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Claudiaexpat ci racconta di come ha portato la sua gatta Grigiotta a Jakarta.

Una delle cose che più mi terrorizzavano all’idea di trasferirmi a Jakarta, era il fatto di portare con me la mia gatta. Avevo letto su autorevolissimi forum e su siti seri e aggiornati, che tutti gli animali in entrata in Indonesia devono stare in quarantena per un periodo di quattordici giorni. Credo che tra tutte le cose che si possono potenzialmente affrontare quando si decide di prendere un animalexpat, la quarantena sia quella che più preoccupa noi che portiamo in giro le bestiole per il mondo. Nel mio caso poi, dopo aver sradicato Grigiotta da Gerusalemme e averle fatto passare tre mesi e mezzo cambiando quattro case e una pensione, la preoccupazione rasentava la pura angoscia. E invece a ventiquattro ore dal mio arrivo, Grigiotta è arrivata alla nostra nuova casa – eccola qui già completamente mimetizzata nell’ambiente (vediamo chi la trova):

 

Gatto a Jakarta resized

Me l’hanno addirittura consegnata, urlante di sdegno, direttamente a domicilio. Se volete sapere chi e il sant’uomo che ha reso possibile tutto ciò, andate subito in fondo all’articolo. Se invece volete raccogliere informazioni utili ed esperienze che possono aiutare futuri trasladi felini, continuate a leggere.

I documenti necessari per portare un gatto a Jakarta sono:

  1. Certificato di analisi del sangue comprovante l’immunità alla rabbia. Tale certificato deve essere stato emesso da un laboratorio riconosciuto (qui trovate la lista), e non deve essere stato fatto a più di un anno e meno di trenta giorni dalla data di partenza. Mi raccomando, non lasciatelo scadere! Una volta che il vostro animale è stato vaccinato e avete in mano il prezioso documento, fategli il richiamo entro un anno da quando è stata fatta l’antirabica immediatamente precedente il prelievo. Se lo lasciate scadere, dovrete rifarlo
  2. Libretto di vaccinazione aggiornato con i vaccini standard internazionali
  3. Certificato di importazione
  4. Certificato di esportazione rilasciato da un veterinario ufficiale del paese di partenza, emesso non oltre cinque giorni prima della partenza, che afferma che il gatto è stato vaccinato contro la rabbia ed è in buona salute e può dunque viaggiare. In Italia questo certificato viene rilasciato dalla ASL. Attenzione che ad esempio a Milano, il reparto veterinario dell’Asl non riceve tutti i giorni, e bisogna prendere appuntamento, organizzatevi per tempo.

Il certificato di importazione potete ottenerlo o tramite il ministero dell’agricoltura indonesiano (http://www.moag.gov.il), oppure appoggiandovi a un pet relocator, soluzione ovviamente più cara, ma che vi risparmia svariati anni di vita perché si incarica di tutto lui e voi viaggiate tranquille sapendo che tutto è a posto. Dovrete mandare al pet relocator:

– Copia del vostro passaporto
– Copia del libretto di vaccinazioni del gatto
– Copia dell’esame con la conta antirabica
– Un certificato emesso da qualsiasi veterinario, che in inglese afferma che il gatto è in buona salute.

Ci vogliono una decina di giorni per avere il certificato di importazione, che vi verrà inviato tramite posta elettronica e che metterete nel faldone dei documenti di viaggio della bestiola.

A questo punto siete – o quantomeno il gatto è – pronte per partire.

Gatto a Jakarta3Immaginando che veniate da lontano quanto sono venuta io, vi invito a valutare bene se tenere il gatto in cabina con voi, o se mandarlo direttamente in stiva. Io, che già vacillavo dopo che Grigiotta ha urlato quattro ore di fila sul volo Tel Aviv-Milano, quando ho letto le condizioni di Klm per tenere i gatti in cabina, non ho più avuto dubbi. Stiamo parlando di un volo che in totale obbliga l’animale in gabbia per circa 24 ore. Se lo portate in cabina dovete metterlo in una gabbietta piccola, in cui il povero animale non può nemmeno sgranchirsi, e dovete garantire (anche se come ciò sia possibile rimane per me un mistero) che non evacuerà per tutta la durata del viaggio, evitando quindi la produzione di sgradevoli odori. Il gatto deve inoltre star zitto (altra cosa per me assai improbabile da garantire). Se lo mettete in stiva, inoltre, potete usare una gabbia più grande (dimensioni massime cm 122x81x89), il che per un gatto è un bel muoversi. Già che parliamo di gabbietta, vi informo che Klm non accetta più le gabbie in plastica convenzionali con le chiusure a scatto. La gabbia deve essere di ferro e con una chiusura in un solo punto e sufficientemente sicura da garantire che il gatto non possa scappare fuori. Vietate anche le rotelle. Dato che a me non l’avevano detto, io mi sono presentata con una gabbietta convenzionale, e per imbarcarla hanno dovuto riempirla di fascette di plastica che la rendevano più sicura. Klm è una compagnia stupenda per il trattamento degli animali, non per niente è più cara delle altre. Io ho speso 350 euro per Grigiotta, 200 per il biglietto e 150 per il trattamento in transito ad Amsterdam (dove pare abbiano addirittura un hotel per animali nell’aeroporto!). Sicuramente se ne sono presi cura bene perché quando l’ho ritrovata, alla fine del volo, le avevano cambiato la carta assorbente che le avevo messo all’inizio del viaggio, e le avevano attaccato all’interno della porticina della gabbia un contenitore per l’acqua.

