Sono quello che sono: la riflessione di un ragazzo expat sull’identità
Bram ha solo 16 anni, ed è per questo che quando ho letto quello che ha scritto sulla sua identità, sono rimasta molto colpita dalla sua chiarezza mentale e dal
Bram ha solo 16 anni, ed è per questo che quando ho letto quello che ha scritto sulla sua identità, sono rimasta molto colpita dalla sua chiarezza mentale e dal
Annaexpat apre la sua finestra su Boulder, sua città d’accoglienza, e ci parla della Soup Night. L’anno scorso ad inizio autunno, dopo averne chiacchierato un po’ con alcuni vicini
Daniela è una psicologa clinica/psicoterapeuta italiana che poco più di un anno fa si è trasferita a Londra, alla ricerca di un ambiente più propizio alla sua professione. In questo
Mercedes è spagnola e da anni vive a Milano. Nel corso degli anni ci ha mandato tantissimi articoli, ma soprattutto interessantissime segnalazioni, perchè Mercedes è una donna attivissima in tanti
Claudiaexpat ci porta a fare un giro in un quartiere di Gerusalemme dove si trovano molte case espropriate. Parlare di casa in Palestina significa scavare in una profonda ferita
Mociexpat, ultimo acquisto dell’equipe di Expatclic:-), ci parla dei suoi sentimenti da quando, come noi, vive cambiando paese regolarmente. Riflessioni dense e coinvolgenti. Grazie, Moci. Riflessioni sulla mia (corta)
Mille grazie a Momoko che ha avuto la pazienza di scrivere questo articolo in francese. Malgrado le correzioni di Valérie, Momoko ha un buon livello di lingua, anche se è
Giuliettaexpat si è immersa nella nostra vivace discussione sugli elementi architettonici nel mondo, e ha tirato le somme… Paese che vai usanza che trovi, ma non solo… paese che vai casa
Il rapporto con le amicizie che si lasciano “alle spalle” quando s’intraprende il cammino dell’espatrio è un argomento molto delicato. Per stimolare la discussione su questo importante aspetto delle nostre
Giuliettaexpat ci racconta le avventure di una famiglia italiana in suolo francese. Il gioco degli incastri, ecco quello a cui stiamo giocando e dopo più di tre mesi lo confesso: