Home > Vita d'Expat > Trasferirsi > Il ruolo dell’azienda nel supporto alla famiglia espatriata

In questi 29 anni di vita all’estero, ho visto decine di famiglie faticare per inserirsi nei loro nuovi paesi. Ho capito che il modo in cui l’azienda (o organizzazione, università, etc.) appoggia la famiglia espatriata durante la prima fase di ambientamento può fare tutta la differenza del mondo. Il bene più prezioso di ogni compagnia sono i suoi impiegati, e se il trasferimento viene gestito bene, questi possono dimostrarsi un grande investimento per gli anni a venire. Se gestito male, potrebbe rivelarsi un grande costo per l’azienda, e non solo in termini economici.

 

E’ risaputo che un periodo di lavoro all’estero ha molte più probabilità di successo se l’intera famiglia espatriata è felice durante l’intero periodo.

expat family

Photo Credit ©RamdanAutentic

I primi mesi sono d’importanza cruciale per la famiglia espatriata nello stabilire un buon rapporto con il suo paese d’accoglienza. Uno shock culturale molto intenso può mettere seriamente a repentaglio il benessere di uno o più membri della famiglia espatriata.

Cosa succede quando la famiglia si trasferisce?

Ci sono questioni precise che la famiglia espatriata deve affrontare quando cambia paese. Tra queste:

*L’esigenza della famiglia espatriata di funzionare in un ambiente nuovo e spesso molto diverso dal proprio. All’arrivo, è fondamentale che la famiglia espatriata costruisca rapidamente una routine confortevole. Questa può essere una grande sfida in un ambiente completamente estraneo.

Photo credit Pixabay

*La mancanza di ruoli chiari all’interno della famiglia espatriata crea frustrazione e incomprensioni. Ogni membro della famiglia è teso verso il proprio adattamento nel nuovo ambiente e potrebbe non accorgersi degli sforzi degli altri membri nel far funzionare le cose, generando così ulteriore frustrazione.

*La posizione o il ruolo di ogni singolo membro della famiglia nel nuovo ambiente. Per chi arriva nel nuovo paese con un ruolo preciso (il portatore del contratto di lavoro in un ufficio, i figli e figlie in una scuola), l’ambientamento sarà più facile. Altri membri della famiglia espatriata, invece, dovranno lottare per costruirsi un posto all’interno del nuovo scenario. Questo non solo richiede moltissima energia, ma può creare all’inizio un forte senso di isolamento.

*Una perdita generale d’identità famigliare. Mentre tutti i membri della famiglia espatriata elaborano il lutto per la perdita di una routine nel paese precedente, si troveranno ad affrontare un’inevitabile perdita d’identità famigliare. Arrivano infatti in un contesto nuovo dove nessuno conosce la loro storia. Questa mancanza di “memoria famigliare” può pesare fortemente e in maniera diversa su ogni membro della famiglia.

Come la famiglia affronta questo processo.

expat family

Photo Credit Pixabay

La velocità e il modo in cui la famiglia espatriata si adatta al nuovo ambiente dipende da una grande varietà di fattori. Le esperienze individuali precedenti, l’età di ogni membro e la situazione personale di ognuno influenzeranno il modo in cui viene affrontato l’adattamento. Più la famiglia espatriata si sente appoggiata in questa fase, più probabile sarà che si adatti al nuovo ambiente senza grandi angoscie. Ogni membro della famiglia individuerà il tipo di supporto che sentirà più analogo. Forme di supporto iniziale possono includere una madre positiva e incoraggiante, un padre altamente motivato, una sorella che emana sicurezza, un collega, amici a scuola o altri espatriati che condividono le loro esperienze.

Il ruolo dell’azienda.

Da quello che ho visto, le missioni all’estero più felici sono quelle in cui la famiglia espatriata si sente adeguatamente appoggiata dall’azienda.

Questo supporto può essere espresso in molti modi. Ho visto aziende presenti al 100% sia all’arrivo della famiglia espatriata che per tutto il periodo del contratto. Altre non prendono neanche lontanamente in considerazione le sfide di base che vanno affrontate nel trasferimento (ad esempio far combaciare l’inizio del contratto di lavoro con l’inizio della scuola, o questioni di salute specifiche di uno o più membri della famiglia espatriata).

Buone pratiche che ogni azienda dovrebbe utilizzare.

Eccovi alcune delle buone pratiche che ho visto impiegate con successo da parte di alcune aziende che volevano rendere più semplice il processo d’installazione della famiglia espatriata nel nuovo paese:

famiglia espatriata

Photo Credit ©DanielleMcInnes

 

  1. Concentrarsi sull’arrivo di tutta la famiglia e non solo dell’impiegato. Questo si traduce in un atteggiamento positivo che potrebbe includere l’informarsi regolarmente del benessere di tutta la famiglia, dare del tempo per aiutarla nelle questioni pratiche, invitare l’impiegato a prendersi del tempo dal lavoro durante le prime settimane per aiutare la famiglia.
  2. Nominare una persona specifica a cui la famiglia espatriata può rivolgersi in caso di bisogno urgente. Quando si arriva in un nuovo paese, ci sono tantissime cose da capire e imparare. Come pagare le bollette, dove e quando guidare in vie specifiche, cosa c’è dietro ai comportamenti culturali che a volte possono essere davvero sconcertanti. Avere una persona a cui rivolgersi in tempo reale per fare chiarezza è davvero inestimabile.
  3. Organizzare eventi che includono tutta la famiglia. Gli eventi sociali contribuiscono a rinforzare il senso di appartenenza che ogni azienda incarna, un requisito fondamentale quando si comincia in un nuovo paese.
  4. Essere presenti ma discreti. E’ importante sapere qualcosa sulla cultura d’origine della famiglia espatriata dato che questa potrebbe non apprezzare troppa invadenza nella nuova routine. L’azienda dovrebbe trovare il giusto equilibrio tra l’offrire supporto e non invadere gli spazi della famiglia espatriata che deve sentirsi libera di sperimentare e di rivolgersi all’azienda nei momenti di bisogno.
  5. Includere un buon pacchetto assicurativo sulla salute per tutta la famiglia, e offrire assistenza nel gestire la burocrazia, quando richiesto. Ammalarsi in un paese straniero può essere estremamente stressante ed è in questi momenti che la famiglia espatriata ha più bisogno di essere aiutata.

Mi piacerebbe sentire le vostre esperienze e capire cosa vi aspettate dalle vostre aziende o organismi quando vi trasferite. Un trasferimento avrà sempre un elemento di stress in sè. Qualsiasi cosa si possa fare per aiutare a contenere le difficoltà insite in ogni trasloco vale la pena di essere discussa.

 

Claudia Landini (Claudiaexpat)
Toscana, Italia
Novembre 2018
Tradotto dall’inglese da Claudiaexpat

 

(Visited 88 times, 1 visits today)

Già che sei qui ...

... possiamo chiederti di offrirci un caffe ? Scherziamo, naturalmente, ma fino a un certo punto. Come forse avrai notato, Expatclic non ha  pubblicità nè quote associative obbligatorie. Da 14 anni lavoriamo volontariamente per garantire dei contenuti e un'assistenza di qualità alle espatriate in tutto il mondo. Mantenere un sito di queste dimensioni, però, ha dei costi, che copriamo parzialmente autotassandoci e con donazioni spontanee di chi ci segue e apprezza da anni. Se tu potessi dare anche solo un piccolo contributo per coprire il resto, ti saremmo immensamente grate ♥ Puoi sostenerci con una donazione o diventando socia onoraria. Grazie di cuore.

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*