Home > Famiglia e Bambini > Gravidanza > Ho partorito a Perugia (da expat!)

Pauline è olandese e vive in Italia da dieci anni. Ha partorito la sua prima figlia a Perugia, e questo è il suo racconto, scritto in impeccabile italiano, che farebbe invidia a molti nostri connazionali ! Grazie Pauline !!!

Sono state numerose le persone che durante la mia gravidanza mi hanno chiesto se avrei partorito in Olanda; in effetti sono olandese, ma il mio compagno è italiano, sono quasi 10 anni che sono in Italia e inoltre mi sono sempre trovata benissimo con il servizio sanitario in Italia, e quindi non ho proprio preso in considerazione la possibilità di andare in Olanda per il parto. In effetti mi sono trovata benissimo anche questa volta, sia durante tutta la gravidanza sia durante il parto e subito dopo.

Durante la gravidanza i controlli sono stati frequenti, come anche le analisi del sangue e delle urine. Le analisi del sangue e l’esame delle urine venivano fatti mensilmente, mentre le ecografie ed i controlli presso il ginecologo una volta ogni mese e mezzo – due mesi. Alcuni anni fa è stata asportata la mia tiroide, e pertanto durante la gravidanza, ho dovuto fare le analisi mensilmente per controllare i livelli del T3, T4 e TSH; una corretta funzione della tiroide (e dell’Eutirox nel mio caso) è molto importante durante la gravidanza; infatti è stato necessario adattare il dosaggio dell’Eutirox durante i nove mesi della gravidanza.

Io ho preferito scegliere una ginecologa privatamente anche se sono sicura che i servizi offerti dall’Asl/ospedale sarebbero stati altrettanto buoni. La gravidanza è un periodo di tante incertezze e paure, soprattutto quando si tratta della prima, come la mia, e quindi il fatto che le analisi e i controlli sono frequenti per me è stato molto rassicurante: se ci fosse stato qualche problema almeno si sarebbe potuto intervenire subito oppure in alcuni casi addirittura prevenire il problema.

Per fortuna, non ho avuto nessun tipo di problema o disturbo durante la gravidanza, nemmeno a causa della tiroide, quindi non c’è stato bisogno di intervenire in nessun momento.

Per me la gravidanza è stato un periodo molto sereno e felice, in attesa di un periodo ancora più bello.

La data presunta del parto era l’8 gennaio 2011, quindi nessuno si aspettava che la mia piccola bambina sarebbe nata il 30 dicembre 2010! Il 29 dicembre mi sono recata in ospedale in seguito ad una piccola perdita a fine giornata. La mia ginecologa mi aveva consigliato di fare un controllo al pronto soccorso per stare più tranquilla, e lì dopo un’oretta o due di attesa, mi hanno fatto la visita e poi il tracciato; durante quest’ultimo si sono rotte le acque e quindi mi hanno ricoverato subito. Mentre stavo mettendo a posto la mia valigia, verso le 9.30 di sera, le contrazioni sono diventate così forti da dover avvertire l’ostetrica e mi hanno accompagnata subito in sala parto. Purtroppo si è scoperto durante il travaglio che la posizione della testa della mia bambina era sbagliata e pertanto non sarebbe riuscita ad uscire da sola se non si riusciva a farle cambiare posizione. Purtroppo far cambiare posizione ad una bambina dentro la pancia non è affatto semplice. Hanno monitorato il tutto con l’ecografo e con una sonda per assicurarsi che il cuore della mia piccolina continuasse a battere forte. Alla fine (per me avrebbero potuto deciderlo molto prima) si è deciso di fare il taglio cesareo. È stata una decisione bellissima perché finalmente non sentivo più dolori; così è nata mia figlia Primula alle ore 3.51 di mattina il 30 dicembre 2010 a Perugia.

Sono stata portata in camera verso le 6 di mattina, con la mia piccola bambina in braccio. A Perugia poi fanno il rooming in, quindi ho sempre avuto la mia bambina vicina a me, bellissimo. I quattro giorni passati in ospedale sono stati molto utili, oltre il necessario (per le medicazioni per me ed i controlli per la mia bambina), perché ho avuto l’occasione di parlare con le ostetriche, le quali mi hanno saputo spiegare e insegnare tante cose che una neomamma non sa assolutamente!!

Soltanto la registrazione di nostra figlia si è dimostrata una delle poche cose un po’ più complicate durante tutto questo periodo; si poteva fare in ospedale però saremmo dovuti andarci insieme, io e il mio compagno, entro 3 giorni dalla nascita della nostra bambina. Purtroppo non ci siamo riusciti entro il termine previsto (il 1° gennaio e di domenica gli uffici sono chiusi) e abbiamo dovuto registrare nostra figlia presso il nostro comune di residenza (entro 10 giorni dalla nascita). Registrarla in comune non è stato complicato, però essendo inizio gennaio con un freddo assurdo, ci preoccupava far uscire una bambina così piccolina a quelle temperature disumane!

Successivamente anche le visite di controllo per la mia bambina sono state organizzate benissimo, sia quelle in ospedale che quelle dalla pediatra assegnataci dall’Asl.

In conclusione direi di essere molto soddisfatta dell’assistenza sanitaria offerta qui in Italia durante la gravidanza, il parto ed il periodo successivo.

Pauline
Perugia, Italia
Marzo 2011