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Vivere a Strasburgo

Per la serie “Come si vive a…”, Venusiaexpat ci presenta la “capitale d’Europa”, ovvero com’è vivere a Strasburgo.

 

Quando ci è stato proposto di vivere a Strasburgo per un triennio, abbiamo immaginato una città un po’ grigia incastonata nell’industriale valle del Reno. Ebbene, non potevamo sbagliarci di più: Strasburgo, dal primo momento, si è mostrata come un gioiellino colorato ed a misura d’uomo.

Vivere a Strasburgo

Prima impressione

Strasburgo è una città molto curata e ben tenuta, con edifici che rispecchiano diversi momenti storici in maniera esemplare e che non ci si stanca mai di ammirare. È attraversata da canali che le danno un’aria magica e fluida, ha tantissimo verde concentrato in parchi (come quello bellissimo dell’Orangerie, la Citadelle o il trasfrontaliero Jardin des Deux Rives) e boschi (tra tutti il vicino Pourtalès), ma anche presente nei magnifici addobbi floreali del centro.

Essendo piccolina, si può girare a piedi o ancora meglio in bicicletta (mio mezzo di trasporto quasi esclusivo in città e fuori), ma offre di una funzionale rete tramviaria che arriva fino in Germania, ed efficienti bus, oltre ai treni per andare nel resto della Francia o nei paesi limitrofi (Svizzera, Lussemburgo, Germania, Belgio…). Unico neo nei trasporti: i voli limitati da/per il vicino aeroporto di Strasburgo. Ma ci si arrangia unendo le offerte degli aeroporti vicini (Basilea, Francoforte, Stoccarda ecc).

Oltre ad avere un cuore storico ed un’anima verde, Strasburgo ha uno spirito europeista incarnato dalla presenza delle istituzioni europee. Vivere a Strasburgo significa respirare l’atmosfera del Consiglio D’Europa (che non c’entra nulla con l’UE, ma c’entra con la Corte dei diritti umani, lo stato di diritto, ed i processi di democratizzazione dei 47 paesi membri) ed il Parlamento Europeo (dove Expatclic ha incontrato l’On. Kyenge).

La città è famosa per la spettacolare cattedrale e per i mercatini natalizi, ma è gremita di turisti tutto l’anno. Se volete visitarla, vi consiglio di iniziare facendo un giro in barca dei canali principali. 

Scuole e asili

Il sistema scolastico francese è suddiviso in: Scuola dell’infanzia (École maternelle), obbligatoria del 2019, Scuola primaria (École primaire), Scuola secondaria (Collège) e Liceo (Lycée). A seguire ci sono l’università’, che a Strasburgo ha un campus accanto al centro, mentre prima ci sono i nidi (Crèches), che possono essere municipales, familiales, parentales, associatives ecc.

Gli insegnanti sono abituati a bimbi che non parlano la lingua, e che sono a Strasburgo “di passaggio”

Vivere a StrasburgoPer il primo figlio abbiamo optato per la scuola di quartiere pubblica. Ha iniziato all’ultimo anno di materna ed è passato con tranquillità alle elementari. Bisogna ricordarsi che nella maggior parte dei casi, in Francia, non è previsto inserimento. Nel caso di Strasburgo il vantaggio è che, essendo la città frequentata da diplomatici ed expat, gli insegnanti sono abituati a bimbi che non parlano la lingua, e che sono a Strasburgo “di passaggio”.

Col piccolo abbiamo iniziato in una crèches parentale, ovvero un nido con uno staff di professionisti accompagnato da un genitore che a turno si occupa delle faccende (amministrazione, compere ecc), ed è presente di solito mezza giornata a settimana. Questo sistema a noi è stato utile per conoscere bene lo staff, il funzionamento del nido, arricchire il nostro vocabolario ed essere parte del quotidiano di nostro figlio. Poi siamo passati ad un giardino d’infanzia franco-tedesco (offerta bilingue presentissima a Strasburgo) perché si avvicina molto al tipo di pedagogia che amiamo: piccoli gruppi, staff numeroso, attività all’aria aperta…

Ci sono anche delle scuole internazionali pubbliche, inclusa la Schuman, con indirizzo italiano. In città è presente anche la prestigiosa École nationale d’administration (ENA), che prepara politici e dirigenti francesi. Se venite a vivere a Strasburgo, la scelta della scuola non sarà un problema.

Sanità

Sarò breve: a Strasburgo abbiamo trovato una copertura sanitaria capillare e competente, che si tratti di medici generalisti o specialisti, spesso prenotabili online o con un’app. Se inoltre si rientra nel sistema francese, la copertura in Alsazia arriva al 90% delle spese mediche, incluso il dentista! C’è anche la possibilità di avere visite a domicilio 24/24 ad un costo davvero abbordabile. Insomma, noi ci siamo trovati benissimo.

Persino a poche centinaia di metri dalle istituzioni europee, è possibile andare a raccogliere frutta e verdura di stagione.