Al nostro arrivo il pet relocator era già lì, e ha preso lui in carico la gatta con un gentilissimo (ma qui son tutti gentili) signore della quarantena veterinaria. Durante tutto il periodo precedente al viaggio avevo comunicato con Havi via mail (dopo avergli parlato una volta al telefono in agosto, mentre ero a Jakarta in vacanza). Puntualissimo e precisissimo nelle risposte, Havi propone tre soluzioni:

  1. Documenti di importazione, ricezione all’arrivo, sdoganamento, 14 giorni di quarantena, consegna a domicilio (375 euro)
  2. Documenti di importazione, ricezione all’arrivo, sdoganamento, da 1 a 3 giorni di quarantena, consegna a domicilio (503 euro)
  3. Documenti di importazione, ricezione all’arrivo, sdoganamento senza quarantena, consegna a domicilio quattro o cinque ore dopo l’arrivo (775 euro).

Chiede che il suo onorario gli venga versato per intero prima del viaggio, e poi, come già spiegato, si incarica di tutto lui.

Ora Grigiotta si sta ambientando, e si conferma quello che mi avevano detto circa il fatto che il clima caldo umido di Jakarta è difficile da sopportare per gli animali: Grigiotta passa buona parte della sua giornata in catalessi, e si ringalluzzisce giusto un po’ se la porto in casa dove c’è l’aria condizionata. Esce in giardino quando cala il sole e si comincia a respirare. Sicuramente al momento non beve a sufficienza, ma spero che si autoregolerà col passare dei giorni. Mangia anche un po’ meno che in Italia, ma non ha perso del tutto l’appetito. Qui tra l’altro l’ingrediente che va per la maggiore nel cibo sia secco che umido per gatti è il pesce, e lei pare apprezzare.

Vi racconterò più avanti come evolvono le cose.

Claudia Landini (Claudiaexpat)
Jakarta, Indonesia
Ottobre 2014

 

Havinalika Pet Relocation Services
Perum Villa Nusa Indah
Blok U16 no 9 Jatiasih
Bekasi, Indonesia
Tel. +622193180393 o +62281585035179
E-mail: havi_2nd@yahoo.com o havinalika@gmail.com
Condizioni di Klm per gli animali in cabina:

A. Il passeggero accetta tutte le condizioni qui elencate
B. I passeggeri devono avere documenti sanitari validi – in inglese
C. Gatti e cani devono avere almeno 10 settimane di vita
D. Il passeggero deve avere documenti di importazione, esportazione e transito validi
E. Non può esserci più di un contenitore con animale in cabina per ogni tragitto
F. L’animale dev’essere tenuto in una gabbia o una borsa morbida chiusa che deve potersi collocare davanti al sedile del passeggero
G. L’animale non può venire estratto dalla gabbia per nessuno motivo
H. Il peso totale dell’animale e della gabbia non possono superare gli 8 chili e il container non può eccedere 115 cm sommando larghezza, altezza e profondità. Le dimensioni raccomandate sono 46L X 28P X 24A. Una gabbia rigida non potrà essere più alta di 20 cm. Nella gabbia è ammesso un solo animale.
I. L’animale non deve avere cattivo odore
J. L’animale non può disturbare gli altri passeggeri ad esempio se qualcuno che viaggia in cabina è allergico oppure se fa rumore
K. Il gatto o il cane deve poter stare in piedi sulle zampe e girarsi senza toccare il tetto del container.
L. Il passeggero non può sedersi presso le uscite di emergenza, vicino alle paratie o nei sedili comfort in classe economy
M. Se dovesse rendersi necessario, il personale di terra/di bordo o il capitano possono ordinare che l’animale venga rimosso dalla cabina e caricarlo nella stiva.

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