Home > Scuola > L’importanza della vita sociale nella scuola americana

Avevamo già conosciuto Delphine nel suo articolo su come si vive a Rhode Island da espatriati. La ringraziamo per essere di nuovo con noi, questa volta con un articolo molto interessante sull’importanza della vita sociale nella scuola americana.

 

Quello che mi ha colpito di più nella scuola americana da quando le due ragazze sono entrate nella scuola media (equivalente al college in Francia) è sicuramente l’incredibile vita sociale che vi si svolge e che è considerata tanto importante quanto l’apprendimento stesso.

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Foto di Anna Samoylova

La pianificazione lascia sempre tempo ad attività sociali ed extra-curriculari. Infatti, se la giornata inizia presto, tra le 7.45 e le 8.30, termina anche presto, tra le 14h e le 15h30. Non c’è pausa o ricreazione, il giorno è continuato. Anche il pranzo dura molto poco, circa 20 minuti.

A scuola gli studenti studiano ma vivono anche insieme, fanno parte di una comunità. La scuola americana incoraggia fortemente lo sviluppo di questo spirito di comunità che si trova sempre nelle città.

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Photo Rawpixel sur Unsplash

La scuola media comincia con un giorno chiamato Locker Day (Giorno dell’Armadietto) e un picnic con gli insegnanti per conoscersi.

Durante il Locker Day i genitori e gli studenti volontari aiutano i nuovi arrivati ​​a imparare come usare i loro nuovi armadietti e comporre il loro codice per aprirli.

Al liceo, Homecoming celebra l’inizio dell’anno scolastico. Durante questa giornata ogni studente indossa i colori del suo anno, le squadre sportive sfilano, vengono organizzati dei giochi, e si eleggono il re e la regina del’Homecoming. La giornata si chiude con una partita di calcio e un ballo.

Durante l’anno scolastico si svolge una Settimana dello Spirito. Questa settimana serve per educare gli studenti a riunirsi sotto un unico obiettivo. Ogni giorno della settimana ha un tema e gli studenti sono invitati a vestirsi nei colori del tema scelto.

All’”Athleisure Day” gli studenti si vestono comodamente, in abbigliamento sportivo o addirittura in pigiama. Al “Pink Day” sosterranno la ricerca contro il cancro al seno.

Orange day” o “Unity day” è il giorno in cui combattere il bullismo degli studenti e al “Team Day” gli alunni indossano i colori della loro squadra sportiva preferita. Vengono coinvolti anche i più piccoli, che diventano consapevoli dei problemi che li riguardano.

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Foto: Pixabay

Al termine delle lezioni o prima dell’inizio dei corsi, ci sono i “club” e sono previsti corsi di allenamento sportivo.

Molti studenti hanno “corsi di arricchimento dopo la scuola” (club), incontrano gli insegnanti per ottenere aiuto nei corsi che non hanno capito. Altri hanno formazione o giochi, se fanno parte di una squadra sportiva scolastica.

E le squadre sportive hanno un posto speciale nella vita della comunità. Ogni squadra indossa i colori della propria scuola e si sostiene l’un l’altra in giochi che mettono insieme anche i genitori. A volte la scuola noleggia degli autobus per permettere agli studenti di venire a sostenerla.

C’è un grande orgoglio nel rappresentare la propria scuola ed essere la migliore squadra nel proprio stato. I campionati sono organizzati tra le scuole alla fine delle diverse stagioni. I membri del team trascorrono molto tempo insieme, tra cene, feste per celebrare gli anziani (studenti che finiranno la scuola superiore) e banchetti di fine anno. Il giorno della partita è spesso un grande evento per tutta la scuola.

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Infine, al termine di ogni ciclo scolastico (elementare, medie, scuola superiore o università), viene organizzata una cerimonia per congratularsi con gli studenti per il loro successo e augurar loro buona fortuna per il futuro. Di conseguenza, gli studenti sentono di aver realizzato qualcosa d’importante e sono incoraggiati a valutare i loro sforzi. E al liceo viene organizzato anche un ballo di fine anno all’interno della scuola.

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Foto: Pixabay

Quindi, anche se la scuola americana è molto competitiva, gli studenti escono con un’esperienza sociale gratificante e memorabile.

 

Delphine Rouleau
www.livefromrhodeisland.com
Novembre 2018
Tradotto dal francese da Claudiaexpat

 

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