Home > Gastronomia > Kletitie, una ricetta moldava con un po’ di malinconia
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Claudiaexpat ci racconta di come imparando a fare le Kletitie, una ricetta moldava, si è avvicinata alla badante di sua suocera.

 

Qualche giorno fa Valentina mi ha mandato la foto che vedete in cima, e mi ha scritto “Sto facendo le kletitie e ti penso”:

Valentina è stata la badante di mia suocera per anni, fino alla sua morte. Viene dalla Moldavia e come molte donne che hanno migrato in Italia in cerca di lavoro, si è lasciata la famiglia alle spalle. E’ una bravissima cuoca, e ogni volta che andavamo a trovare mia suocera, ci preparava qualcosa di delizioso, e chiacchieravamo sempre intorno ai fornelli.

Il momento che ci piaceva di più era quando arrivavamo in montagna per una settimana, e lei ci cucinava tonnellate di kletitie. Le kletitie sono molto conosciute in Moldavia. Sono come crepes, con una procedura un po’ più laboriosa, e tutte le famiglie moldave le fanno, sia in versione dolce che salata.

Personalmente preferisco quella salata. Valentina usava il formaggio fresco di montagna e mi ricordo ancora il delizioso sapore salato di una kletitie calda con il formaggio fuso. Mi ricordo benissimo il rituale.

…una donna che, come molte altre, cucina il suo cibo in un paese straniero per sentirsi un po’ più a casa.

Valentina raccoglieva tutti gli ingredienti nella piccola cucina e scaldava due pentole, in modo da poter preparare un gran numero di kletitie. In giardino i bambini e gli adulti si godevano il pomeriggio, avevamo tutti fame ed eravamo pronti a buttarci sulla deliziosa merenda appena arrivava in tavola.

Valentina preparava le kletitie con un’abilità che viene solo dalla pratica ripetuta. Mentre le friggeva e le riempiva, mi raccontava storie della sua infanzia in Moldavia, e le kletitie ne facevano sempre parte. A colazione, in pomeriggio, di domenica, alle riunioni di famiglia, le kletitie erano sempre in tavola.

CI faceva lavorare tutti. I miei figli si ricordano ancora di come hanno imparato a riempire il sottile strato fritto e a piegarlo seguendo le istruzioni di Valentina. Naturalmente la parte migliore del processo era quando un piatto di kletitie calde appariva a fermare i giochi e le chiacchiere.

Le kletitie resteranno per sempre un caldo ricordo dei momenti che io e Valentina abbiamo trascorso insieme. E per me, un modo per avvicinarmi a una donna che, come molte altre, cucina il suo cibo in un paese straniero per sentirsi un po’ a casa.

Come fare le kletitie

Ingredienti:

2 uova
1/2 litro di latte
1 bicchiere di farina
un pizzico di sale
un cucchiaino d’olio

Se il ripieno è dolce, aggiungete due cucchiai di zucchero alla pastella

Preparazione:

Sbattete le uova con il latte, il sale e l’olio, aggiungete la farina, mescolando continuamente per evitare i grumi (figura 1). Riscaldate una pentola antiaderente e aggiungeteci un po’ d’olio. Quando è calda, versate un mestolino di pastella (come con le crepes). Quando il tutto è compatto e dorato, toglietelo dal fuoco e fatelo raffreddare su un piatto. Poi tagliate la kletitie come mostrato nella figura (figura 2), e riempitela come preferite (può essere formaggio, formaggio e prosciutto, pollo, carne trita, verdure…). Chiudetela come mostrato nella figura 3. Immergetela nell’uovo sbattuto e rimettetela nella pentola (figura 4) fino a quando diventa dorata su entrambi i lati  (figura 5).

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Le kletitie si possono servire anche con un ripieno dolce. A Valentina piaceva riempirle con mele grattugiate, zucchero e cannella.

 

Claudia Landini (Claudiaexpat)
Milano, Italia
Febbraio 2019
Foto ©ClaudiaLandini

 

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