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Dopo aver trascorso vent’anni in Giappone, l’australiana Lyn Doole è tornata alla sua casa a Maslin Beach nell’Australia del sud, dove ha aperto un piccolo centro di salute basato su diverse tecniche che ha raccolto in svariate parti del globo dove ha vissuto e dove l’hanno condotta i suoi interessi. Il più interessante dei trattamenti offerti dalla Zentai Day Spa è la Terapia della Luce Samassati, di cui Lyn ci fornisce un’ampia panoramica. Grazie Lyn !

Anche se la luce come medicina curativa è tornata in auge solo da poco, il suo uso risale a migliaia di anni fa ed era conosciuto da varie culture in tutto il mondo. Prima dell’arrivo degli Europei, in Messico, America Centrale e America del Sud era abbastanza normale portare i malati in cima alle montagne o sulla sommità di una piramide costruita allo scopo, per esporli a un bagno di sole ad ampio spettro e curarli in questo modo. I visitatori che hanno buone gambe, polmoni e resistenza alla salita oggi possono visitare una di queste piramidi fuori Tepotzlan a Morelos, in Messico.

Secoli fa, in quelli che oggi sono la Siria e il Libano, si praticava il bagno di sole terapeutico. Anche gli antichi egiziconoscevano le proprietà curative della luce, e preparavano tinture omeopatiche mettendo in acqua cristalli di diversi colori ed esponendoli al sole. A seconda della loro situazione di salute, i pazienti nell’Antica Grecia potevano trascorrere la convalescenza in stanze di colori diversi adiacenti ai templi. Si dice anche che le persone eminenti in Indiaindossassero grandi gioielli sia per concentrare sul corpo diverse frequenze luminose che per ostentare la loro ricchezza. Il culto del sole risale a millenni fa e si è sviluppato in molte aree, continuando ad attirare appassionati anche al giorno d’oggi.

L’interesse verso le terapie di colore e luce è andato scemando in occidente, con sporadici momenti di riscoperta nel secolo scorso e nel quarto di secolo precedente. Nel 1870 si scoprì che la luce del sole uccideva i batteri e si cominciarono ad usare i raggi ultravioletti per ridurre i germi nei teatri e dai barbieri. A metà del ventesimo secolo gli ospedali inglesi provarono a curare malattie cardiache e circolatorie con lampade a raggi ultravioletti. A partire dagli anni ’30 negli Stati Uniti l’oftalmologo Dr. Harry Riley Spitler cominciò a usare varie frequenze della luce per curare una serie di disagi. Cinquant’anni dopo, quando si scoprì un legame tra la mancanza di luce e lo stato depressivo invernale di persone che vivevano a latitudini molto a nord, furono sviluppate delle tecniche per curare i sintomi del SAD (Seasonal Affective Disorder, “sofferenza stagionale”) . Fu proprio in questo periodo che alcuni dermatologi che stavano sperimentando cure con le frequenze di radiazioni ultraviolette UVB ottennero qualche successo con pazienti che soffrivano di herpes e psoriasi. Adesso, all’inizio del ventunesimo secolo, molti medici sia allopata che alternativi usano la luce e i colori per curare e guarire molti disturbi.