Vivere a Strasburgo

Gastronomia e Mercati

I piatti tipici alsaziani, come la choucroute o la flammekueche non sono rinomati per la loro leggerezza, e vi mettiamo in guardia sulla salade strasbourgeoise che non ha nulla di verde. Ci sono però una miriade di ristoranti sempre frequentatissimi, diversi anche stellati, e dei mercati di quartiere che me li sognerò la notte una volta partita.

Inoltre le fattorie sono a portata di mano tutt’intorno alla città, e persino a poche centinaia di metri dalle istituzioni europee, è possibile andare a raccogliere frutta e verdura di stagione. 

Strasburgo, l’Alsazia e le aree limitrofe della Germania, sono state una scoperta bellissima per la nostra famiglia.

Dintorni

I dintorni di Strasburgo offrono molto in ogni stagione, ci sono boschi e montagne: Vosges nel lato francese e la famosa Foresta Nera nel lato tedesco, per passeggiate, escursioni ed avventure sugli sci.

Entrambi i versanti offrono graziosi villaggi che sembrano usciti dalle fiabe, come Riquewihr (assaggiate i tipici dolcetti), Ribeauvillé, Kaysersberg, Obernai ecc. Sono tutti lungo la sinuosa Route du Vin alsaziana, che è anche costeggiata da numerosi castelli come il famoso Château du Haut-Kœnigsbourg e l’abbazia di Du Mont Sainte Odile, che regalano un meraviglioso panorama sulle vallate circostanti.
Anche il lato tedesco offre vigneti stupendi e villaggi incantevoli come, ad esempio, Durbach o Gengenbach.

Tutti questi posti sono raggiungibili anche con le piste ciclabili, hanno spesso delle belle aree gioco per i più piccoli e piscine comunali di tutto rispetto. Offrono inoltre feste di paese con tradizioni davvero affascinanti. 

Infine (ma in realtà potrei continuare a lungo), non lontano da Strasburgo si trova Europa-Park, il parco dei divertimenti più grande d’Europa! 

Strasburgo, l’Alsazia e le aree limitrofe della Germania, sono state una scoperta bellissima per la nostra famiglia. Ci siamo spesso trovati a pensare che , qui potremmo anche vivere ben più a lungo di un triennio.


Bien fait Strasbourg: promossa!

Venusia Vinciguerra Veum (Venusiaexpat)
Strasburgo, Francia
Novembre 2019
Foto ©VenusiaVinciguerraVeum

 

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5 Comments, RSS

  • Maria Rita Contini

    says on:
    03/06/2020 at 2:45 AM

    Buonasera, io vorrei trasferirmi a Strasburgo insieme a mio figlio di quattordici anni che sta terminando la prima superiore qui in Italia. Io cerco lavoro come sarta o commessa, sono preoccupata per la situazione attuale. Avrei bisogno di consigli, vi ringrazio.

    • Venusiaexpat

      says on:
      05/06/2020 at 12:30 PM

      Cara Maria Rita, grazie per il tuo commento. Purtroppo la tua domanda è davvero troppo ampia per poter rispondere. Ti consiglierei di informarti bene e poi avere domande specifiche da postare sul gruppo Facebook di Expatclic o su eventuali gruppi di expat a Strasburgo. In bocca al lupo!

  • Marcela

    says on:
    27/05/2020 at 5:33 PM

    Salve. Mia figlia e italiana però viviamo in Ecuador. Giulia (18 anni fra 2 settimane) vuole perfezionare il suo francese per poi iniziare l’università in Francia. Siamo indecisi su mandarla a Toulouse o Strasbourg. Sonó veramente persa visto che non conosco nessuna delle due città. Cosa mi puoi consigliare. ?. Grazie mille

    • claudiaexpat

      says on:
      27/05/2020 at 6:23 PM

      Ciao Marcela,
      io vi consiglio di partire dalle università, e decidere in base a quelle. Comunque di queste cose discutiamo molto sul nostro gruppo Facebook (se lo usi), lo trovi qui: https://www.facebook.com/groups/738427512836540/ Ti aspettiamo!

    • Venusiaexpat

      says on:
      02/06/2020 at 8:50 PM

      Cara Marcella,
      Scusa se ti rispondo con un po’ di ritardo.
      Conosco Strasburgo perché ci vivo da tre anni, mentre nella bella Toulouse sono stata solo in visita. Le due città sono splendide e credo che tua figlia avrebbe una bellissima esperienza in entrambe.
      Tuttavia, l’università di Toulouse è un tantino più influenzata da manifestazioni studentesche e tua figlia potrebbe dover far fronte a delle discontinuità.
      Strasburgo ha un università che, mi dicono, funziona molto bene (ha anche molte risorse), ed è molto stabile.
      In entrambi i casi, vi suggerisco di iniziare presto la ricerca di un alloggio (universitario o privato) perché è sempre un po’ complicato.
      Per tutte le domande che potrai avere in futuro, rivolgiti pure alla nostra comunità, come ti ha indicato Claudiaexpat.
      In bocca al lupo, e magari facci sapere come va.

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