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Silviaexpat ci racconta come fa lei per restare in contatto con l’Italia.

 

Per chi come molte di noi si sposta sul pianeta al ritmo di due, tre anni per paese di accoglienza, restare in contatto con il proprio paese di origine può essere una vera sfida – facilmente sormontabile però se si può contare, in ciascun nuovo paese di accoglienza, su una buona rete Internet.

Perchè è vero che restare in contatto con amici, genitori, fratelli, cugini etc spesso aiuta a seguire la realtà del paese, ma è anche vero che è molto più semplice farlo per esempio attraverso i siti web dei quotidiani o delle riviste a cui siamo legati. E’ anche più divertente e talvolta emozionante, no? Essere seduti nel proprio angolino, in cucina, o nel living o anche raggomitolate nel letto in chissà quale regione del mondo e starsene a tu per tu con gli interessanti articoli di Internazionale… è una delle prime cose che faccio appena ho la connessione! Mi fa sentire meno persa nel cosmo, ancora legata a qualcosa che riconosco come mio, come familiare, perchè mi racconta in un modo che reputo appunto familiare, la realtà italiana e quella internazionale.

Personalmente poi mi collego giornalmente a Repubblica e l’Unità, per le notizie di politica e cronaca prettamente italiana (sull’Unità, anche per le vignette di Staino, che continuano a farmi ridere!), sperando sempre in un commento scritto di Michele Serra o in articoli d’opinione, di cultura e di viaggi intelligenti e positivi.

E poi, volenti o nolenti c’è la la Rai Tv, con la sua programmazione (ancora!!)  intelligente su Rai Tre. E infatti, una delle cose che amo di più, lo confesso, è guardarmi gli interventi di Luciana Littizzetto a Che tempo che fa, la trasmissione di Fabio Fazio, ormai un appuntamento storico direi, dato che va in onda già dal 2004-05. La Littizzetto è, a detta di una giornalista americana corrispondente dall’Italia, la migliore giornalista del Belpaese. E sono d’accordo!! Adoro le sue sintesi politiche, mi fanno impazzire le sue incazzature contro la Banda Bassotti al governo e penso che sia l’unica a dire pane al pane, a modo suo, certo, satirico e irriverente, rispetto a quanto (non) sta succedendo in Italia. Insomma, aspetto con ‘ansia’ la domenica sera per sentire Lucianina che mi riassume le vicende patetico-politiche dei nostri, mi fa troppo ridere… per non piangere!

E poi la mitica Milena Gabanelli, di Report, che davvero ci ricorda, ovunque noi siamo, in Australia o in Guatemala, fatti e misfatti di casa nostra. Certe puntate me le riguardo ciclicamente, anche lì, più che per piangere, per ricordarmi che da qualche parte, perfino in Rai, c’é qualcuno che prende nota e che racconta… Brava Milena!

Per informarsi e ridere poi, fino a quest’estate, c’era anche la possibilità di rivedersi in rete Parla con me. Non amo particolarmente la Dandini (preferivo ai tempi La TV delle Ragazze…) e quindi devo ammettere che i motivi per cui ancora mi riguardo certi momenti clou di Parla Con Me sono più legati alla comicità di Neri Marcorè e Caterina Guzzanti, geniali nelle loro imitazioni di alcuni ben noti politici italiani, che non alle famose interviste di Serena Dandini sul divano rosso. Certo è comunque che sia le interviste serie che le altre ‘interviste’ (con Marcorè-Di Pietro, la Guzzanti-Gelmini, la Mannironi-Meloni etc) mi aiutavano a capire l’Italia, e mi hanno dato, se vogliamo, il polso della situazione, un po’ il Teatro dell’Assurdo per lo più… Come le interviste al citofono di Andrea Rivera, ne vogliamo parlare???

Per alcuni anni ho anche visitato con mia figlia il sito della Melevisione, interattivo per bambini. Quando infatti non riuscivamo a captare la Rai (in Pakistan o poi in Sudan) era un po’ una tragedia e allora via su internet, se non altro per seguire l’italiano dei bambini, perchè Emily seguisse da vicino e da lontano le faccende italiane legate alla sua età…

Per finire poi, in bellezza, spesso mi collego anche al sito più effimero di Elle, mica per altro, ma per restare al corrente di gossip nostrani, ricette contemporanee, moda e altro. Che dire? Italiani si nasce e si rimane anche al Polo Nord o al Tropico del Cancro…

 

Silviaexpat
Berlino
Ottobre 2011
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