Lyn

Lyn

Che risultati ci si può aspettare dall’uso dei sette colori dello spettro? Il rosso ha proprietà stimolanti, rafforza le reni, aiuta nelle malattie della pelle, nella cicatrizzazione dei tessuti, in problemi circolatori e nelle ferite non infette che guariscono lentamente. E’ un colore che si può applicare in una serie di condizioni croniche. L’arancione aiuta a rilassare i muscoli con crampi e calma l’asma. E’ utile in casi di depressione, di sclerosi e di malattie cardiache. Alternando l’arancione con l’indaco si purifica e riequilibria il sistema endocrino. Il giallo, oltre ad aiutare il sistema immunitario, è un agente purificatore, e viene dunque usato nelle pratiche disintossicanti e di pulizia. Il verde, avendo proprietà sedative e rinfrescanti, può essere usato per ridurre gonfiori localizzati, cisti e tumori. Quando il dolore risulta da un eccesso di energia, l’applicazione di raggi verdi elimina il disagio. Il turchese aiuta a regolarizzare l’intestino. Oltre ad essere rinfrescante e calmante, l’indaco è un potente antibatterico, e regola la pressione del sangue. Il viola ha un effetto sedante a livello fisico, ma a livello emotivo funge da stimolante. Naturalmente questi non sono che alcuni dei risultati ottenuti con l’applicazione di raggi di colore luminosi al corpo, e solo una manciata delle tante, tantissime combinazioni di colori a disposizione della persona curante.

Ma come e perchè la luce è così efficace? Buona domanda, ma che trova solo risposte elusive. Da un punto di vista Ayurvedico, si può dire che c’è un forte legame tra i chakra (centri simbolici del corpo umano), i nadis (formazioni di energia) e le frequenze luminose: -Chakra 1/ rosso -Chakra 2/arancione -Chakra 3/giallo -Chakra 4/verde -Chakra 5/turchese -Chakra 6/indaco -Chakra 7/viola

In effetti associare un determinato chakra che sta funzionando troppo, poco o non del tutto alla sua giusta luce funziona sempre per ristabilirne le funzioni. Ma perchè? La Medicina Tradizionale Cinese (MTC) vede una determinata malattia come un blocco o mancanza di equilibrio nei flussi di energia. Il carattere a multipla frequenza della luce permette di eliminare i blocchi e di ripristinare l’equilibrio del flusso d’energia. Ma come? Un’interpretazione della fisica quantistica vede la materia come luce compressa, che a sua volta può essere vista come onda o particella, anche se non allo stesso tempo. Questa potrebbe essere una spiegazione? Le ricerche di Fritz Albert Popp hanno dimostrato che le singole cellule comunicano attraverso fotoni, particelle di luce. L’approccio Samassati non solo considera che ogni cosa vivente ha un’impronta di luce, ma che tutto nell’universo è connesso da luce. Una caratteristica chiave del trattamento Samassati è infatti il legame tra il terapista e il paziente e la comune intenzione di ripristinare l’equilibrio in tutti i sistemi. Questo ci porta un po’ più vicini alla comprensione? Personalmente io sono al livello di “fede cieca“. Non ho idea di come o perchè la luce funziona, ma dopo aver constatato i risultati sui miei clienti, SO che funziona.

La luce va dove si ha bisogno di lei e non ci sono effetti collaterali conosciuti. Quelli che come me lavorano sui corpi con le loro piccole torce in una serie di punti di agopuntura, sono sempre eccitati dai risultati positivi su una lunga serie di disturbi di salute. Ho lavorato recentemente con un uomo di cinquant’anni che soffre di Sclerosi Multipla da una decina d’anni. Cinque mesi fa, quando abbiamo cominciato le nostre sedute settimanali, era sempre esausto, ma non riusciva a dormire perchè soffriva d’insonnia. Forti emicranie lo tormentavano, e lo stress gli offuscava la vista dell’occhio sinistro. Spesso perdeva ogni sensazione nelle gambe, la sinistra diventava a tratti semiparalizzata. Raffreddore da fieno, allergie, disturbi intestinali, fluttuazioni di temperatura, mancanza di equilibrio, manciate di medicinali, erano parte della sua routine quotidiana. In casa usava una sedia a rotelle e in rare occasioni usciva con una carrozzina a motore. Tutto questo è quasi completamente passato remoto: la scorsa settimana ha camminato in un centro commerciale, esultando per la sua capacità di essere di nuovo “normale”. Con l’aiuto della luce, ha riportato in vita il suo corpo.

Lyn
Maslin Beach, Australia
Novembre 2006

Traduzione dall’inglese a cura di Claudiaexpat