Home > Gastronomia > Pasticceria a Gerusalemme: la storia di Uchi
reposteria en jerusalen

Grazie di cuore Uchi per aver condiviso la tua bella storia che ha a che fare con la pasticceria a Gerusalemme, e per quella “spintarella” che ci inviti a trovare nelle nostre vite da espatriate!

 

Ciao! Sono Ursula Vega, i miei amici mi chiamano Uchi. Sono peruviana, nata a Lima, dove ho vissuto la mia infanzia e gioventù, fino a quando mi sono sposata.

Qualche anno fa, per seguire mio marito nel suo percorso professionale, io e la mia famiglia ci siamo trasferiti a Gerusalemme, dove siamo molto felici.

reposteria en jerusalenLa mia professione è maestra di scuola elementare. Essere una maestra è quello a cui mi sono dedicata nel periodo in cui ho vissuto nel mio paese.

Amo la mia professione! Mi è sempre sembrato incredibile come i bambini possano apprendere attraverso il gioco e mi appassiona veramente scoprire le varie possibilità di trasmettere la conoscenza a ogni bambino, secondo il suo temperamento, i suoi interessi e il suo modo particolare di percepire il mondo e la realtà….una grande sfida!

Tuttavia, da quando ho deciso di seguire mio marito per la sua carriera all’estero e dedicarmi alla famiglia, le possibilità di continuare a lavorare con i bambini si sono ridotte all’educazione delle mie due figlie, cosa di cui adesso ringrazio infinitamente il Signore ma che all’inizio mi è costato molto elaborare e assimilare.

reposteria en jerusalenTrasferirci a Gerusalemme, oltre che essere una grande benedizione, ha significato anche un grande cambiamento!

Lasciare da parte la mia carriera di maestra, ciò che amavo di più fare nella mia vita, per dedicarmi a essere mamma a tempo pieno, non è stata cosa facile. Dovevo trovare un modo per rimanere attiva e canalizzare tutta questa necessità di trasmettere, fare, creare, etc.

In questo processo di “ritrovarmi”, in una cultura così diversa, lontana dalla famiglia, dagli amici e dalla mia terra, ho fatto un po’ di tutto !!!

L’anno in cui è nata Sofia, la mia seconda figlia, stimolata dalla richiesta di una mia amica, Eleonora, ho trovato il coraggio per creare e dirigere un gruppo di “Stimolazione Precoce” formato da madri espatriate che avevano figli piccoli e, nel pomeriggio, due volte a settimana, davo lezione di arte e artigianato a casa mia, per i bambini del vicinato che erano amici della mia figlia maggiore, Briana, che allora aveva 7 anni.

reposteria en jerusalenQuando la mia piccola Sofia ha iniziato l’asilo, ho sentito di nuovo che avevo troppo tempo libero. Allora mi sono iscritta a nuoto e, per imparare un po’di ebraico, ho anche preso lezioni di bigiotteria, pittura, pasticceria e persino danza araba … quest’ultima non è durata a lungo, ahhahaha… Adoro ballare! Però mi costa moltissimo farlo seguendo qualcuno.

Alla fine, di tutto quanto descritto sopra, è con la pasticceria che ho ottenuto i risultati migliori.

Mi è sempre piaciuto organizzare i compleanni delle mie figlie e preparare i dolci, gli snack, le decorazioni, le sorprese, la pentolaccia, etc., perché era un modo amorevole per renderle felici e rispolverare le abilità manuali proprie della mia professione … sentendo che erano ancora lì!

pasticceria a gerusalemmeDi tanto in tanto preparavo un dolce peruviano da condividere con le mie amiche durante i nostri immancabili caffè del mercoledì e mi cimentavo in nuove ricette che poi ci scambiavamo.

Un giorno, una grande amica, Loreto, mi ordinò un dolce per sua figlia che compiva 15 anni. Felice della sua richiesta, risposi subito di sì, anche se un po’ timorosa di non riuscire a soddisfare le sue aspettative perché, in realtà, per me la pasticceria era ancora un hobby. Da quel giorno non ho più smesso di fare dolci!

Loreto e Liliana, un’altra grande amica, mi hanno convinto che quella era la mia strada, e la verità è che adesso devo ringraziarle molto per lo stimolo e l’incoraggiamento che mi hanno dato, perché è stato l’inizio di questa intera avventura.

Oggi guardo indietro e mi sembra incredibile il numero di dolci e torte che ho fatto per tante amiche e i loro figli … ho perso il conto!

D’altra parte, penso a tante donne espatriate che, come me, hanno scelto di vivere fuori dai loro paesi di origine, lasciando le loro carriere per amore delle loro famiglie e che non hanno ancora scoperto tutti quei tesori che portano dentro, ancora nascosti e in attesa di quella “spintarella”.

pasticceria a gerusalemmeI miei dolci e torte mi hanno permesso di incontrare molte persone meravigliose e scoprire che il successo non consiste nell’”AVERE” ma soprattutto, nel sentirsi felici e soddisfatti di ciò che si fa.

Questo mi ha anche incoraggiato a partecipare ad altri progetti mirati all’arricchimento personale e familiare. Sono riuscita a creare spazi in cui poter continuare a insegnare e trasmettere valori con la grande speranza che portino molti frutti e lascino un segno in queste terre.

Ecco perché ho deciso di condividere con voi una parte della mia storia.

Vorrei, in qualche modo, motivare ed essere quella “spintarella” per tutte quelle donne preziose che sono là fuori e che hanno tanto da scoprire e da dare!

Voglio anche ringraziare le mie amiche espatriate che, con le loro storie di vita, con la loro sincera amicizia e affetto, mi hanno aiutato a scoprire che, quando le circostanze cambiano nella nostra vita, abbiamo la grande opportunità di cambiare noi stesse, di riscoprirci e di continuare a far sì che i nostri sogni si avverino!

Sono convinta che siamo tutti nel posto giusto al momento giusto, perché tutto nella nostra vita ha uno scopo! Perché la felicità non dipende, in generale, dalle circostanze ma, soprattutto, dalla nostra capacità di adattarci a queste, dando il meglio e sempre con un grande sorriso!

Uchi – Bakery&Party Decor by Uchi Vega
Gerusalemme
Novembre 2018
Foto ©Uchi
Tradotto dallo spagnolo da Sandraexpat

 

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