostrato più questa sensazione “negativa” che non l’allegria che sentivo a saperti laggiù a fare cose tanto interessanti… e con Matthias!

 

Insieme in Pakistan!

Insieme in Pakistan!

Pensi che la nostra relazione sia cambiata dopo che la mia vita ha preso questa piega di vita lontana dall’Italia, e come?

Beh, certo, a star lontani si impara ad apprezzare tutte quelle cose che al quotidiano a volte non riusciamo più neanche a riconoscere. Devo dire che ero anche un po’ in ansia, tutte queste scelte insieme, il compagno straniero, la vita all’estero in Asia, ma sapevo che ne avresti fatto tesoro, ti vedevo così… inquieta e… “bloccata” a Roma.. E così e’ stato, no?

Quali sono secondo il tuo vissuto gli aspetti positivi e quelli negativi di avere una figlia/o in espatrio?

I viaggi!! L’allegria nel rincontrarsi, le foto di posti lontani! Poi certo, gli aspetti negativi li sai, la difficoltà per parlarsi, il fuso orario, la lunghezza del volo per me che invecchio…

Per mantenere i contatti con noi che tipo di tecnologia usi? Hai dovuto imparare ad usare qualche nuova tecnologia? 

Io come sai amo il telefono, che ci posso fare, il computer… son pazzie! Però mi associo sempre volentieri a tua sorella o tua cugina quando usano.. Skype (?!) o per ricevere le vostre foto.

Sei venuta a trovarci in Pakistan, varie volte in Germania e adesso in Macedonia. Come ti trovi? 

Bene, avete sempre delle case così grandi! No, scherzo, e poi Berlino è un’altra cosa, certo.. Per me é stato importante annullare la distanza, soprattutto con la bambina (Emily, nata nel 1999) e poi conoscere un pezzetto d’Asia, é stata una sfida con me stessa che volevo vincere e… forse ce l’ho fatta!

Nel corso degli anni mi hai visto cambiare, vivendo all’estero? Se sì, giudichi questo cambiamento positivo o negativo?

Si, certamente sei più matura, ovvio, avete visto tante cose, anche brutte, davvero… Forse a volte ti trovo un po’ “lontana” dall’Italia di tutti i giorni e magari fai fatica a riconoscerne certi pregi ma certo hai acquisito una visione del mondo così più globale che in fondo, mi dico, ne sapete più voi di noi quaggiù, in questo pezzettino di penisola, che noi di noi stessi!

Veniamo alla nipotina: come hai vissuto la sua nascita e il fatto che “l’abbiano portata” a vivere lontano da te?

Oddio, si, Emily mi manca… Ma sono contenta di vedervi abbastanza regolarmente tra Berlino e l’estate in Sardegna e le mie visite nei paesi in cui state. All’inizio certo, si fa fatica, si é anche un po’ … egoisti, no? Per esempio, avrei voluto che tu partorissi a Roma, ma poi ho capito, Berlino era diventata la tua nuova casa. E sai quanto mi hai fatto felice invitandomi a stare con te subito prima e dopo il parto!

Hai altri nipoti che vivono stabilmente in Italia? In cosa si differenzia il rapporto con loro e coi tuoi nipoti che vivono in espatrio?

Emily è la mia unica nipotina, quindi non so… Certo, vedo amiche e cugine coi nipotini più vicini, ma chissà, non sempre la vicinanza geografica é sinonimo di felicità…

Quali pensi che siano i vantaggi e gli svantaggi per tua nipote che vive lontano dall’Italia?

Beh, sicuramente, le lingue, l’internazionalità della sua piccola vita, le tante amicizie e esperienze rappresentano un enorme vantaggio. Quanto a svantaggi, non so, forse la lontananza dalla… Sardegna, dall’esperienza quotidiana di famiglia e di tradizioni… per lei che é figlia unica potrebbe essere più gioioso aveve una famiglia allargata più vicina. Ma so che avete tante persone intorno, vecchie e nuove e insomma, speriamo che si ricordi sempre della nostra… isola!

Intervista raccolta da Silviaexpat
Skopjie, Macedonia
Aprile 2007